Entrata in vigore della legge: 19/4/1998
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
1.Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare l'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunita' europee ed i loro Stati membri, che agiscono nel quadro dell'Unione europea, da una parte, e la Repubblica di Slovenia, dall'altra, con tredici allegati, sei protocolli e atto finale e dichiarazioni, fatto a Lussemburgo il 10 giugno 1996.
Art. 2
1.Piena ed intera esecuzione e' data all'accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformita' a quanto disposto dall'articolo 131 dell'accordo stesso.
Art. 3
1.La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
SCALFARO
PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri
DINI, Ministro degli affari esteri
Visto, il Guardasigilli: FLICK
Accordo-art. 1
ACCORDO EUROPEO CHE ISTITUISCE UN'ASSOCIAZIONE TRA LE COMUNITA' EUROPEE E I LORO STATI MEMBRI, CHE AGISCONO NEL QUADRO DELL'UNIONE EUROPEA, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI SLOVENIA, DALL'ALTRA IL REGNO DEL BELGIO, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, L'IRLANDA, LA REPUBBLICA ITALIANA, IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, IL REGNO DEI PAESI BASSI, LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL REGNO DI SVEZIA, IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunita' europea, del trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunita' europea dell'energia atomica e del trattato sull'Unione europea, in appresso denominati "Stati membri", e LA COMUNITA' EUROPEA, LA COMUNITA' EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E LA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO, in appresso denominate "la Comunita'", che agiscono nel quadro dell'Unione europea, da una parte e la REPUBBLICA DI SLOVENIA, in appresso denominata "Slovenia", dall'altra, RICORDANDO i legami storici fra le Parti e i valori comuni che condividono; RICONOSCENDO che la Comunita' e la Slovenia desiderano rafforzare tali legami e instaurare una relazione intensa e duratura, basata sulla reciprocita' e sul mutuo interesse, che favorisca la partecipazione della Slovenia al processo di integrazione europea, consolidando e ampliando i rapporti gia' avviati, in particolare con l'accordo di cooperazione e con il protocollo relativo alla cooperazione finanziaria firmati il 5 aprile 1993 tra la Comunita' economica europea e la Repubblica di Slovenia, entrati in vigore il 1 settembre 1993, con l'accordo tra gli Stati membri della Comunita' europea del carbone e dell'acciaio, la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio e la Repubblica di Slovenia, firmato il 5 aprile 1993; CONSIDERANDO che le relazioni tra le Parti nel settore dei trasporti terrestri continuano a essere disciplinate dall'accordo sui trasporti firmato il 5 aprile 1993 tra la Comunita' europea e la Repubblica di Slovenia, entrato in vigore il 29 luglio 1993; CONSIDERANDO le opportunita' di instaurare una relazione qualitativamente diversa offerte dall'affermarsi di un nuovo sistema democratico in Slovenia; CONSIDERANDO che le Parti si sono impegnate e rafforzare le liberta' politiche ed economiche che costituiscono le fondamenta dell'associazione; RICONOSCENDO che si e' instaurato in Slovenia un nuovo ordinamento politico, che rispetta lo Stato di diritto e i diritti umani, compresi i diritti delle minoranze, e che prevede un sistema pluripartitico con elezioni libere e democratiche; RICONOSCENDO che la Comunita' e' disposta a contribuire al consolidamento di questo nuovo ordine democratico e a sostenere la creazione in Slovenia di un nuovo ordinamento economico basato sui principi del libero mercato; CONSIDERANDO il preciso impegno assunto dalle Parti per la piena applicazione di tutti i principi e di tutte le disposizioni del processo CSCE contenuti, in particolare, nell'atto finale della Conferenza sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa (CSCE), nel documento di Helsinki del 1992, nel vertice di Budapest del 1994 e nella Carta di Parigi per una nuova Europa; CONSAPEVOLI dell'importanza del presente accordo europeo, in appresso denominato "l'accordo", per instaurare in Europa un sistema stabile basato sulla cooperazione, che abbia nell'Unione europea uno dei suoi fondamenti; PERSUASI che la piena realizzazione dell'associazione non puo' essere disgiunta dell'attuazione concreta delle riforme politiche, economiche e giuridiche in Slovenia, nonche' dall'introduzione dei fattori necessari alla cooperazione e al ravvicinamento tra i sistemi delle Parti, segnatamente alla luce delle conclusioni della conferenza CSCE di Bonn; DESIDERANDO istituire un dialogo politico regolare sulle questioni bilaterali e internazionali di reciproco interesse; RICONOSCENDO l'importanza del contributo che il Patto per la stabilita' in Europa puo' dare alla promozione della stabilita' e dei rapporti di buon vicinato nella regione e confermando la loro ferma volonta' di collaborare per il successo dell'iniziativa; TENENDO CONTO dell'intenzione della Comunita' di fornire alla Slovenia un appoggio determinante per l'attuazione delle riforme e di aiutarla e sostenere le conseguenze sociali ed economiche del riadeguamento strutturale; TENENDO CONTO altresi' dell'intenzione della Comunita' di creare strumenti di cooperazione e di assistenza economica, tecnica e finanziaria su basi globali e pluriennali; CONSIDERANDO l'impegno assunto delle Parti in materia di libero scambio, basato sui principi contenuti nell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994, in appresso denominato "GATT 1994", modificato dai negoziati commerciali dell'Uruguay Round, e tenendo conto della creazione dell'Organizzazione mondiale del commercio, in appresso denominata "OMC"; CONSIDERANDO che la Comunita' e la Slovenia si sono impegnata a rispettare i principi contenuti nella Carta europea per l'energia del 17 dicembre 1991 e nella dichiarazione della Conferenza di Lucerna dell'aprile 1993; TENENDO PRESENTI le disparita' economiche e sociali esistenti tra la Comunita' e la Slovenia e riconoscendo pertanto che gli obiettivi dell'associazione dovrebbero essere conseguiti tramite adeguate disposizioni del presente accordo; CONSIDERANDO gli obiettivi degli accordi firmati a Osimo nel novembre 1975 fra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, di cui la Repubblica di Slovenia e' uno degli Stati successori, e in particolare dell'accordo sulla promozione della cooperazione economica tra i due paesi; PERSUASI che il presente accordo creera' un nuovo clima per le loro relazioni economiche e in particolare per lo sviluppo degli scambi e degli investimenti, strumenti indispensabili della ristrutturazione economica e dell'ammodernamento tecnologico in Slovenia; DESIDERANDO instaurare una cooperazione culturale e sviluppare gli scambi di informazioni; CONSAPEVOLI che l'obiettivo finale della Slovenia e' entrare a far parte dell'Unione europea e del fatto che la presente associazione, a giudizio delle Parti, contribuira' al conseguimento di tale obiettivo; TENENDO CONTO della strategia di preparazione all'adesione adottata del Consiglio europeo di Essen del dicembre 1994 che si traduce politicamente nell'avvio, tra gli Stati associati e le istituzioni dell'Unione europea, di relazioni strutturate tali da favorire la fiducia reciproca e da creare un contesto per risolvere le questioni di interesse comune, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: ARTICOLO 1 1. E' istituita un'associazione tra la Comunita' e i suoi Stati membri, da una parte, e la Slovenia, dall'altra. 2. Gli obiettivi di tale associazione sono: - costituire un ambito adeguato per il dialogo politico tra le Parti che consenta lo sviluppo di strette relazioni politiche; - promuovere l'espansione degli scambi e relazioni economiche armoniose tra le Parti, incentivando cosi' uno sviluppo economico dinamico e la prosperita' della Slovenia; - instaurare progressivamente una zona di libero scambio tra la Comunita' e la Slovenia che copra quasi interamente il commercio tra le Parti; - sostenere gli sforzi della Slovenia volti a sviluppare la sua economia e a portare a termine la sua trasformazione in un'economia di mercato; - definire un contesto adeguato per la graduale integrazione della Slovenia nell'Unione europea. A tal fine, la Slovenia dovra' adoperarsi per soddisfare i necessari presupposti.
Accordo-art. 2
ARTICOLO 2 La politica interna ed estera delle Parti si ispira al rispetto dei principi democratici e dei diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e sanciti dall'Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa, nonche' ai principi dell'economia di mercato di cui al documento della conferenza CSCE di Bonn sulla cooperazione economica, che costituiscono parte integrante del presente accordo.
Accordo-art. 3
ARTICOLO 3 1. L'associazione prevede un periodo transitorio della durata massima di sei anni diviso in due fasi successive, che in linea di massima durano rispettivamente quattro e due anni. La prima fase inizia all'entrata in vigore del presente accordo. 2. Il consiglio di associazione istituito a norma dell'articolo 110 provvede periodicamente ad esaminare l'applicazione del presente accordo e i progressi compiuti dalla Slovenia nell'attuare le riforme economiche in base ai principi enunciati nel preambolo. 3. Nel corso dei dodici mesi che precedono il termine previsto della prima fase, il consiglio di associazione si riunisce per decidere il passaggio alla seconda fase e gli eventuali cambiamenti da apportare alle disposizioni che la disciplinano. A tal fine si tiene conto dei risultati dell'analisi di cui al paragrafo 2. 4. Le due fasi previste nei paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano al Titolo III.
Accordo-art. 4
ARTICOLO 4 Si sviluppera' e si intensifichera' ulteriormente il dialogo politico con la Slovenia, che accompagnera' e consolidera' il ravvicinamento tra l'Unione europea e la Slovenia, sosterra' i mutamenti politici ed economici in atto o gia' realizzati in quest'ultimo paese e contribuira' a istituire stretti legami di solidarieta' e nuove forme di cooperazione tra le Parti. Il dialogo politico favorisce in particolare: - la piena integrazione della Slovenia nella comunita' delle nazioni democratiche e il suo progressivo ravvicinamento all'Unione europea; - una progressiva convergenza di posizioni sulle questioni internazionali, in particolare su quelle che potrebbero avere notevoli ripercussioni per una delle Parti; - una migliore cooperazione nei settori che rientrano nella politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea; - una comunanza di vedute sulla sicurezza e sulla stabilita' in Europa.
Accordo-art. 5
ARTICOLO 5 Il dialogo politico si svolge e livello multilaterale, nelle forme e secondo le prassi concordate con i paesi associati dell'Europa centrale.
Accordo-art. 6
ARTICOLO 6 1. A livello ministeriale, il dialogo politico bilaterale avviene nell'ambito del consiglio di associazione, cui spetta la responsabilita' generale di tutte le questioni che le Parti ritengono utile sottoporgli. 2. Con l'accordo delle Parti, si istituiscono altre procedure di dialogo politico, in particolare nelle forme seguenti: - all'occorrenza, tramite incontri a livello di alti funzionari (dirigenti politici) che rappresentino la Slovenia, da una parte, e la presidenza del Consiglio dell'Unione europea e la Commissione, dall'altra; - utilizzando appieno tutti i canali diplomatici tra le Parti, ivi compresi gli opportuni contatti nei paesi terzi e all'ONU, nelle riunioni dell'OSCE e in altri consessi internazionali; - inserendo la Slovenia nel gruppo dei paesi che vengono sistematicamente informati delle attivita' svolte nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune e scambiandosi informazioni al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 4; - con qualsiasi altro mezzo che possa contribuire a consolidare, sviluppare e intensificare tale dialogo.
Accordo-art. 7
ARTICOLO 7 A livello parlamentare, il dialogo politico si svolge nell'ambito del comitato parlamentare di associazione istituito a norma dell'articolo 116.
Accordo-art. 8
ARTICOLO 8 1. Nel corso di un periodo transitorio della durata massima di sei anni a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo sul libero scambio e sulle questioni commerciali, avvenuta il 1 gennaio 1995, la Comunita' e la Slovenia istituiscono progressivamente una zona di libero scambio, secondo le disposizioni del presente accordo e in base a quelle del GATT 1994 e dell'OMC. 2. Per classificare le merci negli scambi tra le Parti si applica la nomenclatura combinata delle merci. 3. Il dazio di base per ciascun prodotto cui si applicano le riduzioni successive previste dal presente accordo e' quello effettivamente applicato erga omnes il giorno che precede la firma del presente accordo. 4. Qualora, successivamente all'entrata in vigore dell'accordo, venga applicata una riduzione tariffaria erga omnes, in particolare una riduzione derivante dall'accordo sulle tariffe doganali concluso a seguito dell'Uruguay Round dea GATT, il suddetto dazio ridotto sostituisce il dazio di base di cui al paragrafo 3 a decorrere dalla data di applicazione della riduzione. 5. La Comunita' e la Slovenia si comunicano a vicenda i rispettivi dazi di base.
Accordo-art. 9
ARTICOLO 9 1. Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti originari della Comunita' o della Slovenia elencati nei capitoli 25-97 della nomenclatura combinata, fatta eccezione per i prodotti elencati nell'allegato I. 2. Le disposizioni degli articoli 10-14 non si applicano ne' ai prodotti tessili ne' ai prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio, indicati negli articoli 16 e 17. 3. Gli scambi tra le Parti dei prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunita' europea dell'energia atomica avvengono in base alle disposizioni di detto trattato.
Accordo-art. 10
ARTICOLO 10 1. I dazi doganali sulle importazioni applicabili nella Comunita' ai prodotti originari della Slovenia diversi da quelli elencati nell'allegato II sono aboliti all'entrata in vigore del presente accordo. 2. I prodotti originari della Slovenia elencati nell'allegato II beneficiano, entro i limiti di massimali tariffari annui, di una sospensione dei dazi doganali all'importazione nella Comunita'. I suddetti massimali aumentano progressivamente in base alle disposizioni dell'allegato, in modo da giungere a una totale abolizione dei dazi doganali sulle importazioni dei prodotti in questione entro il 1 gennaio 2000. 3. Le restrizioni quantitative sulle importazioni nella Comunita' e le misure d'effetto equivalente relative ai prodotti originari della Slovenia sono abolite alla data di entrata in vigore del presente accordo.
Accordo-art. 11
ARTICOLO 11 1. I dazi doganali sulle importazioni applicabili in Slovenia alle merci originarie della Comunita' diversi da quelli elencati negli allegati III e IV sono aboliti a decorrere della data di entrata in vigore del presente accordo. 2. I dazi doganali applicabili sulle importazioni in Slovenia di merci originarie della Comunita' elencati nell'allegato III sono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - il 1 gennaio 1996 ogni dazio e' ridotto all'80% del dazio di base - il 1 gennaio 1997 ogni dazio e' ridotto al 55% del dazio di base - il 1 gennaio 1998 ogni dazio e' ridotto al 30% del dazio di base - il 1 gennaio 1999 ogni dazio e' ridotto al 15% del dazio di base - il 1 gennaio 2000 i dazi rimanenti sono eliminati. 3. I dazi doganali applicabili sulle importazioni in Slovenia di merci originarie della Comunita' elencati nell'allegato IV sono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - il 1 gennaio 1996 ogni dazio e' ridotto al 90% del dazio di base - il 1 gennaio 1997 ogni dazio e' ridotto al 70% del dazio di base - il 1 gennaio 1998 ogni dazio e' ridotto al 45% del dazio di base - il 1 gennaio 1999 ogni dazio e' ridotto al 35% del dazio di base - il 1 gennaio 2000 ogni dazio e' ridotto al 20% del dazio di base - il 1 gennaio 2001 i dazi rimanenti sono eliminati. 4. Le restrizioni quantitative sulle importazioni in Slovenia di merci originarie della Comunita' e le misure di effetto equivalente sono abolite a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo.
Accordo-art. 12
ARTICOLO 12 Le disposizioni relative all'abolizione dei dazi doganali sulle importazioni si applicano anche ai dazi doganali di carattere fiscale.
Accordo-art. 13
ARTICOLO 13 A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' e la Slovenia aboliscono, nei loro scambi, tutti gli oneri di effetto equivalente a dazi doganali sulle importazioni.
Accordo-art. 14
ARTICOLO 14 1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' abolisce i dazi doganali all'esportazione e gli oneri di effetto equivalente. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo la Slovenia abolisce i dazi doganali all'esportazione e gli oneri di effetto equivalente, ad esclusione di quelli relativi ai prodotti di cui all'allegato XII, per i quali i dazi vengono aboliti secondo il calendario stabilito nell'allegato stesso. 2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' e la Slovenia aboliscono reciprocamente tutte le restrizioni quantitative all'esportazione e tutte le misure di effetto equivalente.
Accordo-art. 15
ARTICOLO 15 La Slovenia si dichiara disposta a ridurre i suoi dazi doganali nei confronti della Comunita' piu' rapidamente di quanto previsto all'articolo 11 qualora lo permettano le sue condizioni economiche generali e la situazione del settore economico interessato. Alle stesse condizioni, la Comunita' si dichiara disposta ad aumentare ulteriormente o ad abolire in un periodo piu' breve i massimali tariffari di cui all'articolo 10, paragrafo 2. Il consiglio di associazione puo' formulare raccomandazioni in tal senso.
Accordo-art. 16
ARTICOLO 16 Il protocollo n. 1 determina il regime applicabile ai prodotti tessili indicati nel protocollo stesso.
Accordo-art. 17
ARTICOLO 17 Il protocollo n. 2 determina il regime applicabile ai prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio.
Accordo-art. 18
ARTICOLO 18 1. Le disposizioni del presente capitolo non ostano al mantenimento da parte della Comunita' di una componente agricola nei dazi applicabili ai prodotti elencati nell'allegato V originari della Slovenia. 2. Le disposizioni del presente capitolo non ostano all'introduzione da parte della Slovenia di una componente agricola nei dazi applicabili ai prodotti elencati nell'allegato V originari della Comunita'.
Accordo-art. 19
ARTICOLO 19 1. Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti agricoli originari della Comunita' e della Slovenia. 2. Per "prodotti agricoli" si intendono i prodotti elencati nei capitoli 1-24 della nomenclatura combinata e i prodotti elencati nell'allegato I, fatte pero' eccezione per i prodotti della pesca, definiti ai sensi del regolamento (CEE) n. 3759/92.
Accordo-art. 20
ARTICOLO 20 Il protocollo n. 3 specifica le condizioni applicabili agli scambi dei prodotti agricoli trasformati elencati nel suddetto protocollo.
Accordo-art. 21
ARTICOLO 21 1. Alla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' abolisce le restrizioni quantitative sulle importazioni di prodotti agricoli originari della Slovenia e le misure d'effetto equivalente. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' applica alle importazioni nel proprio mercato di prodotti agricoli originari della Slovenia le concessioni elencate nell'allegato VI. 3. Alla data di entrata in vigore del presente accordo, la Slovenia abolisce le restrizioni quantitative sulle importazioni di prodotti agricoli originari della Comunita' e le misure d'effetto equivalente. 4. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo, la Slovenia applica alle importazioni nel suo territorio di prodotti originari della Comunita' le concessioni elencate nell'allegato VII. 5. Tenendo conto del volume dei loro scambi di prodotti agricoli, della loro appartenenza a settori particolarmente sensibili, delle regole della politica agraria comune della Comunita' e delle regole di politica agraria della Slovenia, nonche' delle conseguenze dei negoziati commerciali multilaterali nell'ambito GATT 1994 e dell'OMC, la Comunita' e la Slovenia esaminano in sede di consiglio di associazione, prodotto per prodotto e in modo ordinato e reciproco, le possibilita' di riconoscersi a vicenda ulteriori concessioni.
Accordo-art. 22
ARTICOLO 22 Fatte salve le altre disposizioni del presente accordo e in particolare l'articolo 31, qualora, dato il carattere particolarmente sensibile dei mercati agricoli, le importazioni di prodotti originari di una delle due Parti soggette alle concessioni riconosciute ai sensi dell'articolo 21 provochino gravi perturbazioni sui mercati della controparte, le due Parti avviano immediatamente consultazioni per trovare una soluzione adeguata. In attesa di tale soluzione, la Parte interessata puo' adottare le misure che ritiene necessarie.
Accordo-art. 23
ARTICOLO 23 Le disposizioni del presente capitolo si applicano ai prodotti della pesca originari della Comunita' e della Slovenia contemplati dal regolamento (CEE) n. 3759/92 sull'organizzazione comune dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
Accordo-art. 24
ARTICOLO 24 1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, i prodotti della pesca originari della Slovenia elencati nell'allegato VIII a) sono soggetti ai dazi doganali ridotti previsti nel suddetto allegato. Ai prodotti della pesca si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni degli articoli 21 e 22. 2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, i prodotti della pesca originari della Comunita' elencati nell'allegato VIII b) sono soggetti ai dazi doganali ridotti previsti nel suddetto allegato. Ai prodotti della pesca si applicano, mutatis mutandis, le disposizioni degli articoli 21 e 22.
Accordo-art. 25
ARTICOLO 25 Le disposizioni del presente capitolo si applicano agli scambi tra le Parti di tutti i prodotti, salvo quanto altrimenti disposto nel presente capitolo o nei protocolli nn. 1, 2 e 3.
Accordo-art. 26
ARTICOLO 26 Standstill 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotti nuovi dazi doganali sulle importazioni o sulle esportazioni, ne' oneri di effetto equivalente, nelle relazioni commerciali tra la Comunita' e la Slovenia, ne' sono aumentati quelli gia' applicati. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente accordo non vengono introdotte nuove restrizioni quantitative sulle importazioni o sulle esportazioni, ne' misure d'effetto equivalente, nelle relazioni commerciali tra la Comunita' e la Slovenia, ne' sono rese piu' restrittive quelle esistenti. 3. Fatte salve le concessioni riconosciute a norma sensi dell'articolo 21, le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo non limitano in alcun modo il perseguimento delle rispettive politiche agrarie della Slovenia e della Comunita' o l'adozione di misure nel quadro di tali politiche, purche' rimanga inalterato il regime d'importazione di cui agli allegati VI e VII.
Accordo-art. 27
ARTICOLO 27 Divieto di discriminazione fiscale 1. Le Parti si astengono dall'introdurre qualsiasi misura o prassi di natura fiscale interna che istituisca, direttamente o indirettamente, discriminazioni tra i prodotti di una Parte e i prodotti simili originari del territorio dell'altra Parte. 2. I prodotti esportati nel territorio di una delle Parti non possono beneficiare di un rimborso delle imposte indirette interne superiore all'ammontare delle imposte dirette o indirette cui sono stati soggetti.
Accordo-art. 28
ARTICOLO 28 Unioni doganali, zone di libero scambio, intese transfrontaliere 1. Il presente accordo non osta al mantenimento o all'istituzione di unioni doganali, zone di libero scambio o accordi sugli scambi transfrontalieri se non nella misura in cui essi alterano le condizioni commerciali previste dal presente accordo. In particolare, il presente accordo lascia impregiudicata l'attuazione delle disposizioni specifiche in materia di circolazione dei beni, contenute negli accordi di frontiera conclusi tra uno o piu' Stati membri e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia di cui la Repubblica di Slovenia e' uno degli Stati successori. 2. Nell'ambito del consiglio di associazione si tengono consultazioni tra le Parti in merito agli accordi istitutivi delle suddette unioni doganali o zone di libero scambio e, se del caso, in merito ad altre importanti questioni relative alle rispettive politiche commerciali nei confronti dei paesi terzi. In particolare nel caso in cui un paese terzo entri e far parte della Comunita', si tengono consultazioni di questo tipo per tener conto dei reciproci interessi della Comunita' e della Slovenia sanciti nel presente accordo.
Accordo-art. 29
ARTICOLO 29 Misure tariffarie eccezionali La Slovenia puo' adottare misure eccezionali di durata limitata in deroga alle disposizioni dell'articolo 11 e dell'articolo 26, paragrafo 1, primo trattino sotto forma di dazi doganali maggiorati. Tali misure possono riguardare unicamente le nuove industrie oppure determinati settori in corso di ristrutturazione o in serie difficolta', in particolare qualora dette difficolta' producano gravi problemi sociali. I dazi doganali all'importazione applicabili in Slovenia ai prodotti originari della Comunita' introdotti dalle suddette misure non possono superare il 25% ad valorem e mantengono un elemento preferenziale per i prodotti originari della Comunita'. Il valore complessivo delle importazioni dei prodotti soggetti a tali misure non puo' superare il 15% del totale delle importazioni dalla Comunita' di prodotti industriali, definiti nel capitolo I, nel corso dell'ultimo anno per il quale siano disponibili dati statistici. Le suddette misure sono applicate per un periodo non superiore a tre anni, a meno che il consiglio di associazione non autorizzi una durata superiore. Esse cessano di applicarsi al piu' tardi al termine del periodo transitorio. Nessun prodotto puo' essere assoggettato a una misura di questo tipo qualora siano trascorsi piu' di tre anni dall'eliminazione di tutti i dazi e di tutte le restrizioni quantitative o degli oneri o misure d'effetto equivalente relativo e quel prodotto. La Slovenia informa il consiglio di associazione di ogni misura eccezionale che intenda adottare e, a richiesta della Comunita', si tengono consultazioni nell'ambito del consiglio di associazione sulle suddette misure e sui settori di applicazione prima di attuarle. In occasione dell'adozione di tali misure, la Slovenia fornisce al consiglio di associazione un calendario con le date di eliminazione dei dazi doganali introdotti a norma del presente articolo. Detto calendario prevede la graduale eliminazione di tali dazi con inizio non oltre due anni dalla loro introduzione, a tassi annuali uniformi. Il consiglio di associazione puo' decidere un calendario diverso.
Accordo-art. 30
ARTICOLO 30 Dumping Qualora una delle Parti ritenga che negli scambi con l'altra Parte stiano verificandosi pratiche di dumping, nell'accezione dell'articolo VI del GATT 1994, essa puo' adottare misure adeguate nei confronti di tali pratiche a norma dell'accordo relativo all'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994, della relativa legislazione interna e delle condizioni e procedure di cui all'articolo 34.
Accordo-art. 31
ARTICOLO 31 Clausole di salvaguardia generale Qualora un prodotto venga importato in quantita' maggiorate e in condizioni tali da provocare o minacciare di provocare: - grave pregiudizio ai fabbricanti nazionali di prodotti simili o direttamente competitivi nel territorio di una delle Parti, o - gravi perturbazioni in qualsiasi settore dell'economia o difficolta' che potrebbero causare un grave deterioramento della situazione economica di una regione, la Parte interessata, sia essa la Comunita' o la Slovenia, puo' adottare le misure del caso alle condizioni e secondo le procedure specificate nell'articolo 34.
Accordo-art. 32
ARTICOLO 32 Clausola di penuria Qualora l'osservanza delle disposizioni degli articoli 14 e 26 porti a - una riesportazione verso un paese terzo nei confronti del quale la Parte esportatrice applichi, per il prodotto in questione, restrizioni quantitative all'esportazione, dazi all'esportazione oppure misure o oneri d'effetto equivalente; oppure - una penuria grave, o la minaccia di penuria grave, di un prodotto essenziale per la Parte esportatrice, e qualora le circostanze di cui sopra diano luogo, o possano probabilmente dar luogo a gravi difficolta' per la Parte esportatrice, quest'ultima puo' adottare le misure del caso alle condizioni e secondo le procedure specificate nell'articolo 34. Dette misure hanno carattere non discriminatorio e sono revocate quando la situazione non ne giustifica piu' il mantenimento.
Accordo-art. 33
ARTICOLO 33 Monopoli di Stato Gli Stati membri e la Slovenia procedono ad un progressivo riordinamento dei monopoli nazionali che presentano un carattere commerciale in modo che venga esclusa alla fine del 1999 qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri per quanto riguarda le condizioni relative e all'approvvigionamento e agli sbocchi. Il consiglio di associazione e' informato delle misure adottate a tal fine.
Accordo-art. 34
ARTICOLO 34 Procedure 1. Nel caso in cui la Comunita' o la Slovenia assoggettino le importazioni di prodotti tali da provocare le difficolta' di cui all'articolo 31 a una procedura amministrativa finalizzata a fornire tempestive informazioni sull'andamento dei flussi commerciali, esse ne informano l'altra Parte. 2. Nei casi specificati agli articoli 30, 31 e 32, prima di adottare le misure previste in tali articoli o, nei casi in cui si applica il paragrafo 3, lettera d), la Parte interessata, sia essa la Comunita' o la Slovenia, fornisce il piu' rapidamente possibile al consiglio di associazione tutte le opportune informazioni al fine di cercare una soluzione accettabile per entrambe le Parti. Nella scelta delle misure si devono privilegiare quelle che perturbano meno il funzionamento dell'accordo. Le misure di salvaguardia vengono immediatamente notificate al consiglio di associazione e sono oggetto di consultazioni periodiche nell'ambito di tale organismo, in particolare al fine di determinare un calendario per la loro abolizione non appena lo consentano le circostanze. 3. Ai fini dell'attuazione del paragrafo 2, si applicano le seguenti disposizioni. a) Per quanto riguarda l'articolo 31, le difficolta' generate dalla situazione specificata in detto articolo vengono sottoposte all'esame del consiglio di associazione, che puo' decidere tutte le misure necessarie per porvi fine. Qualora il consiglio di associazione o la Parte esportatrice non abbia preso una decisione che ponga fine alle difficolta' o non sia stata raggiunta altra soluzione soddisfacente entro trenta giorni da quando e' stata sollevata la questione, la Parte importatrice puo' adottare le misure appropriate per risolvere il problema. La portata di dette misure non deve eccedere quanto e' necessario per ovviare alle difficolta' insorte. b) Per quanto riguarda l'articolo 30, il consiglio di associazione e' informato del caso di dumping non appena le autorita' della Parte importatrice hanno avviato l'indagine. Qualora non si sia posta fine al dumping, nell'accezione dell'articolo VI del GATT 1994, o non si sia trovata altra soluzione soddisfacente entro 30 giorni da quando la questione e' stata sottoposta al consiglio di associazione, la Parte importatrice puo' adottare le misure del caso. c) Per quanto riguarda l'articolo 32, le difficolta' generate dalle situazioni specificate in detto articolo sono sottoposte all'esame del consiglio di associazione. Il consiglio di associazione puo' adottare qualsiasi decisione necessaria per porre fine alle difficolta'. Qualora esso non abbia preso tale decisione entro 30 giorni da quando gli e' stata sottoposta la questione, la Parte esportatrice puo' applicare le misure del caso alle esportazioni del prodotto in questione. d) Qualora circostanze eccezionali che richiedono un intervento immediato rendano impossibile un'informazione o, a seconda dei casi, un esame preventivo, la Parte interessata, sia essa la Comunita' o la Slovenia, puo' applicare immediatamente, nelle situazioni specificate negli articoli 30, 31 e 32, le misure precauzionali strettamente necessarie per far fronte alla situazione.
Accordo-art. 35
ARTICOLO 35 Il protocollo n. 4 stabilisce le norme di origine per l'applicazione delle preferenze tariffarie previste nel presente accordo nonche' i metodi di cooperazione amministrativa.
Accordo-art. 36
ARTICOLO 36 Restrizioni autorizzate Il presente accordo lascia impregiudicata l'applicazione di divieti o restrizioni all'importazione, all'esportazione o al transito di merci giustificati da motivi di moralita' pubblica, di ordine pubblico o di pubblica sicurezza, di motivi legati alla tutela della salute e della vita delle persone, degli animali o di preservazione dei vegetali, alla tutela delle risorse naturali non rinnovabili, alla protezione del patrimonio artistico, storico o archeologico, o alla tutela della proprieta' intellettuale, industriale e commerciale o dalle norme relative all'oro e all'argento. Tuttavia tali divieti o restrizioni non devono costituire un mezzo di discriminazione arbitraria, ne' una restrizione dissimulata al commercio tra le Parti.
