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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 ottobre 1968, n. 1490

Current text a fecha 1982-11-14

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;

Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;

Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;

Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312;

Veduta la domanda in data 20 agosto 1968, presentata dal presidente del consiglio di amministrazione della scuola superiore per interpreti e traduttori, con sede centrale a Milano - eretta in ente morale con decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1958, n. 983 - per ottenere l'istituzione ed il riconoscimento di un istituto universitario di lingue moderne, con sede principale a Milano;

Udito il Consiglio superiore della pubblica istruzione;

Riconosciuta l'opportunita' di accogliere la predetta domanda e di far luogo all'istituzione ed al riconoscimento del libero istituto universitario di lingue moderne;

Sulla

proposta del Ministro per la pubblica istruzione, di concerto con il Ministro per il tesoro; Decreta:

Art. 1

E' istituito, con sede principale a Milano, l'istituto universitario di lingue moderne, formato da una facolta' di lingue e letterature straniere, il cui statuto, annesso al presente decreto, e' approvato e firmato, d'ordine del Presidente della Repubblica, dal Ministro per la pubblica istruzione.

Art. 2

L'istituto universitario anzidetto appartiene alla categoria di cui al n. 2 dell'art. 1 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, ed il mantenimento ne e' assicurato dall'ente morale "Scuola superiore per interpreti e traduttori.

SARAGAT SCAGLIA - COLOMBO

Visto, il Guardasigilli: CAVA

Registrato alla Corte dei conti, addi' 14 marzo 1969

Atti del Governo, registro n. 225, foglio n. 143. - GRECO

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 1

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne Art 1. L'istituto universitario di lingue moderne, promosso dall'ente morale "Scuola superiore per interpreti e traduttori" di Milano, ha lo scopo di contribuire alla ricerca scientifica nel campo delle lingue, delle letterature e della storia delle civilta' moderne e di preparare coloro che intendano dedicarsi alla professione di insegnante di lingue moderne.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 2

Art. 2. L'I.U.L.M. e' autonomo ai sensi dell'[art. 33 della Costituzione](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:costituzione:1947-12-27~art33) italiana. Esso ha personalita' giuridica a norma dell'art. 1, secondo comma, n. 2 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato dal [regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1933-08-31;1592), ed e' disciplinato, nel suo funzionamento, dalle leggi e dai regolamenti generali e speciali, nonche' dalle norme del presente Statuto. La vigilanza dello Stato sull'I.U.L.M. e' esercitata dal Ministero della pubblica istruzione.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 3

Art. 3. L'ente morale "Scuola superiore per interpreti e traduttori" cura il perseguimento dei fini istituzionali dell'I.U.L.M. e ne assicura il mantenimento.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 4

Art. 4. Il governo dell'I.U.L.M. e' esercitato da un consiglio d'amministrazione, da un direttore e da un consiglio di facolta', secondo le rispettive competenze a norma degli articoli seguenti e delle disposizioni generali vigenti.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 5

Art. 5. Il consiglio d'amministrazione ha il governo amministrativo e la gestione economica e patrimoniale dell'I.U.L.M. Esso e costituito: a) dai membri del consiglio d'amministrazione dell'ente morale Scuola superiore per interpreti e traduttori (E cioe': dai fondatori dell'ente morale i quali ne sono membri di diritto. Ogni fondatore mancante sara' sostituito da un componente indicato dagli altri membri fondatori e da quelli che nel tempo li avranno cosi' sostituiti; dai due rappresentanti del Ministero della pubblica istruzione; dal rappresentante del Ministero degli affari esteri; dai rappresentanti degli enti o privati che abbiano notevolmente contribuito, con donazioni ed elargizioni, allo sviluppo dell'ente. Tali rappresentanti, in numero non superiore a due, sono nominati dal consiglio d'amministrazione). b) dal direttore dell'istituto (che dev'essere professore universitario); c) da un professore di ruolo dell'istituto, designato dal consiglio di facolta' dell'istituto stesso; d) dal direttore amministrativo. La presidenza del consiglio d'amministrazione dell'I.U.L.M. spetta al presidente del consiglio d'amministrazione dell'ente morale "Scuola superiore per interpreti e traduttori", il quale ne ha la legale rappresentanza. In seno al consiglio d'amministrazione e' nominato un comitato esecutivo di tre membri del quale fanno parte: il presidente, ii direttore dell'istituto, il direttore amministrativo. I membri del consiglio d'amministrazione durano in carica quattro anni e sono sempre rieleggibili.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 6

Art. 6. Il consiglio d'amministrazione ha le seguenti attribuizioni: a) delibera sul bilancio preventivo e sul conto consuntivo di ciascun esercizio che inizia il 1 novembre e termina il 31 ottobre; b) nomina il direttore dell'istituto e il direttore amministrativo dell'istituto stesso; c) conferisce gli incarichi d'insegnamento su proposta del consiglio di facolta'; d) delibera sui programmi dei singoli corsi, su proposta del consiglio di facolta'; e) delibera sulle assegnazioni ordinarie e straordinarie di fondi all'istituto; f) propone all'approvazione del Ministero le eventuali modificazioni dello statuto; g) provvede all'amministrazione dell'istituto. Il consiglio d'amministrazione delibera a maggioranza di voti. A parita' di voti prevale il voto del presidente. Le sue deliberazioni sono valide allorche' siano presenti la meta' piu' uno dei suoi membri. Il consiglio d'amministrazione si riunisce, di diritto, due volte all'anno e tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario. Il consiglio d'amministrazione puo' delegare alcune delle sue finzioni o conferire incarichi particolari. Il comitato esecutivo prepara il lavoro del consiglio d'amministrazione e ne esegue le deliberazioni. Esso si riunisce ogni qualvolta i suoi membri lo ritengano necessario.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 7

Art. 7. Il presidente del consiglio d'amministrazione: presiede le adunanze del consiglio stesso; cura, attraverso il comitato esecutivo ed il direttore amministrativo, l'esecuzione dei provvedimenti del consiglio d'amministrazione, salva la competenza del direttore dell'istituto in materia scientifica e didattica; puo' adottare deliberazioni di urgenza in campo amministrativo e di disciplina, del personale, salvo ad ottenerne la ratifica dal consiglio di amministrazione nella prima successiva riunione.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 8

Art. 8. Il direttore dell'istituto dura in carica quattro anni e puo' sempre essere riconfermato. Le sue attribuzioni sono le seguenti: a) rappresenta l'istituto universitario di lingue moderne nelle cerimonie e nei conferimenti dei titoli accademici; b) esercita l'alta vigilanza sull'Istituto universitario di lingue moderne e sull'attivita' del personale docente; c) riferisce al consiglio d'amministrazione sull'attivita' scientifica e didattica dell'istituto; d) provvede all'esecuzione delle deliberazioni del consiglio d'amministrazione in materia scientifica e didattica.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 9

