Act 091G0382
Entrata in vigore del decreto: 21/11/1991
Art. 1
IL MINISTRO DELL'INTERNO Visti l'art. 7 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante la legge di contabilita' dello Stato, e l'art. 45 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, recante il relativo regolamento; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il capitolato generale d'appalto del servizio di casermaggio per l'Arma dei carabinieri, approvato con decreto ministeriale 20 giugno 1981, registrato alla Corte dei conti il 21 settembre 1981, registro n. 14 Interno, foglio n. 283; Premesso che il capitolato stesso, in vigore dal 1' luglio 1982 ha dimostrato la necessita' di miglioramenti e correttivi, per adeguarlo alle nuove effettive esigenze del servizio; Riconosciuta pertanto, l'opportunita' e l'urgenza di redigere un nuovo capitolato con criteri aggiornati e corrispondenti alle necessita' dell'Arma; Vista la relazione del 30 giugno 1990 della commissione speciale di studio per la formulazione del predetto nuovo capitolato istituita con decreto ministeriale del 3 marzo 1990; Udito il parere favorevole espresso dal Consiglio di Stato nell'adunanza generale del 19 novembre 1990; Considerato che, con nota del 3 aprile 1991 e' stata effettuata la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha comunicato il proprio nulla osta al successivo iter con nota del 15 maggio 1991; A D O T T A il seguente regolamento: E' approvato il seguente capitolato generale d'appalto del servizio di casermaggio per l'Arma dei carabinieri che costituisce parte integrante del presente decreto che verra' trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.
((Registrato alla Corte dei conti il))
Il Ministro: SCOTTI
Visto, il Guardasigilli: MARTELLI ((Registrato alla Corte dei conti il)) 17 settembre 1991
Registro n. 42 Interno, foglio n. 382
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 1
Art. 1 Servizio di casermaggio 1) Al servizio di casermaggio per i Carabinieri l'Amministrazione provvede direttamente o mediante appalto. 2) Anche in caso di appalto, l'Amministrazione puo', in relazione a particolari esigenze di accasermamento oppure a servizi di natura riservata, assumere direttamente in tutto o in parte il servizio di casermaggio. 3) In tal caso per il trasferimento dei materiali si applicano le norme di cui al capo V.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 2
Art. 2. Disciplina dell'appalto 1) Gli appalti sono disciplinati, oltre che dalla legge e dal regolamento per la contabilita' generale dello Stato, dal presente capitolato generale e dalle norme particolari contenute nei singoli contratti.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 3
Art. 3. Ambito di applicazione dell'appalto 1) Gli appalti sono conferiti distintamente per ciascuna legione territoriale con riferimento a tutti i comandi, reparti e uffici comunque denominati aventi sede nel territorio della legione medesima, fatta eccezione per quelli della organizzazione addestrativa e ferme restando le eventuali specifiche competenze di altre Amministrazioni. 2) Sono altresi' esclusi dall'appalto il comando generale dell'Arma e gli uffici dei comandi di divisione, brigata, legione, reggimento e di gruppo territoriale, limitatamente per quest'ultimo a quelli del comandante e del nucleo comando, nonche' tutti gli alloggi di servizio ed i posti letto per piantoni. 3) L'avviso di gara o l'invito a concorrere debbono indicare la forza organica posta a base del contratto e l'elenco degli organismi di cui al comma 1.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 4
Art. 4. Durata dell'appalto 1) Gli appalti sono conferiti per la durata di un novennio salvo che nei singoli contratti non sia espressamente precisata una durata inferiore.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 5
Art. 5. Alea dell'appalto 1) Il corrispettivo dell'appalto, di cui all'art. 35, e' soggetto soltanto alla revisione di cui all'art. 36, rimanendo a carico dell'appaltatore i rischi connessi a qualsiasi sopravvenienza non prevista dal presente capitolato.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 6
Art. 6. T e r m i n i 1) Entro il termine e con le modalita' indicate nell'avviso di gara o nell'invito a concorrere, l'aggiudicatario, a pena di decadenza dell'aggiudicazione e di perdita del deposito effettuato per concorrere alla gara, dovra' fornire la prova di avere effettuato quanto previsto dagli articoli 7 e 34 e stipulare il contratto.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 7
Art. 7. C a u z i o n e 1) A garanzia dell'osservanza dei suoi obblighi, l'impresa appaltatrice dovra', nei modi di legge, prestare cauzione pari allo 0,75 per cento dell'importo complessivo dell'appalto riferito all'intera durata prevista dal contratto. 2) Qualora, nel corso dell'appalto, la cauzione venga a risultare, per qualsiasi motivo, inferiore a due terzi del dovuto in rapporto all'ammontare complessivo dell'appalto, l'impresa appaltatrice sara' tenuta a reintegrarla entro il termine di giorni trenta dalla data in cui ricevera' il relativo invito dell'Amministrazione. In difetto sara' provveduto di ufficio, mediante ritenuta sui crediti dell'impresa. 3) Oltre alla cauzione predetta resta vincolato a garanzia degli obblighi dell'appalto il materiale fornito. 4) Detto materiale non potra' dall'impresa appaltatrice essere distratto dalla sua destinazione senza ordine scritto del comando di legione.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 8
Art. 8. Spese contrattuali 1) Sono a carico della ditta aggiudicataria le spese di gara, di bollo, di contratto, di registro e delle copie di contratto che fossero da essa richieste.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 9
Art. 9. Elezione domicilio 1) Per l'esecuzione del contratto e per tutti gli effetti che a termini di legge ne derivano, l'impresa appaltatrice deve eleggere domicilio nel comune sede di comando di legione, presso il rappresentante di cui all'art. 18 o, in mancanza, presso l'ufficio del segretario del comune sede del comando di legione.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 10
Art. 10. Forniture ordinarie 1) L'impresa appaltatrice e' obbligata per tutti gli organismi di cui all'art. 3 e per il numero dei militari indicati in contratto, alla provvista, alla manutenzione, al trasporto ed al collocamento in sito, nonche', quando occorra, al ritiro dei materiali descritti negli allegati I, II e III per l'arredamento delle caserme cui l'appalto si riferisce. ((2) )) Quando il quantitativo dei materiali da fornire e' indicato nella quantita' " occorrenti " questo viene determinato dalla richiesta del comando nei limiti del fabbisogno con riguardo alla funzionalita' ed alla destinazione degli stessi. ((3) )) Per i materiali nuovi di fabbrica, che verranno distribuiti nelle caserme in esecuzione di quanto prescritto dagli allegati I, II, III, l'impresa appaltatrice dovra' comunicare al comando generale dell'Arma gli ordini di fabbricazione per la preventiva approvazione dei materiali stessi. 4) Il comando generale predisporra' apposita commissione o deleghera' il comando interessato al rilascio della dichiarazione scritta che attesti la conformita' alle prescrizioni di capitolato, senza la quale nessun materiale nuovo puo' essere introdotto. 5) I materiali forniti debbono essere e rimanere per tutta la durata del contratto di esclusiva proprieta' dell'impresa appaltatrice. 6) In nessun caso l'Amministrazione riconosce siccome utilmente effettuata anche ai fini del comma 1 dell'art. 31, l'eventuale fornitura di oggetti, utensili e materiali di arredamento eseguita dalla impresa fuori dalle prescrizioni capitolari, successivamente all'assunzione dell'appalto, anche se su richiesta dei comandi. 7) Le forniture di cui sopra non possono, comunque, essere incluse negli inventari di cui all'art. 26. 8) Per caserme si intendono tutti gli stabili o locali di qualsiasi genere in cui si'ano ubicati, anche in via non definitiva, comandi, reparti, od uffici dell'Arma comunque denominati o che siano destinati ad alloggiare, per esigenze di servizio, anche se in modo non stabile e continuativo, militari dell'Arma non di rinforzo, compresi i locali destinati ad usi speciali.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 11
Art. 11. Modifiche della struttura ordinativa dei comandi, reparti e uffici 1) Nel caso di modifiche della struttura ordinativa dei comandi, reparti od uffici dipendenti dalla legione o comunque compresi nella circoscrizione legionale, secondo quanto previsto dal precedente art. 3, l'impresa appaltatrice e' tenuta alle prestazioni di cui al presente capitolato, salvo, quando ne ricorrano i presupposti, l'applicazione del disposto dell'art. 35, comma 4 e seguenti. 2) Qualora, invece, nel corso dell'appalto detti comandi, reparti od uffici passino, per effetto di modifica della circoscrizione, ad altra legione, il relativo servizio di casermaggio e' assunto dall'impresa appaltatrice di questa legione, con decorrenza dalla data di variazione della circoscrizione. 3) Dalla stessa data sono variati: il numero dei militari da accasermare previsto nei due contratti, e gli elenchi degli organismi per i quali gli appaltatori sono tenuti alle forniture previste dal presente capitolato, nonche', a norma dell'art. 35, comma 4 e seguenti, il compenso stabilito rispettivamente nei contratti medesimi. 4) Le due imprese provvederanno al passaggio dei materiali con le modalita' stabilite nel successivo capo V.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 12
Art. 12. Impianto o soppressione di comandi 1) Qualora nel corso dell'appalto sia disposto l'impianto di comandi, uffici o reparti comunque denominati dall'Arma, l'impresa appaltatrice deve provvedere, nel termine che le sara' indicato, alla completa fornitura nonche' al trasporto ed al collocamento in sito di tutti i mobili, effetti ed utensili occorrenti. 2) Se nel corso dell'appalto sia disposta la soppressione di comandi, uffici o reparti comunque denominati il comando di legione deve darne avviso all'impresa appaltatrice, perche' provveda a ritirare dai locali che verranno indicati, e nel termine stabilito, gli oggetti non piu' occorrenti. 3) Le modifiche suddette possono contribuire a determinare variazione del compenso, ai sensi dell'art. 35, comma 9 e seguenti.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 13
Art. 13. Trasporto e collocamento dei materiali 1) Qualora sia disposto nell'ambito della legione il trasferimento, anche in via non definitiva, di comandi, uffici o reparti dell'Arma, comunque denominati, l'impresa appaltatrice deve effettuare a sua cura e spese il trasporto ed il collocamento in sito di tutti i mobili, effetti ed utensili nel termine che le verra' indicato. 2) Sono del pari da eseguirsi dall'appaltatore tutti gli altri spostamenti del materiale che possano occorrere nell'interno delle caserme.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 14
Art. 14. Forniture per rinforzi ((1) Oltre alla fornitura ordinaria di cui all'art. 10,)) l'impresa appaltatrice deve fornire, per i rinforzi sia di militari dell'Arma dei carabinieri sia di militari di altre Armi che possano essere alloggiati per motivi di servizio nelle caserme dell'Arma, i mobili, effetti ed utensili di cui all'allegato III per un numero di militari pari ad un quinto di quello posto a base del contratto. 2) Detti materiali debbono essere approntati e depositati, entro gli stessi termini previsti dal contratto per la consegna delle forniture ordinarie, presso uno o piu' magazzini dell'impresa siti nel territorio della legione cui l'appalto si riferisce. 3) L'Amministrazione, alla quale l'impresa appaltatrice e' obbligata a dare tempestiva comunicazione dell'ubicazione dei magazzini, ha la facolta' di accertare in qualsiasi momento l'esistenza e lo stato d'uso dei materiali depositati. 4) L'impresa appaltatrice deve provvedere al trasporto, al collocamento in sito ed alla manutenzione dei materiali per rinforzi nonche' al relativo servizio, secondo le richieste dei comandi competenti.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 15
Art. 15. Marcatura dei materiali 1) L'impresa appaltatrice deve marcare la propria denominazione e l'anno di inizio dell'appalto in modo indelebile ed in lettere piccole ma chiaramente leggibili su tutti i materiali di sua proprieta' se provenienti da precedenti appalti o gestioni; per quelli nuovi la propria denominazione e l'anno di fornitura. 2) I materiali privi di suddette marcature non possono essere assunti in carico dal consegnatario e non possono essere inclusi negli inventari di cui all'art. 26.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 16