Accordo-art. 37
ARTICOLO 37 Il presente accordo non pregiudica il regolamento (CE) n. 1911/91 del Consiglio, del 26 giugno 1991, relativo all'applicazione delle disposizioni del diritto comunitario alle Isole Canarie.
Accordo-art. 38
ARTICOLO 38 1. Nel rispetto delle condizioni e modalita' applicabili in ciascuno Stato membro: - il trattamento concesso ai lavoratori di nazionalita' slovena legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro e' esente da qualsiasi discriminazione basata sulla nazionalita', per quanto riguarda le condizioni di lavoro, di retribuzione o di licenziamento, rispetto ai cittadini di quello Stato; - il coniuge e i figli legalmente residenti di un lavoratore legalmente occupato nel territorio di uno Stato membro, fatta eccezione per i lavoratori stagionali e per i lavoratori oggetto di accordi bilaterali nell'accezione dell'articolo 42, salvo diverse disposizioni di tali accordi, hanno accesso al mercato del lavoro di quello Stato membro nel periodo di soggiorno di lavoro autorizzato di quel lavoratore. 2. Nel rispetto delle condizioni e modalita' applicabili nel suo territorio, la Slovenia concede il trattamento di cui al paragrafo 1 ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati sul suo territorio, nonche' ai loro coniugi e figli legalmente residenti in tale territorio.
Accordo-art. 39
ARTICOLO 39 1. Al fine di coordinare i sistemi di sicurezza sociale per i lavoratori di nazionalita' slovena legalmente occupati nel territorio di uno Stato membro e per i loro familiari legalmente residenti in tale territorio, e nel rispetto delle condizioni e modalita' applicabili in ciascuno Stato membro, - tutti i periodi di assicurazione, occupazione o residenza trascorsi dai suddetti lavoratori nei vari Stati membri sono cumulati ai fini delle pensioni e rendite di vecchiaia, di invalidita' e di reversibilita' e ai fini dell'assistenza sanitaria a favore di tali lavoratori e familiari; - le pensioni o rendite di vecchiaia, di reversibilita', per infortuni sul lavoro o malattie professionali, o per invalidita' derivante da tali cause, fatta eccezione per le indennita' non basate sui contributi versati dai lavoratori, sono liberamente trasferibili al tasso applicato in base alla legislazione dello Stato membro debitore o degli Stati membri debitori; - ai lavoratori in questione sono versati gli assegni familiari per i membri della loro famiglia sopra indicati. 2. La Slovenia concede ai lavoratori cittadini di uno Stato membro legalmente occupati sul suo territorio e ai loro familiari legalmente residenti sul suo territorio un trattamento analogo a quello specificato al secondo e al terzo trattino del paragrafo 1.
Accordo-art. 40
ARTICOLO 40 1. Il consiglio di associazione adotta con apposita decisione le disposizioni necessarie per conseguire l'obiettivo di cui all'articolo 39. 2. Il consiglio di associazione adotta con apposita decisione norme particolareggiate in materia di collaborazione amministrativa che diano le necessarie garanzie di gestione e di controllo per l'applicazione delle disposizioni di cui al paragrafo 1.
Accordo-art. 41
ARTICOLO 41 Le disposizioni adottate dal consiglio di associazione a norma dell'articolo 40 non modificano eventuali diritti o obblighi derivanti da accordi bilaterali tra la Slovenia e gli Stati membri qualora tali accordi prevedano un trattamento piu' favorevole per i cittadini della Slovenia o degli Stati membri.
Accordo-art. 42
ARTICOLO 42 1. Tenendo conto della situazione del mercato del lavoro nello Stato membro in questione, nel rispetto della sua legislazione e delle regole in vigore in quello Stato membro in materia di mobilita' dei lavoratori: - si dovrebbero mantenere e, se possibile, ampliare le agevolazioni esistenti per l'accesso all'occupazione dei lavoratori sloveni accordate dagli Stati membri in base ad accordi bilaterali; - gli altri Stati membri considerano favorevolmente l'opportunita' di concludere accordi analoghi. 2. Il consiglio di associazione valuta l'opportunita' di concedere ulteriori facilitazioni, ivi comprese le possibilita' di accesso alla formazione professionale, in base alle norme e procedure in vigore negli Stati membri e tenendo conto della situazione del mercato del lavoro degli Stati membri e della Comunita'.
Accordo-art. 43
ARTICOLO 43 Nel corso della seconda fase di cui all'articolo 3, o prima se cosi' si dovesse decidere, il consiglio di associazione esamina altri modi per favorire la circolazione dei lavoratori, tenendo conto tra l'altro della situazione sociale ed economica della Slovenia e della situazione dell'occupazione nella Comunita'. Il consiglio di associazione formula raccomandazioni in tal senso.
Accordo-art. 44
ARTICOLO 44 Al fine di agevolare la riorganizzazione delle risorse di manodopera derivante dalla ristrutturazione economica in atto in Slovenia, la Comunita' fornisce assistenza tecnica per l'istituzione di un adeguato sistema di sicurezza sociale in Slovenia come previsto all'articolo 89.
Accordo-art. 45
ARTICOLO 45 1. Nel corso del periodo transitorio di cui all'articolo 3, la Slovenia agevola l'insediamento sul suo territorio di societa' e cittadini comunitari. A tal fine essa concede, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, i) un trattamento non meno favorevole per lo stabilimento di societa' e cittadini comunitari di quello riservato alle sue societa' o, se migliore, alle societa' di paesi terzi, fatta eccezione per i settori di cui all'allegato IX a), per i quali tale trattamento e' concesso al piu' tardi entro la fine del periodo transitorio di cui all'articolo 3; ii) un trattamento non meno favorevole, per l'attivita' delle filiali e consociate di societa' comunitarie stabilite in Slovenia, di quello concesso alle proprie societa' e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di societa' di un paese terzo stabilite sul suo territorio. 2. Nel corso dei periodi transitori di cui al paragrafo 1, la Slovenia non adotta nuove normative o misure che introducano discriminazioni per quanto riguarda lo stabilimento e l'attivita' di societa' e cittadini comunitari sul suo territorio, rispetto alle societa' e ai cittadini della Slovenia. 3. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, la Comunita' e gli Stati membri concedono: - un trattamento non meno favorevole per lo stabilimento di societa' slovene sul territorio comunitario di quello riservato dagli Stati membri alle loro societa' o, se migliore, alle societa' di paesi terzi; - un trattamento non meno favorevole, per l'attivita' delle filiali e consociate slovene stabilite sul loro territorio, di quello riservato dagli Stati membri alle loro societa' e filiali o, se migliore, alle consociate e filiali di societa' di un paese terzo stabilite sul loro territorio. 4. Il trattamento di cui ai paragrafi 1 e 3 si applica allo stabilimento e all'attivita' delle societa' e dei cittadini comunitari sin dalla fine del periodo transitorio di cui all'articolo 3. 5. Le disposizioni relative allo stabilimento e all'attivita' di societa' e cittadini comunitari di cui al paragrafo 1 del presente articolo non si applicano ai settori o alle questioni elencati all'allegato IX b). 6. Nel corso del periodo transitorio di cui al paragrafo 1, punto i), il consiglio di associazione prende periodicamente in considerazione l'opportunita' di accelerare il riconoscimento del trattamento nazionale nei settori di cui all'allegato IX a) e l'inserimento di settori o questioni elencati nell'allegato IX b) nel campo di applicazione dei paragrafi 1 e 3 del presente articolo. I suddetti allegati possono essere modificati con decisione del consiglio di associazione. Una volta scaduto il periodo transitorio di cui al paragrafo 1, punto i), il consiglio di associazione puo', in via eccezionale, su richiesta della Slovenia e qualora se ne presenti la necessita', decidere di prolungare per un periodo limitato la durata dell'esclusione di determinati settori o questioni elencati nell'allegato IX a). 7. Fatte salve le disposizioni del presente articolo, a) a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo i cittadini comunitari e le filiali di societa' comunitarie hanno il diritto di utilizzare e locare proprieta' immobiliari in Slovenia. b) Le filiali di societa' comunitarie hanno inoltre il diritto di acquistare e vendere proprieta' immobiliari nonche', per quanto riguarda le risorse naturali, i terreni agricoli e il patrimonio forestale, gli stessi diritti di cui godono i cittadini e le societa' slovene, quando cio' sia necessario per lo svolgimento delle attivita' economiche per cui esse sono stabilite in tale territorio. c) La Slovenia riconosce i diritti di cui alla lettera b) ai cittadini comunitari e alle filiali di societa' comunitarie entro la fine della prima fase del periodo transitorio.
Accordo-art. 46
ARTICOLO 46 1. Le disposizioni del presente capitolo non si applicano ai servizi di trasporto aereo, fluviale e marittimo. 2. Il consiglio di associazione puo' formulare raccomandazioni per migliorare le condizioni di stabilimento e di attivita' nei settori di cui al paragrafo 1.
Accordo-art. 47
ARTICOLO 47 Ai fini del presente accordo, a) per "societa' comunitaria" o "societa' slovena" si intende una societa' costituita a norma delle leggi di uno Stato membro o della Slovenia che abbia la sede legale, l'amministrazione centrale o il principale centro degli affari sul territorio della Comunita' o della Slovenia. Tuttavia, una societa' costituita in base alle leggi di uno Stato membro o della Slovenia che abbia solo la sede legate sul territorio dalla Comunita' o della Slovenia viene considerata una societa' comunitaria o slovena se le sue attivita' sono collegate in modo effettivo e continuativo con l'economia di uno degli Stati membri o della Slovenia. b) per "consociata" di una societa' si intende una societa' effettivamente controllata dalla prima. c) per "filiale" di una societa' si intende un'impresa commerciale senza capacita' giuridica, apparentemente permanente, come l'estensione di una casa madre, che dispone della gestione e delle infrastrutture necessarie per negoziare con terzi e pertanto, fermo restando che, all'occorrenza, vi sara' un rapporto giuridico con la casa madre la cui sede centrale si trova in un altro paese, non deve trattare direttamente con detta casa madre ma puo' concludere operazioni commerciali nell'impresa che ne costituisce l'estensione. d) per "stabilimento" si intende i) per quanto riguarda i cittadini, il diritto di intraprendere attivita' economiche in qualita' di lavoratori autonomi e di avviare attivita', in particolare societa', che controllano di fatto. I termini lavoro autonomo e attivita' economiche non comprendono la ricerca di un impiego o l'assunzione sul mercato del lavoro, ne' conferiscono il diritto di accesso al mercato del lavoro dell'altra Parte. Le disposizioni del presente capitolo non si applicano alle persone che non sono unicamente lavoratori autonomi; ii) per quanto riguarda le societa' comunitarie o slovene, il diritto di intraprendere e svolgere attivita' economiche attraverso la creazione e la gestione di consociate e filiali, rispettivamente in Slovenia o nella Comunita'. e) per "attivita'" si intendono quelle economiche. f) le "attivita' economiche" comprendono in particolare le attivita' di tipo industriale, commerciale, artigianale e professionale. g) per "cittadino della Comunita'" o "cittadino della Slovenia" si intende, rispettivamente, una persona fisica che abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri o della Slovenia. h) per quanto riguarda il trasporto marittimo internazionale, comprese le operazioni intermodali che implicano una tratta marittima, beneficiano delle disposizioni del presente capitolo e del capitolo III i cittadini degli Stati membri o della Slovenia stabiliti al di fuori della Comunita' e della Slovenia e le agenzie marittime stabilite al di fuori della Comunita' o della Slovenia e controllate da cittadini di uno Stato membro o della Slovenia, se le loro navi sono registrate in detto Stato membro o in Slovenia in base alle rispettive legislazioni. i) per "servizi finanziari" si intendono le attivita' descritte nell'allegato IX c). Il consiglio di associazione puo' ampliare o modificare il campo d'applicazione di tale allegato.
Accordo-art. 48
ARTICOLO 48 1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 45, fatta eccezione per i servizi finanziari di cui all'allegato IX c), ciascuna Parte puo' disciplinare lo stabilimento e l'attivita' delle societa' e dei cittadini sul suo territorio, sempreche' cosi' facendo non discrimini le societa' e i cittadini dell'altra Parte rispetto alle sue societa' e ai suoi cittadini. 2. Per quanto riguarda i servizi finanziari, in deroga ad altre disposizioni del presente accordo, le Parti hanno il diritto di prendere misure a titolo cautelare, anche per tutelare gli investitori, i risparmiatori, gli assicurati o le persone nei cui confronti esiste un'obbligazione fiduciaria, o per garantire l'integrita' e la stabilita' del sistema finanziario. Le suddette misure non vengono utilizzate per eludere gli obblighi assunti dalla Parte a norma dell'accordo. 3. Nessuna disposizione dell'accordo impone a una delle Parti di rivelare informazioni connesse all'attivita' e alla contabilita' di singoli clienti o informazioni riservate in possesso di organismi pubblici.
Accordo-art. 49
ARTICOLO 49 1. Le disposizioni degli articoli 45 e 48 non impediscono a una delle Parti di applicare regole particolari, per lo stabilimento e l'attivita' sul suo territorio di filiali di societa' dell'altra Parte al di fuori del territorio della prima, giustificate da differenze giuridiche o tecniche tra dette filiali e quelle di societa' stabilite sul suo territorio oppure, per i servizi finanziari, da motivi di prudenza. 2. La differenza di trattamento si limita a quanto strettamente necessario in seguito a tali differenze giuridiche o tecniche oppure, per i servizi finanziari, per motivi di prudenza.
Accordo-art. 50
ARTICOLO 50 1. Una societa' comunitaria o una societa' slovena stabilita, rispettivamente, sul territorio della Slovenia o della Comunita' ha il diritto di assumere o di far assumere da una delle sue consociate o filiali, in base alla legislazione in vigore nel paese di stabilimento, sul territorio della Slovenia e della Comunita', cittadini degli Stati membri e della Slovenia, purche' si tratti di quadri intermedi a norma del paragrafo 2 impiegati esclusivamente da societa', consociate o filiali. I permessi di soggiorno e di lavoro di questi dipendenti coprono unicamente la durata di tale occupazione. 2. I quadri intermedi delle summenzionate societa', in appresso de- nominate "organizzazioni", sono "persone trasferite all'interno della societa'" a norma della lettera c) del presente paragrafo e nelle successive categorie, purche' l'organizzazione sia una persona giuridica e le persone in questione siano state impiegate da essa o associate ad essa (non come azionisti maggioritari) per almeno un anno prima di questo trasferimento: a) le persone che occupano una carica elevata all'interno di un'organizzazione, preposte direttamente alla direzione dell'impresa sotto la supervisione generale o la direzione del consiglio d'amministrazione o degli azionisti della societa' o dei loro equivalenti, tra cui coloro che: - dirigono l'impresa oppure un dipartimento o una sottodivisione della stessa; - controllano e coordinano l'attivita' degli altri funzionari che svolgono mansioni ispettive, professionali o amministrative; - hanno facolta' di procedere personalmente all'assunzione o al licenziamento di personale o di raccomandare assunzioni, licenziamenti e altre azioni relative al personale. b) I dipendenti di un'organizzazione in possesso di conoscenze non comuni indispensabili per l'attivita', la ricerca, le tecniche o la gestione dell'impresa. Dalla valutazione di tali competenze puo' risultare, oltre alle conoscenze specificamente necessarie per l'impresa, un alto livello di qualifica concernente un tipo di lavoro o di commercio che richieda una preparazione tecnica specifica, compresa l'appartenenza ad un albo professionale. c) Per "persona trasferita all'interno della societa'" si intende una persona fisica che lavora presso un'organizzazione sul territorio di una delle Parti e viene trasferita temporaneamente nel quadro di attivita' economiche svolte sul territorio dell'altra Parte; l'organizzazione in questione deve avere la sede principale sul territorio di una Parte e il trasferimento deve avvenire verso un'impresa (filiale, consociata) di questa organizzazione ed essere effettivamente giustificato da attivita' economiche simili sul territorio dell'altra Parte. 3. L'ingresso e la presenza temporanea nel territorio della Comunita' o della Slovenia di cittadini sloveni o della Comunita' sono autorizzati quando si tratta di rappresentanti che occupano una carica elevata, a norma del paragrafo 2, lettera a), all'interno di una societa' e sono incaricati di aprire una consociata o una filiale di una societa' slovena oppure una consociata o una filiale di una societa' comunitaria in uno Stato membro della Comunita' o in Slovenia, a condizione che: - detti rappresentanti non procedano a vendite dirette e che non forniscano servizi, e che - la sede principale della societa' si trovi al di fuori della Comunita' e della Slovenia e che non esistano altri rappresentanti, uffici, filiali o consociate della societa' nello Stato membro della Comunita' o in Slovenia.
Accordo-art. 51
ARTICOLO 51 Al fine di rendere piu' agevole per i cittadini della Comunita' e della Slovenia l'avvio e lo svolgimento di attivita' professionali regolamentate in Slovenia e nella Comunita', il consiglio di associazione esamina le iniziative da prendere ai fini del reciproco riconoscimento delle qualifiche. Il consiglio di associazione puo' prendere tutte le misure necessarie a tal fine.
Accordo-art. 52
ARTICOLO 52 Nel corso dei primi quattro anni successivi alla data di entrata in vigore del presente accordo, o per i settori compresi negli allegati IX a), durante il periodo transitorio di cui all'articolo 3, la Slovenia puo' prendere misure in deroga alle disposizioni del presente capitolo per quanto riguarda lo stabilimento di societa' e cittadini comunitari qualora determinate industrie: - siano in corso di ristrutturazione; - siano in gravi difficolta', in particolare se esse comportano gravi problemi sociali in Slovenia; - rischino l'eliminazione dal mercato o una drastica riduzione della quota di mercato complessivamente detenuta da societa' o cittadini sloveni in un determinato settore o in una determinata industria in Slovenia; - o siano nuove industrie sul suo territorio. Le suddette misure: i) cessano di applicarsi al piu' tardi due anni dopo il termine di quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo o per i settori compresi negli allegati IX a) allo scadere del periodo transitorio di cui all'articolo 3; ii) sono opportune e necessarie per porre rimedio alla situazione e iii) si riferiscono unicamente allo stabilimento in Slovenia dopo l'entrate in vigore di tali misure e non discriminano le attivita' di societa' e cittadini comunitari, gia' stabiliti in Slovenia nel momento in cui viene introdotta una determinata misura, rispetto alle societa' o ai cittadini sloveni. In caso di necessita' il consiglio di associazione puo' eccezionalmente decidere su richiesta della Slovenia di prolungare i periodi di cui al punto i) per un determinato settore e per un periodo di tempo limitato. Nell'elaborare e nell'applicare le suddette misure, la Slovenia riconosce ogniqualvolta possibile un trattamento preferenziale alle societa' e ai cittadini comunitari, e in nessun caso accorda loro un trattamento meno favorevole di quello accordato a societa' o cittadini di qualsiasi paese terzo. Prima di introdurre le suddette misure, la Slovenia consulta il consiglio di associazione; essa inoltre non le mette in vigore prima di un mese dalla notifica al consiglio di associazione delle misure concrete da introdurre in Slovenia, tranne quando il rischio di danni irreparabili imponga l'adozione di misure urgenti, nel qual caso la Slovenia consulta il consiglio di associazione immediatamente dopo averle applicate. Al termine dei quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo o per i settori compresi negli allegati IX a), al termine del periodo transitorio di cui all'articolo 3, la Slovenia puo' introdurre misure di questo tipo solo con l'autorizzazione del consiglio di associazione e alle condizioni stabilite da quest'ultimo.
Accordo-art. 53
ARTICOLO 53 1. Le Parti si impegnano, e norma delle seguenti disposizioni, a prendere i provvedimenti necessari per consentire progressivamente la prestazione di servizi da parte di societa' o di cittadini comunitari o sloveni stabiliti in una Parte diversa da quella della persone alla quale i servizi sono destinati. 2. Parallelamente al processo di liberalizzazione di cui al paragrafo 1, fatte salve le disposizioni dell'articolo 57, paragrafo 1 le Parti permettono la temporanea circolazione delle persone fisiche che forniscono il servizio o che sono impiegate dal fornitore del servizio come quadri intermedi quali definiti all'articolo 50, paragrafo 2, comprese le persone fisiche che sono rappresentanti di una societa' o di un cittadino della Comunita' o della Slovenia e che chiedono l'ingresso temporaneo al fine di negoziare la vendita dei servizi o di stipulare accordi di vendita dei servizi per il fornitore in questione, a condizione che detti rappresentanti non si occupino di effettuare vendite dirette alla collettivita' o di fornire essi stessi servizi. 3. Entro e non oltre otto anni dall'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di associazione prende le misure necessarie per la progressiva attuazione delle disposizioni del paragrafo 1. Si tiene conto dei progressi compiuti dalle Parti per quanto riguarda il ravvicinamento delle loro leggi.
Accordo-art. 54
ARTICOLO 54 1. Le Parti si astengono da misure o azioni che rendano le condizioni per la prestazione di servizi da parte di cittadini o societa' della Comunita' e della Slovenia stabiliti in una Parte diversa da quella del destinatario dei servizi nettamente piu' restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno precedente all'entrata in vigore dell'accordo. 2. Se una Parte ritiene che le misure introdotte dall'altra Parte dopo la firma dell'accordo rendano la situazione, per quanto riguarda la prestazione di servizi, nettamente piu' restrittiva rispetto e quella esistente al momento della firma dell'accordo, puo' chiedere all'altra Parte di avviare consultazioni.
Accordo-art. 55
ARTICOLO 55 Fatto salvo l'articolo 53, per quanto riguarda la prestazione di servizi di trasporto tra la Comunita' e la Slovenia si applicano le disposizioni seguenti: 1) Per quanto riguarda i trasporti terrestri, le relazioni tra le Parti sono disciplinate dall'accordo tra la Comunita' economica europea e la Repubblica slovena nel settore dei trasporti, firmato il 5 aprite 1993. Le Parti ribadiscono l'importanza che attribuiscono alla corretta applicazione del presente accordo, e sottolineano in particolare l'importanza della liberta' per il traffico di transito su strada definita nell'accordo, fatte salve le condizioni che disciplinano il transito attraverso il territorio austriaco stabilite in seguito all'adesione dell'Austria all'Unione Europea, e fatte salve la non discriminazione e l'armonizzazione della legislazione della Slovenia in materia di trasporti con quella della Comunita'. 2) Per quanto riguarda i trasporti marittimi internazionali, le Parti si impegnano ad applicare effettivamente il principio del libero accesso al mercato e al traffico su base commerciale: a) La disposizione di cui sopra non pregiudica i diritti e gli obblighi derivanti all'una o all'altra delle Parti del presente accordo in base al codice di comportamento delle Nazioni Unite per le conferenze di linea. Le compagnie non conferenziate hanno facolta' di operare in concorrenza con una conferenziata a condizione che aderiscano al principio della concorrenza leale su base commerciale. b) Le Parti confermano la loro adesione al principio della libera concorrenza nel commercio di carichi secchi e liquidi alla rinfusa. 3) In applicazione dei principi del punto 2, le Parti: a) non introducono nei futuri accordi bilaterali con paesi terzi clausole di ripartizione del carico, tranne per i rari casi in cui societa' di navigazione di una qualsiasi delle Parti del presente accordo non avrebbero altrimenti la possibilita' di partecipare al traffico destinato al e proveniente dal paese terzo interessato; b) vietano, nei futuri accordi bilaterali, le clausole di ripartizione del carico relative alle rinfuse secche e liquide; c) aboliscono, al momento dell'entrata in vigore del presente accordo, tutte le misure unilaterali e gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro genere che potrebbero avere effetti restrittivi o discriminatori sulla libera prestazione di servizi nel settore dei trasporti marittimi internazionali. 4) Al fine di garantire uno sviluppo coordinato e una progressiva liberalizzazione dei trasporti tra le Parti secondo le reciproche esigenze commerciali, le condizioni di reciproco accesso al mercato dei trasporti aerei sono oggetto di uno speciale accordo da negoziare tra le Parti dopo l'entrata in vigore del presente accordo. 5) Prima della conclusione dell'accordo di cui al paragrafo 4, le Parti non prendono nessuna misura o iniziativa tale da creare una situazione piu' restrittiva o discriminatoria rispetto a quella esistente anteriormente all'entrata in vigore del presente accordo. 6) Durante il periodo transitorio, la Slovenia adegua progressivamente la sua legislazione, ivi comprese le norme amministrative, tecniche e di altro genere, alla legislazione comunitaria vigente in materia di trasporti aerei e terrestri, nella misura in cui essa favorisce la liberalizzazione e il reciproco accesso ai mercati delle Parti e facilita la circolazione di viaggiatori e merci. 7) A mano a mano che le Parti progrediscono nel conseguimento degli obiettivi del presente capitolo, il consiglio di associazione esamina in qual modo si possa migliorare la libera prestazione dei servizi di trasporto aereo e terrestre.
Accordo-art. 56
ARTICOLO 56 1. L'applicazione delle disposizioni del presente titolo e' soggetta alle limitazioni giustificate da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza o di pubblica sanita'. 2. Dette disposizioni non si applicano alle attivita' svolte sul territorio di una o dell'altra Parte e connesse, anche occasionalmente, all'esercizio dei pubblici poteri.
Accordo-art. 57
ARTICOLO 57 1. Ai fini del presente titolo, nessuna disposizione del presente accordo impedisce alle Parti di applicare le rispettive leggi e disposizioni in materia di ingresso e soggiorno, lavoro, condizioni di lavoro e stabilimento delle persone fisiche, nonche' di prestazione dei servizi, a condizione che, cosi' facendo, esse non le applichino in modo da vanificare o compromettere i benefici spettanti all'una o all'altra a norma di una specifica disposizione dell'accordo. La presente disposizione non pregiudica l'applicazione dell'articolo 56. 2. L'esclusione delle societa' e dei cittadini comunitari stabiliti in Slovenia a norma delle disposizioni del Capitolo II dagli aiuti pubblici concessi dalla Slovenia in materia di istruzione, di sanita' e di servizi sociali e culturali e' considerata per una durata del periodo transitorio di cui all'articolo 3, compatibile con le disposizioni del presente Titolo e con le norme in materia di concorrenza di cui al Titolo V.
Accordo-art. 58
ARTICOLO 58 Le societa' controllate da e di proprieta' esclusiva di societa' o cittadini della Slovenia oppure di proprieta' comune di societa' o cittadini della Comunita' beneficiano anch'esse delle disposizioni del presente titolo.
Accordo-art. 59
ARTICOLO 59 1. Il trattamento della nazione piu' favorita concesso a norma del presente titolo non si applica alle agevolazioni fiscali gia' concesse o che le Parti concederanno in futuro in base ad accordi volti a evitare la doppia imposizione o altre intese in materia fiscale. 2. Nessuna disposizione del presente titolo vieta alle Parti di adottare o di applicare misure destinate a prevenire l'evasione fiscale in base alle disposizioni fiscali degli accordi volti a evitare la doppia imposizione o altre intese fiscali o alla legislazione tributaria nazionale. 3. Nessuna disposizione del presente titolo vieta agli Stati membri o alla Slovenia di fare distinzioni, nell'applicare le pertinenti disposizioni della loro legislazione tributaria, fra contribuenti la cui situazione non e' identica, segnatamente per quanto riguarda il luogo di residenza.
Accordo-art. 60
ARTICOLO 60 Le disposizioni del presente titolo sono progressivamente adeguate, in particolare alla luce dei requisiti posti dall'articolo V dell'accordo generale sugli scambi di servizi (GATS).
Accordo-art. 61
ARTICOLO 61 Le disposizioni del presente accordo non vietano alle Parti di prendere le misure necessarie per impedire l'elusione, tramite le disposizioni del presente accordo, delle disposizioni relative all'accesso dei paesi terzi ai loro mercati.
Accordo-art. 62
ARTICOLO 62 Le Parti si impegnano ad autorizzare, in moneta liberamente convertibile, qualsiasi pagamento sul conto corrente della bilancia dei pagamenti purche' la transazione all'origine del pagamento riguardi movimenti di beni, servizi o persone tra le Parti liberalizzati a norma del presente accordo.
Accordo-art. 63
ARTICOLO 63 1. Per quanto riguarda le transazioni sul conto capitale della bilancia dei pagamenti, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo gli Stati membri e la Slovenia garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi ad investimenti diretti effettuati in societa' costituite in base alle leggi del paese ospitante e agli investimenti effettuati a norma delle disposizioni del titolo IV, capitolo II, nonche' la liquidazione o il rimpatrio di detti investimenti e dei profitti da essi derivanti. In deroga alla disposizione di cui sopra, la libera circolazione, la liquidazione e il rimpatrio suddetti sono garantiti entro la fine del quarto anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo per tutti gli investimenti connessi allo stabilimento di cittadini comunitari che esercitano un'attivita' autonoma in Slovenia a norma del titolo IV, capitolo II. Per quanto riguarda l'acquisizione di una quota superiore al 25% di azioni con diritto di voto di una societa' con capitale sociale nominale superiore a 5 milioni di ECU, emesse in base alla legge sulla trasformazione della proprieta' delle imprese, per i tre anni successivi all'entrata in vigore dell'accordo e' richiesta l'autorizzazione del governo sloveno. Tale restrizione viene abolita allo scadere di questo periodo. 2. Per quanto riguarda la transazione sul conto capitale della bilancia dei pagamenti, e decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, gli Stati membri e la Slovenia garantiscono la libera circolazione dei capitali relativi ai crediti per transazioni commerciali, alla prestazione di servizi cui partecipa un residente di una delle Parti e ai prestiti finanziari. A partire dal quarto anno dall'entrata in vigore del presente accordo gli Stati membri e la Slovenia garantiscono inoltre la libera circolazione dei capitali relativi ad investimenti di portafoglio. Fatti salvi gli articoli 62 e 63, se, in circostanze eccezionali, i movimenti di capitali tra residenti della Comunita' e della Slovenia causano, o minacciano di causare, serie difficolta' al funzionamento della politica di cambio e della politica monetaria della Comunita' o della Slovenia, la Comunita' e la Slovenia possono adottare misure di salvaguardia relativamente ai movimenti di capitali, se strettamente necessarie, per un periodo non superiore a sei mesi. 3. Fatto salvo il paragrafo 1, gli Stati membri e la Slovenia, a decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, non introducono nuove restrizioni valutare sulla circolazione dei capitali e sui pagamenti correnti ad essa connessi tra residenti della Comunita' e della Slovenia e non rendono piu' restrittive le intese esistenti. 4. Le Parti si consultano per facilitare la circolazione dei capitali tra la Comunita' e la Slovenia al fine di promuovere gli obiettivi del presente accordo.
Accordo-art. 64
ARTICOLO 64 1. Durante i quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo, le Parti prendono misure atte a consentire la creazione delle condizioni necessarie per l'ulteriore graduale applicazione delle norme comunitarie in materia di libera circolazione dei capitali. 2. Entro la fine del quarto anno dall'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di associazione esamina in che modo rendere possibile la piena applicazione delle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali.