Art. 9. Il direttore amministrativo sovrintende, in conformita' alle disposizioni del consiglio d'amministrazione, del presidente, del direttore dell'istituto e del consiglio di facolta', a tutti i servizi amministrativi e contabili. Egli e' responsabile dell'osservanza delle norme legislative e regolamentari degli istituti di istruzione di grado universitario.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 10

Art. 10. Il consiglio di facolta' si compone del direttore dell'istituto, che lo presiede, e dei professori di ruolo della facolta'. Possono essere chiamati altresi' a farne parte, escluse le questioni concernenti l'assegnazione dei posti di ruolo ed il conferimento degli incarichi d'insegnamento, anche un rappresentante dei professori incaricati, un rappresentante degli assistenti ed uno degli studenti.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 11

Art. 11. Il consiglio di facolta' coadiuva il direttore dell'istituto nell'esercizio delle funzioni a lui demandate, coordina i programmi d'insegnamento, designa gli insegnanti ai quali attribuire le cattedre di ruolo vacanti e propone i nominativi dei professori da chiamare alle cattedre stesse, da' pareri su tutte le questioni sulle quali il consiglio di amministrazione lo interpelli ed esercita ogni altra funzione ad esso demandata dalle leggi sull'ordinamento universitario, salva la competenza degli altri organi prevista dal presente statuto. - Docenti.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 12

Art. 12. ((L'insegnamento ufficiale e' impartito da professori ordinari, straordinari ed associati. Il ruolo dei professori universitari dello I.U.L.M. comprende le seguenti fasce: a) professori ordinari e straordinari; b) professori associati. Il ruolo organico dei professori della prima fascia e' costituito da 3 posti. Il ruolo organico dei professori della seconda fascia e' costituito da 35 posti. Possono essere inoltre stipulati contratti di diritto privato con studiosi o esperti italiani e stranieri per l'attivazione di corsi integrativi di quelli ufficiali ai sensi degli [articoli 25](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1980-07-11;382~art25) e [29 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1980-07-11;382~art29).))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 13

Art. 13. ((Ai professori di ruolo spetta il trattamento economico e di carriera che lo Stato attribuisce ai professori di ruolo delle universita' governative provvisti della medesima anzianita' di servizio. In caso di trasferimento allo I.U.L.M. di professori di ruolo appartenenti ad altri istituti universitari, saranno applicate le disposizioni vigenti in materia per i professori delle universita' governative. Ai professori di ruolo della prima fascia e' assicurato il trattamento di previdenza e di quiescenzache le norme legislative vigenti stabiliscono per i professori di ruolo delle universita' governative. Ai professori di ruolo della seconda fascia ai fini del trattamento Di previdenza e di quiescenza, sono applicate le vigenti e future Disposizioni di legge in materia riguardanti il corrispondente personale docente delle universita' statali.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 14

Art. 14. ((Il ruolo organico dei ricercatori universitari e' costituito da 45 posti. Ai ricercatori dello I.U.L.M. spetta il trattamento economico e di carriera che lo Stato attribuisce ai ricercatori di ruolo delle universita' governative. Ai fini del trattamento di previdenza e di quiescenza, si applicano ai ricercatori le stesse disposizioni di legge in materia previste dal vigente statuto per gli assistenti di ruolo. Per le modalita' inerenti la ripartizione dei posti di ricercatore e la loro copertura, per l'inquadramento nel ruolo entro i limiti dei posti in organico di cui ai precedenti commi, la disciplina generale, i diritti, le funzioni ed i doveri si applicano, in quanto compatibili con il presente statuto e con la natura dell'universita' non statale, le disposizioni di legge vigenti riguardanti i ricercatori universitari.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 15

Art. 15. ((I docenti di ruolo hanno l'obbligo di presentare entro il mese di giugno al direttore dell'Istituto i programmi dei corsi che si propongono di svolgere nell'anno successivo ed il consiglio di facolta' deve esaminarli e coordinarli introducendo eventuali modificazioni volte ad assicurare un armonico svolgimento dei vari corsi anche, laddove sia possibile, nel quadro di una preordinata interdisciplinarita'. Il consiglio di amministrazione, su proposta del consiglio di facolta', stabilisce prima dell'inizio di ogni anno accademico, il numero degli insegnamenti complementari da impartire nell'anno accademico stesso; stabilisce altresi' il numero massimo delle immatricolazioni per il successivo anno accademico.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 16

Art. 16. Presso l'I.U.L.M., oltre ai corsi a titolo ufficiale, possono impartirsi corsi a titolo privato, in conformita' alle norme del vigente testo unico delle leggi sull'istruzione superiore e del regolamento universitario.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 17

Art. 17. ((Alle cattedre di lingue straniere sono inoltre assegnati lettori di nazionalita' o di madre lingua straniera i quali collaborano con i professori nella ricerca scientifica e nella attivita' didattica. I lettori di lingua straniera sono assunti con contratto di Diritto privato secondo le modalita' previste dall'[art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1980-07-11;382~art28).))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 18

Art. 18. Il numero dei posti, le qualifiche e la dotazione organica del personale amministrativo e' determinato dalla tabella C, annessa al presente statuto. ((Per quanto non previsto dal presente statuto, la disciplina dei rapporti con il personale non docente in genere, deve prevedere uno stato giuridico ed un trattamento economico non inferiori rispetto a quelli del personale non docente delle universita' e degli istituti superiori statali, che svolga le stesse mansioni e funzioni. A favore del personale non docente vengono applicate le vigenti norme di legge in materia di assicurazioni sociali obbligatorie, di assistenza sanitaria e di indennita' di anzianita')). L'I.U.L.M. puo' avvalersi per il funzionamento dei servizi amministrativi del personale amministrativo dell'ente morale "Scuola superiore per interpreti e traduttori". Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione SCAGLIA

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 19

Art. 19. ((La facolta' conferisce la laurea in lingue e letterature straniere. Titolo di ammissione: quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge. La durata del corso degli studi e' di 4 anni. Il consiglio di facolta' potra', a quanti siano in possesso di un'altra laurea italiana o titolo equipollente straniero, nonche' dei titoli rilasciati in base alla [legge 2 aprile 1968, n. 458](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1968-04-02;458), accordare l'abbreviazione dei corsi presso la facolta' medesima)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 20