Art. 16. Lavatura e spurgo di effetti 1) L'impresa appaltatrice, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 23, deve: a) cambiare la biancheria con altra di bucato stirata a regola d'arte con le seguenti frequenze: le lenzuola e le federe ogni settimana; gli asciugamani, le tovaglie, i tovaglioli, nonche' i grembiuli, gli asciugatoi e gli strofinacci da cucina, una volta per cinque giorni; b) lavare ogni cinque mesi i copriletti e le sopraffodere; c) disinfestare, mediante idoneo trattamento, dietro motivata richiesta del comandante del reparto e, comunque, ogni 2 anni, i materassi e cuscini; d) lavare e disinfestare le coperte dietro motivata richiesta del comandante del reparto, e comunque, una volta all'anno; e) distribuire effetti sempre di bucato e stirati ai militari di passaggio e di rinforzo.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 17
Art. 17. Tutela dei lavoratori 1) L'impresa appaltatrice deve osservare le norme e le prescrizioni dei contratti collettivi delle leggi e dei regolamenti sulla tutela, protezione, previdenza, assicurazione ed assistenza dei lavoratori. 2) L'impresa appaltatrice e', altresi', tenuta ad applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti comunque utilizzati nella esecuzione del contratto condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria e della zona. 3) L'inosservanza degli obblighi suddetti, segnalata dagli organi competenti, da' diritto all'Amministrazione di sospendere il pagamento del compenso per la parte necessaria ad assicurare i prescritti adempimenti, al fine di provvedere, successivamente e ad accertamento definitivo, al pagamento a chi di competenza, salve le maggiori responsabilita' dell'impresa appaltatrice.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 18
Art. 18. Rappresentanti dell'impresa 1) L'impresa appaltatrice deve tenere nel comune sede della legione cui l'appalto si riferisce un proprio rappresentante per il disimpegno degli obblighi di appalto e per tutto cio' che concerne il relativo servizio. 2) Le richieste e le contestazioni fatte al rappresentante s'intendono ad ogni effetto come fatte all'impresa. 3) La nomina del rappresentante deve essere preventivamente approvata dal prefetto della provincia sede del comando di legione, sentito il comando di legione. L'impresa appaltatrice e' tenuta a sostituire il proprio rappresentante a richiesta della Amministrazione appaltante. 4) Il rappresentante che dev'essere designato dall'impresa entro quindici giorni dalla decorrenza dell'appalto o della richiesta di sostituzione non puo' essere un militare dell'Arma che sia stato posto in congedo da meno di quattro anni.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 19
Art. 19. Cessione dell'appalto 1) L'impresa appaltatrice non puo' cedere l'appalto senza il consenso dell'Amministrazione.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 20
Art. 20. Decorrenza 1) L'impresa appaltatrice assicura il servizio dal primo giorno di decorrenza dell'appalto.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 21
Art. 21. R i c h i e s t e 1) Tutte le prestazioni dell'impresa appaltatrice, ad eccezione di quelle di cui all'art. 16, sono effettuate su richiesta dei singoli organismi interessati, redatta su modulo conforme all'allegato V, vistata e confermata dai rispettivi comandi di gruppo, battaglione o comando equipollente dell'organizzazione speciale. 2) Il termine per l'esecuzione delle prestazioni, qualora non sia fissato contrattualmente, sara' indicato nella richiesta e, comunque, non potra' essere inferiore a quindici giorni dalla data di ricevimento della stessa, da effettuarsi con raccomandata anche a mano con avviso di ricevimento.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 22
Art. 22. Reclamo avverso le richieste 1) Contro le richieste che l'impresa appaltatrice ritenga eccessive o indebite e' ammesso reclamo a pena di decadenza, nei dieci giorni dalla ricezione delle richieste stesse. 2) Il reclamo che sospende l'esecuzione della richiesta, deve essere presentato alla legione cui si riferisce l'appalto per il tramite del comando che ha vistato la richiesta ai sensi del precedente art. 21 e deve essere deciso, nei quindici giorni successivi al ricevimento. 3) Avverso il provvedimento del comando di legione e' ammesso ricorso, entro i cinque giorni dalla ricezione della comunicazione, a pena di decadenza, al prefetto della provincia sede del comando della legione. 4) La decisione del prefetto e' definitiva e in caso di rigetto totale o parziale del reclamo non sposta i termini di esecuzione stabiliti nella richiesta, sempreche' gli stessi non siano scaduti.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 23
Art. 23. Richieste urgenti 1) Le richieste, su cui il comando richiedente apponga la menzione di urgenza, possono essere fatte con un termine di esecuzione inferiore a quello fissato contrattualmente e a quello minimo indicato nel comma 2 dell'art. 21. 2) Il reclamo avverso dette richieste non ne sospende l'esecuzione. Qualora il reclamo venga accolto l'appaltatore non avra' diritto a compensi o indennizzi di sorta.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 24
Art. 24. Inadempimenti dell'impresa ed esecuzione in danno 1) Ogni inadempimento dell'impresa e' fatto constatare, dai comandanti direttamente interessati, mediante verbale da trasmettere immediatamente dopo l'accertamento dell'inadempimento, in duplice copia, al comando di gruppo, di battaglione od equipollente dell'organizzazione speciale, per ogni conseguente effetto. 2) A corredo, qualora l'inadempimento non riguardi la prestazione di cui all'art. 16, deve essere unita copia conforme della richiesta non eseguita in tutto o in parte o non esattamente eseguita. 3) In caso di inadempimento a uno qualunque degli obblighi derivanti dal contratto si puo' provvedere di ufficio, a spese dell'impresa appaltatrice, ad assicurare il regolare andamento del servizio. 4) A tal fine il comandante della legione, puo' chiedere l'esecuzione in danno al prefetto della provincia sede del comando della legione, il quale, prima di provvedere, deve contestare l'inadempimento all'impresa appaltatrice, con espresso riferimento al presente articolo e con invito a fare pervenire le proprie deduzioni entro otto giorni dal ricevimento delle contestazioni. 5) Per le prescrizioni di cui all'art. 16 e per le richieste di cui all'art. 23 si puo' prescindere dalla contestazione dell'inadempimento. 6) L'Amministrazione, ferma l'esperibilita' della procedura di cui al [testo unico 14 aprile 1910, n. 639](http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:::1910-04-14;639), si rivarra' delle spese mediante ritenuta sui crediti dell'impresa appaltatrice e, ove questi non fossero sufficienti, sulla cauzione. 7) L'esecuzione in danno non esclude l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 37.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 25
Art. 25. Consegnatari dei materiali 1) Consegnatari dei materiali forniti dalle imprese appaltatrici sono i titolari degli organismi competenti secondo l'ordinamento dell'Arma.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 26
Art. 26. Inventari 1) Il consegnatario deve impiantare all'inizio dell'appalto e tenere al corrente l'inventario, redatto su modulo conforme all'allegato VI, di tutto il materiale di proprieta' dell'impresa appaltatrice, di cui prenda la consegna. 2) I materiali esistenti negli uffici e caserme all'inizio dell'appalto sono inclusi nell'inventario nel limite di quanto occorra per l'esecuzione dell'appalto stesso. 3) I materiali nuovi debbono essere iscritti dal consegnatario negli inventari con l'indicazione della data di fornitura; quelli rilevati dal precedente appalto debbono essere indicati con la sigla A.P. 4) In caso di cambiamento del consegnatario deve procedersi alla chiusura del precedente inventario e alla compilazione di uno nuovo con l'intervento dell'uscente e del subentrante, il quale assumera' cosi' la consegna degli oggetti esistenti. 5) L'impresa appaltatrice e' tenuta, all'inizio dell'appalto e successivamente ogni anno, e sei mesi prima della scadenza del contratto, a prendere visione dell'inventario, sottoscrivendolo. 6) A tal fine il consegnatario e' tenuto ad inviare copia dell'inventario per raccomandata anche a mano con ricevuta di ritorno all'impresa appaltatrice. 7) L'impresa appaltatrice e' tenuta a restituire l'inventario entro trenta giorni dalla ricezione. 8) La mancata restituzione della copia dell'inventario o la mancata sottoscrizione o la sottoscrizione senza riserve comporta accettazione; nel caso di sottoscrizione con riserva l'impresa appaltatrice e' tenuta, contemporaneamente alla restituzione della copia dell'inventario, a pena di decadenza, a esplicare le proprie osservazioni con reclamo presentato al comando di legione il quale, ove non ritenga di accoglierlo, lo trasmettera' nei quindici giorni successivi al prefetto della provincia sede del comando di legione con le proprie osservazioni. 9) La decisione del prefetto e' definitiva. 10) Sara' inoltre predisposto un inventario suppletivo che deve essere chiuso nell'ultimo giorno dell'appalto con salvezza di ulteriori variazioni verificatesi nell'ultimo semestre dell'appalto per eventuali determinazioni definitive di perdita o di declassamento ai sensi dell'art. 29.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 27
Art. 27. Classificazione dei materiali 1) Nell'inventario i materiali debbono essere classificati: 1) efficienti, se idonei all'uso; 2) fuori servizio, se non idonei all'uso ma suscettibili di riparazione; 3) fuori uso, se non idonei all'uso e insuscettibili di riparazione. 2) Sono dichiarati fuori uso anche i materiali efficienti che risultassero forniti privi dei requisiti e delle caratteristiche prescritte dagli allegati al presente capitolato ((, salvo quelli gia' forniti alle caserme in esecuzione di precedente appalto)) per i quali valgono comunque i termini di sostituzione di cui all'art. 45. ((3) Le variazioni di inventario conseguenti al declassamento dei materiali non devono essere eseguite se non quando)) la relativa determinazione sia divenuta definitiva ai sensi dell'art. 29.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 28
Art. 28. Manutenzione 1) I mobili, effetti ed utensili debbono essere sempre mantenuti in perfetta efficienza e con le caratteristiche prescritte dal presente capitolato, a cura e spesa dell'impresa appaltatrice. ((2) I materiali che per essere riparati o ripristinati debbono essere portati fuori dalle caserme dell'Arma)) devono essere preventivamente sostituiti, salvo che si tratti di oggetti che possano essere restituiti in giornata.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 29
Art. 29. Sostituzione dei materiali fuori servizio e fuori uso 1) L'impresa appaltatrice e' tenuta a ritirare e sostituire i materiali fuori servizio e fuori uso. 2) I materiali fuori uso, prima di essere ritirati, dovranno essere marcati dall'impresa a sua cura e spesa, con appositi timbri recanti le lettere "F.U.", ad inchiostro, a fuoco o a punzone, a seconda che si tratti di effetti in tessuto, mobili in legno o materiali metallici. Le richieste di sostituzione devono essere accompagnate dalla determinazione di declassamento adottata dal comandante della legione o da ufficiale da lui delegato (allegato VII), avverso la quale e' ammesso il rimedio di cui al comma 3 dell'articolo seguente.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 30
Art. 30. Perdita o danneggiamento dei materiali ((1) In caso di danni o di perdite imputabili ai militari,)) l'impresa puo' chiedere, nel termine perentorio di quindici giorni da quello in cui ne ha avuto notizia, di essere indennizzata. 2) L'istanza va presentata al comando della legione, che determina l'ammontare dell'eventuale indennizzo in relazione allo stato d'uso dell'oggetto danneggiato o perduto. 3) Contro la relativa determinazione e' ammesso nel termine perentorio di quindici giorni, ricorso al prefetto della provincia sede della legione, il quale decide in via definitiva. 4) Nessun indennizzo e' dovuto ((per danni che non siano direttamente dipendenti da fatti imputabili ai militari)).