Accordo-art. 65
ARTICOLO 65 1. Sono incompatibili con il corretto funzionamento del presente accordo, nella misura in cui possano essere pregiudizievoli al commercio tra la Comunita' e la Slovenia: i) tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, limitare o falsare il gioco della concorrenza; ii) lo sfruttamento abusivo da parte di una o piu' imprese di una posizione dominante nell'intero territorio della Comunita' o della Slovenia, o in una sua parte sostanziale; iii) qualsiasi aiuto statale che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di falsare la concorrenza. 2. Le pratiche contrarie al presente articolo sono valutate secondo i criteri derivanti dall'applicazione degli articoli 85, 86 e 92 del trattato che istituisce la Comunita' europea. 3. Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente accordo, il consiglio di associazione adotta le norme necessarie per l'attuazione dei paragrafi 1 e 2. Fino all'attuazione di dette norme, per le pratiche incompatibili a norma del paragrafo 1 le Parti applicano sui rispettivi territori le rispettive normative, fatto salvo il paragrafo 6. 4. a) Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1, punto iii), le Parti accettano che, durante i primi quattro anni successivi all'entrata in vigore del presente accordo, qualsiasi aiuto statale concesso dalla Slovenia venga valutato tenendo conto del fatto che la Slovenia va assimilata alle regioni della Comunita' di cui all'articolo 92, paragrafo 3, lettere a) del trattato che istituisce la Comunita' europea. Il consiglio di associazione, tenendo conto della situazione economica della Slovenia, decide se detto periodo debba essere prorogato per ulteriori periodi di quattro anni. b) Ciascuna delle Parti garantisce la trasparenza nel campo degli aiuti di Stato, tra l'altro comunicando ogni anno all'altra Parte l'importo totale e la distribuzione dell'aiuto concesso e fornendo, su richiesta, informazioni sui piani di aiuto. Su richiesta di una delle Parti, l'altra fornisce informazioni su particolari singoli casi di aiuto di Stato. 5. Per quanto riguarda i prodotti di cui ai capitoli II e III del titolo III: - la disposizione del paragrafo 1, punto iii) non si applica; - le pratiche contrarie al paragrafo 1, punto i) sono valutate secondo i criteri stabiliti dalla Comunita' in base agli articoli 42 e 43 del trattato che istituisce la Comunita' europea, in particolare quelli fissati nel regolamento n. 26/1962 del Consiglio. 6. Se ritengono che una particolare pratica sia incompatibile a norma del paragrafo 1 del presente articolo, e - non sia adeguatamente trattata in base alle norme di attuazione di cui al paragrafo 3, o - in assenza di tali norme, e se tale pratica arreca o minaccia di arrecare grave pregiudizio all'interesse dell'altra Parte o alla sua economia nazionale, ivi compreso il settore dei servizi, la Comunita' o la Slovenia possono prendere misure appropriate previa consultazione nell'ambito del consiglio di associazione o dopo 30 giorni lavorativi dalla richiesta di consultazione. Nel caso di pratiche incompatibili ai sensi del paragrafo 1, punto iii) del presente articolo, tali misure appropriate qualora si applichi in materia l'accordo OMC, possono essere adottate soltanto in base alle procedure e alle condizioni fissate da detto accordo e da qualsiasi altro strumento pertinente negoziato sotto i suoi auspici, applicabile tra le Parti. 7. Fatte salve eventuali disposizioni contrarie adottate a norma del paragrafo 3, le Parti si scambiano informazioni tenendo conto delle limitazioni imposte dal rispetto del segreto professionale. 8. Tale articolo non si applica ai prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio che sono oggetto del protocollo n. 2.
Accordo-art. 66
ARTICOLO 66 1. Le Parti si adoperano, nei limiti del possibile, per evitare l'imposizione di misure restrittive, ivi comprese le misure relative alle importazioni, e fini di bilancia dei pagamenti. Qualora una parte adotti tale misura, sottopone quanto prima all'altra parte un calendario per la loro abolizione. 2. Qualora uno o piu' Stati membri o la Slovenia abbiano o rischino di avere gravi difficolta' di bilancia dei pagamenti, la Comunita' o la Slovenia, a seconda dei casi, in base alle condizioni stabilite nel quadro dell'accordo OMC, possono adottare misure restrittive, comprese le misure relative alle importazioni, di durata limitata e la cui portata non puo' essere piu' ampia di quanto sia necessario per ovviare alla situazione della bilancia dei pagamenti. La Comunita' o la Slovenia, a seconda dei casi, informano senza indugio l'altra Parte. 3. Le eventuali misure restrittive non si applicano ai trasferimenti relativi a investimenti e, in particolare, al rimpatrio degli importi investiti o reinvestiti e di qualsiasi tipo di reddito da essi derivante.
Accordo-art. 67
ARTICOLO 67 Per quanto riguarda le imprese pubbliche e le imprese cui sono stati riconosciuti diritti speciali o esclusivi, il consiglio di associazione garantisce che, e decorrere dal terzo anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo, si applichino i principi del trattato che istituisce la Comunita' europea, in particolare l'articolo 90.
Accordo-art. 68
ARTICOLO 68 1. A norma del presente articolo e dell'allegato XIX, le Parti confermano l'importanza che attribuiscono ad un'adeguata ed effettiva tutela e applicazione dei diritti di proprieta' intellettuale, industriale e commerciale. 2. Dall'entrata in vigore dell'accordo la Slovenia tutela i diritti di proprieta' intellettuale industriale e commerciale, ai fini di assicurare un livello di tutela simile a quello esistente nella Comunita', ivi compresi mezzi analoghi di esercizio di tali diritti. 3. Prima dell'entrata in vigore dell'accordo, la Slovenia aderisce alle convenzioni multilaterali sui diritti di proprieta' intellettuale, industriale e commerciale di cui all'allegato X, paragrafo 1. 4. Qualora nel settore della proprieta' intellettuale, industriale e commerciale dovessero verificarsi problemi tali da falsare le condizioni del commercio, si consulta urgentemente, su richiesta di una o dell'altra Parte, il consiglio di associazione al fine di trovare soluzioni reciprocamente soddisfacenti.
Accordo-art. 69
ARTICOLO 69 1. Le Parti sono favorevoli ad una maggiore apertura dell'aggiudicazione degli appalti pubblici in base ai principi di non discriminazione e di reciprocita', segnatamente nell'ambito dell'OMC. 2. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le societa' slovene possono accedere alle procedure di aggiudicazione dei contratti nella Comunita' in base alle norme comunitarie in materia, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' comunitarie, eccetto per i contratti contemplati dalla direttiva 93/38/CEE. Le precedenti disposizioni si applicano altresi' ai contratti contemplati dalla direttiva 93/38/CEE non appena il Governo sloveno introdurra' l'adeguata normativa. La Comunita' esamina periodicamente se la Slovenia ha effettivamente introdotto tale normativa. Entro e non oltre il termine del periodo transitorio di cui all'articolo 3, le societa' comunitarie, possono accedere alle proce- dure di aggiudicazione dei contratti in Slovenia, beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' slovene. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, le societa' comunitarie stabilite in Slovenia, a norma del capitolo II del titolo IV, possono accedere alle procedure di aggiudicazione dei contratti beneficiando di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle societa' slovene. Il consiglio di associazione esamina periodicamente la possibilita' per la Slovenia di far accedere alle procedure di aggiudicazione in vigore in questo paese tutte le societa' comunitarie prima del termine del periodo transitorio. 3. Per quanto riguarda lo stabilimento, l'attivita' e la fornitura di servizi tra la Comunita' e la Slovenia, nonche' l'occupazione e la circolazione della manodopera per l'esecuzione dei contratti d'appalto pubblici, si applicano le disposizioni degli articoli 38-61.
Accordo-art. 70
ARTICOLO 70 Le Parti riconoscono che un importante requisito per l'integrazione economica della Slovenia nella Comunita' e' il ravvicinamento della legislazione presente e futura della Slovenia e quella della Comunita'. La Slovenia deve pertanto adoperarsi per rendere la propria legislazione progressivamente compatibile con quella comunitaria.
Accordo-art. 71
ARTICOLO 71 1. Il ravvicinamento delle legislazioni si estende in particolare ai seguenti settori: legislazione doganale, diritto societario, legislazione bancaria, diritto assicurativo, conti societari e imposizione delle imprese, servizi finanziari, regole di concorrenza, normativa in materia di commesse di appalti pubblici, tutela della salute e della vita di esseri umani, animali e piante, imposizione indiretta, norme e standard tecnici, legislazione e normative in campo nucleare, trasporti e telecomunicazioni. 2. In particolare le parti considerano importante, per quanto riguarda il ravvicinamento delle legislazioni compiere rapidi progressi in materia di mercato interno, concorrenza, tutela dei lavoratori, diritti dei consumatori e ambiente.
Accordo-art. 72
ARTICOLO 72 La Comunita' fornisce alla Slovenia l'assistenza tecnica necessaria per attuare queste misure, che possono comprendere, tra l'altro: - scambi di esperti; - tempestiva comunicazione di informazioni, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legislativi; - organizzazione di seminari; - attivita' di formazione; - collaborazione per la traduzione della legislazione comunitaria nei settori pertinenti.
Accordo-art. 73
ARTICOLO 73 1. La Comunita' e la Slovenia avviano una cooperazione economica per contribuire allo sviluppo e al potenziale di crescita della Slovenia, rafforzando i legami economici esistenti sulla base piu' ampia possibile, a vantaggio di entrambe le Parti. 2. Si studiano politiche e altre misure, improntate al principio dello sviluppo sostenibile, per favorire lo sviluppo economico e sociale della Slovenia. L'elaborazione di tali politiche deve tener conto pienamente, fin dall'inizio, degli aspetti ambientali e garantirne la compatibilita' con i requisiti di uno sviluppo sociale armonioso. 3. A tal fine, la cooperazione dovrebbe concentrarsi soprattutto su politiche e misure relative all'industria, compreso il settore minerario, agli investimenti, all'agricoltura, all'energia, ai trasporti, alle telecomunicazioni, allo sviluppo regionale e al turismo. 4. Si deve rivolgere particolare attenzione alle misure atte a promuovere la cooperazione fra la Slovenia e i paesi dell'Europa centrale e orientale.
Accordo-art. 74
ARTICOLO 74 COOPERAZIONE INDUSTRIALE 1. La cooperazione mira in particolare a promuovere l'ammodernamento e la ristrutturazione dell'industria slovena nei settori pubblico e privato, nonche' la cooperazione industriale fra gli operatori economici dell'una e dell'altra parte soprattutto al fine di rafforzare il settore privato nel rispetto dell'ambiente. 2. La cooperazione mira in particolare a: - ristrutturare determinati settori; in tale contesto, il consiglio di associazione esamina in particolare i problemi dei settori del carbone e dell'acciaio; - cercare nuove imprese nei settori con un potenziale di crescita. 3. Le azioni di cooperazione industriale tengono conto delle priorita' stabilite dalla Slovenia, puntano in particolare a costituire un contesto adeguato per le imprese, a migliorare il know- how in materia di gestione e a promuovere la trasparenza in materia di mercati e di condizioni per l'attivita' delle imprese e comprendono, se del caso, assistenza tecnica.
Accordo-art. 75
ARTICOLO 75 PROMOZIONE E TUTELA DEGLI INVESTIMENTI 1. La cooperazione mira a creare un clima favorevole a gli investimenti privati, nazionali ed esteri, e alla loro tutela, indispensabile per la ricostruzione economica e industriale e per lo sviluppo della Slovenia. 2. Piu' in particolare, la cooperazione si prefigge: - la definizione di un contesto giuridico che favorisca e tuteli gli investimenti in Slovenia; - se del caso, la conclusione di accordi bilaterali con gli Stati membri per la promozione e la tutela degli investimenti; - se del caso la conclusione con gli Stati membri di accordi per evitare la doppia imposizione; - l'applicazione di disposizioni adeguate per il trasferimenti di capitale; - un'ulteriore deregolamentazione; - un miglioramento dell'infrastruttura economica; - lo scambio di informazioni sulle opportunita' di investimento, tramite fiere ed esposizioni commerciali, settimane commerciali e altre manifestazioni.
Accordo-art. 76
ARTICOLO 76 Standardizzazione e valutazione della conformita' 1. Le Parti cooperano al fine di rendere la Slovenia pienamente conforme alle normative tecniche comunitarie e alle procedure europee in materia di standardizzazione e di valutazione della conformita'. 2. A tale scopo, si cerca di: - promuovere l'uso delle normative tecniche comunitarie e delle norme europee, nonche' delle procedure per la valutazione della conformita'; - se del caso, negoziare accordi sul riconoscimento reciproco in questi settori; - incoraggiare la partecipazione degli organismi sloveni interessati ai lavori delle organizzazioni europee specializzate (CEN, CENELEC, ETSI e EOTC): 3. La Comunita' fornisce alla Slovenia l'assistenza tecnica eventualmente necessaria.
Accordo-art. 77
ARTICOLO 77 Cooperazione nel settore della scienza e della tecnologia 1. Le Parti promuovono la cooperazione a livello di ricerca e sviluppo tecnologico, rivolgendo particolare attenzione alle seguenti iniziative: - scambi d'informazioni sulle rispettive politiche in materia di scienza e di tecnologia; - organizzazione di riunioni comuni sulle questioni scientifiche e tecnologiche (seminari e laboratori); - attivita' comuni di ricerca e sviluppo volte e promuovere il progresso scientifico e il trasferimento di tecnologia e di know- how; - attivita' di formazione e programmi di mobilita' per ricercatori e specialisti di entrambe le Parti; - creazione di un contesto favorevole alla ricerca e all'applicazione di nuove tecnologie e tutela adeguata dei diritti di proprieta' intellettuale per quanto riguarda i risultati della ricerca; - partecipazione della Slovenia ai programmi comunitari a norma del paragrafo 3. Si fornisce la necessaria assistenza tecnica. 2. Il consiglio di associazione stabilisce procedure adeguate per sviluppare la cooperazione. 3. La cooperazione prevista dal programma quadro comunitario nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico si basa su intese specifiche da negoziare e da concludere in base alle procedure legali di ciascuna delle Parti.
Accordo-art. 78
ARTICOLO 78 Istruzione e formazione 1. Le Parti cooperano al fine di migliorare il livello dell'istruzione generale e delle qualifiche professionali in Slovenia, tenendo conto delle sue priorita'. Si elaborano contesti istituzionali e programmi di cooperazione avvalendosi della Fondazione europea per la formazione e del programma TEMPUS. Nel contesto dell'articolo 106, si prende in considerazione anche la partecipazione della Slovenia a programmi comunitari nel settore dell'istruzione, della formazione e della gioventu'. 2. La cooperazione si concentra in particolare nei seguenti settori, secondo modalita' che le Parti determinano congiuntamente: - sviluppo del sistema d'istruzione e di formazione in Slovenia; - formazione iniziale, formazione permanente e riqualificazione, compresa la formazione dei quadri responsabili della gestione aziendale nei settori pubblico e privato e nell'amministrazione, particolarmente in settori prioritari da determinare; - cooperazione tra universita' o altri istituti d'istruzione superiore, cooperazione tra universita', altri istituti d'istruzione superiore e imprese, e mobilita' per gli insegnanti, i giovani scienziati, gli studenti e gli amministratori (TEMPUS); - promozione dell'insegnamento degli studi europei presso istituzioni adeguate; - promozione di iniziative volte a favorire il riconoscimento reciproco dei periodi di studio e dei diplomi; - promozione di azioni di formazione per gli addetti alla formazione. 3. Nel settore della traduzione, ci si concentra sulla formazione dei traduttori e degli interpreti nonche' sulla promozione delle norme e della terminologia linguistiche della Comunita'.
Accordo-art. 79
ARTICOLO 79 Agricoltura e settore agroindustriale 1. Scopo della cooperazione in questo settore e' modernizzare le tecniche di produzione dell'agricoltura e del settore agroindustriale, cercando in particolare di: - sviluppare e modernizzare le imprese di trasformazione e i loro metodi di ammasso, di commercializzazione ecc.; - modernizzare le infrastrutture rurali (trasporti, approvvigionamento idrico, telecomunicazioni); - migliorare la pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana; - migliorare la produttivita' e la qualita' mediante tecniche e prodotti appropriati, provvedere alla formazione e al controllo dell'uso delle tecniche antinquinamento connesse ai mezzi di produzione; - promuovere la complementarita' nel settore agricolo; - promuovere la cooperazione tecnologica nell'agricoltura e gli scambi di know-how, segnatamente tra i settori privati della Comunita' e d'ella Slovenia; - intensificare la cooperazione nei settori sanitario e fitosanitario ai fini di una graduale armonizzazione con le norme comunitarie mediante un'assistenza in materia di formazione e l'organizzazione di controlli. 2. La Comunita' fornisce l'assistenza tecnica necessaria a tal fine.
Accordo-art. 80
ARTICOLO 80 Energia 1. Le Parti cooperano, secondo i principi dell'economia di mercato e del trattato sulla Carta europea per l'energia, al fine di integrare gradatamente i mercati energetici dell'Europa. 2. La cooperazione prevede, tra l'altro, la necessaria assistenza tecnica nei seguenti settori: - formulazione e pianificazione della politica energetica a livello nazionale e regionale, compresi gli aspetti a lungo termine; - liberalizzazione del mercato energetico, compreso un transito piu' agevole del gas e dell'elettricita'; - studio volto a modernizzare le infrastrutture energetiche; - miglioramento della distribuzione, miglioramento e diversificazione dell'approvvigionamento; - gestione e formazione nel settore energetico; - sviluppo delle risorse energetiche; - promozione del risparmio e dell'utilizzazione razionale dell'energia; - impatto ambientale della produzione e del consumo di energia; - energia nucleare; - elettricita' e gas, compresa eventualmente la possibilita' di interconnessioni delle reti di erogazione; - definizione di un contesto per la cooperazione tra imprese del settore, eventualmente incoraggiando le joint-venture; - trasferimento di tecnologia e di know-how che puo' comprendere, se del caso, la promozione e la commercializzazione di tecnologie energetiche efficaci; - uso e sostegno delle fonti energetiche nuove e rinnovabili.
Accordo-art. 81
ARTICOLO 81 Sicurezza nucleare 1. Scopo della cooperazione nel settore della sicurezza nucleare e' garantire un elevato livello di sicurezza. 2. La cooperazione, nel contesto della situazione specifica della Slovenia, si concentra in particolare nei seguenti settori: - sicurezza nucleare, compresi gli aspetti normativi e operativi, e gestione in caso di incidenti gravi; - protezione contro le radiazioni, compresi i controlli ambientali; - problemi relativi al ciclo del combustibile e salvaguardia dei materiali nucleari, comprese le misure contro il contrabbando di materiali nucleari; - gestione delle scorie radioattive; - scambio tempestivo di informazioni in caso di emergenze radiologiche; - smantellamento degli impianti nucleari; - responsabilita' civile nel settore dell'energia nucleare. 3. La cooperazione comprende altresi' scambi d'informazioni e di esperienze, nonche' attivita' di ricerca e di sviluppo a norma all'articolo 77.
Accordo-art. 82
ARTICOLO 82 Ambiente e protezione contro le catastrofi naturali 1. Le Parti intensificano e rafforzano la cooperazione nel settore della lotta contro il degrado ambientale. 2. La cooperazione e' imperniata sui seguenti settori prioritari: - monitoraggio efficace dei livelli d'inquinamento; sistemi di informazione sulle condizioni ambientali; - lotta contro l'inquinamento locale, regionale e transfrontaliero (aria e acqua, compresa l'acqua potabile); - produzione e consumo di energia razionali, sostenibili e non inquinanti; sicurezza degli stabilimenti industriali, compresi gli impianti nucleari; - classificazione e manipolazione sicura delle sostanze chimiche; - prevenzione efficace e riduzione dell'inquinamento idrico, segnatamente dei corsi d'acqua transfrontalieri; - riduzione, riciclaggio e smaltimento sicuro dei rifiuti (comprese le scorie radioattive) e attuazione della convenzione di Basilea; - impatto ambientale dell'agricoltura; erosione del suolo e inquinamento causato dai prodotti chimici utilizzati in agricoltura; - tutela delle foreste, della flora e della fauna e salvaguardia della biodiversita'; - ripristino dell'equilibrio ecologico nelle campagne; - pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana; - uso di strumenti economici e fiscali; - mutamenti climatici globali e loro prevenzione; - gestione delle zone costiere e prevenzione dell'inquinamento marino; - convenzioni internazionali in materia di ambiente; - miglioramento delle norme ambientali per gli autoveicoli; - valutazione dell'impatto ambientale della concezione e della progettazione di infrastrutture nel settore del traffico e dei trasporti; - corretta valutazione dei costi e internizzazione dei costi esterni. 3. La cooperazione prende le seguenti forme: - scambi di informazioni e di esperti, anche per il trasferimento delle tecnologie pulite; utilizzazione sicura delle biotecnologie che rispettano l'ambiente; - programmi di formazione e tirocini; - attivita' di ricerca comuni; - ravvicinamento delle legislazioni (norme comunitarie); - cooperazione a livello regionale (anche nell'ambito dell'Agenzia europea per l'ambiente) e internazionale; - elaborazione di strategie, segnatamente per quanto riguarda i problemi globali e climatici; - educazione in materia ambientale e sensibilizzazione ai problemi in questo settore; - studi relativi all'impatto ambientale. 4. Nel settore della protezione contro le catastrofi naturali, la cooperazione mira ad assicurare la protezione di persone, animali, proprieta' e dell'ambiente contro le catastrofi naturali o provocate dall'uomo. A tal fine, la cooperazione comprende i settori seguenti: - scambio di informazioni sui risultati dei progetti scientifici e di ricerca e sviluppo; - notifica rapida e reciproca delle catastrofi e delle loro conseguenze; - sistemi di salvataggio e di soccorso in caso di catastrofe; - scambio di esperienze nel settore della ricostruzione e della ripresa in seguito a calamita'; - educazione e formazione nel settore della protezione contro catastrofi naturali e imputabili all'uomo; - esercitazioni di salvataggio e soccorso.
Accordo-art. 83
ARTICOLO 83 Trasporti 1. Le Parti sviluppano e intensificano la cooperazione per consentire alla Slovenia di: - ristrutturare e modernizzare i trasporti; - migliorare la circolazione dei viaggiatori e delle merci e l'accesso al mercato dei trasporti eliminando gli ostacoli amministrativi, tecnici e di altro tipo; - applicare norme operative analoghe a quelle in vigore nella Comunita'; - sviluppare un sistema di trasporto compatibile con quello comunitario e ad esso simile. 2. In particolare, la cooperazione comprende: - programmi di formazione economica, giuridica e tecnica; - assistenza tecnica, consulenze e scambi d'informazioni. 3. I settori di cooperazione prioritari sono: - il trasporto stradale, compresi l'imposizione, gli aspetti sociali e quelli ambientali; - il trasporto combinato strada-ferrovia; - la gestione delle ferrovie e degli aeroporti, compresa la cooperazione tra le competenti autorita' nazionali; - lo sviluppo delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali in relazione ai grandi assi d'interesse comune e ai collegamenti transeuropei; - armonizzazione delle statistiche relative al trasporto internazionale; - sostituzione delle attrezzature tecniche per conformarsi alle norme comunitarie, segnatamente per quanto riguarda il trasporto rotaia- strada, il trasporto multimodale e il trasbordo; - promozione di programmi tecnologici e di ricerca comuni secondo le procedure gia' stabilite; - elaborazione di politiche dei trasporti coerenti e compatibili con quelle in vigore nella Comunita'.
Accordo-art. 84
ARTICOLO 84 Poste e telecomunicazioni 1. Le Parti intensificano e potenziano la cooperazione nel settore delle poste e telecomunicazioni, e a tale scopo avviano le seguenti iniziative: - scambi di informazioni sulle politiche in materia di telecomunicazioni e servizi postali; - scambi di informazioni tecniche e di altro tipo e organizzazione di seminari, gruppi di lavoro e conferenze per esperti di entrambe le Parti; - formazione e consulenze; - trasferimenti di tecnologia; - attuazione di progetti comuni da parte di organismi competenti di entrambe le Parti; - promozione delle norme, dei sistemi di certificazione e delle disposizioni regolamentari europee; - sviluppo di nuovi sistemi di comunicazione, soprattutto quelli con applicazioni commerciali. 2. Queste attivita' si concentrano nei seguenti settori prioritari: - modernizzazione della rete di telecomunicazioni e dei servizi postali della Slovenia e loro integrazione nelle reti europee e mondiale; - cooperazione nell'ambito degli organismi di standardizzazione europei; - integrazione nei sistemi transeuropei; aspetti giuridici e normativi delle telecomunicazioni; - gestione delle telecomunicazioni nel nuovo contesto economico: strutture, strategia e pianificazione organizzative, principi di base delle commesse; - pianificazione territoriale, compresa la pianificazione edilizia e urbana.
Accordo-art. 85
ARTICOLO 85 Servizi bancari, servizi assicurativi e altri servizi finanziari 1. Le Parti collaborano allo scopo di istituire e sviluppare un contesto favorevole al potenziamento dei servizi bancari, assicurativi e finanziari in Slovenia. a) La cooperazione si concentra nei seguenti settori: - adozione di un sistema contabile comune compatibile con le norme europee; - potenziamento e ristrutturazione dei settori bancario e assicurativo e di altri settori finanziari; - miglioramento dei sistemi di controllo e di regolamentazione dei servizi bancari e di altri servizi finanziari, e assistenza tecnica per la creazione e il funzionamento di un organismo di supervisione sulle assicurazioni in Slovenia; - traduzione della legislazione della Comunita' e della Slovenia; - compilazione di glossari di terminologia; - scambi d'informazioni, in particolare sui disegni di legge. b) A tale scopo, si forniscono l'assistenza tecnica e la formazione necessarie. 2. Le Parti collaborano al fine di istituire sistemi efficaci di revisione contabile in Slovenia secondo i metodi e le procedure in vigore nella Comunita'. a) Ci si concentra sui seguenti settori: - assistenza tecnica alla Corte dei conti in Slovenia; - creazione di unita' interne di revisione contabile presso le pubbliche amministrazioni; - scambi d'informazioni sui sistemi di revisione contabile; - uniformazione dei documenti di revisione contabile; - formazione e consulenze. b) La Comunita' fornisce l'assistenza tecnica necessaria.
Accordo-art. 86
ARTICOLO 86 Politica monetaria Su richiesta delle autorita' della Slovenia, la Comunita' fornisce l'assistenza tecnica necessaria per aiutare questo paese ad introdurre la piena convertibilita' del tallero e a ravvicinare gradualmente le sue politiche a quelle del Sistema monetario europeo. La cooperazione in questo settore comprende scambi informali di informazioni sui principi e sul funzionamento del Sistema monetario europeo, dell'Istituto monetario europeo e del Sistema europeo di banche centrali.
Accordo-art. 87
ARTICOLO 87 Prevenzione del riciclaggio del denaro 1. Le Parti convengono sulla necessita' di prodigare ogni sforzo e di collaborare al fine di evitare che i loro sistemi finanziari siano utilizzati per il riciclaggio dei proventi delle attivita' illecite in generale, e del traffico illecito di droga in particolare. 2. La cooperazione nel settore comprende un'assistenza amministrativa e tecnica volta a sostenere l'attuazione delle disposizioni e a garantire un efficace funzionamento di norme e meccanismi adeguati per la lotta contro il riciclaggio del denaro, equivalenti a quelli adottati in materia dalla Comunita' e dai consessi internazionali che operano nel settore, in particolare il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI).
Accordo-art. 88
ARTICOLO 88 Sviluppo regionale 1. Le Parti intensificano la cooperazione a livello di sviluppo regionale e di pianificazione territoriale. 2. A tal fine, si prevedono le seguenti misure: - scambi di informazioni tra le autorita' nazionali, regionali o locali sulle politiche regionali e di pianificazione territoriale; - assistenza alla Slovenia per l'elaborazione di tali politiche; - azioni comuni delle autorita' regionali e locali in materia di sviluppo economico; - studio di azioni coordinate per sviluppare le zone frontaliere tra la Comunita' e la Slovenia, nonche' le altre zone della Slovenia con forti disparita' regionali; - scambi di visite per esaminare le possibilita' di cooperazione e di assistenza; - scambi di funzionari e di esperti; - assistenza tecnica; - avvio di programmi di scambi di informazioni e di esperienze, anche sotto forma di seminari.
Accordo-art. 89
ARTICOLO 89 Cooperazione nel settore sociale 1. Con riferimento alla salute e alla sicurezza e dei lavoratori, le Parti sviluppano la mutua cooperazione al fine di migliorare il livello di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori, basandosi sul livello esistente nella Comunita'. La cooperazione comprende in particolare: - assistenza tecnica; - scambi di esperti; - cooperazione tra imprese; - scambi di informazioni, assistenza amministrativa e di altro tipo alle imprese, azioni di formazione. 2. In materia di occupazione, le Parti cercano principalmente di modernizzare i servizi di collocamento e di consulenza professionale, prendendo contemporaneamente misure di sostegno e promuovendo lo sviluppo locale per contribuire alla ristrutturazione industriale. La cooperazione comprende inoltre l'esecuzione di studi, l'invio di esperti, azioni informative e programmi di formazione. 3. Per quanto riguarda la sicurezza sociale, le Parti cercano di adeguare il regime sloveno alle nuove esigenze economiche e sociali, principalmente assicurando i servizi di esperti e fornendo informazioni e formazione.
Accordo-art. 90
ARTICOLO 90 Turismo Le Parti promuovono e intensificano la cooperazione, in particolare al fine di: - favorire gli scambi di turisti; - intensificare gli scambi di informazioni attraverso le reti internazionali, le banche dati ecc.; - organizzare azioni di formazione, scambi e seminari per favorire i trasferimenti di know-how; - realizzare operazioni turistiche regionali quali i progetti transfrontalieri, i gemellaggi tra citta' ecc.; - organizzare scambi di opinioni e di informazioni sulle principali questioni di reciproco interesse nel settore del turismo; - sviluppare infrastrutture foriere di investimenti nel settore del turismo; - introdurre in Slovenia un sistema di prenotazione informatizzato, sistemi di informazione e norme per la tutela dei turisti in quanto consumatori.
Accordo-art. 91
ARTICOLO 91 Piccole e medie imprese 1. Le Parti cercano di sviluppare e potenziare il settore privato, le piccole e medie imprese e la cooperazione tra PMI della Comunita' e della Slovenia. 2. A tale scopo, esse promuovono gli scambi di informazioni e di know-how nei seguenti settori: - introduzione delle condizioni giuridiche, amministrative, tecniche, fiscali e finanziarie necessarie per la creazione e l'espansione delle PMI e per la cooperazione transfrontaliera; - creazione dei servizi specializzati richiesti dalle PMI (formazione dei quadri, contabilita', marketing, controllo di qualita' ecc.) e potenziamento degli organismi che forniscono tali servizi; - avvio di contatti appropriati con gli operatori comunitari per migliorare i flussi di informazioni alle PMI e promuovere la cooperazione transfrontaliera (ad es., la rete europea di cooperazione e di collegamento tra le imprese (BC-NET), gli Eurosportelli, le conferenze, ecc.). 3. La cooperazione comprende: - l'assistenza tecnica necessaria, segnatamente per garantire alle PMI un adeguato sostegno istituzionale, a livello nazionale e regionale, per quanto riguarda i servizi finanziari, tecnologici e commerciali; - servizi di formazione e di consulenza.