Art. 20. ((Finalita', durata e articolazione del corso di laurea)) ((Il corso di laurea in lingue e letterature straniere ha lo scopo di assicurare la preparazione per le funzioni ed attivita' che possono essere svolte dai laureati del settore delle lingue moderne eventualmente definite dalla normativa nazionale e comunitaria. In particolare il corso di laurea ha lo scopo di fornire le competenze scientifico - professionali pertinenti all'ambito delle lingue e delle letterature, culture, istituzioni e civilta' straniere, necessarie per operare nella scuola di ogni ordine e grado, nell'editoria, nel turismo, nei rapporti internazionali, nella promozione della cultura italiana all'estero e nell'informazione. La durata del corso di laurea in lingue e letterature straniere e' fissata in quattro anni. Il corso di laurea si articola in due bienni. Il numero delle annualita' complessive e' non inferiore a diciannove. Il primo biennio, comune a tutti gli indirizzi, comprende nove annualita'. Il secondo biennio e' di specializzazione e si articola in indirizzi, ciascuno dei quali comprende dieci annualita'. I consigli delle strutture competenti determinano le modalita' di passaggio dal primo al secondo biennio. Eventuali annualita' aggiuntive indispensabili alla formazione dell'indirizzo scelto sono definite dai consigli delle strutture competenti. Il corso di laurea prevede quattro annualita' della prima lingua e letteratura straniera (lingua quadriennale) e tre annualita' della seconda lingua e letteratura straniera (lingua triennale). Lo studente puo' chiedere di portare a quattro le annualita' della seconda lingua e letteratura straniera (lingua quadriennalizzata), e di aggiungere due o tre annualita' di una terza lingua e letteratura straniera secondo modalita' specifiche definite dagli organismi competenti, sentite le strutture interessate. Gli esami delle lingue e letterature straniere comprendono per ciascun anno di corso una prova scritta e orale di lingua, le cui modalita' e propedeuticita' sono determinate dai singoli corsi di laurea. L'impegno didattico complessivo e' fissato dalle strutture competenti. L'attivita' didattico - formativa del corso di laurea e' teorica e pratica e comprende corsi di lezioni, esercitazioni, laboratori, seminari, dimostrazioni, attivita' guidate, prove parziali di accertamento, correzione e discussione di elaborati, viaggi di studio all'estero, fruizione di programmi radiotelevisivi in lingua straniera, letture di giornali e riviste in lingua straniera, forme di tutorato. Di norma ogni annualita', cui corrisponde un corso di insegnamento, ha una durata di circa 100 ore, comprensive di tutte le attivita' didattiche. Per motivate esigenze didattiche e' possibile svolgere corsi aventi una durata minima di circa 50 ore. La facolta' puo' istituire corsi integrati costituiti da un massimo di due moduli; i docenti di ciascun modulo fanno parte della commissione di esame. L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta, nell'ambito della civilta' della lingua e letteratura quadriennale o quadriennalizzata su un argomento coerente con il piano degli studi seguito dallo studente, secondo modalita' definite dalle strutture competenti. Il diploma di laurea menzionera' la lingua quadriennale e la lingua triennale (o quadriennalizzata). Dell'indirizzo seguito si fara' menzione nel certificato di laurea)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 21

Art. 21. ((Biennio comune e di specializzazione)) ((a) Biennio comune. Il biennio comune prevede le seguenti nove annualita': due della lingua e letteratura quadriennale, ciascuna con la relativa prova scritta e orale di lingua; due della lingua e letteratura triennale, ciascuna con la relativa prova scritta e orale di lingua; una dell'area disciplinare di italianistica (letteratura italiana), cui va fatta precedere come propedeutica una prova scritta, le cui modalita' sono stabilite dalle strutture competenti; una dell'area disciplinare di scienze storiche (storia medievale o moderna o contemporanea); una dell'area disciplinare di scienze del linguaggio, una dell'area disciplinare di scienze glottodidattiche, filologia afferente alla lingua quadriennale. b) Biennio di specializzazione. Nel quadro delle vigenti norme sull'autonomia universitaria, la facolta' attiva gli indirizzi confacenti alla propria programmazione, al mercato del lavoro e alle risorse disponibili. Il biennio di specializzazione si articola nei seguenti indirizzi: artistico - letterario; scienze della formazione linguistica; storico - internazionale; umanistico - informatico. La facolta' puo' istituire indirizzi diversi da quelli sopra elencati, in base a proprie specifiche esigenze e sulla base degli insegnamenti attivati. Per risorse umane disponibili si intendono anche quelle mutuabili da altre facolta' o corsi di laurea della stessa universita'. Ogni indirizzo comprende le seguenti dieci annualita': due della lingua e letteratura quadriennale, ciascuna con la relativa prova scritta e orale di lingua; una della lingua e letteratura triennale, ciascuna con la relativa prova scritta e orale di lingua; cinque caratterizzanti dell'indirizzo, stabilite dal consiglio di facolta', sulla base delle finalita' specifiche di ogni indirizzo, delle disponibilita' effettive dei docenti in rapporto agli insegnamenti da impartire, nonche' delle attrezzature e del numero di studenti iscritti al corso di laurea; due a scelta libera da parte dello studente)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 22