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 31
Art. 31. Materiali trasferibili 1) Alla scadenza o risoluzione del contratto l'impresa appaltatrice uscente deve cedere all'impresa appaltatrice subentrante, e questa rilevare dalla prima, tutto il materiale fornito nel corso dell'appalto e regolarmente inventariato, ad eccezione di quello dichiarato fuori uso. 2) A tal fine il comando della legione, anche per i comandi dipendenti, dovra' trasmettere copia dell'inventario, redatto sei mesi prima della scadenza del contratto dai consegnatari dell'Arma secondo le modalita' dell'art. 26, completo di tutti i materiali, compresi quelli di rinforzo, aggiornati a tale data, alla prefettura della provincia sede della legione, alla quale dovra' poi inviare il solo riepilogo, munito del visto di concordanza dell'impresa appaltatrice, delle ulteriori variazioni verificatesi sino al termine dell'appalto. 3) Dopo la stipulazione del nuovo contratto di appalto il comando della legione trasmettera', per il tramite della prefettura della provincia sede del comando della legione, all'impresa uscente copia degli inventari, di cui all'art. 26, sottoscritti dall'impresa subentrante.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 32
Art. 32. Decorrenza e termini 1) Il materiale indicato nel comma 1 del precedente articolo s'intende ceduto con effetto dal giorno di decorrenza del nuovo appalto e l'impresa appaltatrice subentrante ne acquista contemporaneamente il possesso, sulla base degli inventari di cui allo stesso articolo, senza alcuna formalita' di consegna, ad eccezione del materiale per rinforzi, che le dovra' essere consegnato dall'impresa uscente nei quindici giorni dall'inizio del nuovo appalto. 2) La proprieta' del materiale ceduto e' riservata in favore dell'impresa appaltatrice uscente fino al pagamento integrale del prezzo. 3) Il materiale non incluso negli inventari, di cui al comma 6 dell'art. 10, deve essere ritirato dall'impresa uscente nei trenta giorni dal termine che verra' all'uopo fissato dai comandi interessati, a pena di esecuzione in danno senza necessita' di diffida.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 33
Art. 33. Regolamento dei rapporti conseguenziali 1) Ogni questione relativa ai rapporti di interessi intercorrenti tra le due imprese appaltatrici per tutto cio' che si riferisce al passaggio del materiale deve essere direttamente regolata tra le imprese stesse, rimanendovi assolutamente estranee sia l'Arma che l'Amministrazione. 2) In mancanza di accordo tra le parti, il prezzo del materiale ceduto sara' determinato dall'autorita' giudiziaria del luogo ove ha sede la legione. E' in facolta' delle parti che il prezzo stesso venga determinato da un collegio arbitrale composto di tre membri, uno nominato dall'impresa appaltatrice uscente, l'altro dall'impresa subentrante ed il terzo, con funzione di presidente, d'accordo tra le parti o, in mancanza, dal presidente del tribunale del capoluogo sede della legione. 3) La parte convenuta nel giudizio arbitrale ha facolta' di escludere la competenza arbitrale, ed in tal caso, entro il termine di trenta giorni dalla notifica della domanda di arbitrato deve notificare alla parte attrice la sua decisione. 4) Nella determinazione del prezzo il collegio arbitrale considerera' il valore di scambio tra appaltatori alla data di scadenza o risoluzione del contratto, tenendo conto della particolare destinazione del servizio, della data di fornitura attestata dall'Amministrazione e dello stato d'uso del materiale stesso. 5) Sul prezzo come sopra determinato, al netto dell'acconto di cui al successivo art. 34, l'impresa subentrante e' tenuta a corrispondere all'impresa uscente l'interesse pari ai tassi ufficiali di sconto, nei vari periodi, maggiorati di quattro punti dall'inizio del nuovo appalto fino al giorno dell'effettivo pagamento. Qualora l'Amministrazione assuma la gestione del servizio si applicano le norme di cui ai commi precedenti e sul prezzo sara' corrisposto l'interesse nella misura legale. 6) Nell'ipotesi di passaggio dalla suddetta gestione diretta all'appalto l'impresa appaltatrice e' tenuta a rilevare i materiali esistenti al prezzo indicato nel bando di gara.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 34
Art. 34. Pagamento in acconto 1) L'impresa subentrante, prima della stipula del contratto, deve, nei modi e nell'ammontare che saranno stabiliti nella lettera d'invito alla gara, versare all'impresa uscente ((una somma corrispondente alle quantita' totali delle forniture ordinarie e di rinforzo dovute per)) il precedente appalto, a titolo di acconto sul pagamento.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 35
Art. 35. Corrispettivo dell'appalto 1) All'impresa appaltatrice per tutte le prestazioni e' dovuto il compenso risultante dall'aggiudicazione. 2) La liquidazione di detto compenso viene effettuata a trimestri posticipati. 3) Ai fini di quanto previsto nei commi successivi, il compenso si computa a giorno considerati 360 giorni di un anno commerciale, e in base al numero dei militari accasermati dichiarati in contratto. 4) Le variazioni in aumento o in diminuzione del numero dei militari di cui al comma precedente ((hanno, ai fini del compenso all'appaltatore, la seguente disciplina)) a) quelle comprese entro la meta' dello stabilito contrattualmente, comportano la corresponsione, se in aumento, di due terzi della diaria per ogni unita' in piu' rispetto al numero dei militari accasermati dichiarato in contratto e per tutto il periodo in cui le variazioni permangono o, se in diminuzione, la ritenuta di cinquantotto centesimi della diaria per ogni unita' in meno rispetto al numero dei militari dichiarato in contratto per tutta la durata di tali variazioni; b) se superano la meta' e' in facolta' di entrambe le parti di chiedere la revisione del contratto, salvo che l'appaltatore non opti per la risoluzione. 5) Nel caso in cui non sia fatta domanda di revisione e, nell'ipotesi di richiesta di risoluzione del contratto, per il periodo previsto al successivo comma 7, compete all'appaltatore, per le variazioni che superano la meta', il trattamento di cui alla precedente lettera a). 6) Nel caso di domanda di revisione, il mancato accordo comporta la risoluzione del contratto. 7) La risoluzione avra', comunque, effetto dal primo giorno del secondo trimestre successivo, a quello in cui venga prodotta la relativa richiesta ovvero sia constatato il mancato accordo per la revisione del contratto, senza pregiudizio per l'immediata azione di risarcimento dei danni eventualmente subiti dall'Amministrazione. 8) Le variazioni in aumento o in diminuzione della forza dichiarata in contratto vengono effettuate dall'Amministrazione appaltante e comunicate al comando della legione ed all'impresa appaltatrice. 9) La istituzione o soppressione di ciascun comando, reparto o ufficio indicato nell'elenco di cui all'art. 3, e' regolata, ai fini del compenso all'impresa appaltatrice, dalla medesima normativa disciplinante le variazioni in aumento o diminuzione di una unita' di personale accasermato. 10) La varizione numerica dell'elenco dei reparti non concorre, tuttavia, con le variazioni della forza contrattuale ai fini dell'esercizio della facolta' di chiedere la revisione o la risoluzione del contratto. 11) Le variazioni suddette sono effettuate dall'Amministrazione appaltante e comunicate al comando della legione interessata ed all'impresa appaltatrice. 12) Ai fini di quanto sopra prescritto, vengono prese in considerazione le istituzioni o soppressioni di qualsiasi reparto, comando o ufficio comunque denominato della organizzazione territoriale, mobile e speciale - indifferentemente retto da ufficiale o sottufficiale - istituito, non per esigenze temporanee, ((o soppresso con provvedimento ministeriale o del Comando Generale dell'Arma)). 13) Per quanto concerne il compenso, le suddette variazioni in aumento o diminuzione di ciascun reparto, comando od ufficio vengono considerate sempre equivalenti alla variazione di un'unita' di personale accasermato anche allorquando il provvedimento istitutivo o di soppressione di uno degli anzidetti organismi contempli nella medesima sede uno o piu' uffici direttamente dal primo dipendenti. 14) Ai fini della liquidazione del rateo trimestrale del compenso, il comando della legione deve riferire all'Amministrazione appaltante, entro i quindici giorni successivi alla scadenza del trimestre, sull'andamento del servizio, precisando il numero complessivo delle presenze effettivamente verificatesi nell'ambito della circoscrizione della legione.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 36
Art. 36. Rivedibilita' del compenso 1) Il compenso annuo risultante dall'aggiudicazione e' soggetto a rivedibilita' biennale. 2) La revisione sara' effettuata per la prima volta sul compenso determinato in contratto e per le altre volte su quello vigente nel biennio precedente. 3) La revisione verra' applicata d'ufficio e sara' commisurata all'80% della media tra la variazione nel biennio dell'indice generale dei prezzi praticati dai grossisti e la variazione nel biennio medesimo dell'indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali, accertata dall'Istituto centrale di statistica, con effetto dall'inizio del biennio successivo.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 37
Art. 37. P e n a l i t a' 1) L'impresa inadempiente, oltre a sottostare alle conseguenze dell'eventuale esecuzione in danno, sara' soggetta alle seguenti penalita' giornaliere per tutto il periodo di inadempimento: 1) da un minimo di L. 6.000 fino ad un massimo di L. 60.000 per il ritardo nell'esecuzione di una richiesta o degli adempimenti stabiliti dall'art. 16; 2) L. 10.000 nel caso di ritardo nella fornitura di letti, brande o materassi, per ognuno di detti oggetti, considerandosi peraltro unico l'oggetto qualora si tratti di materasso e relativo letto o branda; 3) L. 10.000 per ogni serie di materiali per rinforzi mancante o incompleta; 4) L. 60.000 per la mancata designazione del rappresentante, di cui all'art. 18; 5) L. 60.000 per il ritardo nel ritiro dalle caserme dei materiali fuori servizio e fuori uso.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 38
Art. 38. Applicazione delle penalita' 1) Nei casi previsti dal comma 4 dell'art. 24 la penalita' sara' applicata e liquidata dal prefetto della provincia sede della legione dopo che siano cessati gli effetti dell'inadempimento con l'esecuzione in danno. 2) Negli altri casi, in cui non sia richiesta l'esecuzione in danno, il prefetto applichera' e liquidera' la penalita', previa contestazione dell'inadempimento all'impresa appaltatrice, con invito a fare pervenire le proprie deduzioni nel termine perentorio di dieci giorni dal ricevimento dell'avviso. 3) Contro il provvedimento del prefetto e' ammesso ricorso al Ministro dell'interno nel termine perentorio di quindici giorni dalla sua comunicazione.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 39