Accordo-art. 92
ARTICOLO 92 Informazione e comunicazione 1. La Comunita' e la Slovenia prendono le misure necessarie per promuovere scambi effettivi di informazioni, privilegiando i programmi volti a diffondere tra la popolazione le informazioni di base sulla Comunita' e sulla Slovenia, nonche' a fornire agli ambienti professionali in Slovenia dati piu' specifici e, nei limiti del possibile, l'accesso alle banche dati della Comunita'. 2. Le Parti coordinano e, se del caso, armonizzano le politiche volte a disciplinare le trasmissioni radiotelevisive transfrontaliere e le norme tecniche, nonche' a promuovere la tecnologia audiovisiva europea. 3. La cooperazione puo' comprendere programmi di scambio, borse di studio, cicli di formazione per giornalisti e altri esperti in materia di mass media.
Accordo-art. 93
ARTICOLO 93 Tutela dei consumatori 1. Le Parti collaborano al fine di rendere il sistema di tutela dei consumatori della Slovenia pienamente compatibile con quello della Comunita'. Una corretta protezione dei consumatori e' infatti un presupposto necessario per il buon funzionamento dell'economia di mercato. 2. A tal fine, tenendo conto dei loro interessi comuni, le Parti incoraggiano e garantiscono: - un'attiva politica di tutela dei consumatori, in linea con la normativa comunitaria e, se del caso, con gli orientamenti delle Nazioni Unite in materia; - l'armonizzazione delle legislazioni e l'allineamento delle modalita' di tutela dei consumatori della Slovenia con quelle in vigore nella Comunita'; - un'efficace tutela giuridica dei consumatori per migliorare il livello di qualita' e garantire norme di sicurezza adeguate per i beni di consumo. 3. La cooperazione puo' comprendere: - scambi di informazioni sui prodotti pericolosi; - la formazione di esperti in materia di tutela dei consumatori presso il governo e le organizzazioni non governative; - un aiuto per la creazione di organismi indipendenti al fine di informare meglio i consumatori attraverso attivita' specifiche; - creazione di centri d'informazione e di consulenza per la composizione delle controversie e le consulenze, giuridiche o di altro tipo, ai consumatori; sara' prevista una cooperazione tra i centri sloveni e quelli esistenti nella Comunita'; - accesso alle banche dati della Comunita'; - sviluppo degli scambi tra coloro che rappresentano gli interessi dei consumatori.
Accordo-art. 94
ARTICOLO 94 Dogane 1. La cooperazione nel settore doganale mira a garantire l'osservanza di tutte le disposizioni che si intendono adottare per quanto riguarda gli scambi e a ravvicinare il sistema doganale sloveno a quello della Comunita', in modo da agevolare le misure di liberalizzazione previste nel presente accordo. 2. In particolare, la cooperazione comprende: - scambi di informazioni, anche sui metodi d'indagine; - la creazione di infrastrutture transfrontaliere tra le parti; - l'interconnessione tra i sistemi di transito della Comunita' e della Slovenia; - la semplificazione dei controlli e delle formalita' per il trasporto di merci; - l'organizzazione di seminari e tirocini. Si fornira' l'assistenza tecnica necessaria. 3. Fatta salva l'ulteriore cooperazione prevista dal presente accordo, in particolare dall'articolo 97, l'assistenza reciproca tra le autorita' amministrative delle Parti competenti per quanto riguarda le questioni doganali e' disciplinata dalle disposizioni del protocollo n. 5.
Accordo-art. 95
ARTICOLO 95 Cooperazione nel settore statistico 1. La cooperazione nel settore statistico punta a creare un sistema statistico efficiente che fornisca in modo tempestivo e appropriato i dati statistici affidabili necessari per pianificare e sorvegliare il processo di riforma strutturale e contribuire allo sviluppo dell'impresa privata in Slovenia. 2. A tal fine, le Parti cooperano in particolare per: - favorire lo sviluppo di un sistema statistico efficace e del relativo quadro istituzionale; - procedere all'armonizzazione con i metodi, le norme e le classificazioni internazionali (in particolare quelli comunitari); - fornire i dati necessari per portare avanti le riforme economiche e controllarne l'andamento; - fornire agli operatori economici del settore privato i dati macro e microeconomici necessari; - garantire il carattere riservato dei dati personali; - consentire alla Slovenia di adottare i principi e le norme del sistema statistico comunitario. 3. La cooperazione avverra' segnatamente tramite: - scambi di informazioni metodologiche; - l'organizzazione di un programma di assistenza tecnica comprendente: - seminari e tirocini, nonche' consulenze tecniche; - azioni di formazione; - indagini pilota; - partecipazione a gruppi di lavoro selezionati dell'Ufficio statistico delle Comunita' europee (Eurostat); - scambio di dati statistici.
Accordo-art. 96
ARTICOLO 96 Politica economica 1. La Comunita' e la Slovenia agevolano le riforme e l'integrazione economiche collaborando per migliorare la conoscenza dei meccanismi delle rispettive economie, nonche' la definizione e l'attuazione della politica economica nelle economie di mercato. 2. A tal fine, la cooperazione prevede: - scambi di informazioni sui risultati e sulle prospettive macroeconomici nonche' sulle strategie di sviluppo; - un'analisi congiunta delle questioni economiche di interesse comune, compresa l'elaborazione della politica economica e gli strumenti per la sua attuazione; - mediante, in particolare, il programma d'azione per la cooperazione economica (ACE) promozione di una cooperazione su vasta scala tra economisti e dirigenti della Comunita' e della Slovenia, al fine di accelerare i trasferimenti di know-how per l'elaborazione delle politiche economiche e di garantire una vasta diffusione dei risultati della ricerca in materia.
Accordo-art. 97
ARTICOLO 97 Lotta contro la droga 1. Nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, le Parti collaborano per rendere piu' efficaci le politiche e le misure destinate e contrastare l'offerta e il traffico illeciti di stupefacenti e di sostanze psicotrope e a ridurre l'abuso di tali prodotti. 2. Le Parti concordano gli opportuni metodi di cooperazione per raggiungere tali obiettivi, incluse le modalita' di attuazione di azioni comuni. Le loro azioni si basano sulla consultazione e su uno stretto coordinamento per quanto riguarda gli obiettivi e le misure politiche nei settori di cui al paragrafo 1. 3. La cooperazione tra le Parti comprende assistenza tecnica e amministrativa in particolare nei seguenti settori: elaborazione e attuazione delle normative nazionali; creazione di enti, centri di informazione e centri sociali e sanitari; formazione di personale e ricerca; prevenzione dell'utilizzazione abusiva di precursori per la produzione illecita di stupefacenti e sostanze psicotrope. Le Parti possono concordare l'inclusione di altri settori.
Accordo-art. 98
ARTICOLO 98 1. Le Parti, nei limiti dei rispettivi poteri e delle rispettive competenze, definiscono un contesto di cooperazione al fine di prevenire le attivita' illecite quali: - immigrazione e presenza illecita di persone fisiche della loro cittadinanza sul territorio dell'altra Parte, tenendo conto del principio e della prassi della riammissione; - le attivita' economiche illecite in particolare la corruzione; - transazioni illegali di merci varie compresi i rifiuti industriali e le contraffazioni; - traffico illegale di stupefacenti e sostanze psicotrope; - trasferimento illecito di autoveicoli; - criminalita' organizzata; - furto e commercio illeciti di materiali radioattivi e nucleari. 2. La cooperazione nei settori di cui al paragrafo 1 avviene mediante consultazioni e uno stretto coordinamento tra le Parti e comprende un'assistenza tecnica e amministrativa per: - l'elaborazione della legislazione nazionale per la prevenzione delle attivita' illecite; - la creazione di centri d'informazione; - una maggiore efficienza delle istituzioni incaricate di prevenire le attivita' illecite; - la formazione del personale e il potenziamento delle infrastrutture investigative; - la definizione di misure reciprocamente accettabili per prevenire le attivita' illecite.
Accordo-art. 99
ARTICOLO 99 1. Le Parti si impegnano a promuovere, incoraggiare e agevolare la cooperazione culturale. All'occorrenza, potranno essere estesi alla Slovenia i programmi di cooperazione culturale comunitari o quelli di uno o piu' Stati membri e si potranno sviluppare ulteriori attivita' di reciproco interesse. Tale cooperazione puo' comprendere, in particolare: - le traduzioni letterarie; - gli scambi, a fini non commerciali, di artisti e opere d'arte; - la conservazione e il restauro di monumenti e localita' (patrimonio architettonico e culturale); - la formazione degli addetti al settore culturale; - organizzazione di manifestazioni culturali di carattere europeo; - divulgazione delle informazioni sulle maggiori manifestazioni culturali. 2. Le Parti cooperano per la promozione dell'industria audiovisiva in Europa. In particolare, il settore audiovisivo sloveno potrebbe prendere parte ad attivita' avviate dalla Comunita' nel quadro del programma MEDIA secondo le procedure stabilite dagli organismi responsabili della gestione di ciascuna attivita' e le disposizioni della decisione n. 90/685/CEE del Consiglio che ha istituito il programma. La Parti coordinano e, se del caso, armonizzano le loro politiche relative alla regolamentazione delle trasmissioni transfrontaliere, rivolgendo particolare attenzione all'acquisizione dei diritti di proprieta' intellettuale per i programmi trasmessi via satellite o via cavo, alle norme tecniche nel settore degli audiovisivi e alla promozione della tecnologia audiovisiva europea. La cooperazione potrebbe comprendere, tra l'altro, lo scambio di programmi, borsisti e opportunita' per la formazione di giornalisti e altri professionisti del settore dei mezzi d'informazione.
Accordo-art. 100
ARTICOLO 100 Al fine di raggiungere gli obiettivi del presente accordo e in base agli articoli 101, 102, e 104, fatto salvo l'articolo 103, la Slovenia beneficia di assistenza finanziaria temporanea da parte della Comunita' sotto forma di sovvenzioni e prestiti, compresi prestiti della Banca europea per gli investimenti, a norma dell'articolo 18 dello statuto della Banca, per accelerare la trasformazione economica del paese.
Accordo-art. 101
ARTICOLO 101 Tale assistenza finanziaria e' coperta: - sia nell'ambito del programma indicativo pluriennale PHARE previsto dal regolamento (CEE) n. 3906/89 del Consiglio, e relative modifiche, sia nel contesto di un nuovo finanziamento pluriennale deciso dalla Comunita' previe consultazioni con la Slovenia e tenuto conto del disposto degli articoli 104 e 105 del presente accordo; - dal prestito o dai prestiti concessi dalla Banca europea per gli investimenti entro un massimale e per un periodo di disponibilita' da stabilire previa consultazione con la Slovenia in applicazione delle pertinenti disposizioni del trattato sull'Unione europea.
Accordo-art. 102
ARTICOLO 102 Gli obiettivi e i settori dell'assistenza finanziaria comunitaria sono stabiliti in un programma indicativo da concordare tra le Parti. Le Parti informano il consiglio di associazione.
Accordo-art. 103
ARTICOLO 103 1. In caso di necessita' straordinaria e tenendo conto delle risorse finanziarie globali disponibili, su richiesta della Slovenia e in coordinamento con le istituzioni finanziarie internazionali nel contesto del G-24, la Comunita' valuta la possibilita' di concedere assistenza finanziaria temporanea finalizzata a: - sostenere, se necessario, l'adozione di misure finalizzate a garantire la una situazione sostenibile dei conti con l'estero della Slovenia e di mantenere la convertibilita' della sua divisa nazionale; - sostenere i programmi a medio termine per l'adeguamento strutturale dell'economia slovena, ivi compresa l'assistenza in materia di bilancia dei pagamenti. 2. Tale assistenza finanziaria e' subordinata alla presentazione da parte della Slovenia di programmi di stabilizzazione della sua economia approvati dall'FMI e alla loro approvazione da parte della Comunita', al rispetto costante di tali programmi da parte della Slovenia e, quale obiettivo finale, alla rapida transizione verso il ricorso a fonti private di finanziamento. 3. Il consiglio di associazione e' informato delle condizioni alle quali tale assistenza e' concessa e del rispetto degli impegni assunti dalla Slovenia in merito.
Accordo-art. 104
ARTICOLO 104 L'assistenza finanziaria comunitaria e' valutata alla luce delle necessita' e del livello di sviluppo della Slovenia, tenendo conto delle priorita' stabilite, delle potenzialita' di assorbimento della sua economia, nonche' della sua capacita' di rimborsare i prestiti e di portare avanti la ristrutturazione fino all'introduzione di un'economia di mercato.
Accordo-art. 105
ARTICOLO 105 Per consentire un impiego ottimale delle risorse disponibili, le Parti si adoperano affinche' i contributi comunitari siano erogati in stretto coordinamento con quelli provenienti da altre fonti quali gli Stati membri, i paesi terzi, inclusi quelli del G-24, e le istituzioni finanziarie internazionali quali il Fondo monetario internazionale, la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.
Accordo-art. 106
ARTICOLO 106 La Slovenia partecipa ai programmi quadro, ai programmi specifici, ai progetti e alle altre azioni della Comunita' nei settori indicati nell'allegato XI. Fatta salva l'attuale partecipazione della Slovenia alle attivita' di cui all'allegato XI, il consiglio di associazione stabilisce le modalita' e le condizioni della partecipazione della Slovenia a queste attivita'. Il contributo finanziario della Slovenia alle attivita' di cui all'allegato XI si basa sul principio che impone al paese di sostenere il costo della sua partecipazione. All'occorrenza, la Comunita' puo' decidere caso per caso, attenendosi alle regole applicabili al bilancio generale delle Comunita' europee, di integrare il contributo della Slovenia.
Accordo-art. 107
ARTICOLO 107 Nell'attuare le misure volte a promuovere la cooperazione regionale, la Comunita' e la Slovenia rivolgono particolare attenzione alle attivita' che rientrano nell'ambito degli accordi firmati a Osimo il 10 novembre 1975 tra la Repubblica Italiana e la Repubblica socialista federativa di Iugoslavia, nonche' alle iniziative che rientrano nel quadro generale della cooperazione economica tra Italia e Slovenia. Le Parti tengono conto, in particolare, dell'interesse reciproco degli obiettivi di cui al primo comma dell'elenco dei progetti prescelti per l'assistenza finanziaria nel contesto della cooperazione.
Accordo-art. 108
ARTICOLO 108 Fatto salvo l'articolo 31, la Comunita', nel quadro delle disposizioni relative alle zone franche, e la Slovenia concedono libero accesso ai loro mercati ai prodotti riconosciuti come originari, a norma del protocollo sui prodotti originari, nelle zone franche di frontiera che potranno venire istituite mediante accordi tra la Repubblica italiana e la Repubblica slovena in base all'accordo sulla promozione della cooperazione economica, firmato a Osimo nel 1975.
Accordo-art. 109
ARTICOLO 109 La Comunita' e la Slovenia collaborano per l'attuazione degli articoli 107 e 108, in base agli obiettivi di cooperazione di cui all'art. 107.
Accordo-art. 110
ARTICOLO 110 E' istituito un consiglio di associazione incaricato di sorvegliare l'attuazione del presente accordo. Il consiglio si riunisce una volta all'anno a livello ministeriale e quando le circostanze lo richiedono. Esso esamina qualsiasi questione importante inerente all'accordo e qualunque altro problema bilaterale o internazionale di reciproco interesse.
Accordo-art. 111
ARTICOLO 111 1. Il consiglio di associazione e' composto, da un lato, dai membri del Consiglio dell'Unione europea e da membri della Commissione delle Comunita' europee e, dall'altro, da membri designati dal governo sloveno. 2. I membri del consiglio di associazione possono farsi rappresentare, in base alle condizioni previste al riguardo dal suo regolamento interno. 3. Il consiglio di associazione adotta il proprio regolamento interno. 4. Il consiglio di associazione e' presieduto a turno da un membro del Consiglio dell'Unione europea e da un membro del governo sloveno, in base alle disposizioni previste al riguardo dal suo regolamento interno. 5. Nelle materie che la riguardano, la BEI partecipa, in qualita' di osservatore, ai lavori del consiglio di associazione.
Accordo-art. 112
ARTICOLO 112 Ai fini della realizzazione degli obiettivi dell'accordo, il consiglio di associazione ha il potere di prendere decisioni nei casi contemplati dall'accordo stesso. Tali decisioni sono vincolanti per le Parti, che adottano le misure necessarie per la loro attuazione. Il consiglio di associazione puo' altresi' formulare adeguate raccomandazioni. Le decisioni e raccomandazioni sono elaborate previo accordo tra le Parti.
Accordo-art. 113
ARTICOLO 113 1. Ciascuna delle Parti puo' deferire al consiglio di associazione qualsiasi controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione del presente accordo. 2. Il consiglio di associazione puo' comporre la controversia mediante una decisione. 3. Ciascuna delle Parti e' tenuta a prendere i provvedimenti necessari ai fini dell'attuazione della decisione di cui al paragrafo 2. 4. Nel caso non sia possibile comporre la controversia a norma del paragrafo 2 del presente articolo, ciascuna delle Parti puo' designare un arbitro e darne notifica all'altra; l'altra Parte deve designare un secondo arbitro entro due mesi. Ai fini dell'applicazione della presente procedura, la Comunita' e gli Stati membri sono considerati una delle parti in causa della controversia. Il consiglio di associazione designa un terzo arbitro. Le decisioni arbitrali sono pronunciate a maggioranza. Ciascuna delle parti in causa deve adottare le misure necessarie all'attuazione della decisione arbitrale.
Accordo-art. 114
ARTICOLO 114 1. Nell'esercizio delle sue funzioni, il consiglio di associazione e' assistito da un comitato di associazione composto, da un lato, da rappresentanti dei membri del Consiglio dell'Unione europea e dei membri della Commissione delle Comunita' europee e, dall'altro, da rappresentanti del Governo sloveno, normalmente alti funzionari. Il regolamento interno del consiglio di associazione determina le funzioni del comitato di associazione, tra cui figura la preparazione delle riunioni del consiglio di associazione, e le modalita' di funzionamento del comitato. 2. Il consiglio di associazione puo' delegare al comitato di associazione taluni suoi poteri. In questi casi, il comitato di associazione adotta le sue decisioni alle condizioni stabilite all'articolo 112.
Accordo-art. 115
ARTICOLO 115 Il consiglio di associazione puo' decidere l'istituzione di qualsiasi altro comitato o organo speciale che lo assista nell'esercizio delle sue funzioni. Nel suo regolamento interno, il consiglio di associazione precisa la composizione e le funzioni di tali comitati o organi, nonche' le modalita' del loro funzionamento.
Accordo-art. 116
ARTICOLO 116 E' istituito un comitato parlamentare di associazione quale foro per lo scambio di opinioni tra membri del Parlamento sloveno e del Parlamento europeo. Il calendario e la frequenza delle riunioni sono decisi dal comitato stesso.
Accordo-art. 117
ARTICOLO 117 1. Il comitato parlamentare di associazione e' composto, da un lato, da membri del Parlamento europeo e, dall'altro, da membri del Parlamento sloveno. 2. Il comitato parlamentare di associazione adotta il proprio regolamento interno. 3. Il comitato parlamentare di associazione e' presieduto a turno dal Parlamento europeo e dal Parlamento sloveno, secondo le disposizioni da stabilire nel suo regolamento interno.
Accordo-art. 118
ARTICOLO 118 Il comitato parlamentare di associazione puo' chiedere informazioni inerenti all'attuazione del presente accordo al consiglio di associazione; quest'ultimo fornisce al comitato le informazioni richieste. Il comitato parlamentare di associazione e' tenuto al corrente delle decisioni del consiglio di associazione. Il comitato parlamentare di associazione puo' rivolgere raccomandazioni al consiglio di associazione.
Accordo-art. 119
ARTICOLO 119 Nell'ambito del presente accordo, ciascuna delle Parti si impegna a garantire che le persone fisiche e giuridiche dell'altra Parte possano adire, senza discriminazioni rispetto ai propri cittadini, i competenti organi giurisdizionali e amministrativi delle Parti per tutelare i loro diritti individuali e di proprieta', inclusi quelli riguardanti la proprieta' intellettuale, industriale e commerciale.
Accordo-art. 120
ARTICOLO 120 L'accordo non impedisce ad una Parte contraente di adottare qualsiasi misura: a) ritenuta necessaria a impedire la divulgazione di informazioni contrarie ai suoi interessi essenziali in materia di sicurezza; b) inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad uso specificamente militare; c) ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che compromettano il mantenimento della legge e dell'ordine, in tempo di guerra o in periodi di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale;
Accordo-art. 121
ARTICOLO 121 1. Nei settori contemplati dal presente accordo e fatta salva qualsiasi disposizione speciale ivi contenuta: - Il regime applicato dalla Slovenia nei confronti della Comunita' non devono dare origine ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le foro societa' o filiali; - il regime applicato dalla Comunita' nei confronti della Slovenia non devono dare origine ad alcuna discriminazione tra cittadini sloveni o tra societa' e filiali lituane. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano il diritto delle Parti di applicare le pertinenti disposizioni della loro normativa fiscale nei confronti di contribuenti che non si trovino in situazioni identiche per quanto riguarda il luogo di residenza.
Accordo-art. 122
ARTICOLO 122 Quando sono importati nella Comunita', i prodotti originari della Slovenia non beneficiano di un trattamento piu' favorevole di quello che gli Stati membri si applicano reciprocamente. Il trattamento concesso alla Slovenia a norma del titolo IV e del capitolo I del titolo V non deve essere piu' favorevole di quello che gli Stati membri si applicano reciprocamente.
Accordo-art. 123
ARTICOLO 123 1. Le Parti adottano qualsiasi provvedimento generale o specifico necessario per l'adempimento degli obblighi che loro incombono nel quadro del presente accordo. Esse si adoperano per la realizzazione degli obiettivi fissati nell'accordo. 2. Qualora una delle Parti ritenga che l'altra Parte non abbia ottemperato ad un obbligo previsto dall'accordo, puo' adottare le misure appropriate. Prima di procedere, fatta eccezione per i casi particolarmente urgenti, essa fornisce al consiglio di associazione tutte le informazioni pertinenti necessarie per un esauriente esame della situazione ai fini della ricerca di una soluzione accettabile per le Parti. Nella scelta delle misure, si privilegiano quelle meno lesive per il funzionamento dell'accordo. Le misure decise sono comunicate senza indugio al consiglio di associazione e, qualora l'altra Parte ne faccia richiesta, sono oggetto di consultazioni in seno a detto organo.
Accordo-art. 124
ARTICOLO 124 Fino a quando i privati cittadini e gli operatori economici non godranno di diritti equivalenti in base all'applicazione del presente accordo, esso non reca pregiudizio ai diritti loro garantiti da accordi vigenti che vincolano uno o piu' Stati membri, da un lato, e la Slovenia, dall'altro.
Accordo-art. 125
ARTICOLO 125 Ai fini del presente accordo, per "Parti" si intendono la Comunita', i suoi Stati membri o la Comunita' e i suoi Stati membri, in base ai rispettivi poteri, da un lato, e la Slovenia, dall'altro.
Accordo-art. 126
ARTICOLO 126 I protocolli nn. 1-6 e gli allegati I-XIII sono parte integrante del presente accordo.
Accordo-art. 127
ARTICOLO 127 Il presente accordo e' concluso per un periodo illimitato. Ciascuna delle Parti puo' denunciare l'accordo dandone notifica all'altra Parte. Il presente accordo cessa di essere applicabile dopo sei mesi dalla data di tale notifica.
Accordo-art. 128
ARTICOLO 128 Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea e' il depositario dell'accordo.
Accordo-art. 129
ARTICOLO 129 Il presente accordo si applica, da un lato, ai territori in cui si applicano i trattati che istituiscono la Comunita' europea, la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio, la Comunita' europea dell'energia atomica e alle condizioni precisate in detti trattati, e, dall'altro, al territorio della Repubblica di Slovenia.
Accordo-art. 130
ARTICOLO 130 Il presente accordo e' redatto in due esemplari in lingua danese, finnica, francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola, svedese, tedesca e giovane, ciascun testo facente ugualmente fede.
Accordo-art. 131
ARTICOLO 131 Il presente accordo e' approvato dalle Parti secondo le rispettive procedure. L'accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le Parli si comunicano reciprocamente che le proce- dure di cui al primo comma sono state espletate. A decorrere dalla sua entrata in vigore, il presente accordo sostituisce l'accordo di cooperazione tra la Comunita' economica europea e la Repubblica di Slovenia firmato e Lussemburgo il 5 aprile 1993 e l'accordo tra gli Stati membri della Comunita' europea del carbone e dell'acciaio, la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio, da una parte, e la Repubblica di Slovenia, dall'altra, firmato e Lussemburgo il 5 aprile 1993.
Accordo-art. 132
ARTICOLO 132 Le Parti decidono che nel caso in cui, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l'entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di determinate parti dell'accordo, segnatamente quelle relative alle merci, dovessero essere applicate nel 1996 mediante un accordo interinale tra la Comunita' e la Slovenia, per "data di entrata in vigore del presente accordo" si intende, ai fini del titolo III, articoli 65, 67 e 68 del presente accordo e dei protocolli nn. 1-6: - la data di entrata in vigore dell'accordo interinale per quanto concerne gli obblighi che entrano in vigore a tale data e - il 1 gennaio 1996 per quanto concerne gli obblighi applicabili successivamente alla data di entrata in vigore con riferimento a quest'ultima. Fatto a Lussemburgo, addi' dieci giugno millenovecentonovantasei.
Accordo-Allegato I
ELENCO DEGLI ALLEGATI Allegato I Articolo 9, paragrafo 1 e Definizione dei prodotti articolo 19, paragrafo 2 industriali e agricoli Allegato II Articolo 10, paragrafo 2 Concessioni tariffarie comunitarie Allegato III Articolo 11, paragrafo 2 Concessioni tariffarie della Slovenia Allegato IV Articolo 11, paragrafo 3 Concessioni tariffarie della Slovenia Allegato V Articolo 18, paragrafo 1 Merci di cui Articolo 18, paragrafo 2 all'articolo 18 Allegato VI Articolo 21, paragrafo 2 Concessioni agricole comunitarie Allegato VII Articolo 21, paragrafo 4 Concessioni agricole slovene Allegato VIIIa Articolo 24 Concessioni comunitarie in materia di pesca Allegato VIIIb Articolo 24 Concessioni della Slovenia in materia di pesca Allegato IXa Articolo 45 Stabilimento, servizi Articolo 52 finanziari, settori connessi alla fine dei periodi transitori Allegato IXb Articolo 45 Stabilimento - Settori esclusi Allegato IXc Titolo IV, Stabilimento - Servizi capitolo II finanziari Allegato X Articolo 68 Tutela dei diritti di proprieta' intellettuale, industriale e commerciale Allegato XI Articolo 106 Partecipazione della Slovenia ai programmi comunitari Allegato XII Articolo 14 Dazi doganali sulle esportazioni e oneri di effetto equivalente Allegato XIII Articolo 126 Scambio di lettere relativo all'articolo 64, paragrafo 2 dell'accordo di associazione "Diritto di acquistare proprieta'" ALLEGATO I Elenco dei prodotti di cui agli articoli 9 e 19 dell'accordo Codice NC Descrizione delle merci ex 3502 Albumine, albuminati e altri derivati delle albumine: ex 3502 10 Ovoalbumina 3502 10 91 Essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polvere, ecc. 3502 10 99 ex 3502 90 Lattoalbumina: 3502 90 51 Essiccata (in fogli, scaglie, cristalli, polvere, ecc.) 3502 90 59 Altra 4501 Sughero naturale greggio o semplicemente preparato; cascami di sughero; sughero frantumato, granulato o polverizzato 5201 00 Cotone, non cardato ne' pettinato 5301 Lino greggio o preparato, ma non filato, stoppe e cascami di lino (compresi i cascami di filati e gli sfilacciati) 5302 Canapa (Cannabis sativa L.) greggia o preparata, ma non filata; stoppe e cascami di canapa (compresi i cascami di filati e gli sfilacciati)
Accordo-Allegato II
ALLEGATO II Elenco dei prodotti di cui all'articolo 10, paragrafo 2 | Codice NC | Massimali | | Codice | Massimali | | 1995 | tariffari | | NC | tariffari | | | di base(1)(2)| | | di base (1)(2)| | | | | | | | |(in tonnel- | | |(in tonnel- | | | late) (2) | | |late) (2) | | | | | | | | 4011 10 00 | | | 4410 | 28 340 | | 4011 20 10 | | | | | | 4011 20 90 | | | 6401 | | | 4011 30 90 | | | 6402 | 430 | | 4011 91 10 | | | | | | 4011 91 30 | | | 6403 | 3 120 | | 4011 91 90 | | | | | | 4011 99 10 | 7 000 | | 6404 | | | 4011 99 30 | | | 6405 90 10 | 470 | | 4011 99 90 | | | | | | 4012 10 30 | | | 9405 91 19 | 4 670 | | ex 4012 10 80 (3)| | | | | | ex 4012 20 90 (3)| | | 7305 | | | 4013 10 10 | | | 7306 10 11 | | | 4013 10 90 | | | 7306 10 19 | | | 4013 90 90 | | | 7306 10 90 | | | | | | 7306 20 00 | 17 350 | | 4203 10 00 | | | 7306 30 21 | | | 4203 21 00 | | | 7306 30 29 | | | 4203 29 91 | 160 | | 7306 30 51 | | | 4203 29 99 | | | 7306 30 59 | | | 4203 30 00 | | | 7306 30 71 | | | 4203 40 00 | | | 7306 30 78 | | | | | | 7306 30 90 | | | 44121 | | | 7306 40 91 | | | 4420 90 | | | 7306 40 99 | | | 4420 90 11 | 40 490 m3 | | 7306 50 91 | | | 4420 90 19 | | | 7306 50 99 | | | | | | | | (1) Per le importazioni che superino questi massimali, la Comunita' puo' ristabilire i diritti doganali risultanti dall'accordo. (2) Questi importi sono aumentati annualmente del 20% il primo giorno di ogni anno civile successivo all'entrata in vigore dell'accordo (3) Si veda in allegato la denominazione del prodotto in questione. | Codice NC | Massimali | | Codice | Massimali | | | tariffari | | NC | tariffari | | | di base(1)(2)| | | di base (1)(2)| | | | | | | | (1)|(in tonnel- | | |(in tonnel- | | | late) | | |late) | | | | | | | | 7306 60 31 | 17 350 | | 8502 13 91 | 6 544 | | 7306 60 39 | (continuo) | | 8502 13 99 | (continuo)| | 7306 60 90 | | | 8502 20 91 | | | 7306 90 00 | | | 8502 20 99 | | | | | | 8502 30 91 | | | 7407 | | | 8502 30 99 | | | 7408 | 3 900 | | 8502 40 90 | | | 7411 | | | | | | | | | 8503 00 | 6 440 | | 7604 10 | | | 8504 90 | | | 7604 29 | | | | | | 7605 | 8 200 | | 8544 11 | | | 7606 | | | 8544 19 | | | | | | 8544 20 | | | 7903 | | | 8544 30 90 | 1 170 | | 7905 | 4 260 | | 8544 41 | | | | | | 8544 49 | | | 8501 10 10 | | | 8544 51 | | | 8501 10 91 | | | 8544 59 | | | 8501 10 93 | | | 8544 60 | | | 8501 10 99 | | | | | | 8501 20 90 | | | 8716 10 10 | | | 8501 31 90 | | | 8716 10 91 | | | 8501 32 91 | | | 8716 10 94 | | | 8501 32 99 | | | 8716 10 96 | | | 8501 33 90 | | | 8716 10 99 | | | 8501 34 50 | 6 544 | | 8716 20 10 | | | 8501 34 91 | | | 8716 20 90 | | | 8501 34 99 | | | 8716 31 00 | | | 8501 40 91 | | | 8716 39 30 | 6 500 | | 8501 40 99 | | | 8716 39 51 | | | 8501 51 90 | | | 8716 39 59 | | | 8501 52 91 | | | 8716 39 80 | | | 8501 52 93 | | | 8716 40 00 | | | 8501 52 99 | | | | | | 8501 53 50 | | | 9401 30 10 | | | 8501 53 92 | | | 9401 30 90 | | | 8501 53 94 | | | 9401 40 00 | | | 8501 53 99 | | | 9401 50 00 | | | 8501 61 91 | | | 9401 61 00 | 19 610 | | 8501 61 99 | | | 9401 69 00 | | | 8501 62 90 | | | 9401 71 00 | | | 8501 63 90 | | | 9404 79 00 | | | 8501 64 00 | | | 9401 80 00 | | | 8502 11 91 | | | 9401 90 30 | | | 8502 11 99 | | | 9401 90 80 | | | 8502 12 90 | | | | | | | | | | | (1) Per le importazioni che superino questi massimali, la Comunita' puo' ristabilire i diritti doganali risultanti dall'accordo. (2) Questi importi sono aumentati annualmente del 20% il primo giorno di ogni anno civile successivo all'entrata in vigore dell'accordo.