Art. 22. ((Aree disciplinari)) ((Ai sensi dell'[art. 9, lettera d), della legge n. 341 / 1990](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;341~art9-letd), la facolta' in conformita' con le specifiche annualita' previste per ciascun biennio e secondo criteri di coerenza e di funzionalita' con gli indirizzi attivati, adotta curricula didattici fondati su aree disciplinari, che comprendono una o piu' discipline scientifiche affini, raggruppate per raggiungere determinati obiettivi didatticoformativi. Oltre che dalle aree disciplinari di cui all'art. 21, lettera a): a) italianistica settori scientifico-disciplinari: L11A, L12A, L12B, L12E; b) scienze storiche, settori scientifico-disciplinari: L02A, L02B, L13E, L13H, L13I, L14A, L15B, L23F, L23G, M01X, M04X, M02A, M02B, M03A, M03B, M03C, M03D, M08E, M12A, M13X, P03X, Q02X, Q03X, Q04X, Q06A, Q06B; c) scienze del linguaggio, settori scientifico-disciplinari: K05A (linguaggi e traduttori), K05C (cibernetica), K05B (fondamenti dell'informatica, linguaggi di programmazione), L09A, M07E; d) scienze glottodidattiche, settori scientifico-disciplinari: L09A, L09H, L16B (didattica della lingua francese), L17C (didattica della lingua spagnola), L17D (didattica della lingua portoghese), L18C (didattica della lingua italiana), L19B (didattica della lingua tedesca), L12B (didattica della lingua russa); le aree caratterizzanti gli indirizzi saranno scelte anche dalle seguenti aree disciplinari: e) lingue e letterature straniere (un'area disciplinare per ogni lingua e letteratura: anglistica, francesistica, germanistica, ispanistica, slavistica, ecc.), settori scientificodisciplinari: L06E, L09C, L09E, L09F, L09G, L10B, L10C, L13A, L13B, L13D, L14B, L14C, L14D, L16A, L16B, L17A, L17B, L17C, L17D, L18A, L18B, L18C, L19A, L19B, L20B, L20C, L21A, L21B, L21C, L21D, L22A, L22B, L22C, L22D, L23A, L23B, L23C, L23D, L24A, L24B, L24C, L24D, L24E; f) scienze filologiche, settori scientifico-disciplinari: L05A, L05C, L06A, L06B, L06E, L09C, L09E, L09F, L09G, L10A, L10B, L10C, L10D, L11B, L13A, L13B, L13C, L14B, L14C, L14D, L16A, L16B, L17A, L17C, L18A, L20A, L21A, L22A, L23A, L23B; g) scienze della letteratura (storia della critica, letterature comparate, ecc.), settori scientifico-disciplinari: L12C, L12D, M07D; h) scienze storico-culturali (storia della cultura, ecc.), settori scientifico-disciplinari: L16A, L17A, L18A, L19A, L21B, M03A, M03B, M05X; i) scienze dell'arte, della nusica e dello spettacolo, settori scientifico-disciplinari: L05G, L05H, L05I, L23E, L25A, L25B, L25C, L25D, L26A, L26B, L27A, L27B, L27C; j) scienze della comunicazione, settori scientifico-disciplinari: Q05A, Q05B, Q05C, Q05D, Q05E; k) scienze geografiche, settori scientifico-disciplinari: M06A, M06B, P01G, P0VH, P01J; l) scienze dell'educazione, settori scientifico-disciplinari: M09A, M09B, M09C, M09D, M09E, M09F, M10A, M11A, M11B, M11C, M11D; m) scienze filosofiche, settori scientifico-disciplinari: L13F, L13G, L23H, M07A, M07B, M07C, M07D, M08A, M08B, M08C, M08D, M08E, Q01A, Q01B; n) lingue e culture classiche, settori scientifico-disciplinari: L02A, L02B, L06C, L06D, L07A, L07B, L08A, L08C, M08B, M12B; o) scienze economiche, settori scientifico-disciplinari: P01A, P01C, P01G, P01H, P01J, P02B, P03X; p) scienze giuridiche, settori scientifico-disciplinari: N01X, N02X, N09X, N10X, N11X, N14X; q) scienze informatiche, settori scientifico-disciplinari: K05A (fondamenti di informatica, teoria e tecnica dell'elaborazione dell'immagine, informatica grafica), K05B (informatica applicata), M12A (organizzazione informatica degli archivi); r) area dei linguaggi informatici, settori scientificodisciplinari: K05A (linguaggi e traduttori), K05C (cibernetica), K05B (fondamenti dell'informatica, linguaggi di programmazione); s) altre aree disciplinari, secondo gli indirizzi attivati, ai sensi del precedente art. 21. Per ogni area disciplinare, le strutture competenti individuano i settori scientifico-disciplinari e i relativi insegnamenti di cui al decreto presidenziale 12 aprile 1994 ed eventuali successive modificazioni)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 23

Art. 23. ((Manifesto degli studi)) ((All'atto della predisposizione del manifesto annuale degli studi, la facolta' determina, con apposita delibera, quanto espressamente previsto dal [comma 2 dell'art. 11 della legge n. 431 / 1990](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;431~art11-com2). In particolare, la facolta': a) propone il numero di posti a disposizione degli iscritti al primo anno; b) stabilisce i corsi ufficiali di insegnamento (monodisciplinari od integrati), che costituiscono le singole annualita', e le denominazioni delle discipline dei corsi, desumendole dai settori scientifico-disciplinari, nel vincolo della normativa nazionale ed eventualmente della Unione europea. Definisce inoltre le specificazioni piu' opportune (I, II, generale, avanzato, ecc.) che giovino a differenziare piu' esattamente il livello ed i contenuti didattici; c) sentite le strutture interessate, fissa la frazione temporale delle discipline afferenti ad una medesima annualita' integrata; d) precisa le eventuali propedeuticita' degli esami di profitto; e) fissa il piano degli studi per ogni anno di corso e per ogni indirizzo attivato; f) determina i raccordi richiesti dalle eventuali direttive della Unione europea. Ai sensi del decreto ministeriale 2 ottobre 1995 (Gazzetta Ufficiale 17 giugno 1996), il corso di laurea in lingue e letterature straniere e' affine ai corsi di laurea e ai corsi di diploma delle facolta' di lingue e letterature straniere, lettere e filosofia, magistero, scienze della formazione, scienze della comunicazione, e delle scuole superiori di lingue moderne per interpreti e traduttori. Per il riconoscimento degli insegnamenti, ai fini del passaggio da tali corsi e da quelli di altre facolta' al corso di laurea in lingue e letterature straniere, i consigli degli organismi competenti adottano il criterio generale della loro validita' culturale (propedeutica o professionale), nell'ottica della formazione richiesta per il conseguimento del diploma di laurea. La facolta' puo' riconoscere gli insegnamenti seguiti con esito positivo nei corsi di diploma universitario, indicando le singole corrispondenze, anche parziali, con gli insegnamenti del corso di laurea. La facolta' indica inoltre sia gli eventuali insegnamenti integrativi, appositamente istituiti ed attivati, per completare la formazione per accedere al corso di laurea, sia gli insegnamenti specifici del corso di laurea necessari per conseguire il diploma di laurea. Gli insegnamenti integrativi non sono necessariamente propedeutici agli insegnamenti specifici. La facolta' indica inoltre l'anno di corso del corso di laurea cui lo studente si potra' iscrivere. Nei trasferimenti degli studenti dal corso di laurea a un corso di diploma universitario, la facolta' riconosce gli insegnamenti sempre col criterio della loro utilita' ai fini della formazione necessaria per il conseguimento del nuovo titolo e indicano il piano degli studi da completare per conseguire il titolo e l'anno di corso cui lo studente puo' iscriversi)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 24

Art. 24. La votazione degli esami scritti ed orali viene espressa in trentesimi. Quella degli esami di laurea in centodecimi.

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 25

Art. 25. ((Finalita')) ((Presso la facolta' di scienze della comunicazione e dello spettacolo e' attivato il corso di laurea in scienze della comunicazione. Finalita' generale del corso di laurea in scienze della comunicazione e' la formazione di operatori e professionisti dei processi culturali e delle reti comunicative nella prospettiva delle grandi modificazioni prodotte nei settori della comunicazione (stampa, televisione, radiofonia ecc.) dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 26

Art. 26. ((Durata e articolazione del corso di laurea)) ((Titolo di ammissione al corso di laurea in scienze della comunicazione e' il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. La durata del corso di laurea in scienze della comunicazione e' di cinque anni. Il corso degli studi prevede un biennio formativo di base ed un triennio successivo di specializzazione articolato in tre indirizzi finalizzati ad una preparazione professionale in uno specifico settore. Gli indirizzi del triennio di specializzazione sono: a) comunicazioni di massa; b) comunicazione istituzionale e di impresa; c) giornalismo. L'attivazione e l'eventuale disattivazione degli indirizzi sono disposte, su proposta del consiglio di corso di laurea, dal consiglio di facolta'. L'attivita' didattica e' articolata in lezioni, esercitazioni, seminari e prove di valutazione. L'impegno didattico complessivo e' determinato dalle strutture didattiche competenti.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 27