Art. 39. Sospensione dei pagamenti 1) A garanzia di quanto dovuto dall'impresa, ai sensi degli articoli 24 e 37, l'Amministrazione puo' sospendere, parzialmente, il pagamento del compenso, senza che l'impresa possa avanzare pretese di interessi o di danni per il ritardato pagamento.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 40
Art. 40. Decadenza dell'impresa 1) L'impresa puo' essere dichiarata decaduta dall'appalto: 1) se non assume regolarmente il servizio all'inizio dell'appalto e non provveda, nei termini, alla fornitura e alla sistemazione di tutto il materiale occorrente; 2) se non corrisponde all'appaltatore uscente l'importo del materiale rilevato nei termini e modi previsti dall'art. 33; 3) se, nel corso dell'appalto, si rende inadempiente o gravemente negligente in modo tale da compromettere il regolare andamento del servizio; 4) se cede l'appalto senza il preventivo consenso dell'Amministrazione; 5) se viene condannata per frode o dichiarata fallita. 2) Nei casi suindicati e' in facolta' dell'Amministrazione di assicurare il servizio mediante esecuzione in danno, salva restando, qualora se ne verifichino i presupposti prescritti nel presente capitolato, l'applicazione delle penalita'. 3) La decadenza che viene dichiarata con atto amministrativo comporta la risoluzione del contratto. 4) Nei casi indicati ai numeri 1, seconda parte, 2, 3 e 4, l'inadempienza o la negligenza sara' previamente contestata all'impresa con intimazione a provvedere o a fornire giustificazioni nel termine perentorio di trenta giorni e con diffida di decadenza.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 41
Art. 41. Incameramento della cauzione 1) L'impresa dichiarata decaduta incorre nella perdita della cauzione a titolo di penale, salvo il diritto dell'Amministrazione al risarcimento dei danni.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 42
Art. 42. Morte del titolare dell'impresa 1) Se l'impresa e' una persona fisica o una ditta individuale, la morte del suo titolare determina la risoluzione del contratto, salva la facolta' per l'Amministrazione di concederne la continuazione agli eredi.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 43
Art. 43. Trasferimento dei materiali all'impresa subentrante 1) Nella prima applicazione del presente capitolato l'impresa appaltatrice subentrante e' tenuta a rilevare da quella uscente o dall'Amministrazione i materiali di cui agli inventari depositati presso l'Amministrazione appaltante, distintamente per ciascun appalto. 2) I predetti materiali debbono essere rilevati anche se non conformi per tipo, dimensioni o qualita' alle prescrizioni del presente capitolato. 3) I materiali rilevati sono utilizzati nelle caserme dell'Arma nelle quantita' e qualita' previste dal presente capitolato; quelli esuberanti rimangono, invece, nella piena disponibilita' dell'impresa appaltatrice, la quale, nei limiti di tempo di cui all'art. 45, potra' utilizzarli in sostituzione di materiale dichiarato fuori uso.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 44
Art. 44. Riserva d'approvvigionamento 1) L'amministrazione si riserva di richiedere all'impresa appaltatrice materiali in sostituzione di quelli previsti dagli allegati I, II e III qualora gli stessi risultassero nel novennio d'appalto, inadeguati alla loro funzione o superati dalla corrente produzione. 2) Inoltre l'Amministrazione si riserva di aggiungere agli allegati I, II e III mediante atti aggiuntivi, nuovi materiali, l'uso dei quali si rendesse indispensabile a seguito del progresso tecnologico.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Art. 45
Art. 45. Termini per la sostituzione del materiale 1) Con decorrenza dal primo giorno di esecuzione dei contratti novennali d'appalto che verranno stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del presente capitolato e che saranno pertanto dal medesimo regolati, i materiali sottoelencati non previsti nel precedente capitolato ovvero diversi per forma, dimensioni e materia, da quelli gia' in dotazione ai reparti debbono essere immessi nella zona d'appalto in sostituzione di quelli esistenti all'atto della messa fuori uso di questi ultimi o comunque non oltre i tempi appresso indicati per ogni categoria. 2) Entro il 1' trimestre del secondo anno dell'appalto: 1) letto in tubolare di ferro per camera di sicurezza, di cui all'allegato IV-Z bis; 2) arredi per posto lavoro per terminalista, di cui all'allegato I, lettera H. Entro il 1' trimestre del terzo anno dell'appalto: 3) arredi per sala riunioni o convegno, di cui all'allegato II, lettera M. Entro il 1' trimestre del quinto anno dell'appalto: 4) tutti gli arredi non contemplati nel presente articolo, comunque difformi da quanto previsto dal successivo allegato IV, ancorche' non dichiarati fuori uso. Entro il 1' trimestre del sesto anno dell'appalto: 5) materasso a molle climatizzato di cui all'allegato IV, lettera K, sia per la fornitura ordinaria che per rinforzo. Entro il 1' trimestre del settimo anno dell'appalto: 6) armadio guardaroba di legno per camerata, di cui all'allegato IV, lettera N, sia in sostituzione di quello gia' previsto per la fornitura ordinaria sia ad integrazione della serie di materiali per rinforzo.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Allegato I
ALLEGATO I ARREDAMENTI DEGLI UFFICI A) Per l'ufficio di ciascun comandante di gruppo e relativo nucleo comando (). Quantita' -- L'Amministrazione provvedera' per gli uffici del comandante di gruppo e del relativo nucleo comando - i quali si trovano in un contesto di ambienti interamente affidati in appalto - rispettivamente con forniture di arredi nel primo caso completi di anticamera, previsti per i propri dirigenti della Polizia di Stato e, nel secondo, con materiali tipologicamente conformi alle descrittive del presente capitolato per analoghi incarichi occorrenti B) Per l'ufficio di ciascun ufficiale superiore: Quantita' -- 1) Tendaggi di buona qualita' per le finestre, completi di ogni accessorio occorrenti 2) Scrivania in legno lucidato, di buona qualita', con cassetti muniti di serratura e con piano ricoperto di mezzo cristallo 1 3) Armadio libreria in legno c.s., munito di serratura e di guardaroba con specchio di media grandezza 1 4) Tavolo d'accompagno, in legno c.s., con due cassetti muniti di serratura 1 5) Poltrona girevole da scrittoio con fondo e dorso imbottiti e rivestiti in tessuto resinato elastico (tipo skai di ottima qualita') 1 6) Sedie d'accompagno con fondo e dorso c.s. 4 7) Divano imbottito a molle o in gomma piuma rivestito in tessuto resinato elastico (tipo skai di ottima qualita') 1 8) Poltroncine d'accompagno 2 9) Etager in legno c.s. a tre ripiani complessivi occorrenti 10) Portatelefono 1 11) Tappeto di lana nazionale da m 2 x 3 occorrenti 12) Zerbino di cocco 1 13) Lume da tavolo in stile con i mobili 1 14) Lampadario in stile con i mobili 1 --------- () Fornitura a cura del Ministero dell'interno. C) Per l'ufficio del comandante di comando intermedio: Quantita' -- I) Per l'ufficio di ciascun comandante: 1) Tendaggi per le finestre, di buona qualita' e completi di ogni accessorio occorrenti 2) Studio in legno di buona qualita' (a) composto di: a) tavolo scrittoio 1 b) armadio libreria munito di guardaroba, con specchio di media grandezza allo interno 1 c) portatelefono 1 d) poltrona girevole imbottita ricoperta in tessuto tipo skai di ottima qualita' 1 e) sedie imbottite ricoperte in tessuto tipo skai di ottima qualita' 2 f) etager in stile con i mobili occorrenti 3) Salotto (b) composto di: a) divano imbottito ricoperto in tessuto tipo skai di ottima qualita' 1 b) poltrone imbottite ricoperte in tessuto skai di ottima qualita' 2 c) tavolino da centro in legno in stile con i mobili 1 4) Tappeto di lana nazionale da metri 1,50 x 2,50 occorrenti 5) Zerbino di cocco 1 6) Lume da tavolo in stile con i mobili 1 7) Lampadario in stile con i mobili 1 8) Armadio (c) metallico di sicurezza 1 ----------- (a) Come da Allegato IV-A. (b) Come da Allegato IV-E. (c) Come da Allegato IV-T. II) Anticamera (1) costituita da: 1) Tende di qualita' fine per le finestre, complete di ogni accessorio occorrenti 2) Salotto (a) completo di: a) divano imbottito ricoperto in tessuto tipo skai di ottima qualita' 1 b) poltrone imbottite ricoperte in tessuto tipo skai di ottima qualita' 2 c) tavolino da centro 1 -------- (1) Solo per i comandi di compagnia e di tenenza territoriali. (a) Come da Allegato IV-E. Quantita' -- 3) Sedie con fondo imbottito ricoperto in tessuto tipo skai di ottima qualita' in stile con il salotto 2 4) Tappeto di lana nazionale da m 1,50 x 2 1 5) Attaccapanni a colonna in stile con i mobili a 4 o piu' beccatelli 1 6) Lampadario in stile con i mobili 1 7) Portaombrelli 1 Quantita' -- 1) Tendaggi per le finestre, di buona qualita' e completi di ogni accessorio occorrenti 2) Studio in legno di buona qualita' (a) composto di: a) tavolo scrittoio 1 b) armadio libreria munito di guardaroba, con specchio di media grandezza all'interno 1 c) etager in stile con i mobili 1 d) portatelefono 1 e) poltrona imbottita ricoperta in tessuto tipo skai di ottima qualita' 1 f) sedie imbottite ricoperte in tessuto tipo skai di ottima qualita' 2 3) Tappeto di lana da m 1,50 x 2,50 occorrenti 4) Lume da tavolo in stile con i mobili 1 5) Lampadario in stile con i mobili 1 6) Zerbino di cocco da m 1,20 x 0,70 1 -------- (a) Come da Allegato IV-A. ((E) Per ciascun Comando di stazione)), posto fisso o di reparto di analogo livello gerarchico o per l'ufficio di ciascun capo scrivani: Quantita' -- I) Per l'ufficio del titolare: 1) Tende per le finestre, di buona qualita' e complete di ogni accessorio occorrenti 2) Studio metallico (a) composto di: a) tavolo scrittoio 1 b) portatelefono 1 c) tavolino dattilo metallico con sedia e con lampada snodabile 1 -------- (a) Come da Allegato IV-B. Quantita' -- d) sedie (1) 3 e) Armadio metallico con porte scorrevoli (b) 1 f) etager occorrenti 3) Armadio metallico di sicurezza per custodia documenti (2) () 1 4) Lume da tavolo in stile con i mobili 1 5) Zerbino di cocco 1 II) Per i rimanenti uffici (3): 1) Arredamento previsto: a) tavoli metallici con piano in laminato plastico, con cassetti muniti di serratura (c) occorrenti b) sedie (a) occorrenti c) tavolini dattilo metallici con sedia e lampada snodabile (a) occorrenti d) armadi metallici con porte scorrevoli e relativi sopralzi (b) occorrenti e) scala a libro 1 f) attaccapanni metallico a colonna a 4 o piu' beccatelli occorrenti g) lume da tavolo occorrenti III) Per la sala di attesa del comando di stazione (d) : 1) Tende per le finestre, di buona qualita', e munite di ogni accessorio occorrenti 2) Divano a due posti imbottito e ricoperto in tessuto tipo skai sostituibile a richiesta, all'atto della prima distribuzione o al momento del fuori uso, con due poltrone 1 3) Sedia imbottita e ricoperta in tessuto tipo skai 4 4) Tavolino da centro in stile con i mobili 1 5) Attaccapanni a colonna a 4 o piu' beccatelli 