Codice NC
Massimali tariffari di base (1) (2)
(in tonnellate)
9403 10 10 9403 10 51 9403 10 59 9403 10 91 9403 10 93 9403 10 99 9403 20 91 9403 20 99 9403 30 11 9403 30 19 9403 30 91 9403 30 99 9403 40 10 9403 40 90 9403 50 00 9403 60 10 9403 60 30 9403 60 90 9403 70 90 9403 80 00 9403 90 10 9403 90 30 9403 90 90
47 290
7202 21 10 7202 21 90 7202 29 00 4 630
Nota
Codice NC Designazione dei prodotti Codice TARIC
ex 4012 10 80 Coperture rigenerate diverse dai tipi utilizzati per velocipedi con e senza motore ausiliario, per motocicli e moto "scooters" 40 12 10 80*90
ex 4012 20 90 Coperture usate diverse dai tipi utilizzati per velocipedi con e senza motore ausiliario, per motocicli e moto "scooters" 40 12 20 90*90
(1) Per le importazioni che superino questi massimali, la Comunita' puo' ristabilire i diritti doganali risultanti dall'accordo. (2) Questi importi sono aumentati annualmente del 20% il primo giorno di ogni anno civile successivo all'entrata in vigore dell'accordo.
Accordo-Allegato III
ALLEGATO III Elenco dei prodotti di cui all'articolo 11, paragrafo 2 250100 282420 284020 290490 291300 250510 282490 284110 290511 291419 250590 282619 284150 290514 291421 250621 282620 284170 290515 291423 250629 282690 284180 290517 291429 250810 282720 284190 290519 291430 250830 282736 284210 290521 291441 250840 282739 284290 290522 291450 250860 282810 284329 290529 291470 250900 282990 284610 290539 291523 251710 283030 284690 290541 291540 251749 283090 284810 290543 291550 251810 283190 284890 290549 291560 251820 283210 284920 290550 291619 251830 283220 284990 290612 291620 252100 283319 285000 290613 291632 252210 283321 285100 290614 291633 252220 283326 290110 290619 291639 252230 283329 290121 290621 291713 252890 283340 290122 290629 291714 253090 283422 290123 290714 291720 27100027 283429 290124 290715 291734 27100029 283510 290129 290719 291736 27100032 283521 290211 290722 291817 27100034 283522 290219 290723 291819 27100036 283523 290242 290729 291823 27100069 283524 290243 290730 291829 27100074 283525 290260 290810 291830 27100076 283526 290270 290820 291890 27100077 283529 290290 290890 291900 27100078 283539 290312 290920 292112 271500 283610 290313 290930 292122 280410 283691 290314 290950 292130 280421 283692 290315 290960 292141 280540 283693 290316 291020 292142 281000 283699 290319 291090 292143 281119 283719 290329 291212 292144 281122 283720 290330 291213 292145 281123 283800 290340 291219 292149 281129 283911 290351 291221 292221 281530 283919 290359 291230 292222 281810 293920 290361 291242 292229 281820 283990 290362 291249 292230 282120 284011 290369 291250 292390 282410 284019 290410 291260 292421 292519 330300090 350710 391510 392310 292520 330410 360100 391520 392329 292620 330420 360410 391530 392330 292690 330430 360490 391590 392340 292800 330491 360610 391610 392350 292990 330499 360690 391620 392390 293010 330510 370199 391690 392410 293212 330520 380190 391721 392490 233321 330530 380400 391722 392510 293379 330590 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Accordo-Allegato IV
ALLEGATO IV Elenco dei prodotti di cui all'articolo 11, paragrafo 3 252329 420211 481011 650400 72114999 252390 420212 481012 650510 72119019 280110 420219 481420 650590 72119090 280430 420221 481430 650610 721410 280440 420222 481610 650691 721510 280610 420229 481620 650692 721520 281121 420231 481810 650699 721530 281512 420232 481820 650700 721540 282300 420239 481830 680710 72159090 282890 420291 481840 680790 721660 283322 420292 481910 680800 72169050 283531 420299 481920 681011 72169060 284030 420310 481940 681019 72169091 284700 420321 481950 681020 72169093 284910 420329 481960 681091 72169095 291211 420330 482210 681099 72169097 291731 420340 482290 681110 72169098 291732 420400 482340 681120 721711 291733 420500 482359 681130 721712 291735 430310 482370 681190 721713 293100 430390 490300 690410 721719 320610 43040090 640110 690490 721721 320810 441010 640191 690510 721722 320820 441090 640192 690590 721723 320890 441111 640199 711311 721729 320910 441119 640211 711319 721731 321100 441121 640219 711320 721732 321410 441129 640220 711411 721733 340220 441131 640230 711419 721739 340600 441139 640291 711420 72189030 360200 441191 640299 720221 72189091 360300 441199 640311 720241 72189099 38239070 441212 640319 720249 72199091 38239081 441219 640320 72029919 72199099 38239083 441221 640330 72029930 72202031 38239085 441229 640340 72029980 72202039 38239087 441291 640411 72089090 72202051 38239091 441299 640419 72099090 72202059 38239093 480100 640420 72113031 72202091 38239095 480252 640510 72113039 72202099 480260 640520 72113050 72203051 391810 480300 640590 72113090 72209019 392210 480570 650100 72114195 72209039 392321 480580 650200 72114199 72209090 420100 480810 650300 72114991 722220 72223059 731811 760692 830130 841590 72223091 731812 760711 830140 841720 72223099 731813 760719 830150 841790 72252090 731814 760720 830160 841810 72259090 731815 760810 830170 841821 72261091 731816 760820 830210 841829 72261099 731819 760900 830220 841830 72262080 731821 761010 830230 841840 72269291 731822 761290 830241 841850 72269299 731823 761690 830242 841861 72269980 731824 790120 830249 841869 72281050 731829 790400 830250 841891 72281090 732111 790500 830260 841899 72282060 732112 790600 830810 841920 722840 732113 790710 830890 841940 722850 732391 790790 830990 841981 72286081 732392 820310 840310 841989 72286089 732393 820320 840721 842199 72287091 732394 820330 840729 842211 72287099 732399 820340 840731 842219 722910 732510 820411 840732 842220 722920 732599 820412 841011 842310 722990 732620 820420 841012 842320 730120 740710 820510 841013 842330 730630 740721 820520 841090 842381 730640 740722 820530 841311 842382 730650 740729 820540 841319 842389 730660 740811 820551 841320 842390 730690 740819 820559 841330 842410 730711 740821 820560 841340 842430 730722 740822 820570 841350 842481 730723 740829 820580 841360 842710 730729 741991 820590 841370 842720 730791 741999 820600 841381 842790 730792 760120 820711 841382 843240 730793 760410 820712 841391 843319 730799 760421 820720 841392 843320 730830 760429 820740 841410 843330 730900 760511 820750 841451 843351 731010 760519 820760 841459 843359 731021 760521 820770 841460 843810 731029 760529 820780 841510 845011 731411 760611 820790 841581 845012 731419 760612 830110 841582 845019 731700 760691 830120 841583 845121 845430 850820 853010 ex 87021011 (1) 890391 845490 850880 853080 87021019 890392 845530 850910 853110 87021091 890399 847120 850920 853120 87021099 (1) 900810 84719280 850930 853180 ex 87029011 900830 848041 850940 853210 87029019 901320 848110 850980 853223 87029031 901600 848120 850990 853224 87029039 901910 848130 851010 853329 87029090 901920 848140 851110 853331 870322 902830 848180 851120 853339 870323 903031 848190 851130 853340 870324 903039 848210 851140 853390 87033190 903040 848340 851150 853400 87033290 903210 850110 851180 853510 870333 903289 850120 851190 853521 870390 910310 850131 851210 853529 870410 910390 850132 851220 853530 870421 910521 850140 851310 853540 870422 910529 850151 85141010 853590 870423 910591 850152 851511 853610 870431 910599 850211 851519 853620 870432 910610 850220 851521 853630 870490 910700 850300 851529 853641 870510 940410 850410 851531 853649 870520 940421 850421 851539 853650 870530 940429 850422 851580 853661 870540 940430 850423 851590 853669 870590 940490 850433 851610 853710 870600 940510 850434 851621 853720 870911 940520 850440 851629 853810 870919 940530 850450 851631 853890 870990 940540 850490 851632 854110 871110 940550 850511 851633 854220 871120 940560 850519 851640 854280 871620 940600 850520 851660 854441 871631 960310 850611 851671 854449 871639 960321 850612 851672 854470 871640 960329 850613 851679 854690 871680 960330 850620 851680 854710 880110 960340 850710 851730 854720 960350 850720 852810 854790 960390 850780 852820 87012090 960622 850790 852910 870190 850810 852990 (1) V. in nota la descrizione del prodotto in questione. NOTA Codice NC Designazione dei prodotti ex 87.02.10.11 Autoveicoli per il trasporto di dieci persone o piu', compreso il conducente: - azionati da motore a pistone con accensione per compressione (diesel o semidiesel): -- di cilindrata superiore a 2 500 cm3: --- nuovi ---- diversi da quelli costruiti per l'uso negli aeroporti ex 87.02.90.11 - altri: -- azionati da motore a pistone con accensione a scintilla: --- di cilindrata non superiore a 2 800 cm3: ---- nuovi ---- diversi da quelli costruiti per l'uso negli aeroporti
Accordo-Allegato V
ALLEGATO V Merci di cui all'articolo 18, paragrafi 1 e 2 Codice NC Descrizione delle merci 2905 43 00 Mannitolo 2905 44 D-Glucitolo (sorbitolo) ex 3505 10 Destrina ed altri amidi e fecole modificati, esclusi gli amidi e le fecole esterificati o eterificati della sottovoce 3505 10 50 3505 20 Colle a base di amidi o di fecole, di destrina o di altri amidi o fecole modificati 3809 10 Bozzime preparate ed appretti a base di sostanze amidacee 3823 60 Sorbitolo diverso da quello della sottovoce 2905 44
Accordo-Allegato VI
Allegato VI Parte di provvedimento in formato grafico
Accordo-Allegato VII
ALLEGATO VII Elenco dei prodotti di cui all'articolo 21, paragrafo 4 Le importazioni in Slovenia dei seguenti prodotti originari della Comunita' sono soggette a una riduzione del 50% del dazio applicabile
CODICE NC DESCRIZIONE QUANTITA' TONNELLATE
0202 Carni di animali della specie bovina, congelate 2 000
0203 Carni di animali della specie suina, fresche, refrigerate o congelate 4 000
0207 22 Carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, di volatili della voce 0105; volatili interi congelati: tacchini e tacchine 300
0207 23 Carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, di volatili della voce 0105; volatili interi congelati: anatre, oche e faraone 1 000
0403 10 Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati 600
0406 40 Formaggi e latticini: formaggi a pasta erborinata 200
0406 90 Altri formaggi: formaggi di pecora formaggi a pasta bianca e parmigiano 300
0504 Budella 400
0601 Bulbi, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, ecc. 300
0602 91 Altre piante vive, talee e marze; bianco di funghi (micelio) 3 000
0702 00 Pomodori, freschi o refrigerati 2 000
0703 10 Cipolle, scalogni, agli, porri e altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati: cipolle e scalogni 300
0703 20 Cipolle, scalogni, agii, porri e altri ortaggi agliacei, freschi e refrigerati: agli 200
0802 1 Altre frutta a guscio, fresche o secche: mandorle 100
0805 10 Agrumi, freschi o secchi: arance 5 000
0805 20 Agrumi freschi o secchi: mandarini; clementine, wilkings e simili 3 000
0805 30 Agrumi, freschi o secchi: limoni e limette 2 000
0807 10 Meloni e papaie, freschi: meloni 1 000
0809 10 Albicocche 500
0810 90
Altre frutta fresche (kiwi)
500
1201 00 Fave di soia, anche frantumate 200
1209 Semi, frutti e spore da sementa 300
2002 90 Pomodori preparati o conservati 100
2304 00 Panelli e altri residui solidi dell'estrazione dell'olio 5 000
Accordo-Allegato VIII
ALLEGATO VIIIa Elenco dei prodotti di cui all'articolo 24 Prodotti originari della Slovenia per i quali la Comunita' concede contingenti tariffari |CODICE NC | DESCRIZIONE |CONTINGENTI| | | |TARIFFARI | | | | | | 0301 91 00 | Pesci vivi: | 70 | | | | tonnellate| | | - Altri pesci vivi: | allo 0% | | | | | | | - Trote (Salmo trutta, Salmo gairdneri,| | | | Salmo clarki, Salmo aguabonita, Salmo| | | | gilae) (1) | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci: | 500 | | | | tonnellate| | | - Pesci interi o in pezzi, esclusi | al 4% | | | i pesci tritati: | | | | | | | 1604 15 | -- Sgombri | | | | | | | 1604 20 | - Altre preparazioni o conserve di | | | | pesci: | | | | | | | | -- Altri: | | | | | | | ex | -- Di sgombri della specie Scomber | | | 1604 20 50 | scombrus e Scomber japonicus | | | | | | (1) Cambiamento del nome scientifico:
Nome scientifico obsoleto Sostituito da
Salmo gairdneri Oncorhynchus mykiss
Salmo clarki Oncorhynchus clarki
Salmo aguabonita Oncorhynchus aguabonita
Salmo gilae Oncorhynchus gilae
ALLEGATO VIIIb Elenco dei prodotti di cui all'articolo 24 Prodotti originari della Comunita' per i quali la Slovenia concede contingenti tariffari |CODICE NC | DESCRIZIONE |CONTINGENTI| | | |TARIFFARI | | | | | | 0303 | Pesci freschi o refrigerati, esclusi i | 100 | | | filetti di pesce e di altra carne di | tonnellate| | | pesci della voce 0304: | allo 0% | | | | | | | - Altri salmonidi, esclusi i fegati e | | | | le uova: | | | 0303 29 00 | -- Altri | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci: | 100 | | | | tonnellate| | | - Pesci interi o in pezzi, esclusi | all'8% | | | i pesci tritati: | | | | | | | 1604 14 | -- Tonni, palamite e boniti | | | | (Sarda spp.) | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci: | 150 | | | - Pesci interi o in pezzi, esclusi | tonnellate| | | i pesci tritati: | al 5% | | | | | | 1604 15 | -- Sgombri | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci: | 100 | | | | tonnellate| | | - Pesci interi o in pezzi, esclusi | al 12,5% | | | i pesci tritati: | | | | | | | ex 1604 19 | -- Altri (esclusi i salmonidi) | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci: | 120 | | | | tonnellate| | | - Altre preparazioni e conserve | al 12,5% | | | di pesci: | | | | | | | | -- Altre: | | | | | | | 1604 20 50 | --- Di sardine, di boniti, di sgombri | | | | della specie Scomber scombrus e | | | | Scomber japonicus e pesci delle | | | | specie Orcynupsis unicolor | | | | | | | 1604 20 70 | --- Di tonni, di palamite e altri pesci | | | | del genere Euthynnus | | | | | | | 1604 20 90 | --- Di altri pesci | | | | | |
Accordo-Allegato IX
ALLEGATO IXa Stabilimento: Settori connessi alla fine dei periodi transitori Riserve al trattamento nazionale (le presenti riserve non si devono applicare in maniera incompatibile con il trattamento della nazione piu' favorita): 1. Fino a due anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo: - assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione), esclusa l'assicurazione sulla vita - riassicurazione e retrocessione 2. Fino a tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo: - servizi finanziari tramite agenti o mediatori - societa' di gestione di fondi di investimento - assicurazione sulla vita 3. Fino a quattro anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo: - societa' autorizzate di gestione di investimenti (create in base alla legge del marzo 1994 relativa ai fondi d'investimento e alle societa' di gestione investimenti) (1) 4. Fino alla fine del periodo transitorio: - servizi investigativi e assicurativi - sfruttamento delle risorse naturali (previa concessione) - servizi di trasporto di gas naturale a mezzo gasdotto su base contrattuale - attivita' di compravendita e di agenzia nel settore immobiliare. (1) Restrizione relativa all'acquisto di una quota di azioni di societa' di questo tipo superiore al 10%. ALLEGATO IXb Stabilimento: Settori esclusi di cui all'articolo 45 I. Organizzazione di giochi d'azzardo, lotterie, scommesse e altre attivita' analoghe. II. Attivita' di compravendita e di agenzia in materia di edifici e monumenti di interesse storico e culturale e di risorse naturali. Le presenti riserve non si devono applicare in maniera incompatibile con il trattamento della nazione piu' favorita. ALLEGATO IXc Stabilimento: Servizi finanziari di cui al titolo IV, capitolo II Servizi finanziari: definizioni Per servizio finanziario si intende qualsiasi servizio di carattere finanziario prestato da un operatore del ramo di una delle Parti. I servizi finanziari comprendono le seguenti attivita': A. Tutti i servizi assicurativi e attinenti le assicurazioni: 1. Assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione): i) assicurazione sulla vita; ii) assicurazione generale. 2. Riassicurazione e retrocessione. 3. Intermediazione assicurativa, ad esempio servizi di brokeraggio e di agenzia. 4. Servizi accessori del settore assicurativo, quali i servizi di consulenza, i servizi attuariali, di valutazione dei rischi e di liquidazione dei risarcimenti. B. Servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusi quelli assicurativi): 1. Assunzione di depositi e di altri fondi rimborsabili dai risparmiatori. 2. Ogni genere di crediti, compresi, tra l'altro, il credito al consumo, il credito ipotecario, il factoring e il finanziamento di operazioni commerciali. 3. Leasing finanziario 4. Tutti i servizi relativi ai pagamenti e ai trasferimenti di denaro, comprese le carte di credito, di addebito e di prelievo, gli assegni turistici e le tratte bancarie. 5. Fideiussioni e scoperti. 6. Compravendita, per conto della clientela, in borsa, in un mercato terziario o altrove, di: a) strumenti del mercato monetario (assegni, effetti, certificati di deposito, ecc.), b) valuta straniera, c) prodotti derivati, ivi compresi, ma non limitatamente a, contratti a termine e opzioni, d) titoli relativi ai tassi di cambio e ai tassi d'interesse, compresi prodotti quali i riporti valutari, gli accordi per scambi futuri di tassi d'interesse, ecc., e) titoli trasferibili, f) altri titoli e attivita' finanziarie negoziabili, compreso il metallo prezioso. 7. Partecipazione a emissioni di titoli di ogni tipo, comprese la sottoscrizione e la collocazione (pubblica o privata) in qualita' di agente e la prestazione di servizi relativi a tali emissioni. 8. Intermediazione di credito. 9. Gestione delle attivita', ad esempio gestione delle liquidita' o del portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, gestione di fondi pensionistici, servizi di amministrazione fiduciaria, di deposito di custodia. 10. Servizi di liquidazione e di compensazione relativi ad attivita' finanziarie, compresi i titoli, i prodotti derivati e gli altri strumenti negoziabili. 11. Servizi finanziari accessori di consulenza, di intermediazione e di altro genere relativi a tutte le attivita' di cui ai punti da 1 a 10, comprese informazioni commerciali e analisi dei crediti, ricerca e consulenza nel settore degli investimenti e della gestione di portafoglio, consulenza in materia di rilevamenti e di ristrutturazioni e strategie aziendali. 12. Fornitura di informazioni finanziarie, programmi per l'elaborazione di dati finanziari e simili, da parte di operatori che prestano altri servizi finanziari. Dalla definizione di servizi finanziari sono escluse le seguenti attivita': a) attivita' svolte da banche centrali o da qualsiasi altra istituzione pubblica ai fini della messa in atto delle politiche monetarie e dei cambi; b) attivita' svolte da banche centrali, enti o dipartimenti statali o pubbliche istituzioni, per conto o con la garanzia del governo, fatta eccezione per i casi in cui tali attivita' possono essere svolte da operatori del settore dei servizi finanziari in concorrenza con i suddetti enti pubblici; c) attivita' che rientrano in un sistema ufficiale di previdenza sociale o di assistenza pensionistica pubblica, fatta eccezione per i casi in cui tali attivita' possono essere svolte da operatori del settore dei servizi finanziari in concorrenza con i suddetti enti pubblici o istituzioni private.
Accordo-Allegato X
ALLEGATO X Tutela dei diritti di proprieta' intellettuale, industriale e commerciale di cui all'articolo 68 1. L'articolo 68, paragrafo 3, si riferisce alle seguenti convenzioni multilaterali: - convenzione internazionale relativa alla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione (Roma, 1961); - protocollo dell'accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi (Madrid, 1989); - trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microrganismi agli effetti della procedura brevettuale (1977, modificato nel 1980); - convenzione internazionale per la protezione delle novita' vegetali (UPOV atto di Ginevra, 1991). Il consiglio di associazione puo' decidere che l'articolo 68, paragrafo 3, si applichi ad altre convenzioni multilaterali. 2. Le Parti confermano la loro determinazione a rispettare gli obblighi derivanti dalle seguenti convenzioni multilaterali: - convenzione di Parigi per la protezione della proprieta' industriale (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979); - convenzione di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi (atto di Stoccolma del 1967, emendato nel 1979); - accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei beni e dei servizi ai fini del marchio registrato (Ginevra, 1977, emendato nel 1979); - trattato sulla cooperazione in materia di brevetti (Washington 1970, emendato nel 1979 e modificato nel 1984); - convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (atto di Parigi del 24 luglio 1971). 3. Dall'entrata in vigore del presente accordo, la Slovenia garantira' alle imprese e ai cittadini della Comunita', relativamente al riconoscimento e alla protezione della proprieta' intellettuale, industriale e commerciale, un trattamento non meno favorevole di quello assicurato ad altri paesi terzi in base ad accordi bilaterali.
Accordo-Allegato XI
ALLEGATO XI Partecipazione della Slovenia ai programmi comunitari di cui all'articolo 106 La Slovenia puo' partecipare a programmi quadro, programmi specifici, progetti o altre iniziative della Comunita' nei seguenti campi: - ricerca - servizi dell'informazione - ambiente - istruzione, formazione e giovani - politica sociale e sanita' - tutela dei consumatori - piccole e medie imprese - turismo - cultura - settore degli audiovisivi - protezione civile - facilitazione degli scambi - energia - trasporti - lotta contro gli stupefacenti e le tossicodipendenze. Il Consiglio di associazione puo' concordare di aggiungere altri campi di attivita' comunitarie a quelli sopra indicati, qualora lo consideri di reciproco interesse o ritenga che cio' contribuisca al perseguimento degli obiettivi dell'accordo europeo.
Accordo-Allegato XII
ALLEGATO XII Dazi doganali all'esportazione e oneri di effetto equivalente di cui all'articolo 14, paragrafo 1 La Slovenia riduce progressivamente le imposte all'esportazione equivalenti ai dazi doganali in base al seguente calendario: 01.01.1996: 7% 01.01.1997: 4% 01.01.1998: 0% per i prodotti seguenti: Codice NC Descrizione dei prodotti 44 01 Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili: legno in piccole placche o in particelle; segatura, avanzi e cascami di legno, anche agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili: 4401 10 00 - Legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie, fascine o in forme simili - Legno in piccole placche o in particelle 4401 21 00 -- Di conifere 4401 21 00 -- Diverso da quello di conifere 4401 30 - Segatura, avanzi e cascami di legno, anche agglomerati in forma di ceppi, mattonelle, palline o in forme simili: 4401 30 90 -- Altri 44 03 Legno grezzo, anche scortecciato, privato dell'alburno o squadrato: 4403 20 00 - Altro, di conifere: - Altro: 4403 91 00 -- Di quercia (Quercus spp.) 4403 92 00 -- Di faggio (Fagus spp.) 4403 99 00 -- Altro: 4403 99 10 --- Di pioppo 4403 99 20 --- Di castagno 4403 99 80 --- Altro 44 07 Legno segato o tagliato per il lungo, tranciato o sfogliato, anche piallato, levigato o incollato con giunture a spina, di spessore superiore a 6 mm: - Altro: 4407 91 -- Di quercia (Quercus spp.): 4407 91 10 --- Incollato con giunture a spina anche piallato o levigato --- Altro: ---- Piallato: 4407 91 31 ----- Liste e tavolette (parchetti) per pavimenti, non riunite 4407 91 39 ---- Altro 4407 91 50 --- Levigato 4407 91 90 ---- Altro 4407 92 -- Di faggio (Fagus spp.) 4407 92 10 -- Incollato con giunture a spina anche piallato o levigato --- Altro 4407 92 30 ---- Piallato 4407 92 50 ---- Levigato 4407 92 90 --- Altro 4407 99 -- Altro: --- Altro: ---- Piallato: 4407 99 39 ---- Altro
Accordo-Allegato XIII
ALLEGATO XIII SCAMBIO DI LETTERE TRA LA COMUNITA' EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA REPUBBLICA DI SLOVENIA, DALL'ALTRA, SULLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 64, PARAGRAFO 2 DELL'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE A. Lettera del Governo della Repubblica di Slovenia Egregio Signore, In merito alle disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 2 dell'accordo di associazione relativa alle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali, e in vista dell'adesione della Slovenia all'Unione europea, vorrei confermare che il Governo della Repubblica di Slovenia si impegna: I. ad adottare le misure necessarie per conferire ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, su base di reciprocita', il diritto di acquistare proprieta' in Slovenia in regime non discriminatorio per la fine del quarto anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo di associazione; II. a conferire, su base di reciprocita', ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea che abbiano risieduto in permanenza nell'attuale territorio della Repubblica di Slovenia per un periodo di tre anni il diritto di acquistarvi proprieta' a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo di associazione. Le sarei grato se confermasse l'accordo delle Comunita' europee su quanto precede. Per il Governo della Repubblica di Slovenia B. Lettera della Comunita' europea e dei suoi Stati membri Egregio Signore, Accuso ricevuta della Sua lettera concernente le disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 2 dell'accordo di associazione relativa alle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali, in cui si legge: "Egregio Signore, "In merito alle disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 2 dell'accordo di associazione relativa alle norme comunitarie in materia di circolazione dei capitali, e in vista dell'adesione della Slovenia all'Unione europea, vorrei confermare che il Governo della Repubblica di Slovenia si impegna: I. ad adottare le misure necessarie per conferire ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, su base di reciprocita', il diritto di acquistare proprieta' in Slovenia in regime non discriminatorio per la fine del quarto anno dopo l'entrata in vigore dell'accordo di associazione; II. a conferire, su base di reciprocita', ai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea che abbiano risieduto in permanenza nell'attuale territorio della Repubblica di Slovenia per un periodo di tre anni il diritto di acquistarvi proprieta' a decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo di associazione. Le sarei grato se confermasse l'accorda delle Comunita' europee su quanto precede." La Comunita' europea e i suoi Stati membri confermano il loro accordo sull'impegno assunto dal Suo Governo, su base di reciprocita', in questa lettera. A nome della Comunita' europea e dei suoi Stati membri
Protocollo N.1-art.1
ELENCO DEI PROTOCOLLI PROTOCOLLO N. 1 SUI PRODOTTI TESSILI E CAPI DI ABBIGLIAMENTO PROTOCOLLO N. 2 SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO (CECA) PROTOCOLLO N. 3 SUGLI SCAMBI TRA LA SLOVENIA E LA COMUNITA' DI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI PROTOCOLLO N. 4 SULLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI" SUI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA PROTOCOLLO N. 5 SULL'ASSISTENZA RECIPROCA FRA AUTORITA' AMMINISTRATIVE IN MATERIA DOGANALE PROTOCOLLO N. 6 SULLE CONCESSIONI ACCORDATE ENTRO LIMITI ANNUI PROTOCOLLO N. 1 SUI TESSILI E SUI CAPI D'ABBIGLIAMENTO ARTICOLO 1 Il presente protocollo si applica ai tessili e ai capi di abbigliamento (in appresso denominati "prodotti tessili") elencati alla sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata della Comunita'.
Protocollo N.1-art.2
ARTICOLO 2 1. I dazi doganali all'importazione applicabili nella Comunita' ai prodotti tessili della sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata e definiti originari della Slovenia a norma del protocollo n. 4 dell'accordo, diversi da quelli elencati nell'allegato I al presente protocollo (allegato V dell'accordo tra la Comunita' europea e la Slovenia sul commercio dei prodotti tessili, siglato il 23 luglio 1993) vengono aboliti alla data di entrata in vigore del presente accordo. 2. I dazi doganali all'importazione nella Comunita' di prodotti di origine slovena elencati nell'allegato I al presente protocollo vengono sospesi entro i limiti dei massimali tariffari comunitari annui aumentati progressivamente, per arrivare alla completa abolizione dei dazi doganali all'importazione dei prodotti in oggetto entro la fine del secondo anno successivo all'entrata in vigore del presente accordo. 3. I dazi applicati all'importazione diretta in Slovenia di prodotti tessili della sezione XI (capitoli 50-63) della nomenclatura combinata e originari della Comunita' a norma del protocollo n. 4 del presente accordo, vengono aboliti dall'entrata in vigore del presente accordo, con esclusione dei prodotti elencati nell'allegato II a) e II b) del presente protocollo, per i quali le aliquote dei dazi vengono ridotte progressivamente secondo il disposto dei suddetti allegati. 4. I dazi doganali applicabili ai prodotti compensativi originari della Slovenia importati nella Comunita' a norma del protocollo n. 4 dell'accordo previa trasformazione, fabbricazione o lavorazione in Slovenia in base al regolamento (CEE) n. 3036/94 del Consiglio, vengono aboliti alla data di entrata in vigore dell'accordo. Tuttavia detti prodotti non devono essere soggetti alle disposizioni o alle misure specifiche di cui all'articolo 1, paragrafo 3 o ai limiti annuali di cui all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b) del regolamento citato. 5. In base al presente protocollo, le disposizioni degli articoli 11 e 12 dell'accordo si applicano agli scambi di prodotti tessili tra le parti.