Art. 27. ((Biennio di formazione di base)) ((Nel primo biennio il piano degli studi prevede dieci insegnamenti fondamentali, scelti entro le seguenti aree disciplinari: 1) Area scientificotecnologica: Informatica generale - Sistemi e Tecnologie della Comunicazione; 2) Area comunicativa: Sociologia della comunicazione - Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa; 3) Area economica: Economia politica - Politica economica - Economia pubblica; 4) Area sociologica: Sociologia; 5) Area semiologica: Semiotica; 6) Area linguistica: Linguistica generale - Sociolinguistica; 7) Area psicologica: Psicologia dei processi cognitivi - Psicolinguistica; 8) Area giuridica: Diritto pubblico - Diritto privato; 9) Area storica: Storia economica e sociale dell'eta' contemporanea - Storia contemporanea. Le prime 9 discipline saranno scelte dalla facolta' entro le aree (con non piu' di un insegnamento per ciascuna area), mentre la decima disciplina sara' scelta tra gli insegnamenti non sostenuti nelle aree 1) e 2). La facolta' potra' sostituire gli insegnamenti indicati nelle aree con altri strettamente affini, con identiche finalita' ed analogo contenuto culturale e comunque entro lo stesso raggruppamento concorsuale. Entro il biennio di formazione base o al massimo entro il terzo anno, lo studente dovra' sostenere inoltre: due prove scritte di composizione o elaborazione di testi con l'uso di un programma di elaborazione testi, una in lingua italiana e l'altra in lingua inglese; un colloquio diretto ad accertare la conoscenza della lingua inglese. Ai fini della preparazione a queste prove la struttura didattica competente organizza appositi corsi, avvalendosi del centro linguistico interfacolta', ove per essere ammesso alla prova di composizione testi, lo studente dovra' frequentare e superare un laboratorio di scrittura, nelle forme che saranno indicate dalla struttura didattica, anche istituendo specifici lettorati o attivando corsi di teoria e tecnica della scrittura.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 28

Art. 28. ((Triennio di indirizzo)) ((Per essere ammesso agli esami di profitto del triennio lo studente deve aver superato tutti gli esami obbligatori del biennio propedeutico. Le due prove scritte di lingua e il colloquio di conoscenza della lingua inglese possono essere superati anche entro il terzo anno. La scelta dell'indirizzo da seguire avviene all'atto dell'iscrizione al terzo anno, e puo' essere successivamente modificata. Ogni indirizzo comporta tre insegnamenti fondamentali comuni, sette insegnamenti costitutivi dell'indirizzo e quattro insegnamenti opzionali, da scegliere tra quelli indicati al successivo art. 30. Insegnamenti fondamentali comuni del terzo anno: 1) un insegnamento a scelta tra retorica e stilistica; lingua straniera moderna; grammatica italiana; storia della lingua italiana. 2) un insegnamento a scelta tra: comunicazione visiva; iconologia e iconografia; semiologia del cinema e degli audiovisivi; disegno industriale. 3) un insegnamento a scelta tra: antropologia culturale; psicologia sociale; scienza della politica; Sociologia dei processi culturali. I 7 insegnamenti costitutivi di ogni indirizzo sono scelti entro i seguenti elenchi di 9 insegnamenti: Indirizzo in comunicazioni di massa: insegnamenti costitutivi: 1). Diritto dell'informazione e della comunicazione; 2). Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico; 3). Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico; 4). Teorie e tecniche del linguaggio radiotelevisivo; 5). Storia del giornalismo e delle comunicazioni sociali; 6). Economia e organizzazione delle imprese editoriali; 7). Storia delle relazioni internazionali; 8). Metodologia e tecnica della ricerca sociale; 9). Teorie e tecniche dei nuovi media. Indirizzo in Comunicazione istituzionale e d'impresa: insegnamenti costitutivi: 1). Diritto dell'economia; 2). Economia aziendale o Organizzazione aziendale; 3). Marketing; 4). Scienza dell'opinione pubblica o Istituzioni politiche e gruppi di pressione; 5). Metodologia e tecnica della ricerca sociale; 6). Teorie e tecniche della comunicazione pubblica; 7). Teorie e tecniche della promozione d'immagine; 8). Tecniche della comunicazione pubblicitaria; 9). Storia dell'industria o Storia economica contemporanea. Indirizzo in Giornalismo (1): insegnamenti costitutivi: 1). Storia del giornalismo; 2). Diritto dell'informazione e della comunicazione; 3). Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico oppure: Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo; 4). Teoria e tecniche dei nuovi media; 5). Economia della comunicazione, oppure: Economia e gestione delle imprese di comunicazione oppure: Teoria e politica dello sviluppo; 6). Relazioni internazionali oppure: Storia delle istituzioni politiche; 7). Metodologia e tecniche della ricerca sociale; 8). Etica e deontologia della comunicazione; 9). Lingua italiana (2). (1) Le prime tre discipline sono obbligatorie per tutte le sedi. (2) I contenuti didattici del corso saranno specificamente rapportati agli obiettivi formativi dell'indirizzo.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 29

Art. 29. ((Manifesto degli studi)) ((All'atto della predisposizione del manifesto annuale degli studi, il consiglio di facolta' definisce il piano di studi ufficiale del corso di laurea, in applicazione di quanto disposto al [secondo comma dell'art. 11 della legge n. 341/1990](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;341~art11-com2).))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 30

Art. 30. ((Insegnamenti opzionali comuni a tutti gli indirizzi del triennio)) (( Comunicazione politica; Criminologia; Diritto all'informazione; Diritto costituzionale; Diritto d'autore; Diritto del lavoro; Diritto dell'ambiente; Diritto della persona; Diritto della sicurezza sociale; Diritto internazionale; Diritto parlamentare; Economia dei media; Economia della cultura; Economia industriale; Editoria multimediale; Elementi di musica elettronica; Epistemologia; Estetica; Filosofia del linguaggio; Filosofia della scienza; Formazione e gestione delle risorse umane; Geografia politica ed economica; Informatica applicata; Interazione uomomacchina; Istituzioni di diritto e procedura penale; Istituzioni giuridiche e mutamento sociale; Letterature comparate; Linguistica computazionale; Logica dei linguaggi naturali; Logica matematica; Logica; Metodi e tecniche della legislazione; Metodi e tecniche di produzione grafica; Organizzazione internazionale; Politica dell'ambiente; Politica economica internazionale; Politica sociale; Psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni; Psicologia delle tossicodipendenze; Relazioni internazionali; Scienze cognitive; Semiologia della musica; Semiologia delle arti; Semiotica del testo; Sistemi esperti e intelligenza artificiale; Sistemi grafici; Sociologia dei processi di socializzazione; Sociologia dell'organizzazione; Sociologia delle comunicazioni di massa; Sociologia politica; Storia dei movimenti e dei partiti politici; Storia del cinema; Storia del movimento sindacale; Storia del pensiero politico contemporaneo; Storia del pensiero scientifico; Storia del teatro; Storia dell'arte contemporanea; Storia dell'arte; Storia della filosofia; Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea; Storia della musica; Storia della radio e della televisione; Storia della scienza e della tecnica; Storia della scienza; Storia delle dottrine politiche; Storia delle relazioni internazionali; Storia e critica del cinema; Storia e istituzioni di un'area geografica; Storia e tecnica della fotografia; Tecnologie dell'educazione; Teoria dell'informazione; Teorie della traduzione. Possono essere inoltre scelte come complementari anche le discipline fondamentali non scelte come tali e le discipline costitutive degli indirizzi diversi da quello scelto.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 31