1 --------- (1) Di cui una con braccioli. (2) Solo per i comandi di stazione o posto fisso. (3) Escluso capo scrivano. (a) Come da Allegato IV-B. (b) Come da Allegato IV-C. (c) Come da Allegato IV-D. (d) Come da Allegato IV-F. () Fornitura a cura del Ministero dell'interno. ((F) Per l'ufficio di ciascun Comando di squadriglia)) distaccata o di reparto analogo: Quantita' -- 1) Tavolo metallico con piano laminato plastico, con cassetti muniti di serratura (a) 1 2) Tavolino dattilo metallico con sedia (b) 1 3) Sedie metalliche con sedile e spalliera in laminato plastico (c) 4 4) Armadio metallico con porte scorrevoli (d) 1 5) Mezzi di illuminazione elettrica ovvero a gas occorrenti 6) Attaccapanni metallico a 4 beccatelli 1 --------- (a) Come da Allegato IV-D. (b) Come da Allegato IV-B. (c) Come da Allegato IV-G. (d) Come da Allegato IV-C. G) Per ogni ufficio scrivani di comando retto da ufficiale: Quantita' 1) Tende per le finestre, di buona qualita' e munite di ogni accessorio occorrenti 2) Tavoli metallici con piano laminato plastico con cassetti muniti di serratura (a) occorrenti 3) Tavolini dattilo metallici con sedia e con lampada snodabile (b) occorrenti 4) Portatelefono metallico (b) 1 5) Armadi metallici con porte scorrevoli e relativi sopralzi (c) occorrenti 6) Sedie (b) occorrenti 7) Scala a libro metallica 1 8) Attaccapanni metallico a colonna a 4 o piu' beccatelli occorrenti 9) Lume da tavolo occorrenti ---------- (a) Come da Allegato IV-D. (b) Come da Allegato IV-B. (c) Come da Allegato IV-C. H) Per ogni comando, reparto e ufficio: Quantita' -- 1) Tavolo portaterminale (video piu' tastiera) a doppio ripiano ovvero con piano estensibile occorrenti 2) Supporto portastampante dotato di doppio cestello per banda di carta occorrenti 3) Poltrona tipo dattilo ricoperta in tessuto ignifugo su 5 razze a ruote occorrenti
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Allegato II
ALLEGATO II ARREDAMENTO DELLE CASERME A) Per le camere dei sottufficiali e per le camerate degli appuntati e carabinieri (spettanza per ogni militare): Quantita' -- 1) Letto in ferro, con rete, del tipo sovrapponibile con doppia spalliera in legno staccabile e applicabile alle estremita' del letto ( a) 1 2) Comodino e lume da notte funzionante ( b) 1 3) Materasso a molle climatizzato 1 4) Cuscino a molle 1 5) Federa di tela di cotone di ottima qualita' adatta al cuscino 1 6) Lenzuola di tela di cotone, di ottima qualita', di dimensioni mai inferiori a metri 2,80 x 1,60 2 7) Coperte di lana (1) ( c) 2 8) Copriletto 1 9) Armadio guardaroba in legno 1 10) Scarpiera in legno per ogni due militari 1 11) Sedia metallica con sedile e spalliera in laminato plastico (d) 1 12) Asciugatoio da bagno in tessuto di cotone bianco a spugna, di dimensioni non inferiori a m 1,80 x 1,50 1 ((13) Asciugamano di cotone bianco a nido d'ape)) (cm 100 x 60 circa) 1 14) Tavolo in legno, alto m 0,76, con piano rivestito in laminato plastico di colore analogo a quello dell'armadio, munito di cassetto con serratura. Dimensioni del piano m 0,85 x 0,50 (2) 1 15) Attaccapanni con due beccatelli in metallo cromato 1 16) Scaletta metallica per il letto sovrapposto (ogni coppia di letti) 1 17) Tendine di tessuto bianco non trasparente, per finestre camerata occorrenti ----------- (1) Tre nelle localita' a cima rigido, che saranno espressamente indicate nel contratto. (2) Per battaglioni carabinieri e gruppi squadroni uno ogni 4 militari di truppa. ( a) Come da Allegato IV-H. ( b) Come da Allegato IV-I. ( c) Come da Allegato IV-L. ( d) Come da Allegato IV-G. B) Fornitura per le mense obbligatorie di servizio. Quantita' -- I) Per ciascuna cucina dei sottufficiali e dei carabinieri: 1) Cucina a gas a tre o piu' fornelli con forno () (1) 1 2) Armadi componibili pensili o con piedini idonei a contenere pentolame, utensileria e provviste di vettovaglie (a) occorrenti 3) Tavoli da lavoro in acciaio inox ( b) occorrenti 4) Frigorifero () (2) 1 5) Pentolame in acciaio inox (pentole, tegami, tortiere, colapasta, padelle, graticole, ecc.) di varia grandezza occorrenti 6) Utensileria in acciaio inox completa (mestoli, ramaioli, forchettoni, passabrodo, grattugia, coltelli, taglieri, mezzelune, schiumarole, portasale, ecc.) occorrenti 7) Scolapiatti in laminato plastico pensile ad armadietto (3) occorrenti 8) Recipienti in plastica (secchi, catini, ecc.) di varia grandezza occorrenti 9) Bidone in plastica per rifiuti con coperchio di capacita' adeguata alle esigenze occorrenti 10) Grembiuli per cucina in tela olonetta, con pettorina occorrenti 11) Strofinacci grandi per cucina occorrenti 12) Asciugatoi per cucina occorrenti 13) Bilancia da banco portata kg 2 1 14) Bascula metallica portata kg 200 per grandi reparti 1 15) Motoriduttori con apparecchiature intercambiabili () (4) 1 16) Elettrodomestico multiplo intercambiabile () (5) 1 --------- (1) Di potenzialita' adeguata al numero dei conviventi. (2) Di capacita' adeguata al numero dei conviventi. (3) Per convivenze superiori alle 10 unita' scolapiatti carrellato, con elementi sovrapponibili. (4) Per i reparti aventi forza accasermata di 20 o piu' militari. (5) Per piccole comunita'. () Fornitura a cura del Ministero dell'interno. ( a) Come da Allegato IV-O. ( b) Come da Allegato IV-P. II) Per ciascuna sala mensa dei sottufficiali e carabinieri: 1) Stoviglie (piatti fondi, piatti piani, piatti da frutta, tazze per caffellatte) in porcellana doppio spessore occorrenti 2) Bicchieri di vetro bianco di buona qualita' occorrenti 3) Bottiglie da vino da 1/4 di litro, in vetro bianco di buona qualita' occorrenti Quantita' -- 4) Brocchette per acqua di vetro bianco di buona qualita', da un litro, in ragione di uno ogni quattro militari occorrenti 5) Ampolle di vetro bianco per olio e aceto occorrenti 6) Saliere di vetro bianco a tre usi occorrenti 7) Bricchi acciaio inox per caffellatte da un litro, in ragione di uno ogni 4 militari occorrenti 8) Tavoli metallici con piano in laminato plastico ( a) occorrenti 9) Sedie metalliche con sedile e spalliera in laminato plastico (b) occorrenti 10) Sedia imbottita con braccioli per sala mensa (1) (c) 2 11) Armadi metallici ad ante, realizzati in modo da formare internamente tante divisioni munite di sportelli a cerniera con serratura e porta cartellino ( d) occorrenti 12) Tovaglie di tela di cotone di buona qualita' di misura adatta ai tavoli occorrenti 13) Tovaglioli di tela c.s. di dimensioni mai inferiori a m 0,65 x 0,65 occorrenti 14) Posate in acciaio inossidabile di idonea consistenza occorrenti 15) Piatti di portata ovali in acciaio inox occorrenti 16) Zuppiere in acciaio inox occorrenti 17) Insalatiere in acciaio inox occorrenti 18) Attaccapanni con beccatelli in metallo cromato occorrenti --------- ( a) Come da Allegato IV-Q. ( b) Come da Allegato IV-R. ( c) Come da Allegato IV-B. ( d) Come da Allegato IV-S. (1) In numero pari alla meta' della forza accasermata con un minimo di due (esclusi battaglioni). C) Per ciascuna camera di sicurezza: 1) Coperta di lana occorrenti 2) Letto in ferro tubolare ( a) 1 3) Bicchiere di plastica 1 --------- ( a) Come da Allegato IV lett. Z- bis. D) Per ogni Corpo di guardia del comando di battaglione carabinieri, gruppo squadroni o di comando equiparato: 1) Tavolo metallico con piano in laminato plastico con cassetti muniti di serratura ( a) 1 2) Sedia metallica con sedile e spalliera in laminato plastico (b) 1 ----------- ( a) Come da Allegato IV-D. ( b) Come da Allegato IV-G. 3) Albo in alluminio anodizzato con sportello e vetro, di cm 50 x 70, per gli ordini del giorno 1 4) Specchio di m 0,60 x 1,20 di buona qualita' 1 5) Orologio da muro, con quadrante del diametro di almeno cm 25 1 6) Rastrelliera metallica per armi lunghe individuali da 10 posti 1 7) Attaccapanni con beccatelli in metallo cromato 1 8) Letti e materassi di prescrizione per ciascun dormitorio (ove esiste) occorrenti E) Per ogni sala di attesa di comando di battaglione carabinieri, gruppo squadroni, nonche' di comando di ufficiale distaccato (ove esiste apposito locale): gli stessi materiali indicati per la sala di attesa del comando di stazione (Alleg. I, lett. D, parte 3a) F) Per ciascun ufficio dell'ufficiale di picchetto o maresciallo di servizio (ove esiste): 1) Tavolo scrittolo metallico ( a) 1 2) Sedie ( a) (1) 3 3) Bacheca in alluminio anodizzato con sportello a vetro munito di serratura per custodia chiavi 1 4) Letto pieghevole, completo di materassino di puro lattice di gomma espanso e cuscino dello stesso materiale 1 ----------- (1) Di cui una con braccioli. ( a) Come da Allegato IV-B. G) Per ciascun ufficio del sottufficiale di ispezione (ove esiste): 1) Tavolo metallico con piano in laminato plastico, con cassetti muniti di serratura ( a) 1 2) Sedia metallica con sedile e spalliera in laminato plastico (b) 1 3) Letto pieghevole, completo di materassino in puro lattice di gomma espanso e cuscino dello stesso materiale 1 ----------- ( a) Come da Allegato IV-D. ( b) Come da Allegato IV-G. Quantita' -- H) Per il locale del militare di servizio alla caserma ((, sede di comando di compagnia o di tenenza territoriale)) (ove esiste): 1) Mobile in legno lucidato con letto pieghevole completo di materassino di puro lattice di gomma espanso e cuscino dello stesso materiale 1 2) Tavolo scrittoio con piano di cm 120 x 75 x 76, munito di cassettiera a 2 cassetti ( a) 1 3) Sedia ( b) 1 -------- ( a) Come da Allegato IV-D. ( b) Come da Allegato IV-B. I) Oggetti e forniture varie per ciascuna caserma: 1) Stemma dello Stato per l'ingresso principale di ogni edificio o sede di comando dell'Arma () 1 2) Bandiera nazionale () 1 3) Aspirapolvere di tipo domestico () (1) occorrenti 4) Lucidatrice di tipo domestico () (1) occorrenti 5) Specchio per lavabo con mensola occorrenti 6) Portacenere metallico a colonna occorrenti 7) Attaccapanni metallici a colonna (2) occorrenti 8) Sgabello per doccia occorrenti 9) Panche per doccia occorrenti 10) Sgabello per lucidatura scarpe occorrenti 11) Armadio metallico grande per custodia della biancheria e delle coperte occorrenti 12) Rastrelliera per armi in dotazione di reparto () occorrenti 13) Mezzi adeguati per attingere acqua da pozzi o cisterne, se occorrenti occorrenti 14) Molle, palette e coprifuoco per caminetto e per stufa, se occorrenti occorrenti 15) Portasciugamano metallico a colonna occorrenti 16) Scaldabagno () occorrenti 17) Zerbini di varie dimensioni e qualita' occorrenti 18) Armadietto portascope realizzato in laminato plastico occorrenti 19) Bacheca per avvisi e ordini del giorno in alluminio anodizzato con sportello a vetro cm 120 x 90 occorrenti ----------- (1) Solo per i comandi retti da ufficiale. (2) Per i locali ove non sia gia' stato previsto altro tipo di attaccapanni. () Fornitura a cura del Ministero dell'interno. Quantita' -- 20) Arredi per archivio (scaffalature metalliche, classificatori metallici, cassette schedario, ecc.) (a) occorrenti 21) Tavolo metallico per armeria, se occorente (cm 150 x 90 x 80 h) occorrenti 22) Armadietto metallico spogliatoio biposto per gli addetti a particolari servizi (meccanici, autisti, motociclisti, ecc.) ( b) occorrenti --------- (( (a) Come da Allegato IV - U/V)) ( b) Come da Allegato IV-Z. L) Illuminazione: 1) Installazione dei contatori, canone di utenza e consumo di energia elettrica: a cura dei reparti dell'Arma 2) Corpi illuminanti: plafoniere in vetro con lampada e/o tubi al neon (1) per tutti i locali per i quali non sia stato previsto altro tipo di corpo illuminante: a cura dell'appaltatore occorrenti 3) Lampade di vario tipo per illuminazione sussidiaria (ove occorrono): a cura del Ministero dell'interno ----------- (1) A richiesta del reparto. M) Per ogni sala riunione e convegno (ove esiste): 1) Poltrona componibile per salotto in struttura lignea con schiumato in poliuretano ricoperta in tessuto ignifugo (dimensioni cm 70 x 70 x 80 h circa) occorrenti 2) Tavolino da centro realizzato con essenza lignea di noce a vista (piallaccio) dimensioni cm 70 x 70 x 40 h circa occorrenti