Protocollo N.1-art.3
ARTICOLO 3 Gli aspetti quantitativi e le altre questioni connesse alle esportazioni nella Comunita' di prodotti tessili originari della Slovenia e alle esportazioni in Slovenia di prodotti tessili originari della Comunita' sono disciplinati da un protocollo aggiuntivo all'accordo sugli scambi di prodotti tessili tra la Comunita' economica europea e la Repubblica di Slovenia, che sara' concluso anteriormente al 31 dicembre 1995. In mancanza di un protocollo aggiuntivo, si applicano le disposizioni del predetto accordo sul commercio dei prodotti tessili, siglato il 23 luglio 1993, modificato dall'accordo concluso il 15 dicembre 1994 per tener conto dell'ampliamento delle Comunita' europee.
Protocollo N.1-art.4
ARTICOLO 4 A partire dell'entrata in vigore dell'accordo non vengono imposte nuove restrizioni quantitative, ne' altre misure aventi effetto equivalente, se non in base a quanto stabilito nell'accordo e negli allegati protocolli.
Protocollo N.1-Allegato I
Allegato I IMPORTAZIONI DIRETTE MASSIMALI TARIFFARI COMUNITARI
Categoria unita' 1996 1997
5 000 pezzi 4216 5059
6 000 pezzi 4470 5364
7 000 pezzi 3098 3718
8 000 pezzi 4309 5171
9 tonnellate 2737 3285
Protocollo N.1-Allegato II
Allegato II a) Dazi doganali di cui all'articolo 2, paragrafo 3 I dazi doganali all'importazione nella Repubblica di Slovenia dei prodotti tessili originari della Comunita' elencati nel presente allegato vengono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - il 1 gennaio 1996 ciascun dazio viene ridotto all'80 % del dazio di base - il 1 gennaio 1997 ciascun dazio viene ridotto al 55 % del dazio di base - il 1 gennaio 1998 ciascun dazio viene ridotto al 30 % del dazio di base - il 1 gennaio 1999 ciascun dazio viene ridotto al 15 % del dazio di base - il 1 gennaio 2000 i rimanenti dazi sono aboliti. 511111 | 540241 | 551339 | 560741 | 630221 511119 | 540251 | 551341 | 580121 | 630231 511120 | 540252 | 551342 | 580122 | 630260 511130 | 540710 | 551343 | 580123 | 630720 511190 | 540720 | 551349 | 580124 | 630800 520511 | 540730 | 551411 | 580131 | 520512 | 540741 | 551412 | 580132 | 520513 | 540742 | 551413 | 580133 | 520514 | 540743 | 551419 | 580134 | 520515 | 540744 | 551422 | 580190 | 520521 | 540752 | 551423 | 580410 | 520522 | 540753 | 551431 | 580421 | 520523 | 540754 | 551432 | 580429 | 520524 | 540760 | 551433 | 580430 | 520525 | 540771 | 551439 | 580620 | 520531 | 540772 | 551441 | 580631 | 520532 | 540773 | 551442 | 580632 | 520533 | 540774 | 551443 | 580639 | 520534 | 540810 | 551449 | 580710 | 520535 | 540821 | 551512 | 580790 | 520541 | 540822 | 551513 | 590310 | 520542 | 540824 | 551519 | 590320 | 520543 | 550510 | 551522 | 590390 | 520544 | 550520 | 551529 | 591120 | 520545 | 550810 | 551591 | 591132 | 520611 | 550820 | 551592 | 591190 | 520612 | 550931 | 551599 | 600129 | 520613 | 550932 | 551611 | 600191 | 520614 | 550942 | 551612 | 600192 | 520615 | 550951 | 551613 | 600210 | 520621 | 550961 | 551614 | 600220 | 520622 | 550962 | 551621 | 600291 | 520623 | 550992 | 551622 | 600299 | 520624 | 551011 | 551623 | 611691 | 520625 | 551012 | 551624 | 611692 | 520631 | 551110 | 551631 | 611693 | 520632 | 551120 | 551632 | 611699 | 520633 | 551130 | 551633 | 620331 | 520634 | 551211 | 551634 | 62034110 | 520635 | 551219 | 551641 | 62034190 | 520641 | 551221 | 551642 | 62034211 | 520642 | 551229 | 551643 | 62034231 | 520643 | 551291 | 551644 | 62034235 | 520644 | 551299 | 551691 | 62046231 | 520645 | 551311 | 551692 | 62046233 | 520710 | 551312 | 551693 | 62046239 | 520790 | 551313 | 551694 | 62046251 | 530820 | 551319 | 560110 | 62046259 | 531010 | 551321 | 560121 | 62046290 | 540110 | 551323 | 560122 | 621010 | 540120 | 551329 | 560129 | 621030 | 540231 | 551331 | 560130 | 621040 | 540232 | 551332 | 560600 | 621050 | 540233 | 551333 | 560729 | 621600 | Allegato II b) Dazi doganali di cui all'articolo 2, paragrafo 3 I dazi doganali all'importazione nella Repubblica di Slovenia dei prodotti tessili originari della Comunita' elencati nel presente allegato vengono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - il 1 gennaio 1996 ciascun dazio viene ridotto al 90 % del dazio di base - il 1 gennaio 1997 ciascun dazio viene ridotto al 70 % del dazio di base - il 1 gennaio 1998 ciascun dazio viene ridotto al 45 % del dazio di base - il 1 gennaio 1999 ciascun dazio viene ridotto al 35 % del dazio di base - il 1 gennaio 2000 ciascun dazio viene ridotto al 20 % del dazio di base - il 1 gennaio 2001 i rimanenti dazi sono aboliti. 511211 | 521022 | 580110 | 610332 | 610811 511219 | 521029 | 580125 | 610333 | 610819 511220 | 521031 | 580126 | 610339 | 610821 511230 | 521032 | 580135 | 610341 | 610822 511290 | 521039 | 580136 | 610342 | 610829 520811 | 521041 | 580211 | 610343 | 610831 520812 | 521042 | 580219 | 610349 | 610832 520813 | 521049 | 580220 | 610411 | 610839 520819 | 521051 | 580230 | 610412 | 610891 520821 | 521052 | 580310 | 610413 | 610892 520822 | 521059 | 580390 | 610419 | 610899 520823 | 521111 | 580810 | 610421 | 610910 520829 | 521112 | 580890 | 610422 | 610990 520831 | 521119 | 581010 | 610423 | 611010 520832 | 521121 | 581091 | 610429 | 611020 520833 | 521122 | 581092 | 610431 | 611030 520839 | 521129 | 581099 | 610432 | 611090 520841 | 521131 | 581100 | 610433 | 611110 520842 | 521132 | 590491 | 610439 | 611120 520843 | 521139 | 590610 | 610441 | 611130 520849 | 521141 | 590691 | 610442 | 611190 520851 | 521142 | 590699 | 610443 | 611211 520852 | 521143 | 600121 | 610444 | 611212 520853 | 521149 | 600122 | 610449 | 611219 520859 | 521151 | 600199 | 610451 | 611220 520911 | 521152 | 600230 | 610452 | 611231 520912 | 521159 | 600241 | 610453 | 611239 520919 | 521211 | 600242 | 610459 | 611241 520921 | 521212 | 600243 | 610461 | 611249 520922 | 521213 | 600249 | 610462 | 611300 520929 | 521214 | 600292 | 610463 | 611410 520931 | 521215 | 600293 | 610469 | 611420 520932 | 521221 | 610110 | 610590 | 611430 520939 | 521222 | 610190 | 610610 | 611490 520941 | 521223 | 610210 | 610620 | 611511 520942 | 521224 | 610230 | 610690 | 611512 520943 | 521225 | 610290 | 610711 | 611519 520949 | 551421 | 610311 | 610712 | 611520 520951 | 560210 | 610312 | 610719 | 611591 520952 | 560221 | 610319 | 610721 | 611592 520959 | 560229 | 610321 | 610722 | 611593 521011 | 560290 | 610322 | 610729 | 611599 521012 | 560300 | 610323 | 610791 | 611610 521019 | 560749 | 610329 | 610792 | 611710 521021 | 560750 | 610331 | 610799 | 611720 611780 | 620451 | 621220 | 630531 | 611790 | 620452 | 621230 | 630539 | 620111 | 620453 | 621290 | 630590 | 620112 | 620459 | 621310 | 630611 | 620113 | 620461 | 621320 | 630612 | 620119 | 620469 | 621390 | 630619 | 620191 | 620510 | 621410 | 630621 | 620192 | 620590 | 621420 | 630622 | 620193 | 620610 | 621430 | 630629 | 620199 | 620620 | 621440 | 630631 | 620211 | 620630 | 621490 | 630639 | 620212 | 620640 | 621510 | 630641 | 620213 | 620690 | 621520 | 630649 | 620219 | 620711 | 621590 | 630691 | 620291 | 620719 | 621710 | 630699 | 620292 | 620721 | 621790 | 630710 | 620293 | 620722 | 630130 | 630790 | 620299 | 620729 | 630140 | 630900 | 620311 | 620791 | 630190 | 631010 | 620312 | 620792 | 630210 | 631090 | 620319 | 620799 | 630229 | | 620321 | 620811 | 630239 | | 620322 | 620819 | 630240 | | 620323 | 620821 | 630251 | | 620329 | 620822 | 630252 | | 620332 | 620829 | 630253 | | 620333 | 620891 | 630259 | | 620339 | 620892 | 630291 | | 620411 | 620899 | 630292 | | 620412 | 620910 | 630293 | | 620413 | 620920 | 630299 | | 620419 | 620930 | 630311 | | 620421 | 620990 | 630312 | | 620422 | 621111 | 630319 | | 620423 | 621112 | 630391 | | 620429 | 621120 | 630392 | | 620431 | 621131 | 630399 | | 620432 | 621132 | 630411 | | 620433 | 621133 | 630419 | | 620439 | 621139 | 630491 | | 620441 | 621141 | 630492 | | 620442 | 621142 | 630493 | | 620443 | 621143 | 630499 | | 620444 | 621149 | 630510 | | 620449 | 621210 | 630520 | |
Protocollo N.2-art.1
PROTOCOLLO N. 2 SUI PRODOTTI CONTEMPLATI DAL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA' EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO (CECA) ARTICOLO 1 Il presente protocollo si applica ai prodotti elencati nell'allegato 1 del trattato CECA e definiti nella tariffa doganale comune (1).
Protocollo N.2-art.2
ARTICOLO 2 1. A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, i prodotti di acciaio CECA originari della Slovenia sono importati nella Comunita' in esenzione dai dazi all'importazione. 2. A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, i prodotti di acciaio CECA originari della Comunita' sono importati in Slovenia in esenzione dai dazi, tranne i prodotti di cui all'allegato I del presente protocollo, per i quali i dazi doganali applicabili all'importazione vengono progressivamente ridotti secondo il seguente calendario: - il 1 gennaio 1996 ciascun dazio viene ridotto all'80% del dazio di base - il 1 gennaio 1997 ciascun dazio viene ridotto al 55% del dazio di base (1) GU n. L 345 del 31.12.1994, pag. 1. - il 1 gennaio 1998 ciascun dazio viene ridotto al 30% del dazio di base - il 1 gennaio 1999 ciascun dazio viene ridotto al 15 % del dazio di base - il 1 gennaio 2000 i dazi rimanenti sono aboliti.
Protocollo N.2-art.3
ARTICOLO 3 1. Le restrizioni quantitative all'importazione nella Comunita' di prodotti di acciaio CECA originari della Slovenia e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo. 2. Le restrizioni quantitative all'importazione in Slovenia di prodotti di acciaio CECA originari della Comunita' e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo.
Protocollo N.2-art.4
ARTICOLO 4 A decorrere dall'entrata in vigore del presente accordo, i prodotti di carbone CECA originari della Slovenia sono importati nella Comunita' in esenzione dai dazi all'importazione.
Protocollo N.2-art.5
ARTICOLO 5 A decorrere dall'entrata in vigore dell'accordo, i prodotti di carbone CECA originari della Comunita' sono importati in Slovenia in esenzione dai dazi dall'importazione.
Protocollo N.2-art.6
ARTICOLO 6 1. Le restrizioni quantitative all'importazione nella Comunita' di prodotti di carbone CECA originari della Slovenia e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo. La Repubblica d'Austria puo' tuttavia mantenere fino al 31 dicembre 1996 nei confronti della Slovenia le restrizioni alle importazioni in vigore il 1 gennaio 1994 relative alla lignite (codice 27 02 10 00 della nomenclatura combinata). 2. Le restrizioni quantitative all'importazione in Slovenia di prodotti di carbone CECA originari della Comunita' e le misure di effetto equivalente vengono abolite all'entrata in vigore dell'accordo.
Protocollo N.2-art.7
ARTICOLO 7 1. Quanto segue e' incompatibile con il corretto funzionamento dell'accordo, poiche' puo' compromettere gli scambi tra la Comunita' e la Slovenia: i) tutti gli accordi di cooperazione o concentrazione tra imprese, le decisioni delle associazioni di imprese e le pratiche concertate tra imprese che si prefiggono o hanno l'effetto di impedire, limitare o distorcere la concorrenza; ii) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o piu' imprese, di una posizione dominante sull'intero territorio, o in una parte considerevole, della Comunita' o della Slovenia; iii) qualsiasi forma di aiuti di Stato, fatta eccezione per le deroghe concesse a norma del trattato CECA. 2. Tutte le pratiche contrarie al presente articolo saranno valutate secondo criteri derivanti dall'applicazione degli articoli 65 e 66 del trattato CECA, dell'articolo 85 del trattato CE e delle norme in materia di aiuti di Stato, compreso il diritto derivato. 3. Entro tre anni dall'entrata in vigore dell'accordo, il consiglio di associazione adotta le disposizioni necessarie per l'applicazione dei paragrafi 1 e 2. 4. Le Parti contraenti riconoscono che, nei primi cinque anni successivi all'entrata in vigore dell'accordo, in deroga al paragrafo 1, punto (iii) del presente articolo, la Slovenia puo' eccezionalmente, per quanto riguarda i prodotti di acciaio CECA, concedere aiuti di Stato a scopo di ristrutturazione, a condizione che: - gli aiuti contribuiscano a rendere vitali le imprese beneficiarie, nelle normali condizioni di mercato, per la fine del periodo di ristrutturazione; - l'importo e l'entita' degli aiuti siano limitati alla misura assolutamente necessaria per ripristinare detta vitalita' e vengano progressivamente ridotti; - il programma di ristrutturazione sia collegato a un piano globale di nazionalizzazione e di riduzione degli stabilimenti in Slovenia. 5. Ciascuna delle Parti garantisce la trasparenza nel settore degli aiuti di Stato scambiando ininterrottamente, con l'altra Parte, informazioni complete relative all'importo, all'entita' e alla finalita' dell'aiuto, e comunicando un piano di ristrutturazione dettagliato. 6. Se la Comunita' o la Slovenia ritengono che una determinata pratica sia incompatibile con il primo paragrafo, modificato dal paragrafo 4, e che - le disposizioni di applicazione di cui al paragrafo 3 non siano sufficienti per risolvere la questione o - in mancanza di tali disposizioni, e se tali pratiche causano o minacciano di causare pregiudizio agli interessi dell'altra Parte o grave pregiudizio alla sua produzione interna, la Parte lesa puo' prendere le misure appropriate a condizione che, entro trenta giorni lavorativi, non si trovi nessuna soluzione attraverso le consultazioni, che devono essere tenute entro trenta giorni lavorativi dalla data di presentazione della domanda ufficiale. Nel caso di pratiche incompatibili con il paragrafo 1, punto (iii), dette misure appropriate possono essere adottate solo in base alle procedure e alle condizioni stabilite dall'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT), nonche' da tutti gli altri opportuni strumenti negoziati nel suo ambito e applicabili tra le Parti.
Protocollo N.2-art.8
ARTICOLO 8 Le disposizioni degli articoli 12, 13, 14 e 15 dell'accordo si applicano agli scambi di prodotti CECA tra le Parti.
Protocollo N.2-art.9
ARTICOLO 9 Le Parti convengono che uno degli organismi speciali creati dal Consiglio di associazione debba essere un gruppo di contatto, che discutera' dell'esecuzione del presente protocollo.
Protocollo N.2-Allegato I
Allegato I ELENCO DEI PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 72029911 72091310 72114910 72192210 72254050 72091390 72119011 72192290 72254070 72081310 72091410 72192310 72254090 72081391 72091490 72131000 72192390 72255010 72081395 72092100 72133120 72192410 72255090 72081398 72092210 72133181 72192490 72259010 72081410 72092290 72133189 72193110 72081491 72092310 72133910 72193190 72261010 72081499 72092390 72133990 72193210 72261031 72082310 72092410 72134100 72193290 72261039 72082391 72092491 72134900 72193310 72262020 72082395 72092499 72135020 72193390 72269110 72082398 72093100 72135081 72193410 72269190 72082410 72093210 72135089 72193490 72269210 72082491 72093290 72193510 72269920 72082499 72093310 72142000 72193590 72083100 72093390 72144010 72271000 72083310 72093410 72144020 72201100 72272000 72083391 72093490 72144051 72201200 72279010 72083399 72094100 72144059 72202010 72279030 72083410 72094210 72144080 72209011 72279050 72083490 72094290 72145010 72209031 72279070 72083510 72094310 72145031 72083590 72094390 72145039 72210010 72281010 72084100 72094410 72145090 72210090 72281030 72084310 72094490 72146000 72282011 72084391 72221011 72282019 72084399 72111100 72191210 72221019 72282030 72084410 72111210 72191290 72221021 72283020 72084490 72111290 72191310 72221029 72283041 72084510 72111910 72191390 72221031 72283049 72084590 72111991 72191410 72221039 72283061 72089010 72111999 72191490 72221081 72283069 72112100 72192111 72221089 72283070 72091100 72112210 72192119 72283089 720911210 72112290 72192190 72251010 72286010 72091290 72112910 72251091 72287010 72112991 72251099 72287031 72112999 72252020 72113010 72253000 73011000 72114110 72254010 72114191 72254030
Protocollo N.3-art.1
PROTOCOLLO N. 3 SUGLI SCAMBI DI PRODOTTI AGRICOLI TRASFORMATI TRA LA COMUNITA' EUROPEA E LA SLOVENIA ARTICOLO 1 1. La Comunita' e la Slovenia applicano ai prodotti agricoli trasformati i dazi di cui agli allegati I e II, in base alle condizioni ivi indicate. 2. Il consiglio di associazione puo': - ampliare l'elenco dei prodotti agricoli trasformati contemplati dal presente protocollo; - modificare i dazi indicati negli allegati; - aumentare o abolire i contingenti tariffari. 3. Il consiglio di associazione puo' sostituire i dazi stabiliti dal presente protocollo con un regime basato sui rispettivi prezzi di mercato della Comunita' e della Slovenia per i prodotti agricoli che entrano effettivamente nella fabbricazione dei prodotti agricoli trasformati contemplati dal presente protocollo. Esso stabilisce l'elenco dei prodotti cui si applica il suddetto regime, nonche' l'elenco dei prodotti di base, ed adotta, a tal fine, le modalita' generali di applicazione.
Protocollo N.3-art.2
ARTICOLO 2 I dazi applicati a norma dell'articolo 1 possono essere ridotti per decisione del consiglio di associazione: - quando vengono ridotti i dazi applicati ai prodotti agricoli di base negli scambi tra la Comunita' e la Slovenia, oppure - in seguito alle riduzioni derivanti da concessioni reciproche sui prodotti agricoli trasformati. Le riduzioni di cui al primo trattino sono calcolate sulla parte del dazio designata come componente agricola, che corrisponde ai prodotti agricoli che entrano effettivamente nella fabbricazione dei prodotti agricoli trasformati, e vengono dedotte dai dazi applicati a tali prodotti agricoli trasformati di base.
Protocollo N.3-art.3
ARTICOLO 3 La Comunita' e la Slovenia si scambiano informazioni in merito ai regimi amministrativi adottati per i prodotti contemplati dal presente protocollo. Tali regimi devono garantire un trattamento equo a tutte le parti interessate e devono essere quanto piu' possibile flessibili ed equi.
Protocollo N.3-Allegato I
Allegato I Dazi all'importazione applicabili nella Comunita' alle merci originarie della Slovenia | CODICE NC | Descrizione | Aliquote | | | | dei dazi | | | | | | 1 | 2 | 3 | | | | | | | | | |0403 | Latticello, latte e crema coagulati, | | | | iogurt, chefir e altri tipi di creme | | | | fermentati o acidificati, anche | | | | concentrati o con aggiunta di | | | | zuccheri o di altri dolcificanti o con | | | | aggiunte di aromatizzanti, di frutta | | | | o cacao: | | | | | | |0403 | - iogurt: | | | | | | |da 0403 10 51| - aromatizzati o addizionati di frutta | EA (1) | |a 0403 10 99 | o di cacao | | | | | | |0403 90 | - altri: | | | | | | |da 0403 90 71| - aromatizzati o addizionati di frutta | EA | |a 0403 90 99 | o di cacao | | | | | | |0710 | Ortaggi o legumi, anche cotti, in acque | | | | o al vapore, congelati: | | | | | | |0710 40 | - Granturco dolce | EA | | | | | |0711 | Ortaggi o legumi temporaneamente | | | | conservati (per esempio mediante | | | | anidride solforosa o in acqua salata, | | | | solforata o addizionata di altre | | | | sostanze atte ad assicurarne | | | | temporaneamente la conservazione), ma | | | | non atti per l'alimentazione nello | | | | stato in cui sono presentati: | | | | | | |0711 90 30 | - Granturco dolce | EA | | | | | |1517 | Margarina: miscele o preparazioni | | | | alimentari di grassi o di oli animali o | | | | vegetali o di frazioni di differenti | | | | grassi o oli di questo capitolo, diversi| | | | dai grassi e dagli oli alimentari e le | | | | loro frazioni della voce 1516: | | | | | | |1517 10 | - Margarina, esclusa la margarina | | | | liquida: | | | | | | |1517 10 10 | -- Avente tenore, in peso, di materie | EA | | | grasse provenienti dal latte, | | | | superiore a 10% ma inferiore o | | | | uguale a 15% | | | | | | (1) Componente agricola secondo le tariffe stabilite a seguito dell'Uruguay Round. | 1 | 2 | 3 | | | | | | | | | |1517 90 | - altre: | | | | | | |1517 90 10 | - aventi tenore, in peso, di materie | EA | | | grasse provenienti dal latte, | | | | superiori a 10% ma inferiore o | | | | uguale a 15% | | | | | | |1519 | Acidi grassi monocarbossilici | | | | industriali; oli acidi di lavorazione; | | | | acidi grassi industriali: | | | | | | | | - Acidi grassi monocarbossilici | | | | industriali: | | | | | | |1519 11 | - Acido stearico | 2 | | | | | |1519 12 | - Acido oleico | 5 | | | | | |1519 20 | - Oli acidi di raffinazione | 6 | | | | | |1704 | Prodotti a base di zuccheri non | | | | contenenti cacao (compreso il | | | | cioccolato bianco): | | | | | | |1704 10 | - Gomme da masticare (chewing gum), | | | | anche rivestite di zucchero | | | | | | |da 1704 10 11| - aventi tenore, in peso, di saccarosio | EA, max 23| |a 1704 10 19 | inferiore e 60% (compreso lo zucchero | | | | invertito calcolato in saccarosio) | | | | | | |da 1704 10 91| - aventi tenore, in peso, di saccarosio | EA, max 18| |a 1704 10 99 | uguale o superiore a 60% (compreso | | | | lo zucchero invertito calcolato in | | | | saccarosio) | | | | | | |1704 90 | - altri: | | | | | | |1704 90 10 | - estratti di liquirizia contenenti | 9 | | | saccarosio in misura superiore a 10%, | | | | in peso, senza aggiunta di altre | | | | materie | | | | | | |1704 90 30 | - Preparazione detta "cioccolato bianco"| EA, max 27| | | | + AD S/Z | | | | | |da 1704 90 51| - altri: | EA, max 27| |a 1704 90 99 | | + AD S/Z | | | | | |1803 | Pasta di cacao, anche sgrassata | 0 | | | | | |1804 00 00 | Burro, grasso e olio di cacao | 0 | | | | | |1805 00 00 | Cacao in polvere, senza aggiunte di | 0 | | | zuccheri o di altri dolcificanti | | | | | | |1806 | Cioccolata e altre preparazioni | | | | alimentari contenenti cacao | | | | | | |1806 10 | - Cacao in polvere, con aggiunta di | EA | | | zuccheri o di altri dolcificanti: | | | | | | |1806 20 | - altre preparazioni presentate in | | | | blocchi o in barre di peso | | | | superiore a 2 kg allo stato liquido | | | | o pastoso o in polveri, granuli o | | | | forme simili, in recipienti o in | | | | imballaggi immediati di | | | | contenuto superiore a 2 kg: | | | | | | |1806 20 10 | - aventi tenore, in peso, di burro | EA, max 27| | | di cacao uguale o superiore a 31% | + AD S/Z | | | o aventi tenore totale, in peso, | | | | di burro di cacao e di materia | | | | grassa proveniente dal latte uguale | | | | o superiore a 31% | | | | | | |1806 20 30 | - aventi tenore totale, in peso, di | EA, max 27| | | burro di cacao e di materia | + AD S/Z | | | grassa proveniente dal latte uguale | | | | o superiore a 25% e inferiore a 31 % | | | | | | | | - altre: | | | | | | |1806 20 50 | - aventi tenore in peso di burro di | EA, max 27| | | cacao uguale o superiore a 18% | + AD S/Z | | | | | |1806 20 70 | - Preparazioni dette "Chocolate milk | EA | | | crumb" | | | | | | |1806 20 80 | - Glassatura al cacao | EA | | | | | |1806 20 95 | - altre | EA, max 27| | | | + AD S/Z | | | | | |1806 31 | - ripiene | EA, max 27| | | | + AD S/Z | | | | | |1806 32 | - non ripiene | EA, max 27| | | | + AD S/Z | |1806 90 | - altre: | | | | | | |da 1806 90 11| - Cioccolato e prodotti di cioccolato | EA, max 27| |e 1806 90 39 | | + AD S/Z | | | | | |1806 90 50 | - Prodotti a base di zuccheri e loro | EA, max 27| | | succedanei fabbricati con | + AD S/Z | | | prodotti di sostituzione dello | | | | zucchero, contenenti cacao | | | | | | |1806 90 60 | - Pasta da spalmare contenente cacao | | | | | | | | - in imballaggi immediati di contenuto | EA, max 27| | | netto uguale o superiore ad 1 kg | + AD S/Z | | | | | | | - Altre | EA, max 27| | | | + AD S/Z | | | | | |1806 90 70 | - Preparazioni per bevande, contenenti | EA, max 27| | | cacao | + AD S/Z | | | | | |1806 90 90 | - Altre | EA, max 27| | | | + AD S/Z | |1901 | Estratti di malto; preparazioni | | | | alimentari a base di farine, | | | | semolini, amidi, fecole o estratti di | | | | malto, non contenenti cacao in | | | | polvere o che ne contengono in una | | | | proporzione inferiore a 50%, in peso, | | | | non nominate ne' comprese altrove; | | | | preparazioni alimentari di prodotti | | | | delle voci da 0401 a 0404, non | | | | contenenti cacao in polvere o che ne | | | | contengono in una proporzione | | | | inferiore a 10%, in peso, non nominate | | | | ne' comprese altrove: | | | | | | |1901 10 | - Preparazioni per l'alimentazione dei | EA | | | bambini, condizionate per la | | | | vendita al minuto | | | | | | |1901 20 | - Miscela e paste per la preparazione | EA | | | dei prodotti della panetteria, della | | | | pasticceria o della biscotteria della | | | | voce 1905 | | | | | | |1901 90 | - Altre: | | | | | | |1901 90 11 | - aventi tenore, in peso, di estratto | | | | secco uguale o superiore a 90 % | | | | | | |1901 90 19 | - Altri | EA | | | | | |1901 90 90 | - Altri | EA | | | | | |1902 | Paste alimentari, anche cotte o farcite | | | | (di carne o di altre sostanze) oppure | | | | altrimenti preparate, quali spaghetti, | | | | maccheroni, tagliatelle, lasagne, | | | | gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, | | | | anche preparato: | | | | | | | | - Paste alimentari, non cotte ne' | | | | farcite ne' altrimenti preparate: | | | | | | |1902 11 | - contenenti uova | EA | | | | | |1902 19 | - Altre | EA | | | | | |1902 20 | Paste alimentari farcite (anche cotte | | | | o altrimenti preparate): | | | | | | |da 1902 20 91| - Altre | EA | |a 1902 20 99 | | | | | | | |1902 30 | Altre paste alimentari | EA | | | | | |1902 40 | Cuscus | EA | | | | | |1903 | Tapioca e suoi succedanei preparati a | EA | | | partire da fecole, in forma di fiocchi, | | | | grumi, granelli perlacei, scarti di | | | | setacciature o forme simili | | | | | | |1904 | Prodotti a base di cereali ottenuti | EA | | | per soffiatura o tostatura (per | | | | esempio, "corn flakes"); cereali, | | | | diversi dal granturco, in grani, | | | | precotti o altrimenti preparati: | | | | | | |1905 | Prodotti della panetteria, della | | | | pasticceria o della biscotteria, | | | | anche con aggiunta di cacao; | | | | ostie, capsule vuote dei tipi | | | | utilizzati per medicamenti, ostie | | | | per sigilli, paste in sfoglie | | | | essiccate di farina, di amido o | | | | di fecola e prodotti simili: | | | | | | |1905 10 | - Pane croccante detto "Knackebrot" | EA, max 24| | | | + AD S/Z | |1905 20 | - Pane con spezie (panpepato) | EA | | | | | |ex 1905 30 | - Biscotti con aggiunta di | | | | dolcificanti, cialda e cialdini: | | | | | | |1905 30 11 | | EA, max 35| |da 59 a 99 | | + AD S/Z | | | | | | | - Altri: | | | | | | | | - cialde e cialdini: | | | | | | |1905 30 91 | - salate, anche ripiene | EA, max 20| | | | + AD FM | | | | | |1905 40 | - Fette biscottate, pane tostato e | EA | | | prodotti simili tostati | | | | | | |1905 90 | - Altri: | | | | | | |1905 90 10 | - Pane azimo (mazoth) | EA, max 20| | | | + AD FM | | | | | |1905 90 20 | - Ostie, capsule vuote dei tipi | EA | | | utilizzati per medicamenti, | | | | ostie per sigilli, paste in sfoglie | | | | essiccate di farine, di amido o di | | | | fecola e prodotti simili | | | | | | | | - Altri | | | | | | |1905 