Art. 31. ((Esami di profitto e di laurea)) ((Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver superato gli esami relativi ai 10 insegnamenti del biennio di formazione di base e ai 14 insegnamenti del triennio di indirizzo, di cui 4 scelti nell'elenco degli insegnamenti opzionali. L'esame di profitto e' espresso in trentesimi. L'esame di laurea consistera' nella discussione di una tesi di laurea nell'ambito dell'indirizzo prescelto (incluse le discipline fondamentali pertinenti all'indirizzo. La votazione dell'esame di laurea e' espressa in centodecimi. Per l'indirizzo in giornalismo l'ammissione all'esame di laurea e' subordinato alla frequenza delle attivita' di laboratorio e di esercitazione (inclusi seminari professionali e stages di formazione), unificabili sotto la dizione pratica guidata, con inizio dal terzo anno di corso e di durata complessiva di diciotto mesi, e comunque nel rispetto delle vigenti leggi sull'accesso alla professione giornalistica. Gli stage (collettivi o individuali presso redazioni di quotidiani, periodici, stazioni radiofoniche e televisive, agenzie di stampa o multimediali, uffici stampa degli atenei o di altre istituzioni di rilevante interesse pubblico) dovranno svolgersi in regime di convenzione tra il corso di laurea e l'ente ospitante, potranno articolarsi in piu' periodi, per una durata complessiva di sei mesi, e prevedono obbligatoriamente la figura del tutore all'interno della redazione ospitante. Le esercitazioni si svolgeranno attraverso seminari semestrali o annuali, collegati alla specializzazione nei vari generi giornalistici. Tali seminari dovranno essere condotti da giornalisti professionisti, in coordinamento con i docenti titolari degli insegnamenti. Le attivita' di laboratorio (scrittura specialistica, grafica, titolazione e impaginazione, organizzazione del lavoro redazionale, ecc.), debbono integrare la didattica con il necessario corredo tecnico. A tal fine i laboratori dovranno essere gestiti da giornalisti professionisti o da esperti qualificati e dovranno svolgersi secondo programmi coordinati con gli insegnamenti costitutivi e i seminari di specializzazione. Le strutture didattiche a regime indicheranno le dotazioni tecniche ed editoriali disponibili per lo svolgimento dei seminari professionali e degli stage. Per quanto riguarda i collegamenti con le realta' professionali e il riconoscimento della preparazione conseguita dagli studenti, oltre a quanto previsto dagli accordi nazionali di programma per la programmazione sull'intero territorio nazionale, le strutture didattiche potranno stipulare specifiche convenzioni con le associazioni professionali di giornalisti e con quelle imprenditoriali, ai fini della programmazione degli stage (periodi di svolgimento, affluenza degli studenti nelle redazioni, collocazione territoriale, ecc.; le strutture didattiche potranno stabilire specifiche convenzioni - opportunamente regolate riguardo la programmazione didattica - con gli FIG, per l'uso delle attrezzature tecnicoeditoriali e l'organizzazione dei laboratori professionali e dei seminari. Le strutture didattiche dovranno necessariamente dotarsi di commissioni didattiche miste (docenti, giornalisti e rappresentanti delle aziende editoriali) per la concertazione dei programmi)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 32

Art. 32 ((Raccordo con il diploma universitario in tecnica pubblicitaria)) (( Lo studente del corso di laurea in scienze della comunicazione che abbia concluso il biennio propedeutico e' ammesso al terzo anno del corso di diploma in tecnica pubblicitaria, con il riconoscimento degli esami sostenuti negli insegnamenti obbligatori comuni nonche' delle prove scritte di lingua e del colloquio di conoscenza della lingua inglese, e con l'obbligo di integrare il piano di studi con gli insegnamenti obbligatori non seguiti.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 33

Art. 33 ((Diploma universitario in tecnica pubblicitaria)) (( Presso la facolta' di scienze della comunicazione e dello spettacolo e' istituito il corso di diploma universitario in tecnica pubblicitaria. Titolo di ammissione al corso di diploma in tecnica pubblicitaria e' il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Il corso di studi ha durata triennale. Il numero degli studenti iscritti - e la loro eventuale selezione - e' determinata dal senato accademico, sentito il consiglio di facolta' competente. Al compimento degli studi viene conseguito il titolo di diplomato in tecnica pubblicitaria.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 34

Art. 34 ((Articolazione del corso degli studi)) ((Il corso degli studi e' articolato in un primo biennio, inteso a fornire una preparazione di base e in un anno conclusivo di carattere specificamente professionale. L'impegno didattico complessivo e' determinato dalle strutture didattiche competenti e comprende lezioni, esercitazioni, seminari e prove di valutazione.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 35

Art. 35 (( Biennio di formazione di base)) (( Nel corso del primo biennio, il piano degli studi deve prevedere almeno 8 insegnamenti, per un impegno didattico di almeno 500 ore che rientrino nelle seguenti aree disciplinari: 1) Area comunicativa: Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa; 2) Area giuridica: Diritto dell'informazione e della comunicazione; 3) Area economica: Economia politica - Economia aziendale; 4) Area psicologica: Psicologia dei processi cognitivi - Psicologia sociale; 5) Area Sociologica: Sociologia - Sociologia economica; 6) Area metodologica: Metodologia e tecnica della ricerca sociale - Statistica; 7) Area retoricosemiologica: Semiotica - Retorica e stilistica. I primi 7 insegnamenti devono essere scelti nelle suddette aree disciplinari, ciascuna delle quali deve essere presente, nel piano degli studi, con almeno un insegnamento. L'ultimo insegnamento sara' scelto dalla facolta' entro le suddette aree. La facolta' potra' sostituire gli insegnamenti indicati nelle aree con altri strettamente affini, con identiche finalita' ed analogo contenuto culturale e comunque entro lo stesso raggruppamento concorsuale. Entro il biennio lo studente deve inoltre sostenere due prove scritte di composizione o elaborazione testi, con l'uso di un programma di elaborazione dati, l'una in lingua italiana e l'altra in lingua inglese, nonche' un colloquio diretto ad accertare la conoscenza della lingua inglese. Ai fini della preparazione a queste prove, la struttura didattica competente organizza appositi corsi, avvalendosi - per la lingua inglese - del centro linguistico interfacolta', o di altre strutture adeguate.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 36