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Allegato III
ALLEGATO III MATERIALI PER RINFORZI Quantita' -- 1) Rete metallica ad onda con gambe pieghevoli resistente alla ruggine, dalle dimensioni: larghezza cm 80, lunghezza cm 190, altezza dal pavimento cm 38 circa 1 2) Materasso a molle climatizzato 1 3) Cuscino a molle 1 4) Lenzuola, federe e coperte come per i letti della fornitura ordinaria (1) occorrenti 5) Asciugamano di cotone bianco a nido d'ape (cm 100 x 60 circa) 1 6) Sedia pieghevole 1 7) Attaccapanni metallici a colonna con 4 beccatelli 1 8) Armadio guardaroba in legno ( a) 1 ---------- (1) Inoltre devono essere forniti gli oggetti da cucina e da mensa all'uopo necessari. ( a) Come da Allegato IV lett. N.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Allegato IV
ALLEGATO IV DESCRIZIONE TECNICA DEI SINGOLI MATERIALI A) STUDIO IN LEGNO. I mobili dovranno essere in paniforte impiallacciato di noce, tonalita' "testa di moro", realizzati a perfetta regola d'arte e secondo le norme della migliore tecnica. La verniciatura dovra' essere eseguita con vernici sintetiche opache. Le strutture portanti dovranno essere realizzate in alluminio anodizzato lucido a sezione quadra. Caratteristiche particolari dei singoli arredi: - tavolo scrittoio: dimensioni cm 200 x 91 x 78 h circa. Due cassettiere da tre cassetti ciascuna; scorrimento a mezzo di cuscinetti su guide metalliche. Serratura tipo Yale a blocco simultaneo, differente per ciascuna cassettiera. Piano dello spessore di cm 3 con sporgenza (aggetto) anteriore e laterale di cm 16 circa rispetto al corpo; - etager a tre ripiani complessivi aventi le dimensioni di cm 120 x 35 x 110 h circa; - armadio libreria: a tre ante. Dimensioni cm 150 x 45 x 190 h circa. Un'anta laterale dovra' essere munita di astina appendiabiti applicata al di sotto di un pianetto regolabile in altezza; al relativo sportello, nella parte interna, dovra' essere applicato uno specchio di media grandezza. Le altre due ante dovranno essere munite di 4 ripiani regolabili in altezza. Serratura tipo Yale; - portatelefono: dimensioni cm 60 x 35 x 66 h circa munito di ripiano; - poltrona e sedie: la poltrona, montata su cinque ruote, a struttura metallica cromata, e' del tipo girevole, inclinabile, regolabile in altezza. Sedile, schienale e braccioli imbottiti e ricoperti di tessuto resinato elastico (tipo skai di ottima qualita') di colore nero con cuciture a coste. Dimensioni: cm 62 x 60 x 89 h circa. Le sedie avranno le stesse caratteristiche costruttive e di rifinizione della poltrona; - tavolo di accompagno in legno con due cassetti muniti di serratura tipo Yale aventi le dimensioni di cm 120 x 70 x 78 h circa. B) STUDIO METALLICO. I mobili dovranno essere realizzati con strutture metalliche, gambe in profilato di alluminio anodizzato a sezione quadra da cm 3, corpi in lamiera d'acciaio, piani rivestiti in laminato plastico color mogano. La costruzione dovra' essere effettuata a perfetta regola d'arte, secondo le norme della migliore tecnica. Verniciatura, previa fosfatazione, con smalto sintetico ed essicazione in galleria termica. Sottopiedi in gomma o in plastica. Caratteristiche particolari dei singoli arredi: - tavolo scrittoio: dimensioni cm 170 x 85 x 78 h circa. Due cassettiere da tre cassetti ciascuna con serratura tipo Yale, differente per ciascuna cassettiera. Piano dello spessore di cm 4 con sbalzo anteriore di cm 16 circa, laterale e posteriore di cm 5 circa rispetto al corpo. Verniciatura in grigio grafite, fatta eccezione per la paratia centrale anteriore ed i cassetti che dovranno essere realizzati in grigio chiaro; - etager a tre ripiani complessivi avente le dimensioni di cm 120 x 35 x 110 h circa; - portatelefono: dimensioni cm 50 x 36 x 70 h circa, con due ripiani metallici. Verniciatura in colore grigio grafite; - tavolino dattilo: dimensioni cm 100 x 45 x 70 h circa. Corredato con cassettiera laterale destra con quattro cassetti. Dovra' essere munito di lampada snodabile funzionante. Verniciatura in colore grigio grafite il corpo ed in grigio chiaro i cassettini; - sedia dattilo, girevole, montata su cinque ruote, ((in struttura metallica verniciata in nero)) fatta eccezione del sostegno dello schienale che dovra' essere in acciaio cromato. Sedile e schienale convenientemente imbottiti e ricoperti in tessuto resinato elastico (tipo skai) di colore nero; - sedia: struttura in tubolare metallico verniciato in nero. Sedile e schienale imbottiti e ricoperti di tessuto resinato elastico (tipo skai di ottima qualita') di colore nero; - sedia con braccioli: struttura come sopra, braccioli uniformi alla descrizione del sedile e schienale. C) ARMADIO METALLICO CON ANTE SCORREVOLI. Costruzione in lamiera di acciaio laminata a freddo, spessore 10/10. Verniciatura, previa fosfatazione, con smalto sintetico di colore grigio chiaro ed essiccazione in galleria termica. Ciascun armadio dovra' essere corredato da 4 ripiani interni spostabili. Serratura tipo Yale. Dimensioni: cm 120 x 45 x 200 h circa. Ove prescritto ciascun armadio dovra' essere corredato di relativo sopralzo alto cm 90 circa, munito di un ripiano interno spostabile e realizzato con le caratteristiche costruttive previste per l'armadio. D) TAVOLO METALLICO. La struttura e' realizzata in tubo metallico verniciato nero con 4 gambe in profilato di alluminio anodizzato a sezione quadra da cm 3. Le gambe sono collegate a 2 traverse laterali. Il piano dello spessore di cm 4, e' in paniforte rivestito in laminato plastico color mogano. Il tavolo e' munito di 2 cassetti (dimensioni: cm 60 profondita' e cm 45 larghezza) con serratura tipo Yale. Tra i cassetti e' applicata una paratia centrale anteriore in laminato plastico dello stesso colore del piano. Sottopiedi in gomma e in plastica. Dimensioni: cm 150 x 75 x 78 h circa. E) SALOTTO PER L'UFFICIO DI CIASCUN COMANDANTE DI COMANDO INTERMEDIO. Poltrona. Dimensioni d'ingombro: altezza cm 75 circa, profondita' e larghezza cm 70 circa. Ha la struttura in legno faggio evaporato (massello). Le traverse ed i montanti costituenti i telai del sedile e dello schienale e i sostegni anteriore e posteriore dei braccioli dovranno essere opportunamente dimensionati e collegati tra loro a perfetta regola d'arte per assicurare la massima garanzia di robustezza e solidita'. Lateralmente alla spalliera sono applicate due "orecchie" in legno pioppo imbottite con schiuma di lattice di gomma alveolata. I braccioli sono in massello di pioppo collegati con incastri alla spalliera ed a un doppio ordine di montanti di sostegno. I montanti di sostegno anteriore sono sagomati ad S con l'estremita' superiore rastremate e divaricate verso l'esterno. Le gambe, in massello di faggio, lucidate a mogano, dovranno essere rastremate in basso e saranno unite al telaio con perni e colla. Quelle posteriori saranno leggermente inclinate all'indietro. Per l'imbottitura dovra' essere impiegata schiuma di lattice di gomma vulcanizzata a struttura cellulare e superficie porosa. La parte posteriore della spalliera e le parti esterne dei braccioli sono chiuse con compensato di pioppo, con sovrapposto uno strato di gomma sintetica. Per l'imbottitura del cuscino - spessore non inferiore a 15 cm - e' impiegata schiuma del tipo internamente alveolata. Per il sostegno del cuscino e dell'imbottitura della spalliera saranno applicati al telaio strisce di nastro elastico di appropriati spessori e larghezza. Al disotto della poltrona, a protezione dell'imbottitura e dei nastri, e' applicata una tela olona di qualita' robusta. La ricopertura dell'intera poltrona e' realizzata con tessuto resinato elastico (tipo skai) di ottima qualita' di colore marrone (tonalita' cuoio scuro). Divano. Dimensioni d'ingombro: altezza cm 75, profondita' cm 70, lunghezza cm 140 circa. Le caratteristiche della struttura, dell'imbottitura e della ricopertura sono quelle indicate per la poltrona. Per una maggiore solidita' i telai del sedile e della spalliera saranno rinforzati ciascuno da una traversa di collegamento. Tavolino da centro. Dimensioni cm 110 x 50 x 41 h circa. Realizzato in legno noce color scuro, protetto da vernici sintetiche 4 gambe a sezione quadra da cm 4 unite da fasce di collegamento. "((F) Divano e sedie per sala attesa Comando stazione)). Divano a due posti (sostituibile a richiesta con due poltrone dalle caratteristiche descritte dalla lett. E). Dimensioni d'ingombro: larghezza cm 130, profondita' cm 67, altezza cm 83 circa. Caratteristiche di costruzione: - il telaio del sedile e' costituito da quattro traverse, di opportuno spessore, in massello di faggio evaporato, congiunte alle gambe mediante incastri a colla. ((Agli angoli il telaio e' rinforzato mediante gattelli inchiodati ed incollati alle traverse)), al centro mediante una traversa di pioppo (sezione cm 3,5 x 5). Su telaio sono applicate tredici strisce di nastro di gomma, larghe circa mm 60; sopra le strisce e' posto un cuscino di schiuma di lattice di gomma internamente alveolato dello spessore di cm. 6-7. Al di sotto del telaio deve essere applicata una robusta olona; - le gambe sono in massello di noce, rastremato in basso; quelle posteriori sono piegate all'indietro e leggermente divaricate. Sezione delle gambe all'altezza del sedile: cm 4,5 x 4,5 quelle anteriori, cm 6 x 4 quelle posteriori; - il telaio della spalliera e' costituito dal prolungamento in un unico pezzo delle gambe posteriori e da due traverse in pioppo di appropriato spessore; tra queste, in posizione mediana, altra traversa di rinforzo. ((Entrambe le facce sono coperte con compensato di pioppo ed imbottite con lastra di)) schiuma di lattice di gomma anteriormente, con strato di ovatta o di gomma posteriormente; - i braccioli ed i montanti sono in massello di noce sagomati. I braccioli hanno: larghezza massima cm 9, spessore ((cm 3,3)), lunghezza cm 45,5 circa; la ricopertura del divano e' realizzata in tessuto resinato elastico (tipo skai) di colore rosso (tonalita' vinaccia); - tutte