90 30 | - Pane senza aggiunta di miele, uova, | EA | | | formaggio o frutta ed avente tenore | | | | in zuccheri e materie grasse, | | | | ciascuno non superiore al 5% in peso | | | | sulla materia secca | | | | | | |1905 90 40 | - Cialde e cialdini aventi un tenore | EA, max 30| | | di umidita' superiore a 10% | + AD FM | | | | | |1905 90 45 | - Biscotti; prodotti estrusi o espansi, | EA, max 35| |e 55 | salati o aromatizzati | + AD S/Z | | | | | | | - Altri: | | | | | | |1905 90 60 | - con aggiunta di dolcificanti | EA, max 24| | | | + AD S/Z | | | | | |1905 90 90 | - Altri | EA, max 30| | | | + AD FM | |2001 | Ortaggi e legumi, frutta ed altre | | | | parti commestibili di piante, | | | | preparati o conservati nell'aceto | | | | o nell'acido acetico: | | | | | | |2001 90 | - Altri: | | | | | | |2001 90 30 | - Granturco dolce (Zea mays var. | EA | | | saccherata | | | | | | |2001 90 40 | - Ignami, patate dolci e parti | EA | | | commestibili simili di piante | | | | aventi tenore, in peso, di amido o | | | | di fecola uguale o superiore a 5% | | | | | | |2004 | Altri ortaggi e legumi preparati o | | | | conservati ma non nell'aceto o | | | | acido acetico, congelati: | | | | | | |2004 10 | - Patate: | | | | | | |2004 10 91 | - sotto forma di farina, semolino o | EA | | | fiocchi | | | | | | |2004 90 | - Altri: | | | | | | |2004 90 10 | - Granturco dolce (Zea mays var. | EA | | | saccharata) | | | | | | |2005 | Altri ortaggi e legumi preparati o | | | | conservati ma non nell'aceto o | | | | acido acetico, non congelati: | | | | | | |2005 20 | - Patate: | | | | | | |2005 20 10 | - sotto forma di farina, semolino | EA | | | o fiocchi | | | | | | |2005 80 | - Granturco dolce (Zea mays var. | EA | | | saccharata) | | | | | | |2008 | Frutta ed altre parti commestibili di | | | | piante, altrimenti preparate o | | | | conservate, con o senza aggiunta | | | | di zuccheri o di altri dolcificanti | | | | o di alcole, non nominate ne' comprese | | | | altrove: | | | | | | |2008 91 | - Cuori di palma | 9 | | | | | |2008 99 85 | - Granturco, ad esclusione del granturco| EA | | | dolce (Zea mays var. saccharata) | | | | | | |2008 99 91 | Ignami, patate dolci e parti | EA | | | commestibili simili di piante | | | | aventi tenore, in peso, di amido o di | | | | fecola uguale o superiore a 5% | | | | | | |2101 | Estratti, essenze e concentrati di | | | | caffe', di te' o di mate e | | | | preparazioni a base di questi prodotti | | | | o a base di caffe', te' o mate; cicoria | | | | terrefatta ed altri succedanei | | | | torrefatti del caffe' e loro estratti, | | | | essenze e concentrati: | | | | | | |2101 10 | - Estratti, essenze e concentrati di | | | | caffe' e preparazioni a base di | | | | questi estratti, essenze o | | | | concentrati o a base di caffe': | | | | | | | | - Preparazioni a base di caffe': | | | | | | |2101 10 99 | - Altri | EA | | | | | |2101 20 | - Estratti, essenze e concentrati di te' | | | | o di mate e preparazioni a base di | | | | questi estratti, essenze o | | | | concentrati, o a base di te' o di | | | | mate: | | | | | | |2101 20 10 | - non contenenti materie grasse | | | | provenienti dal latte, ne' proteine | | | | del latte, ne' saccarosio, ne' | | | | isoglucosio, ne' glucosio, ne' amido | | | | o fecola, o contenenti in peso meno di| | | | 1,5% di materie grasse provenienti | | | | dal latte, meno di 2,5% di proteine | | | | del latte, meno di 5% di saccarosio | | | | o di isoglucosio, meno di 5% di | | | | glucosio o di amido o fecola: | | | | | | | | - Preparazioni a base di te' o di mate | | | | | | | | - Altri | | | | | 0 | | | | 4,4 | | | | | |2101 20 90 | - Altri | EA | | | | | |2101 30 | - Cicoria torrefatta ed altri succedanei| | | | torrefatti del caffe' e loro estratti, | | | | essenze e concentrati: | | | | | | | | - Cicoria torrefatta ed altri succedanei| | | | torrefatti del caffe': | | | | | | |2101 30 11 | - Cicoria toffefatta | 7,7 | | | | | |2101 30 19 | - Altri | EA | | | | | | | - Estratti, essenze e concentrati di | | | | cicoria torrefatta e di altri | | | | succedanei torrefatti del caffe': | | | | | | |2101 30 91 | - di cicoria torrefatta | 8,6 | | | | | |2101 30 99 | - Altri | EA | | | | | |2102 | Lieviti (vivi o morti); altri | | | | microrganismi monocellulari morti | | | | (esclusi i vaccini della voce 3002); | | | | lieviti in polvere, preparati: | | | | | | |2102 10 | - Lieviti vivi: | | | | | | |2102 10 10 | - Lieviti madre selezionati (lieviti | 7,4 | | | di coltura) | | | | | | |da 2102 10 31| - Lieviti di panificazione | EA | |e 2102 10 39| | | | | | | |2102 10 90 | - Altri | 8,8 | | | | | |2102 20 | - Lieviti morti; altri microrganismi | 3 | | | monocellulari morti: | | | | | | |2102 20 11 | - in tavolette, cubi o presentazioni | | | | simili, od anche in imballaggi | | | | immediati di contenuto netto di 1 kg | | | | o meno | | | | | | |2102 30 00 | - Lieviti in polvere preparati | 3 | | | | | |2103 | Preparazioni per salse e salse | | | | preparate; condimenti composti; farina | | | | di senapa e senapa preparata: | | | | | | |2103 10 | - Salsa di soia | 4,4 | | | | | |2103 20 | - Salta "ketchup" ed altre salse di | | | | pomodoro: | | | | | | | | - Salse a base di purea di pomodoro | 6 | | | | | | | - Altri | 7 | | | | | |2103 30 | - Farina di senapa e senapa preparata: | | | | | | |2103 30 90 | - Senapa preparata | 6,5 | | | | | |2103 90 | - Altri | 6 | | | | | |2103 90 90 | - Altri | 5 | | | | | |2104 | Preparazioni per zuppe, minestre o | | | | brodi; zuppe, minestre o brodi, | | | | preparati; preparazioni alimentari | | | | composte omogeneizzate: | | | | | | |2104 10 | Preparazioni per zuppe, minestre o | 7 | | | brodi: zuppe, minestre o brodi, | | | | preparati | | | | | | |2104 20 | Preparazioni alimentari composte | 8,6 | | | omogeneizzate | | | | | | |2105 | Gelati, anche contenenti cacao | EA, max 27| | | | + AD S/Z | | | | | |2106 | Preparazioni alimentari non nominate | | | | ne' comprese altrove: | | | | | | |2106 10 | - Concentrati di proteine e sostanze | | | | proteiche testurizzate: | | | | | | |2106 10 10 | - non contenenti materie grasse | 8,2 | | | provenienti dal latte, ne' proteine | | | | del latte, ne' saccarosio, ne' | | | | isoglucosio, ne' glucosio, ne' amido | | | | o fecola, o contenenti, in peso, meno | | | | di 1,5% di materie grasse provenienti | | | | dal latte, meno di 2,5% di proteine | | | | del latte, meno di 5% di saccarosio, | | | | o d'isoglucosio, meno di 5% di | | | | glucosio o di amido o fecola | | | | | | |2106 10 90 | - Altri | EA | | | | | |2106 90 | - Altri: | | | | | | |2106 90 10 | Preparazioni dette "fondute" | EA, Max 25| | | | ECU/100 kg| | | | | | | - altre: | | | | | | |2106 90 91 | - non contenenti materie grasse | | | | provenienti dal latte, ne' proteine | | | | del latte, ne' saccarosio, ne' | | | | isoglucosio, ne' glucosio, ne' amido | | | | o fecola, o contenenti, in peso, meno | | | | di 1,5% di materie grasse provenienti | | | | dal latte, meno di 2,5% di proteine | | | | del latte, meno di 5% di saccarosio, | | | | o d'isoglucosio, meno di 5% di | | | | glucosio o di amido o fecola | | | | | | |ex 2106 90 91| - Prodotti idrolizzati di proteine; | 4,4 | | | autolisati di lievito | | | | | | |ex 2106 90 91| - Altri | 4,4 | | | | | |2106 90 99 | - Altri | EA | | | | | |2202 | Acque, comprese le acque minerali e le | | | | acque gassate, con aggiunta di zucchero | | | | o di altri dolcificanti o di | | | | aromatizzanti, ed altre bevande non | | | | alcooliche, esclusi i succhi di frutta | | | | o di ortaggi della voce 2209: | | | | | | |2202 10 | - Acque, comprese le acque minerali e | 5 | | | le acque gassate, con aggiunta di | | | | zuccheri o di altri dolcificanti o | | | | di aromatizzanti | | | | | | |2202 90 | - Altre: | | | | | | |2202 90 10 | - non contenenti prodotti delle voci | | | | da 0401 e 0404 o materie grasse | | | | provenienti dai prodotti delle voci | | | | da 0401 e 0404: | | | | | | |ex 2202 90 10| - contenenti zucchero (saccarosio o | 5 | | | zucchero invertito) | | | | | | |da 2202 90 91| - Altre | EA | |a 2202 90 99 | | | | | | | |2203 | Birre di malto | 7 | | | | | |2205 | Vermouth ed altri vini di uve fresche | 5 | | | preparati con piante o con sostanze | | | | aromatiche | | | | | | |2208 | Alcole etilico non denaturato con | | | | titolo alcolometrico volumico inferiore | | | | a 80% vol.; acquaviti, liquori ed altre | | | | bevande contenenti alcole di | | | | distillazione; preparazioni alcooliche | | | | composte dei tipi utilizzati per la | | | | fabbricazione di bevande: | | | | | | |2208 10 | - Preparazioni alcooliche composte dei | | | | tipi utilizzati per la fabbricazione | | | | di bevande: | | | | | | |2208 10 90 | - Altre |19 MIN ECU | | | |1,1% vol/hl| | | | | |2208 20 | - Acquaviti di vino o di vinacce: | | | | | | |2208 20 11 | - Presentate in recipienti di capacita' |ECU 1,1% | |e 19 | inferiore o uguale a 2 litri |vol/hl + | | | |ECU 7/hl | | | | | |2208 20 91 | - Presentate in recipienti di capacita' | ECU 1,1% | |e 99 | superiore a 2 litri | vol/hl | | | | | |2208 30 | - Whisky: | | | | | | | | - Whisky detto "Bourbon", presentato in | | | | recipienti di capacita': | | | | | | |2208 30 11 | - Inferiore o uguale a 2 litri (1) | ECU 0,1 | | | | vol/hl + | | | | ECU 1/hl | | | | | |2208 30 19 | - Superiore a 2 litri | | | | | | | | | | | | | | | | - Altri, presentati in recipienti di | | | | capacita' | | | | | | |2208 30 91 | - Inferiore o uguale 2 litri | ECU 0,3% | | | | vol/hl + | | | | ECU 2,1/hl| | | | | |2208 30 99 | - Superiore a 2 litri | ECU 0,3% | | | | vol/hl + | | | | ECU 2,1/hl| | | | | |2208 40 | - Rum e tafia: | | | | | | |2208 40 10 | - Presentati in recipienti di capacita' | ECU 0,7% | | | inferiore o uguale a 2 litri | vol/hl + | | | | ECU 3,5/hl| | | | | |2208 40 90 | - Presentati in recipienti di capacita' | ECU 0,7% | | | superiore a 2 litri | vol/hl + | | | | | | | | | (1) L'ammissione in questa sottovoce e' subordinata alle condizioni stabilite dalle disposizioni comunitarie in materia. | 1 | 2 | 3 | | | | | |2208 50 | - Gin ed acquavite di ginepro | | | | (genievre): | | | | | | | | - Gin, presentato in recipienti di | | | | capacita': | | | | | | |2208 50 11 | - Inferiore o uguale 2 litri | ECU 0,7% | | | | vol/hl + | | | | ECU 3,5/hl| | | | | |2208 50 19 | - Superiore a 2 litri | ECU 0,7% | | | | vol/hl | | | | | | | - Acquavite di ginepro (genievre), | | | | presentata in recipienti di | | | | capacita': | | | | | | |2208 50 91 | - Inferiore o uguale 2 litri | ECU 1,1% | | | | vol/hl + | | | | ECU 7/hl | | | | | |2208 50 99 | - Superiore a 2 litri | ECU 1,1% | | | | vol/hl + | | | | ECU 7/hl | | | | | |2208 90 | - Altri: | | | | | | | | - Arak, presentato in recipienti di | | | | capacita': | | | | | | |2208 90 11 | - Inferiore o uguale 2 litri | ECU 0,7% | | | | vol/hl + | | | | ECU 3,5/hl| | | | | |2208 90 19 | - Superiore a 2 litri | ECU 0,7% | | | | vol/hl | | | | | | | - Vodka con titolo alcolometrico | | | | volumico inferiore o uguale a | | | | 45,4% vol.; acquaviti di prugne, di | | | | pere o di ciliegie (esclusi i | | | | liquori), presentate in recipienti | | | | di capacita': | | | | | | | | - Inferiore o uguale 2 litri: | | | | | | |2208 90 31 | - Vodka | ECU 0,9% | | | | vol/hl + | | | | ECU 3,5/hl| | | | | |2208 90 33 | - Acquaviti di prugne, di pere o di | ECU 0,9% | | | ciliegie (esclusi i liquori) | vol/hl + | | | | ECU 3,5/hl| | | | | |2208 90 39 | - Superiore a 2 litri | ECU 0,9% | | | | vol/hl | | | | | | | - Altre acquaviti, liquori ed altre | | | | bevande contenenti alcole di | | | | distillazione, presentate in | | | | recipienti di capacita': | | | | | | | | - Inferiore o uguale 2 litri: | | | | | | | | - Acquaviti (esclusi i liquori): | | | | | | |2208 90 51 | - Di frutta | ECU 1,1% | | | | vol/hl + | | | | ECU 7/hl | | | | | |2208 90 53 | - Altre | ECU 1,1% | | | | vol/hl + | | | | ECU 7/hl | | | | | | | - Altre bevande contenenti alcole di | | | | distillazione, presentate in | | | | recipienti di capacita': | | | | | | | | - inferiore o uguale a 2 litri: | | | | | | |ex 2208 90 55| - Liquori: | | | | | | | | - Contenenti uova o tuorli d'uova e/o | ECU 1,1% | | | zucchero (saccarosio o zucchero | vol/hl + | | | invertito) | ECU 7/hl | | | | | |ex 2208 90 59| - Altre bevande contenenti alcole di | | | | distillazione: | | | | | | | | - Contenenti uova o tuorli d'uova e/o | ECU 1,1% | | | zucchero (saccarosio o zucchero | vol/hl + | | | invertito) | ECU 7/hl | | | | | |2208 90 71 | - Di frutta | ECU 1,1% | | | | vol/hl | | | | | |2208 90 73 | - Altre | ECU 1,1% | | | | vol/hl | | | | | |ex 2208 90 79| - Liquori ed altre bevande contenenti | ECU 1,1% | | | alcole di distillazione | vol/hl | | | | | | | - Alcole etilico non denaturato con | | | | titolo alcolometrico volumico | | | | inferiore a 80% vol., presentato | | | | in recipienti di capacita': | | | | | | |2208 90 91 | - Inferiore o uguale 2 litri | | | | | | |ex 2208 90 91| - Altri | ECU 1,1% | | | | vol/hl + | | | | ECU 7/hl | | | | | |ex 2208 90 99| - Altri: | | | | | | |ex 2208 90 99| - Altri | ECU 1,1% | | | | vol/hl | | | | |
Protocollo N.3-Allegato II
Allegato II Dazi all'importazione applicabili in Slovenia alle merci originarie nella Comunita' | CODICE NC | Descrizione | Aliquote | | | | dei dazi | | | | | | 1 | 2 | 3 | | | | | | | | | |0403 | Latticello, latte e crema coagulati, | | | | iogurt, chefir e altri tipi di creme | | | | fermentati o acidificati, anche | | | | concentrati o con aggiunte di zuccheri o| | | | di altri dolcificanti o con aggiunta | | | | di aromatizzanti, di frutta o cacao: | | | | | | |0403 10 | - Iogurt | | | | | | |da 0403 10 51| - aromatizzati o addizionali di frutta | prelievo | |a 0403 10 99 | o di cacao | | | | | | | | | | |0403 90 | - altri: | | | | | | |da 0403 90 71| - aromatizzati o addizionati di frutta | prelievo | |a 0403 90 99 | o di cacao | | | | | | |0710 | Ortaggi o legumi, anche cotti, in acque | | | | o al vapore, congelati: | | | | | | |0710 40 | - Granturco dolce | NPF -25% | | | | | |0711 | Ortaggi e legumi temporaneamente | | | | conservati (per esempio mediante | | | | anidride solforosa o in acqua salata, | | | | solforata o addizionata di altre | | | | sostanze atte ad assicurarne | | | | temporaneamente la conservazione), ma | | | | non atti per l'alimentazione nello | | | | stato in cui sono presentati: | | | | | | |0711 90 30 | - Granturco dolce | NPF -25% | | | | | |1517 | Margarina; miscele o preparazioni | | | | alimentari di grassi o di oli animali o | | | | vegetali o di frazioni di differenti | | | | grassi o oli di questo capitolo, | | | | diversi dai grassi e dagli oli | | | | alimentari e le loro frazioni della | | | | voce 1516 | | | | | | |1517 10 | - Margarina, esclusa la margarina | | | | liquida: | | | | | | |1517 10 10 | - Avente tenore, in peso, di materie | NPF -25% | | | grasse provenienti dal latte, | | | | superiore a 10% ma inferiore o uguale | | | | a 15% | | | | | | |1517 90 | - altre: | | | | | | |1517 90 10 | - aventi tenore, in peso, di materie | NPF -25% | | | grasse provenienti dal latte, | | | | superiore a 10% ma inferiore o | | | | uguale a 15% | | | | | | |1704 | Prodotti a base di zuccheri non contenti| NPF -25% | | | cacao (compreso il cioccolato bianco) | | | | | | |1806 | Cioccolata e altre preparazioni | NPF -25% | | | alimentari contenenti cacao | | | | | | |1901 | Estratti di malto; preparazioni | NPF -25% | | | alimentari a base di farine, semolini, | | | | amidi, fecole o estratti di malto, non | | | | contenenti cacao in polvere o che ne | | | | contengono in una proporzione inferiore | | | | a 50%, in peso, non nominate ne' | | | | comprese altrove; preparazioni | | | | alimentari di prodotti delle voci da | | | | 0401 a 0404, non contenenti cacao in | | | | polvere o che ne contengono in una | | | | proporzione inferiore a 10%, in peso, | | | | non nominate ne' comprese altrove | | | | | | |1902 | Paste alimentari, anche cotte o farcite | | | | (di carne o di altre sostanze) oppure | | | | altrimenti preparate, quali spaghetti, | | | | maccheroni, tagliatelle, lasagne, | | | | gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, | | | | anche preparato: | | | | | | | | - Paste alimentari, non cotte ne' | | | | farcite ne' altrimenti preparate: | | | | | | |1902 11 | - Contenenti uova | NPF -25% | | | | | |1902 19 | - Altre | NPF -25% | | | | | |1902 20 | - Paste alimentari farcite (anche | | | | cotte o altrimenti preparate): | | | | | | |da 1902 20 91| - Altre | NPF -25% | |a 1902 20 99 | | | | | | | |1902 30 | - Altre paste alimentari | NPF -25% | | | | | |1902 40 | - Cuscus | NPF -25% | | | | | |1903 | Tapioca e suoi succedanei preparati a | NPF -25% | | | partire da fecole, in forma di fiocchi, | | | | grumi, granelli perlacei, scarti di | | | | setacciature o forme simili | | | | | | |1904 | Prodotti a base di cereali ottenuti | NPF -25% | | | per soffiatura o tostatura (per esempio,| | | | "corn flakes"); cereali, diversi dal | | | | granturco, in grani, precotti o | | | | altrimenti preparati: | | | | | | |1905 | Prodotti della panetteria, della | NPF -25% | | | pasticceria o della biscotteria, | | | | anche con aggiunte di cacao; ostie, | | | | capsule vuote dei tipi utilizzati per | | | | medicamenti, ostie per sigilli, paste | | | | in sfoglie essiccate di farina, di | | | | amido o di fecola e prodotti simili | | | | | | |2001 | Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti | | | | commestibili di piante, preparati o | | | | conservati nell'aceto o nell'acido | | | | acetico: | | | | | | |2001 90 | - Altri: | | | | | | |2001 90 30 | - Granturco dolce (Zea mayz var., | NPF -25% | | | saccharata) | | | | | | |2001 90 40 | - Ignami, patate dolci e parti | NPF -25% | | | commestibili simili di piante aventi | | | | tenore, in peso, di amido o di fecola | | | | uguale o superiore a 5% | | | | | | |2004 | Altri ortaggi e legumi preparati o | | | | conservati ma non nell'aceto o acido | | | | acetico, congelati: | | | | | | |2004 10 | - Patate: | | | | | | |2004 10 91 | - sotto forma di farina, semolino o | NPF -25% | | | fiocchi | | | | | | |2004 90 | - Altri: | | | | | | |2004 90 10 | - Granturco dolce (Zea mays var., | NPF -25% | | | saccharata) | | | | | | |2005 | Altri ortaggi e legumi preparati o | | | | conservati ma non nell'aceto o acido | | | | acetico, non congelati: | | | | | | |2005 20 | - Patate: | | | | | | |2005 20 10 | - sotto forma di farina, semolino o | NPF -25% | | | fiocchi | | | | | | |2005 80 | - Granturco dolce (Zea mays var. | NPF -25% | | | saccarata) | | | | | | |2008 | Frutta ed altre parti commestibili di | | | | piante, altrimenti preparate o | | | | conservate, con o senza aggiunta di | | | | zuccheri o di altri dolcificanti o di | | | | alcole, non nominate ne' comprese | | | | altrove: | | | | | | |2008 99 85 | - Granturco, ad esclusione del | NPF -25% | | | granturco dolce (Zea mays var. | | | | saccharata) | | | | | | |2008 99 91 | - Ignami, patate dolci e parti | NPF -25% | | | commestibili simili di piante aventi | | | | tenore, in peso, di amido o di fecola | | | | uguale o superiore a 5% | | | | | | |2101 | Estratti, essenze e concentrati di | | | | caffe', di te' o di mate e preparazioni | | | | a base di questi prodotti o a base di | | | | caffe', te' o mate; cicoria torrefatta | | | | ed altri succedanei torrefatti del | | | | caffe' e loro estratti, essenze e | | | | concentrati | | | | | | |2101 10 | - Estratti, essenze e concentrati di | NPF -25% | | | caffe' e preparazioni a base di | | | | questi estratti, essenze o | | | | concentrati, o a base di caffe' | | | | | | |2101 20 | - Estratti, essenze e concentrati di | NPF -25% | | | te' o di mate e preparazioni a base | | | | di questi estratti, essenze o | | | | concentrati, o a base di te' o | | | | di mate: | | | | | | |2101 30 | - Cicoria torrefatta ed altri succedanei| NPF -63,3%| | | torrefatti del caffe' e loro estratti, | | | | essenze e concentrati; | | | | | | |2102 | Lieviti (vivi o morti); altri | | | | microrganismi monocellulari morti | | | | (esclusi i vaccini della voce 3002); | | | | lieviti in polvere, preparati: | | | | | | |2102 10 | - Lieviti vivi | NPF -25% | | | | | |2102 20 | - Lieviti morti; altri microrganismi | 0% | | | monocellulari morti | | | | | | |2102 30 00 | - Lieviti in polvere preparati | NPF -68,4%| | | | | |2103 | Preparazioni per salse e salse | | | | preparate; condimenti composti; | | | | farina di senapa e senapa preparata: | | | | | | |2103 10 | - Salsa di soia | NPF -63,3%| | | | | |2103 20 | - Salsa "ketchup" ed altre salse al | NPF -56,3%| | | pomodoro | | | | | | |2103 30 | - Farina di senapa e senapa preparata: | NPF -53,6%| | | | | |2103 90 | - Altri | NPF -50% | | | | | |2104 | Preparazioni per zuppe, minestre o | | | | brodi; zuppe, minestre o brodi, | | | | preparati; preparazioni alimentari | | | | composte omogeneizzate. | | | | | | |2104 10 | Preparazioni per zuppe, minestre o | NPF -61,1%| | | brodi; zuppe, minestre o brodi, | | | | preparati: | | | | | | |2104 20 | Preparazioni alimentari composte | NPF -60,9%| | | omogeneizzate | | | | | | |2105 | Gelati, anche contenenti cacao | NPF -25% | | | | | |2106 | Preparazioni alimentari non nominate | NPF -25% | | | ne' comprese altrove: | | | | | | |2202 | Acque, comprese le acque minerali e | | | | le acque gassate, con aggiunta di | | | | zucchero o di altri dolcificanti o | | | | di aromatizzanti, ed altre bevande non | | | | alcoliche, esclusi i succhi di frutta | | | | o di ortaggi della voce 2209 | | | | | | |2202 10 | - Acque, comprese le acque minerali e | NPF -66,7%| | | le acque gassate, con aggiunta di | | | | zuccheri o di altri dolcificanti o | | | | di aromatizzanti | | | | | | |2202 90 | - Altre | NPF -40% | | | | | |2203 | Birra di malto | NPF -40% | | | | | |2205 | Vermut ed altri vini di uve fresche | NPF -25,9%| | | preparati con piante o con | | | | sostanze aromatiche | | | | | | |2208 | Alcole etilico non denaturato con | | | | titolo alcolometrico volumico | | | | inferiore a 80% vol; acquaviti, | | | | liquori ed altre bevande | | | | contenenti alcole di distillazione; | | | | preparazioni alcooliche | | | | composte dei tipi utilizzati per la | | | | fabbricazione di bevande: | | | | | | |2208 10 | - Preparazioni alcooliche composte | NPF -30% | | | dei tipi utilizzati per la | | | | fabbricazione di bevande: | | | | | | |2208 20 | - Acquaviti di vino o di vinacce: | NPF -37,5%| | | | | |2208 30 | - Whisky | NPF -30% | | | | | |2208 40 | - Rum e tafia | NPF -37,5%| | | | | |2208 50 | - Gin ed acquavite di ginepro | NPF -37,5%| | | (genievre) | | | | | | |2208 90 | - Altri | NPF -37,5%| | | | | | | | |
Protocollo N.4-art.1
PROTOCOLLO N. 4 SULLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI" E SUI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA ARTICOLO 1 Definizioni Ai fini del presente protocollo a) per "fabbricazione" si intende qualsiasi tipo di lavorazione o trasformazione, inclusi il montaggio e le operazioni specifiche; b) per "materiale" si intende qualsiasi ingrediente, materia prima, componente o parte, ecc., impiegato nella fabbricazione del prodotto; c) per "prodotto" si intende il prodotto che viene fabbricato, anche se esso e' destinato ad essere a sua volta successivamente impiegato in un'altra operazione di fabbricazione; d) per "merci" si intendono sia i materiali che i prodotti; e) per "valore in dogana" si intende quello definito conformemente all'accordo relativo all'attuazione dell'articolo VII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio, firmato a Ginevra il 12 aprile 1979; f) per "prezzo franco fabbrica" si intende quello pagato per il prodotto al fabbricante nel cui stabilimento e' stata effettuata l'ultima lavorazione o trasformazione, purche' sia compreso il valore di tutti i materiali utilizzati, previa detrazione di eventuali imposte interne che vengano o possano essere rimborsate al momento dell'esportazione del prodotto ottenuto; 9) per "valore dei materiali" si intende il valore in dogana al momento dell'importazione dei materiali non originari impiegati o, qualora non sia noto ne' verificabile, il primo prezzo verificabile pagato per detti materiali nei territori in questione; h) per "valore dei materiali originari" si intende il valore in dogana di detti materiali, come definito alla lettera g) che si applica mutatis mutandis; i) per "capitoli" e "voci" si intendono i capitoli e le voci (codici a quattro cifre) utilizzati nella nomenclatura che costituisce il sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci (qui di seguito denominato "sistema armonizzato" o "SA"); j) con il termine "classificato" si intende la classificazione di un prodotto o di un materiale in una determinata voce; k) con il termine "spedizione" s'intendono i prodotti spediti contemporaneamente da un esportatore a un destinatario ovvero accompagnati da un titolo di trasporto unico che copra il loro invio dall'esportatore al destinatario o, in mancanza di tale documento, da un'unica fattura.
Protocollo N.4-art.2
ARTICOLO 2 Criteri d'origine Ai fini dell'applicazione dell'accordo e fatte salve le disposizioni degli articoli 3 e 4 del presente protocollo, sono considerati: 1. prodotti originari della Comunita': a) i prodotti totalmente ottenuti nella Comunita' ai sensi dell'articolo 4 del presente protocollo; b) i prodotti ottenuti nella Comunita' contenenti materiali non totalmente ottenuti sul suo territorio, a condizione che detti prodotti siano stati oggetto nella Comunita' di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo; 2. prodotti originari della Slovenia: a) i prodotti totalmente ottenuti in Slovenia ai sensi dell'articolo 4 del presente protocollo; b) i prodotti ottenuti in Slovenia contenenti materiali non totalmente ottenuti sul suo territorio, a condizione che detti prodotti siano stati oggetto in Slovenia di lavorazioni o trasformazioni sufficienti ai sensi dell'articolo 5 del presente protocollo.
Protocollo N.4-art.3
ARTICOLO 3 Cumulo bilaterale 1. In deroga all'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), i materiali originari della Slovenia a norma del presente protocollo sono considerati materiali originari della Comunita' e non si richiede che tali materiali siano stati oggetto, nella Comunita', di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purche' siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni che vanno al di la' di quelle previste dall'articolo 6 del presente protocollo. 2. In deroga all'articolo 2, paragrafo 2, lettera b), i materiali originari della Comunita' a norma del presente protocollo sono considerati materiali originari della Slovenia o non si richiede che tali materiali siano stati oggetto, in Slovenia, di lavorazioni o trasformazioni sufficienti, purche' siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni che vanno al di la' di quelle previste dall'articolo 6 del presente protocollo.