Art. 36 ((Anno professionale)) ((Per sostenere gli esami del terzo anno lo studente deve aver superato tutti gli esami, le prove e il colloquio del biennio precedente. Il terzo anno comprende 6 insegnamenti per un'attivita' didattica di almeno 350 ore, di questi, 4 insegnamenti sono obbligatori e devono essere scelti nel seguente elenco: 1) Economia e tecnica della pubblicita'; 2) Strumenti e strategie della comunicazione d'impresa; Teorie e tecniche della promozione di immagine; 3) Tecniche della comunicazione pubblicitaria; 4) Informatica generale o Informatica applicata. Lo studente deve inoltre seguire i seminari specialistici come esperti, organizzati dalla struttura didattica competente che ne stabilisce le modalita' di svolgimento, la durata e le forme di controllo. Gli altri 2 insegnamenti sono scelti dallo studente tra quelli attivati entro il seguente elenco, eventualmente integrato secondo le procedura di cui all'[art. 11, comma 1, della legge n. 341/1990](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990;341~art11-com1): 1) Disegno industriale. 2) Marketing; 3) Psicolinguistica; 4) Psicologia degli atteggiamenti e delle opinioni; 5) Sociolinguistica; 6) Sociologia della comunicazione; 7) Tecnica della comunicazione visiva; 8) Teorie e tecniche della comunicazione pubblica; 9) Statistica sociale; 10) Teorie e tecniche della promozione di immagine; 11) Estetica.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 37

Art. 37 ((Formazione professionale)) (( Nel corso del terzo anno lo studente deve seguire, per un periodo di almeno quattro mesi, uno stage di formazione professionale organizzato anche sulla base di intese e di convenzioni fra l'universita' e un ente o istituzione pubblici o privati, che ne certifichi l'esito.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 38

Art. 38 ((Esame di diploma)) ((Per il conseguimento del diploma lo studente dovra' sostenere uno specifico esame finale consistente in un colloquio interdisciplinare sul contenuto degli insegnamenti e dei laboratori dell'anno conclusivo, integrato dalla presentazione e discussione di un progetto pubblicitario. Per essere ammesso all'esame di diploma, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami negli 8 insegnamenti obbligatori del primo biennio e nei 4 insegnamenti obbligatori dell'anno conclusivo, nonche' in due insegnamenti opzionali, e deve inoltre aver superato le 2 prove scritte di lingua e il colloquio di conoscenza della lingua inglese; infine, deve aver frequentato, con esito positivo, lo stage di formazione professionale)).

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 39

Art. 39 ((Raccordo con il corso di laurea in scienze della comunicazione)) ((Il diplomato in tecnica pubblicitaria puo' essere iscritto al terzo anno del corso di laurea in scienze della comunicazione, con il riconoscimento da parte della struttura didattica competente degli esami sostenuti negli insegnamenti obbligatori del biennio propedeutico e dell'indirizzo scelto, purche' di uguale denominazione strettamente affine, e di altri 2 esami, in luogo di altrettanti insegnamenti opzionali, nonche' delle prove scritte di lingua e del colloquio di conoscenza della lingua inglese.))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 40

Art. 40 E' costituita, presso l'Istituto universitario di lingue moderne, una "Scuola di specializzazione in didattica delle lingue e letterature moderne" articolata in due indirizzi: 1° linguistico, 2° storico-letterario. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 41

Art. 41 La scuola e' retta da un consiglio di scuola formato dal direttore dell'I.U.L.M., dal presidente del consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M., dai professori ufficiali della scuola stessa. Il consiglio d'amministrazione dell'I.U.L.M. nomina il direttore della scuola ed i docenti (scelti tra professori universitari e cultori della materia italiani e stranieri) e decide sulle proposte didattiche formulate dal consiglio della scuola. Il direttore della scuola e' nominato per un triennio e puo' sempre essere riconfermato. I docenti sono nominati di anno in anno e possono sempre essere riconfermati. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 42

Art. 42 Possono iscriversi ai corsi i laureati in una delle seguenti facolta': lingue e letterature straniere, lettere e filosofia, magistero, scienze politiche, economia e commercio. Per quanti siano in possesso di altro tipo di laurea italiana o titolo straniero equipollente, il consiglio di scuola decidera' caso per caso sull'eventuale ammissione, tenuto conto della preparazione linguistica e storico-letteraria dei richiedenti. Il consiglio della scuola fissa annualmente il numero massimo di iscrizioni al 1° anno. Gli iscritti alla scuola dovranno versare le seguenti tasse e soprattasse: 1) Tassa annuale di iscrizione di L. 50.000. 2) Soprattassa annuale esami di profitto L. 10.000. 3) Soprattassa esami di diploma L. 6000. 4) Tassa di diploma L. 6000. Il consiglio di amministrazione, su proposta del competente consiglio della scuola di specializzazione in didattica delle lingue e letterature moderne determinera' annualmente i contributi da versare da parte degli iscritti. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 43

Art. 43 I corsi hanno durata biennale. Ciascun insegnamento ha durata annuale o biennale. Per talune discipline il consiglio di scuola potra' istituire corsi semestrali. Il consiglio di scuola potra' inoltre proporre annualmente al consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M. variazioni relative alle discipline previste dal piano degli studi ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 44

Art. 44 Gli iscritti che frequentino regolarmente i corsi saranno sottoposti, durante l'anno, ad una serie di esercitazioni e di accertamenti la cui valutazione complessiva potra' tenere luogo di esame di fine d'anno o di semestre. Coloro che non si trovino nelle condizioni di cui sopra, saranno tenuti a sostenere invece esami (annuali o biennali o semestrali) per l'accertamento del profitto. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 45

Art. 45 Sin dal primo anno di corso ogni iscritto scegliera', d'accordo con uno dei docenti della scuola un argomento attinente i suoi studi e lo approfondira' nel biennio, nel corso di una ricerca scientifica originale. I risultati della ricerca, che dovranno costituire una monografia sull'argomento, verranno discussi dinnanzi ad una commissione di docenti della materia e di materie affini. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 46