le parti in legno visibili dovranno essere lucidate a perfetta regola d'arte. Sedia. Dimensioni d'ingombro: larghezza cm 66, profondita' cm 67, altezza cm 83 circa. Le caratteristiche di costruzione delle singole parti (sedile, gambe, spalliera e braccioli) sono quelle indicate per il divano o per le poltrone. Al telaio del sedile e a quello della spalliera non dovranno essere applicate le traverse di rinforzo. L'imbottitura, la ricopertura ed il colore devono essere identici, a seconda del loro accostamento, a quelli previsti per il divano o per le poltrone. Attaccapanni a colonna in metallo. Tavalino da centro. Dimensioni cm 110 x 50 x 41 h circa. Realizzato in stile con i mobili. G) SEDIA METALLICA. Struttura in tubolare di ferro verniciato in nero. Sedile e schienale in compensato di faggio curvato e sagomato rivestito in laminato plastico di colore mogano. Sottopiede in gomma o plastica. Dimensioni: sedile cm 41 x 35 circa: schienale cm 37 x 20 circa. H) LETTO IN FERRO TIPO SOVRAPPONIBILE. Dovra' avere: - lunghezza (utile) mt 2; - larghezza (utile) mt 0,90; - verniciatura a fuoco con smalto sintetico martellato colore grigio chiaro; - rete metallica smontabile in filo di ferro zincato, maglia da mm 6, con i bordi rinforzati. Agli effetti della sovrapponibilita', il letto deve presentare sicuri requisiti di praticita' e robustezza. Le testate sono munite nella parte centrale di un pannello di compensato ricoperto su ambo le facce di laminato plastico color mogano. Il pannello della testata posteriore e' per tutta la larghezza del letto, mentre quello della testata anteriore misura cm 45. I) COMODINO IN LEGNO. Dimensioni: altezza totale cm 75, larghezza cm 45, profondita' cm 37. Poggia su uno zoccolo in abete, alto cm 8, rivestito in laminato plastico color mogano su tutti i lati ed e' rientrante rispetto al corpo. Il corpo, alto cm 67, e' allestito su 4 montanti di faggio evaporato da cm 2,5 x cm 2,5 incastrati con complessive 12 traverse dello stesso spessore e qualita' nel senso della larghezza e della profondita'. Anteriormente, nella parte inferiore, ha due sportelli con maniglie ad incasso e con 2 fermi, in acciaio cromato, a scatto che chiudono un vano alto cm 48 divisibile in due parti eguali mediante un ripiano estraibile (tavoletta di compensato di faggio da mm 13) poggiante su 4 sostegni in ferro cromato. Nella parte superiore ha un cassetto alto non meno di cm 15 realizzato in legno multistrato di pioppo di mm 13 con fondo di mm 4, chiuso con serratura tipo Yale. Piano superiore, fondo, fiancate, sportelli e parte anteriore del cassetto sono in tamburato da cm 2 controplaccato da compensato di pioppo e rivestito con laminato plastico color mogano. La parte posteriore, in compensato di pioppo rivestito sulle due facce da laminato plastico color mogano, presenta n. 6 buchi (diam. cm 1 per l'aerazione). Il laminato plastico deve risultare resistente alla prova della sigaretta accesa. Un lume metallico orientabile. K) MATERASSO E CUSCINO. Materasso a molle climatizzato. Lunghezza cm 190 circa, larghezza cm 82 circa, altezza non meno di cm 18. Rivestitura: con traliccio di cotone grigio di ottima qualita' e di elevata resistenza tagliato a sagoma del materasso e cucito alla fascia perimetrale con cucitura protetta con bordatura. La fascia perimetrale sotto la quale e' applicato, mediante trapuntatura, uno strato di resina espansa dello spessore di mm 15 circa, e' munita inoltre di aeratori in materiale plastico lungo i lati lunghi. Le molle sono di acciaio fosfatato e zincato (non meno di 168 molle in 7 file collegate tra di loro) e convenientemente isolate da uno strato di feltro e da una lastra di materiale espanso di idoneo spessore. Sul lato invernale del materasso e' posto immediatamente sotto il traliccio di rivestitura un abbondante uniforme ed omogeneo strato cardato composto da una mista di lana e fibra artificiale o sintetica del peso non inferiore a kg 2,500. La percentuale massima delle fibre artificiali o sintetiche e' del 10%. Sul lato estivo immediatamente sotto il traliccio di rivestimento si trova lo strato di fiocco di cotone bianco anch'esso di kg 2,500. Il complesso del molleggio deve risultare perfettamente elastico, flessibile in ogni senso ed esente da ogni tipo di rumore. Il materasso deve essere opportunamente trapuntato in modo da tenere assicurati tra di loro i vari componenti. Mediante una etichetta viene riconosciuto il lato estivo da quello invernale. Ogni materasso deve essere dotato di sopraffodera, di simile tessuto della rivestitura, irrestringibile al lavaggio a caldo. Se il materiale e' stato trattato con antitarmico, questo deve essere innocuo per l'uomo e la ditta fornitrice e' tenuta a dichiarare il tipo indicandolo sul materasso. Cuscino a molle. Dimensioni totali: lunghezza cm 70 circa, larghezza cm 43 circa, altezza misurata al centro cm 15 circa. Il cuscino a molle si compone di: - di non meno di 50 molle in filo di acciaio fosfatato dello spessore di mm 0,9 circa con le estremita' terminali rivolte verso l'interno delle spire, inserita in una guaina di cotone greggio. Le molle sono tenute separate l'una dall'altra mediante una cucitura verticale; - una imbottitura consistente e soffice costituita da un primo strato di resina espansa e da un secondo strato esterno di cotone cardato; - due fodere esterne in tela di cotone bianco. La prima e' cucita per tutto il perimetro, la seconda esterna alla prima e' cucita sui due lati lunghi ed uno corto per poter essere asportata agevolmente e sottoposta a lavatura periodica. E' bene precisare che la seconda fodera non esclude la federa esterna di prevista assegnazione con le lenzuola. L) COPERTA DI LANA. Dimensioni: lunghezza non inferiore a mt 2,30; l((arghezza non inferiore a cm 1,50)) Peso medio kg 2,500 (con una tolleranza del 10%). Materia prima: lana vergine di finezza tale da conferire al manufatto leggerezza, sofficita' e coibenza. E' assolutamente esclusa la lana meccanica. Sono ammesse anche coperte allestite in lana mista con fibre cellulosiche o sintetiche in percentuale non superiore al 10%, purche' presentino i requisiti della leggerezza, sofficita' e coibenza nonche' il peso e le dimensioni sopracitate. Colore: ottenuto da un misto di lana bianca e lana tinta marrone. M) COPRILETTO. Dimensioni: lunghezza non inferiore a mt 2,50, larghezza non inferiore a mt 1,50, peso non inferiore a kg 1,200. Il copriletto sottoposto a lavatura a caldo deve conservare dette dimensioni. Materia prima: cotone di ottima qualita'. Sono ammessi anche copriletti allestiti in misto cotone e fibre cellulosiche o sintetiche in percentuale non superiore al 15%. Armatura: operata. Colore: marrone (tonalita' terra di Siena). N) ARMADIO GUARDAROBA IN LEGNO PER CAMERATA. L'armadio completo di sopralzo e basamento ha le misure d'ingombro di mm 1200 di base x 610 di profondita' x 2610 di altezza. Esso e' costituito da: - basamento in tubolare acciaio semiovale mm 80 x 40 che costituisce perimetro di base; - armadio (h mm 1580) interamente realizzato in listellare ? mm 22 placcato e controplaccato in laminato plastico satinato effetto mogano con divisorio mediano, cassettiera interna a 4 cassetti su un semivano, piano appoggio regolabile e canne appendiabiti. Le ante sono scorrevoli e dotate di profili verticali di irrigidimento con funzione di maniglie e dotate di chiusura tipo Yale. Sopralzo (h mm 950) realizzato come il corpo armadio ed anch'esso provvisto di canne, ripiani, ante scorrevoli, profili a maniglia e serratura tipo Yale. I tre elementi strutturali devono risultare collegati tra loro in modo solidale con bulloneria di idonea portata. O) ARMADI PER CUCINA. Saranno del tipo componibile pensile o del tipo con piedini, in relazione alla forza organica del reparto interessato. Dovranno essere in numero adeguato per contenere l'intera dotazione di pentolame ed utensileria prevista per ciascuna cucina nonche' per le provviste di vettovaglie. Caratteristiche: in paniforte o multistrato di idoneo spessore ricoperto su tutte le facce da laminato plastico bianco. Dovranno essere muniti di sportelli di uguale struttura e di due o piu' ripiani estraibili in relazione all'altezza dell'armadio stesso. P) TAVOLO DA LAVORO. Caratteristiche: struttura portante in lamiera di acciaio inox; pi- ano di lavoro con struttura indeformabile in lamiera di acciaio, rivestito con acciaio inox 18/8. Dovra' essere munito di: - un ripiano orizzontale di appoggio, anch'esso in lamiera di acciaio inox; - cassetti (uno o due in relazione alla grandezza) con strutture in lamiera d'acciaio, scorrevoli e completamente sfilabili. Q) TAVOLO METALLICO PER SALA MENSA. Dimensioni: cm 120 x 80 x 76 h circa. Struttura in tubo metallico a sezione quadra da cm 3 verniciato color nero. Piano in paniforte rivestito da laminato plastico color noce biondo opaco. Spessore complessivo mm 24 circa. Sottopiedi in gomma o plastica. R) SEDIA PER SALA MENSA. Struttura in tubolare di ferro verniciato in nero. Sedile e schienale in compensato di faggio curvato e sagomato, rivestito in laminato plastico di colore noce biondo opaco. Sottopiedi in gomma o plastica. Dimensioni: sedile cm 42 x 36 circa, schienale cm 37 x 20 circa. S) ARMADIO METALLICO AD ANTE. Dimensioni cm 80 x 36 x 165 h circa. Dovra' essere realizzato in maniera da formare 8 vani muniti di ante ribaltabili in avanti. Ciascuna anta dovra' avere serratura metallica con doppia chiave ed essere munita di portacartellino. Ogni sportello dovra' avere la chiave con cifratura diversa. Dimensioni utili di ciascun vano: cm 40 x 33 x 37 h circa. Dovranno essere previsti alcuni fori nella lamiera posteriore e dei battenti in gomma agli angoli superiori della cornice di ciascun vano. Lamiera di acciaio laminato a freddo dello spessore 10/10. Verniciatura con smalti sintetici, previa fosfatazione, ed essiccazione in galleria termica. Colore: marrone chiaro martellato ad eccezione degli sportelli che dovranno essere lisci e di tonalita' di tinta beige. T) ARMADIO METALLICO DI SICUREZZA. Dimensioni esterne (d'ingombro) cm 200 x 100 x 50. Peso non inferiore a kg 200. Costruito in lamiera di acciaio decapata avente lo spessore di mm 3 curvata a freddo, a spigoli arrotondati, con fianchi e dorso costituenti un unico corpo perfettamente saldato elettricamente a filo continuo nelle giunzioni del cielo e della base. Il riquadro di battuta, in profilati speciali, deve dare appoggio ai battenti con perfetto raccordo a filo ed irrobustire il complesso. Sulle pareti interne devono essere applicati sostegni per 4 ripiani mobili dello spessore di mm 1 opportunamente rinforzati. L'apertura e' a due ante (battenti), rotanti a 180 su robuste cerniere di acciaio, costruite pure in lamiera di acciaio di mm 3 di spessore. Le ante devono avere un bordo di agganciamento al corpo dell'armadio in modo che, in posizione normale di chiusura, siano indipendenti dalle cerniere. Inoltre il frontale dei battenti deve combaciare perfettamente in modo da avere sempre allo stato di chiusura, una superficie interamente piana e liscia. Sui battenti sono applicati o ricavati due anelli per il passaggio del lucchetto a combinazione. La chiusura dell'armadio deve essere ottenuta mediante 3 robusti chiavistelli di acciaio bloccanti le ante al centro, in alto e in basso, azionati dall'esterno mediante maniglia controllata da una serratura di alta sicurezza con chiave a doppia mappa da fornirsi in duplice esemplare. La serratura deve essere applicata sul battente di destra (il battente di sinistra deve essere fermato, quando e' chiuso, con ganci in alto e in basso). La serratura, inoltre, deve essere provvista di una piastra d'acciaio al manganese dello spessore di mm 2 posta a protezione dei congegni. L'armadio deve essere verniciato e rifinito a regola d'arte con smalto sintetico molto resistente all'azione della ruggine. Maniglia, chiavi, bocchetta di introduzione devono essere protetti dalla eventuale ossidazione mediante idonei trattamenti. U) SCAFFALI METALLICI PER ARCHIVIO IN ELEMENTI COMPONIBILI. Lo scaffale metallico per archivio componibile deve essere realizzato con una robusta intelaiatura in angolare metallico con fori per il fissaggio dei ripiani. Le dimensioni dello scaffale sono: - larghezza cm 120; - altezza cm 260; - profondita' cm 40. ((Gli angolari devono essere muniti di piedi o basi di appoggio.)) Inoltre ogni scaffale e' costituito dei seguenti elementi: 2 fiancate, un cappello, una fodera, un basamento e 5 ripiani. Il basamento sara' posto a cm 20 dal pavimento. Tutti gli elementi suddetti sono costruiti in lamiera di acciaio lucido, laminata a freddo, di idoneo spessore e opportunamente sagomata rinforzata e ripiegata perimetralmente in modo da conferire allo scaffale la necessaria resistenza. I ripiani, inoltre, devono essere rinforzati anche nel senso longitudinale in modo da resistere al carico. La verniciatura dovra' essere eseguita a regola d'arte con almeno due mani di vernice a smalto sintetico previa idonea preparazione antiruggine e successivo essiccamento in forno. Non dovranno rilevarsi in nessun caso punti scoperti, sbavature o sgocciolature. Il colore deve essere grigio chiaro semilucido. V) CASSETTE SCHEDARIO IN METALLO E RELATIVI SUPPORTI. a) Cassette schedario. Avra' le seguenti dimensioni: - larghezza mm 400; - lunghezza mm 615; - altezza mm 170. Le varie parti della cassetta saranno allestite in lamiera di acciaio dello spessore di 7/10, escluso il frontalino del cassetto interno che sara' costruito in lamiera di acciaio dello spessore di 10/10, piegato a macchina. Le parti in lamiera saranno congiunte tra loro mediante puntatura adeguata. Il cassetto porta-schede dovra' essere all'interno lungo mm 573 ed il frontalino dovra' avere in alto una ripiegatura sagomata avente la funzione di maniglia. ((Il cassetto sara' scorrevole su doppia guida fornita di quattro cuscinetti a sfera plastificati estraibile per la quasi totalita'.)) Il frontalino sara' munito di porta-etichetta. L'involucro esterno della cassetta sara' munito di fori atti a permettere il fissaggio con altri elementi sia di fianco che per sovrapposizione a mezzo bulloni. Il cassetto interno, diviso nel senso della profondita', in due scomparti eguali, sara' munito, nel fondo, di doppia feritoia adatta all'agganciamento di un paraschede rigido in un senso (distanza tra i fori mm 15). La cassetta schedario sara' munita di una serratura con chiave tipo Yale, collocata in alto sulla ripiegatura del frontalino, e si curera' che le serrature, in caso di provvista di piu' cassette, siano uguali tra di loro e quindi apribili con un'unica chiave. Ogni serratura sara' dotata di due chiavi. b) Supporto metallico. Avra' le seguenti dimensioni: - larghezza mm 400; - lunghezza mm 650; - altezza mm 500. Sara' costruito in lamiera di acciaio dello spessore di 20/10, piegato a macchina e saldato elettricamente con rinforzo perimetrale di collegamento, con 4 gambe di sostegno. Il telaio superiore sara' convenientemente rinforzato formando alle due testate due cannette larghe mm 23 ciascuna. Il supporto avra' superiormente due fori: del diametro di mm 6 praticati a meta' di ciascun lato piu' corto ed a mm 17 dal bordo interno della cannetta. Il supporto, a mm 200 di altezza, sara' munito di un piano in lamiera corrente per tutte le sue dimensioni interne. La verniciatura sia della cassetta che del supporto sara' effettuata con smalto sintetico martellato, essiccato a forno, previa sgrassatura e preparazione di fondo. Sia i fori della cassetta che quelli del supporto dovranno essere completi di bulloncini. X) SCARPIERA. La scarpiera per ogni due militari ha le seguenti dimensioni: - altezza totale cm 75; - larghezza cm 110; - profondita' cm 37; poggia su uno zoccolo in abete alto cm 8 rivestito in laminato plastico color mogano su tutti i lati esterni ed e' rientrante rispetto al corpo. Il corpo e' alto cm 67 ed e' diviso in due parti uguali mediante una tavola in multistrato di pioppo di idoneo spessore. In ciascuna delle due parti interne sono previste 6 canne portascarpe ad altezza variabile. Anteriormente vi sono due sportelli muniti ciascuno di differente serratura tipo Yale. Piano superiore, fondo, fiancate e sportelli sono in tamburato da cm 2 controplaccato da compensato di pioppo rivestito con laminato plastico color mogano. La parte posteriore e' munita di 12 fori da cm 2 di diametro per l'aerazione. Z) ARMADIETTO SPOGLIATOIO BIPOSTO. L'armadietto a due posti sara' allestito in lamiera d'acciaio bianco lucido da 8/10 ed avra' le seguenti dimensioni: - altezza cm 180; - larghezza cm 65; - profondita' cm 30. L'interno di ogni posto sara' completo di un ripiano superiore, di un attaccapanni in lamiera stampata e di due ganci laterali. L'armadio avra' due sportelli con battuta centrale. Ogni sportello e' opportunamente rinforzato perimetralmente ed avra' sia nella parte superiore che in quella inferiore 3 sfiatatoi stampati. Subito sotto gli sfiatatoi superiori vi sara' un portacartellino stampato. Gli sportelli saranno girevoli su due robuste cerniere ed avranno nella parte interna un cerchio porta ombrello con vaschetta asportabile ed in quella esterna una chiusura con saltarello avente un foro per l'applicazione del lucchetto. La verniciatura interna ed esterna dovra' essere effettuata a smalto sintetico martellato a forno, di colore grigio, previa mano di antiruggine. L'armadio poggera' su quattro piedini metallici regolabili. Z-bis) LETTO TUBOLARE IN FERRO PER CAMERA DI SICUREZZA. Letto in ferro tubolare ancorato a muro con piano in gomma o materiale similare: misure di ingombro di mm 2000 x 860 x 500 h; realizzato in tubolare in ferro per carpenteria (Diametro) est. mm 33,5 (1') diverso da mm 2,6 e lamiera diverso da mm 4. E' costituito da un tubolare sagomato a rettangolo, con raggi di curvatura di mm 120 agli spigoli, con unica saldatura di testa sul lato corto, che costituisce il perimetro del piano di giacitura. Il piano di giacitura e' realizzato in lamiera ? mm 3 saldato lungo il perimetro con cordone continuo su ambo i lati e sagomato in modo tale che poggi sul 3 superiore del perimetro interno del tubolare del telaio in modo che rimanga pressoche' a raso del tubolare stesso una volta applicato a collante il piano di giacitura in gomma o materiale similare. Le 4 zampe sono realizzate in tubolare dello stesso tipo su richiamato, posizionate a mm 500 dalle testate sui lati lunghi, collegate al piano con saldatura continua su sgolatura del tubo; tra i 4 montanti e il telaio, sui lati esterni, sono saldati 4 fazzoletti triangolari in lamiera ? mm 5 con lato mm 100 avente un foro centrale per gli ancoraggi a parete. Le zampe sono intestate a pavimento con piastre di acciaio ? mm 5 con relativo foro di ancoraggio a pavimento. Gli ancoraggi a parete e pavimento devono essere realizzati con bulloni di idonee dimensioni con testa cilindrica esagono incassato. Le superfici in acciaio devono risultare trattate con zincatura a caldo.
Capitolato appalto del servizio di casermaggio dell'Arma dei carabinieri - Allegato V
ALLEGATO V (Art. 21) LEGIONE TERRITORIALE CARABINIERI di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . --------- Comando . . . . . . . . . . . . . . . . di .................. (1) Il sottoscritto richiede alla impresa (2) . . . . . . . . . . . appaltatrice del servizio casermaggio (3) . . . . . . . . . . . . . degli oggetti appresso indicati, occorrenti per la caserma CC. di... per (4) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A . . . . . . , li' ................................... 19 ... Il (5) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visto: La presente richiesta e' confermata e dovra' essere eseguita non piu' tardi del giorno . . . . . . . . . . . . . . . . Il (6) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Per ricevuta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , li' ....................... 19 ... L'impresa appaltatrice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . --------- (1) Comandi, reparti o uffici cui occorra il materiale. (2) Nome dell'impresa. (3) La fornitura, il ritiro, la riparazione, la verniciatura, ecc. (4) Indicare il motivo della richiesta. (5) Grado, qualifica e firma del richiedente. (6) Le richieste dei comandi comunque denominati debbono essere vistate dal comando di gruppo o di battaglione o dall'equipollente comando dell'organizzazione speciale. LEGIONE TERRITORIALE CARABINIERI di . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . --------- Comando . . . . . . . . . . . . . . . . di .................. (1) Il sottoscritto richiede alla impresa (2) . . . . . . . . . . . appaltatrice del servizio casermaggio (3) . . . . . . . . . . . . . degli oggetti appresso indicati, occorrenti per la caserma CC. di... per (4) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A . . . . . . , li' ................................... 19 ... Il (5) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Visto: La presente richiesta e' confermata e dovra' essere eseguita non piu' tardi del giorno . . . . . . . . . . . . . . . . Il (6) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Per ricevuta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , li' ....................... 19 ... L'impresa appaltatrice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . --------- (1) Comandi, reparti o uffici cui occorra il materiale. (2) Nome dell'impresa. (3) La fornitura, il ritiro, la riparazione, la verniciatura, ecc. (4) Indicare il motivo della richiesta. (5) Grado, qualifica e firma del richiedente. (6) Le richieste dei comandi comunque denominati debbono essere vistate dal comando di gruppo o di battaglione o dall'equipollente comando dell'organizzazione speciale.
segue: ALLEGATO V (art. 21)=====================================================================
N. d'ordine | Designazione | Quantita' | Annotazioni
| degli oggetti | in lettere |
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