Art. 46 Coloro che abbiano superati tutti gli esami previsti dal piano degli studi nonche' la discussione della monografia di cui al precedente art. 30 conseguiranno il diploma di specializzazione in didattica della lingua o il diploma di specializzazione in didattica della letteratura e della storia della civilta', con esplicita menzione della lingua a cui tali diplomi si riferiscono. PIANO DEGLI STUDI A. - Indirizzo linguistico 1° Anno: 1) Linguistica generale;. 2) Linguistica applicata; 3) Storia della lingua; 4) Fonologia e fonetica applicata; 5) Foniatria e audiometria; 6) Tecnica ed impiego dei mezzi audiovisivi; 7) Esegesi e critica testuale; 8) Didattica delle lingue moderne. 2° Anno: 1) Linguistica generale; 2) Linguistica applicata; 3) Fonologia e fonetica applicata; 4) Psicolinguistica; 5) Tecnica ed impiego dei mezzi audiovisivi; 6) Esegesi e critica testuale; 7) Didattica delle lingue moderne; 8) Filologia (romanza o germanica). B. - Indirizzo storico-letterario 1° Anno: 1) Bibliografia; 2) Storia della lingua; 3) Linguistica generale; 4) Storia letteraria; 5) Storia politica ed economica; 6) Storia dell'arte; 7) Esegesi e critica testuale. 2° Anno: 1) Linguistica applicata; 2) Esegesi e critica testuale; 3) Storia letteraria; 4) Storia della lingua; 5) Psicolinguistica; 6) Storia della musica; 7) Didattica delle lingue moderne; 8) Filologia (romanza o germanica). N.B. - Le varie "storie" si riferiscono sempre alla lingua di specializzazione scelta dal candidato. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 47

Art. 47 E' istituita, presso l'Istituto universitario di lingua moderna, una scuola diretta a fini speciali per a formazione scientifica, professionale e tecnica nelle relazioni pubbliche, denominata "Scuola di relazioni pubbliche". ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 48

Art. 48 La scuola e' retta da un consiglio di scuola formato dal direttore dell'I.U.L.M., dal presidente del consiglio di amministrazione dello I.U.L.M., dai processori ufficiali della scuola stessa. Il consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M. nomina il direttore della scuola ed i docenti (scelti tra professori universitari e cultori della materia italiani e stranieri) e decide sulle proposte didattiche formulate dal consiglio di scuola. Il direttore della scuola e' nominato per un triennio e puo' sempre essere riconfermato. I docenti sono nominati di anno in anno e possono sempre essere riconfermati ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 49

Art. 49 Possono iscriversi ai corsi i diplomati degli istituti di istruzione secondaria superiore. Il consiglio della scuola potra' valutare, ai fini di eventuali abbreviazioni di corso, gli studi universitari compiuti altrove dai candidati. Il consiglio della scuola stabilisce anno per anno il numero massimo degli studenti che possono essere iscritti al 1° anno di corso. Gli iscritti alla scuola dovranno versare le seguenti tasse: e soprattasse: 1) Tassa annuale di iscrizione di L. 50.000. 2) Soprattassa annuale esami di profitto L. 10.000. 3) Soprattassa esami di diploma L. 6000. 4) Tassa di diploma L. 6000. Il consiglio di amministrazione, su proposta del competente consiglio della scuola speciale di relazioni pubbliche determinera' annualmente i contributi da versare da parte degli iscritti ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 50

Art. 50 I corsi hanno durata triennale. Ciascun insegnamento ha durata annuale o biennale o triennale. Per talune discipline il consiglio di scuola potra' istituire corsi semestrali. Il consiglio di scuola potra' inoltre proporre annualmente al consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M. variazioni relative alle discipline previste dal piano degli studi. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 51

Art. 51 Gli iscritti che frequentano regolarmente i corsi saranno sottoposti, durante l'anno, ad una serie di esercitazioni e di accertamenti la cui valutazione complessiva potra' tenere luogo di esame di fine d'anno o di semestre. Coloro che non si trovino nelle condizioni di cui sopra saranno tenuti a sostenere invece esami (semestrali o annuali o biennali o triennali) per l'accertamento del profitto ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 52

Art. 52 Nel corso dell'ultimo anno di studi ogni iscritto scegliera' un argomento da approfondire in una ricerca personale. I risultati di tale ricerca verranno discussi dinnanzi ad una commissione di docenti della materia e di materie affini. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 53

Art. 53 Coloro che abbiano superati tutti gli esami previsti dal piano degli studi, nonche'la discussione della ricerca di cui al precedente art. 37, conseguiranno il diploma in relazione pubbliche. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne-art. 54

Art. 54 Nel corso dell'ultimo anno di studio ogni iscritto scegliera' un argomento da approfondire in una ricerca personale. I risultati di tale ricerca verranno discussi dinanzi ad una commissione di docenti della materia o di materie affini. ((7))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne Norme transitorie-art. 1

Norme transitorie Art. 1. Il primo consiglio d'amministrazione, composto dei membri di cui alle lettere a) e c) dell'art. 5, e' convocato entro novanta giorni dalla pubblicazione del decreto istitutivo dell'Istituto universitario di lingue moderne, dal presidente dell'ente morale promotore. Alla designazione di cui alla lettera c) dell'art. 5 Il consiglio provvede direttamente con scelta tra i componenti del comitato tecnico di cui all'articolo successivo. Le attribuzioni che le vigenti disposizioni di legge e di regolamento per le facolta' demandano ai consigli di facolta' sono esercitate da apposito comitato tecnico composto da tre professori di ruolo o fuori ruolo nominati dal Ministero della pubblica istruzione su proposta del consiglio d'amministrazione dell'ente morale promotore. I professori di ruolo che in base alle vigenti disposizioni, vengano successivamente a far parte della facolta', sono aggregati al comitato tecnico. Detto comitato cessa dalle sue funzioni allorche' alla facolta' risultino assegnati i tre professori di ruolo.((1))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne Norme transitorie-art. 2

Art. 2. Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme legislative e regolamentari concernenti le universita' e gli istituti superiori statali, in quanto applicabili. Istituto universitario di lingue moderne ((1))

Statuto dell'Istituto universitario di lingue moderne Norme transitorie-art. 3

Art. 3. ((Norma transitoria per l'adeguamento dell'ordinamento didattico del corso di laurea in lingue e letterature straniere)) ((Gli studenti gia' iscritti possono completare gli studi previsti dal precedente ordinamento. La faccolta', sentito il consiglio del corso di laurea, stabilisce le modalita' per la convalida di tutti gli esami sostenuti qualora gli studenti iscritti optino per il nuovo ordinamento. L'opzione per il nuovo ordinamento potra' essere esercitata entro quattro anni dalla data di immatricolazione)).

Tabelle

((TABELLA A Posti di ruolo dei professori straordinari e ordinari. . . . n. 3 Posti di ruolo dei professori associati . . . . . . . . . . n. 35)) ((TABELLA B Posti di ruolo dei ricercatori. . . . . . . . . . . . . . . n. 45)) TABELLA C POSTI DI RUOLO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO Carriera direttiva amministrativa ex coef- Numero ficiente Qualifiche dei posti 325 Consigliere di 1ª classe.................... \ 271 Consigliere di 2ª classe.................... | 1 229 Consigliere di 3ª classe.................... / Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione SCAGLIA (1)