Protocollo N.4-art.4
ARTICOLO 4 Prodotti totalmente ottenuti 1. Sono considerati "totalmente ottenuti" nella Comunita' o in Slovenia: a) i prodotti minerari estratti dal loro suolo o dal loro fondo marino; b) i prodotti del regno vegetale ivi raccolti; c) gli animali vivi, ivi nati ed allevati; d) i prodotti che provengono da animali vivi ivi allevati; e) i prodotti della caccia o della pesca ivi praticate; f) i prodotti della pesca marittima e altri prodotti estratti dal mare con le loro navi; g) i prodotti fabbricati a bordo delle loro navi officina, esclusivamente a partire dai prodotti indicati alla lettera f); h) gli articoli usati, a condizione che siano ivi raccolti e possano servire soltanto al recupero di materie prime, compresi i pneumatici usati che possono servire solo per la rigenerazione o essere utilizzati come cascami; i) gli scarti e i residui provenienti da operazioni manufatturiere ivi effettuate; j) i prodotti estratti dal suolo o dal sottosuolo marino al di fuori delle loro acque territoriali, purche' abbiano diritti esclusivi per lo sfruttamento di detto suolo o sottosuolo; k) le merci ottenute esclusivamente a partire dai prodotti indicati alle lettere da a) a j). 2. L'espressione "loro navi" e "loro navi officina" di cui al paragrafo 1, lettere f) e g) si applica soltanto nei confronti delle navi e delle navi officina: - che sono immatricolate o registrate in Slovenia o in uno Stato membro della Comunita', - che battono bandiera della Slovenia o di uno Stato membro della Comunita', - che appartengono almeno per meta' a cittadini della Slovenia o di Stati membri della Comunita' o ad una societa' la cui sede principale e' situata in uno di tali Stati o in Slovenia, di cui il dirigente o i dirigenti, il presidente del consiglio di amministrazione o di vigilanza e la maggioranza dei membri di tali consigli sono cittadini della Slovenia o di Stati membri della Comunita' e di cui, inoltre, per quanto riguarda la societa' di persone o le societa' a responsabilita' limitata, almeno la meta' del capitale appartiene a tali Stati, alla Slovenia, a loro enti pubblici o cittadini, - il cui capitano e gli ufficiali sono cittadini della Slovenia o di Stati membri della Comunita', - e il cui equipaggio e' composto, almeno per il 75%, di cittadini della Slovenia o di Stati membri della Comunita'. 3. Le espressioni "la Slovenia" e "la Comunita" comprendono anche le acque territoriali che circondano la Slovenia e gli Stati membri della Comunita'. Le navi operanti in alto mare, comprese le "navi officina" a bordo delle quali viene effettuata la trasformazione o la lavorazione dei prodotti della loro pesca, sono considerate parte del territorio della Comunita' o della Slovenia purche' rispondano alle condizioni di cui al paragrafo 2.
Protocollo N.4-art.5
ARTICOLO 5 Prodotti sufficientemente lavorati o trasformati 1. Ai fini dell'articolo 2, i materiali non originari sono considerati sufficientemente lavorati o trasformati quando il prodotto ottenuto e' classificato in una voce doganale diversa da quella in cui sono classificati tutti i materiali non originari impiegati per la sua fabbricazione, fatte salve le disposizioni di cui al paragrafo 2 e all'articolo 6. 2. Per i prodotti che figurano nelle colonne 1 e 2 dell'elenco di cui all'allegato II, le condizioni stabilite per detti prodotti nella colonna 3 si applicano in luogo della regola di cui al paragrafo 1. Quando, nell'elenco dell'allegato II, viene applicata una regola percentuale per determinare il carattere originario di un prodotto ottenuto nella Comunita' o in Slovenia, il valore aggiunto mediante la lavorazione o la trasformazione corrisponde alla differenza tra il prezzo franco fabbrica del prodotto ottenuto e il valore dei materiali importati da paesi terzi nella Comunita' o in Slovenia. 3. Dette condizioni stabiliscono, per tutti i prodotti contemplati dall'accordo, la lavorazione o la trasformazione cui devono essere sottoposti i materiali non originari impiegati nella fabbricazione di questi prodotti, e si applicano solo a detti materiali. Ne consegue pertanto che, se un prodotto che ha acquisito il carattere originario perche' soddisfa le condizioni indicate nell'elenco per detto prodotto e' impiegato nella fabbricazione di un altro prodotto, le condizioni applicabili al prodotto in cui esso e' incorporato non gli si applicano, e non si prendono in considerazione i materiali non originari che possono essere stati impiegati nella sua fabbricazione.
Protocollo N.4-art.6
ARTICOLO 6 Lavorazioni o trasformazioni insufficienti Ai fini dell'applicazione dell'articolo 5, le lavorazioni o trasformazioni seguenti sono considerate insufficienti a conferire il carattere originario, indipendentemente dal cambiamento o meno della voce doganale: a) le manipolazioni destinate ad assicurare la conservazione come tali delle merci durante il loro trasporto e magazzinaggio (ventilazione, spanditura, essiccazione, refrigerazione, immersione in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze, estrazione di parti avariate e operazioni analoghe); b) le semplici operazioni di spolveratura, vagliatura, cernita, selezione, classificazione, assortimento (ivi inclusa la composizione di serie di merci), lavaggio, verniciatura, riduzione in pezzi; c) i) il cambiamento di imballaggi, nonche' le divisioni e le riunioni di colli; ii) le semplici operazioni di messa in bottiglie, boccette, sacchi, nonche' la semplice sistemazione in astucci e scatole, o su tavolette, ecc., e ogni altra semplice operazione di condizionamento; d) l'apposizione sui prodotti o sui loro imballaggi di marchi, etichette o altri segni distintivi similari; e) la semplice miscela di prodotti anche di specie diverse, quando uno o piu' componenti della miscela non rispondano alle condizioni fissate nel presente protocollo per poter essere considerati originari della Comunita' o della Slovenia; f) la semplice riunione di parti allo scopo di formare un prodotto completo; g) il cumulo di due o piu' operazioni indicate nelle lettere da a) a f); h) la macellazione degli animali.
Protocollo N.4-art.7
ARTICOLO 7 Unita' da prendere in considerazione 1. L'unita' da prendere in considerazione per l'applicazione delle disposizioni del presente protocollo e' il prodotto adottato come unita' di base per determinare la classificazione secondo la nomenclatura del sistema armonizzato. Ne consegue che: a) quando un prodotto composto da un gruppo o da una serie di articoli e' classificato, secondo il sistema armonizzato, in un'unica voce, l'intero complesso costituisce l'unita' da prendere in considerazione; b) quando una spedizione consiste in vari prodotti fra loro identici, classificati nella medesima voce del sistema armonizzato, nell'applicare le disposizioni del presente protocollo ogni prodotto va considerato singolarmente. 2. Ogniqualvolta, in base alla regola generale 5 del sistema armonizzato, si considera che l'imballaggio formi un tutto unico con il prodotto ai fini della classificazione, detto imballaggio viene preso in considerazione anche per la determinazione dell'origine.
Protocollo N.4-art.8
ARTICOLO 8 Accessori, pezzi di ricambio e utensili Gli accessori, pezzi di ricambio e utensili che vengono consegnati con un'attrezzatura, una macchina, un apparecchio o un veicolo, fanno parte del loro normale equipaggiamento e il cui prezzo e' compreso in quello di questi ultimi o non e' fatturato a parte sono considerati un tutto unico con l'attrezzatura, la macchina, l'apparecchio o il veicolo in questione.
Protocollo N.4-art.9
ARTICOLO 9 Assortimenti Gli assortimenti, in base alla regola generale 3 del sistema armonizzato, sono considerati originari a condizione che tutti i prodotti che li compongono siano originari. Tuttavia, un assortimento composto di prodotti originari e non originari e' considerato originario nel suo insieme, a condizione che il valore dei prodotti non originari non superi il 15 % del prezzo franco fabbrica dell'assortimento.
Protocollo N.4-art.10
ARTICOLO 10 Elementi neutri Allo scopo di determinare se un prodotto e' originario della Comunita' o della Slovenia, non e' necessario accertare l'origine dell'energia elettrica, del combustibile, degli impianti, delle macchine e degli utensili utilizzati per la fabbricazione di tale prodotto, ne' delle merci impiegate nel corso della produzione ma che non entrano, ne' sono destinate a entrare, nella composizione finale dello stesso.
Protocollo N.4-art.11
ARTICOLO 11 Principio della territorialita' Le condizioni stabilite nel titolo II, relative all'acquisizione del carattere di prodotto originario, vanno rispettate senza interruzione nella Comunita' o in Slovenia.
Protocollo N.4-art.12
ARTICOLO 12 Reimportazione delle merci I prodotti originari esportati dalla Comunita' o dalla Slovenia verso un altro paese e successivamente reimportati sono considerati, salvo il disposto degli articoli 3 o 4, non originari, a meno che si fornisca alle autorita' doganali la prova soddisfacente: a) che le merci reimportate sono quelle che erano state esportate, e b) che esse non sono state sottoposte ad alcuna operazione, oltre a quelle necessarie per conservare in buono stato durante la loro permanenza nel paese in questione o nel corso dell'esportazione.
Protocollo N.4-art.13
ARTICOLO 13 Trasporto diretto 1. Il trattamento preferenziale previsto dall'accordo si applica unicamente ai prodotti o ai materiali trasportati tra i territori della Comunita' e della Slovenia senza attraversare altri territori. Tuttavia, il trasporto dei prodotti originari della Slovenia o della Comunita' in una sola spedizione non frazionata puo' effettuarsi con attraversamento di territori diversi da quello della Comunita' e della Slovenia, all'occorrenza con trasbordo o deposito temporaneo in tali territori, a condizione che i prodotti rimangano sotto la sorveglianza delle autorita' doganali dello Stato di transito o di deposito e non vi subiscano altre operazioni a parte lo scarico e il ricarico o le operazioni destinate a garantirne la conservazione in buono stato. I prodotti originari della Slovenia o della Comunita' possono essere trasportati mediante tubazioni attraverso territori diversi da quelli della Comunita' o della Slovenia. 2. La prova che le condizioni di cui al paragrafo 1 sono state soddisfatte viene fornita alle autorita' doganali del paese importatore presentando: a) una polizza di carico cumulativa rilasciata nel paese di esportazione per l'attraversamento del paese di transito; b) un certificato rilasciato dalle autorita' doganali del paese di transito contenente: i) una descrizione esatta delle merci, ii) la data di scarico e ricarico delle merci e, se del caso, il nome delle navi utilizzate, iii) la certificazione delle condizioni in cui e' avvenuta la sosta delle merci nel paese di transito o c) in mancanza di questi documenti, qualsiasi documento probatorio.
Protocollo N.4-art.14
ARTICOLO 14 Esposizioni 1. I prodotti spediti da una delle Parti contraenti per un'esposizione in un paese terzo e venduti, dopo l'esposizione, per essere importati in un'altra Parte contraente beneficiano, all'importazione, delle disposizioni dell'accordo purche' soddisfino le condizioni richieste dal presente protocollo per riconoscere loro l'origine comunitaria o slovena e purche' sia fornita alle autorita' doganali la prova soddisfacente che: a) un esportatore ha spedito detti prodotti da una delle Parti contraenti nel paese dell'esposizione e ve li ha esposti; b) l'esportatore ha venduto i prodotti o li ha ceduti a una persona in un'altra Parte contraente; c) i prodotti sono stati spediti in quest'ultima Parte contraente durante l'esposizione o subito dopo, nello stato in cui erano stati inviati all'esposizione; d) dal momento in cui sono stati inviati all'esposizione, i prodotti non sono stati utilizzati per scopi diversi dalla presentazione all'esposizione stessa. 2. Alle autorita' doganali del paese d'importazione deve essere presentata normalmente una prova d'origine rilasciata o redatta in base alle disposizioni del titolo IV, con indicazione della denominazione e dell'indirizzo dell'esposizione. All'occorrenza, puo' essere richiesta un'ulteriore prova documentale della natura dei prodotti e delle condizioni in cui sono stati esposti. 3. Il paragrafo 1 si applica a tutte le esposizioni, fiere o manifestazioni pubbliche analoghe di natura commerciale, industriale, agricola o artigianale, diverse da quelle organizzate a fini privati in negozi o locali commerciali per la vendita di prodotti stranieri, durante le quali i prodotti rimangono sotto il controllo della dogana.
Protocollo N.4-art.15
ARTICOLO 15 Certificato di circolazione EUR. 1 Il carattere originario dei prodotti, ai sensi del presente protocollo, viene dimostrato mediante un certificato di circolazione EUR. 1, il cui modello figura nell'allegato III del presente protocollo.
Protocollo N.4-art.16
ARTICOLO 16 Normale procedura di rilascio dei certificati di circolazione EUR. 1 1. Il certificato EUR. 1 viene rilasciato dalle autorita' doganali del paese esportatore su richiesta scritta compilata dall'esportatore o, sotto la sua responsabilita', dal suo rappresentante autorizzato. 2. A tale scopo, l'esportatore o il suo rappresentante autorizzato compilano il formulario del certificato di circolazione EUR. 1 e il formulario di domanda, i cui modelli figurano all'allegato III. Detti formulari sono compilati in una delle lingue in cui l'accordo e' redatto in base alle disposizioni di diritto interno del paese d'esportazione. Se vengono compilati a mano, devono essere scritti con inchiostro e in stampatello. La descrizione dei prodotti deve essere effettuata senza spaziature. Qualora lo spazio non sia completamente utilizzato, deve essere tracciata una linea orizzontale sotto l'ultima riga, cancellando a tratti di penna la parte non riempita. 3. L'esportatore che richiede il rilascio di un certificato di circolazione EUR. 1 deve essere pronto a presentare in qualsiasi momento, su richiesta delle autorita' doganali del paese di esportazione, una volta rilasciato il certificato di circolazione EUR. 1, tutti i documenti atti a comprovare il carattere originario dei prodotti in questione e l'adempimento degli altri requisiti di cui al presente protocollo. L'esportatore conserva per almeno tre anni i documenti di cui al paragrafo precedente. Le autorita' doganali dello Stato di esportazione conservano per almeno tre anni le domande di certificati di circolazione EUR. 1. 4. Il certificato EUR. 1 e' rilasciato dalle autorita' doganali di uno Stato membro della Comunita' europea se le merci da esportare possono essere considerate prodotti originari della Comunita' a norma dell'articolo 2, paragrafo 1 del presente protocollo. Il certificato EUR. 1 e' rilasciato dalle autorita' doganali della Slovenia se le merci da esportare possono essere considerate prodotti originari della Slovenia a norma dell'articolo 2, paragrafo 2 del presente protocollo. 5. Qualora si applichino le disposizioni dell'articolo 3, le autorita' doganali degli Stati membri della Comunita' o della Slovenia sono abilitate a rilasciare i certificati EUR. 1 secondo le condizioni fissate dal presente protocollo, se le merci da esportare possono essere considerate prodotti originari ai sensi del presente protocollo e purche' le merci e cui i certificati EUR. 1 si riferiscono si trovino nella Comunita' o in Slovenia. In questi casi, il rilascio dei certificati EUR. 1 e' subordinato alla presentazione della prova dell'origine precedentemente rilasciata o compilata, che deve essere conservata per almeno tre anni delle autorita' doganali dello Stato di esportazione. 6. Le autorita' doganali che rilasciano il certificato prendono tutte le misure necessarie per verificare il carattere originario dei prodotti e l'adempimento degli altri requisiti di cui al presente protocollo. A tale scopo esse hanno facolta' di richiedere qualsiasi documento giustificativo e di procedere a qualsiasi verifica dei conti dell'esportatore o ad ogni altro controllo che ritengano utile. Spetta inoltre alle autorita' doganali che rilasciano il certificato accertarsi che i formulari di cui al paragrafo 2 siano debitamente compilati. Esse verificano in particolare che la parte riservata alla descrizione dei prodotti sia stata compilata in modo da rendere impossibile qualsiasi aggiunta fraudolenta. 7. La data del rilascio del certificato di circolazione delle merci EUR. 1 deve essere indicata nella parte del certificato riservata alle autorita' doganali. 8. Il certificato di circolazione delle merci EUR. 1 e' rilasciato dalle autorita' doganali del paese d'esportazione al momento dell'esportazione dei prodotti ai quali si riferisce. Esso e' tenuto a disposizione dell'esportatore dal momento in cui l'esportazione ha effettivamente luogo o e' assicurata.
Protocollo N.4-art.17
ARTICOLO 17 Rilascio a posteriori del certificato di circolazione EUR. 1 1. In deroga all'articolo 16, paragrafo 8, il certificato EUR. 1 puo' essere rilasciato, in via eccezionale, anche dopo l'esportazione dei prodotti a cui si riferisce se: a) non e' stato rilasciato al momento dell'esportazione a causa di errori, omissioni involontarie o circostanze particolari; oppure se b) viene fornita alle autorita' doganali la prova soddisfacente che il certificato di circolazione EUR. 1 e' stato rilasciato ma non e' stato accettato all'importazione per motivi tecnici. 2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, l'esportatore deve indicare nella domanda luogo e data di spedizione dei prodotti cui si riferisce il certificato di circolazione EUR. 1, nonche' i motivi della sua richiesta. 3. Le autorita' doganali possono rilasciare a posteriori un certificato EUR. 1 solo dopo aver verificato che le indicazioni contenute nella domanda dell'esportatore sono conformi a quelle della pratica corrispondente. 4. I certificati EUR. 1 rilasciati a posteriori devono recare una delle seguenti diciture: "NACHTRAGLICH AUSGESTELLT" "EKDOTEN EK TON YSTERON" "DELIVRE A POSTERIORI" "ESPEDIDO A POSTERIORI" "RILASCIATO A POSTERIORI" "EMITADO A POSTERIORI" "AFGEGEVEN A POSTERIORI" "ANNETTU JALKIKATEEN" "ISSUED RETROSPECTIVELY" "UTFARDAT I EFTERHAND" "UDSTEDT EFTERFOLGENDE" "IZDANO NAKNADNO". 5. Le diciture di cui al paragrafo 4 devono figurare nella casella "Osservazioni" del certificato EUR. 1.
Protocollo N.4-art.18
ARTICOLO 18 Rilascio di duplicati del certificato circolazione EUR. 1 1. In caso di furto, perdita o distruzione di un certificato EUR. 1, l'esportatore puo' richiedere alle autorita' doganali che l'hanno rilasciato un duplicato, compilato sulla base dei documenti d'esportazione in loro possesso. 2. I duplicati cosi' rilasciati devono recare una delle seguenti diciture: "DUPLIKAT", "DUPLICATA", "DUPLICATO", "DUPLICAAT", "DUPLICATE", "ANTIGRAFO", "DUPLICADO", "SEGUNDA VIA", "KAKSOISKAPPALE", "DVOJNIK". 3. Le diciture di cui al paragrafo 2, la data di rilascio e il numero di serie del certificato originale vengono apposte nella casella "Osservazioni" del duplicato del certificato di circolazione EUR. 1 4. Il duplicato, su cui deve figurare la data di rilascio del certificato di circolazione EUR. 1 originale, e' valido a decorrere da questa data.
Protocollo N.4-art.19
ARTICOLO 19 Sostituzione dei certificati 1. La sostituzione di uno o piu' certificati EUR. 1 con uno o piu' certificati EUR. 1. e' sempre possibile, a condizione che venga effettuata dall'ufficio doganale cui spetta la responsabilita' del controllo delle merci. 2. Il certificato sostitutivo e' considerato come il certificato EUR. 1 definitivo ai fini dell'applicazione del presente protocollo, comprese le disposizioni del presente articolo. 3. Il certificato sostitutivo e' rilasciato in base a una domanda scritta del riesportatore, previa verifica da parte delle autorita' competenti delle informazioni fornite nella domanda. La data e il numero di serie del certificato EUR. 1 originario devono figurare nella casella n. 7.
Protocollo N.4-art.20
ARTICOLO 20 Procedura semplificata per il rilascio dei certificati 1. In deroga agli articoli 16, 17 e 18 del presente protocollo, e' applicabile, secondo le disposizioni seguenti, una procedura semplificata per il rilascio dei certificati EUR. 1. 2. Le autorita' doganali dello Stato d'esportazione possono autorizzare qualsiasi esportatore, qui di seguito denominato "esportatore autorizzato", che effettui frequenti esportazioni di merci per cui possono essere rilasciati certificati EUR. 1 e che offra alle autorita' doganali ogni garanzia per controllare il carattere originario dei prodotti, a non presentare all'ufficio doganale una domanda di certificato EUR. 1 relativo alla merce, allo scopo di consentire il rilascio di un certificato EUR. 1 alle condizioni previste all'articolo 16 del presente protocollo. 3. L'autorizzazione di cui al paragrafo 2 specifica, a scelta delle autorita' competenti, che la casella n. 11 "Visto della dogana" del certificato EUR. 1 deve: a) essere munita preventivamente dell'impronta del timbro dell'ufficio doganale competente dello Stato d'esportazione nonche' della firma, a mano o no, di un funzionario del predetto ufficio; b) oppure essere stampigliata dall'esportatore autorizzato con l'impronta di un timbro speciale ammesso dalle autorita' doganali dello Stato di esportazione e conforme al modello che figura nell'allegato V del presente protocollo; questa impronta puo' essere anche gia' stampata sui moduli. 4. Nei casi di cui al paragrafo 3, lettera a), la casella n. 7 "Osservazioni" del certificato EUR. 1 reca una delle seguenti diciture: "PROCEDIMENTO SIMPLIFICADO', "FORENKLET PROCEDURE", "VEREINFACHTES VERFAHREN", "APLOUSTEYMENH DIADIKASIA", "SIMPLIFIED PROCEDURE", "PRO- CEDURE SIMPLIFIEE", "PROCEDURA SEMPLIFICATA", "VEREENVOUDIGDE PROCE- DURE", "PROCEDIMENTO SIMPLIFICADO", "YKSINKERTAISTETTU MENETTELY", "FORENKLAD PROCEDUR", "POENOSTAVLJEN POSTOPEK". 5. La casella n. 11 "Visto della dogana" del certificato EUR. 1 viene eventualmente compilata dall'esportatore autorizzato. 6. L'esportatore autorizzato indica, all'occorrenza, nella casella n. 13 "Richiesta di controllo" del certificato EUR. 1 il nome e l'indirizzo dell'autorita' doganale competente ad effettuare il controllo del certificato EUR. 1. 7. Nel caso della procedura semplificata, le autorita' doganali dello Stato d'esportazione possono prescrivere l'utilizzazione di certificati EUR. 1 muniti di un segno distintivo destinato a contraddistinguerli. 8. Nelle autorizzazioni di cui al paragrafo 2, le autorita' doganali precisano in particolare: a) le condizioni secondo cui sono redatte le domande di certificati EUR. 1; b) le condizioni secondo cui tali domande vengono conservate per almeno tre anni; c) nei casi di cui al paragrafo 3, lettera b), l'autorita' che e' competente ad effettuare il controllo a posteriori di cui all'articolo 29 del presente protocollo. 9. Le autorita' doganali dello Stato di esportazione possono escludere alcune categorie di merci dal trattamento speciale di cui al paragrafo 2. 10. Le autorita' doganali rifiutano le autorizzazioni di cui al paragrafo 2 agli esportatori che non offrono tutte le garanzie da esse ritenute utili. Le autorita' competenti possono ritirare l'autorizzazione in qualsiasi momento. Esse devono farlo se non sono piu' soddisfatte le condizioni di rilascio dell'autorizzazione o se l'esportatore autorizzato non offre piu' le garanzia suddette. 11. L'esportatore autorizzato puo' essere tenuto a informare le autorita' competenti, secondo modalita' da esse determinate, delle merci che intende spedire, per consentire loro di procedere a tutti i controlli che giudicano necessari prima della partenza delle merci. 12. Le autorita' doganali dello Stato di esportazione possono procedere a tutti i necessari controlli degli esportatori autorizzati. Gli esportatori devono accettare tali controlli. 13. Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano l'applicazione delle norme della Comunita', degli Stati membri e della Slovenia relative alle formalita' doganali e all'uso dei documenti doganali.
Protocollo N.4-art.21
ARTICOLO 21 Validita' della prova d'origine 1. Il certificato di circolazione delle merci EUR. 1 ha una validita' di quattro mesi dalla data di rilascio nel paese di esportazione e deve essere presentato entro detto termine alle autorita' doganali del paese d'importazione. 2. I certificati di circolazione delle merci EUR. 1 presentati alle autorita' doganali del paese importatore dopo la scadenza del termine di presentazione di cui al paragrafo 1 possono essere accettati, ai fini dell'applicazione del trattamento preferenziale, quando l'inosservanza del termine e' dovuta a cause di forza maggiore o circostanze eccezionali. 3. A parte tali casi, le autorita' doganali del paese importatore possono accettare i certificati di circolazione EUR. 1 se i prodotti sono stati presentati loro prima della scadenza di detto termine.
Protocollo N.4-art.22
ARTICOLO 22 Presentazione della prova d'origine I certificati di circolazione delle merci EUR.1 sono presentati alle autorita' doganali del paese d'importazione in base alle procedure applicabili in tale paese. Detta autorita' possono esigere la presentazione di una traduzione del certificato e della fattura comportante la dichiarazione. Esse possono anche richiedere che la dichiarazione di importazione sia completata da una dichiarazione dell'importatore secondo la quale i prodotti soddisfano le condizioni richieste per l'applicazione dell'accordo.
Protocollo N.4-art.23
ARTICOLO 23 Importazioni con spedizioni scaglionate Quando, su richiesta dell'importatore e alle condizioni stabilite dalle autorita' doganali del paese d'importazione, i prodotti smontati o non assemblati a norma della regola generale 2, lettera a) del sistema armonizzato, di cui alle sezioni XVI e XVII o alle voci 7308 e 9406 del sistema armonizzato, sono importati con spedizioni scaglionate, per tali prodotti viene presentata alle autorita' doganali un'unica prova d'origine al momento dell'importazione della prima spedizione parziale.
Protocollo N.4-art.24
ARTICOLO 24 Formulario EUR. 2 1. Fatto salvo l'articolo 15, il carattere originario, ai sensi del presente protocollo, delle spedizioni contenenti unicamente prodotti originari e di valore unitario non superiore a 5 110 ecu puo' essere dimostrato mediante un formulario EUR. 2, il cui modello figura nell'allegato IV del presente protocollo. 2. Il formulario EUR. 2 e' compilato e firmato dall'esportatore o, sotto la sua responsabilita', dal suo rappresentante autorizzato, in base al presente protocollo. 3. Viene compilato un formulario EUR. 2 per ogni spedizione. 4. L'esportatore che ha richiesto il formulario EUR. 2 fornisce, su richiesta, alle autorita' doganali dello Stato di esportazione tutti i documenti giustificativi relativi all'uso del formulario. 5. Le disposizioni degli articoli 22, 23 e 27 si applicano mutatis mutandis ai formulari EUR. 2.
Protocollo N.4-art.25
ARTICOLO 25 Esonero dalla prova formale dell'origine 1. Sono ammessi come prodotti originari, senza che occorra presentare una prova formale dell'origine, i prodotti oggetto di piccole spedizioni da privati a privati o contenuti nei bagagli personali dei viaggiatori, purche' si tratti di importazioni prive di qualsiasi carattere commerciale e i prodotti siano stati dichiarati rispondenti ai requisiti di cui al presente protocollo e laddove non sussistano dubbi circa la veridicita' della dichiarazione. Nel caso di prodotti spediti per posta, detta dichiarazione puo' essere effettuata sulla dichiarazione in dogana C2/CP3 o su un foglio ad essa allegato. 2. Sono considerate prive di qualsiasi carattere commerciale le importazioni che presentano un carattere occasionale e riguardano esclusivamente i prodotti riservati all'uso personale dei destinatari, dei viaggiatori o dei loro familiari quando, per loro natura e quantita', consentano di escludere ogni fine commerciale. 3. Inoltre, il valore complessivo dei prodotti non deve superare 365 ecu se si tratta di piccole spedizioni oppure 1 025 ecu se si tratta del contenuto dei bagagli personali dei viaggiatori.
Protocollo N.4-art.26
ARTICOLO 26 Discordanze ed errori formali 1. La costatazione di lievi discordanze tra le diciture che figurano sul certificato EUR. 1 o sul formulario EUR. 2 e quelle contenute nei documenti presentati all'ufficio doganale per l'espletamento delle formalita' d'importazione dei prodotti non comporta ipso facto l'invalidita' del certificato EUR. 1 o del formulario EUR. 2 se viene regolarmente accertato che questi documenti corrispondono ai prodotti presentati. 2. In caso di errori formali evidenti, come errori di battitura, sul certificato di circolazione EUR. 1 o sul formulario EUR. 2, il documento non viene respinto se detti errori non sono tali da destare dubbi sull'esattezza delle diciture in esso contenute.
Protocollo N.4-art.27
ARTICOLO 27 Importi espressi in ecu 1. Gli importi nella moneta nazionale del paese esportatore equivalenti a quelli espressi in ecu sono fissati dal paese esportatore e comunicati alle altre Parti contraenti. Qualora gli importi superino gli importi corrispondenti fissati dal paese d'importazione, quest'ultimo li accetta se i prodotti sono fatturati nella moneta del paese d'esportazione. Quando la merce e' fatturata nella moneta di un altro Stato membro della Comunita', lo Stato d'importazione riconosce l'importo notificato dal paese in questione. 2. Fino al 30 aprile 2000 compreso, gli importi da utilizzare in una determinata moneta nazionale sono il controvalore in questa moneta nazionale degli importi espressi in ecu al 1 ottobre 1994. Per ciascuno di quinquenni successivi, gli importi espressi in ecu e il loro controvalore nelle monete nazionali degli Stati vengono riveduti dal consiglio di associazione in base ai tassi di cambio dell'ecu in vigore il primo giorno lavorativo del mese di ottobre dell'anno che precede detto quinquennio. Nel procedere a detta revisione, il consiglio di associazione garantisce che non si verifichino diminuzioni degli importi da utilizzare in una qualsiasi moneta nazionale e tiene conto altresi' dell'opportunita' di preservare in termini reali gli effetti dei valori limite stabiliti. A tal fine, essa puo' decidere di modificare gli importi espressi in ecu.
Protocollo N.4-art.28
ARTICOLO 28 Comunicazione dell'impronta dei timbri e degli indirizzi Le autorita' doganali degli Stati membri e della Slovenia si comunicano a vicenda, tramite la Commissione delle Comunita' europee, il facsimile dell'impronte dei timbri utilizzati nei loro uffici per il rilascio dei certificati EUR. 1 e l'indirizzo delle autorita' doganali competenti per il rilascio dei certificati EUR. 1 e per il controllo di detti certificati e dei formulari EUR. 2.
Protocollo N.4-art.29
ARTICOLO 29 Controllo dei certificati di circolazione EUR.1 e dei formulari EUR.2 1. Il controllo a posteriori dei certificati di circolazione EUR.1 o dei formulari EUR.2 e' effettuato per sondaggio o ogniqualvolta le autorita' doganali dello Stato di importazione abbiano fondati dubbi sull'autenticita' del documento, sul carattere originario dei prodotti o sull'adempimento delle altre condizioni richieste dal presente protocollo. 2. Ai fini dell'applicazione del paragrafo 1, le autorita' doganali del paese di importazione rispediscono alle autorita' doganali del paese di esportazione il certificato di circolazione EUR. 1 o il formulario EUR. 2, ovvero una copia di questi documenti, indicando, se del caso, i motivi di sostanza o di forma che giustificano un'inchiesta. Esse forniscono a corredo della richiesta di controllo a posteriori tutti i documenti e le informazioni ottenuti cioe' fanno dubitare dell'esattezza delle indicazioni riportate sul certificato di circolazione EUR. 1 o sul formulario EUR. 2. 3. Il controllo viene effettuato dalle autorita' doganali del paese di esportazione. A tal fine, esse hanno la facolta' di richiedere qualsiasi prova e di procedere a qualsiasi controllo dei conti dell'esportatore nonche' a tutte le altre verifiche appropriate. 4. Qualora le autorita' doganali del paese di importazione decidano di sospendere la concessione del trattamento preferenziale ai prodotti in questione in attesa dei risultati del controllo, esse offrono all'importatore la possibilita' di ritirare i prodotti, riservandosi di applicare le misure cautelari ritenute necessarie. 5. I risultati del controllo devono essere comunicati entro dieci mesi alle autorita' doganali che lo hanno richiesto, indicando chiaramente se i documenti sono autentici, se i prodotti in questione possono essere considerati originari e se rispondono agli altri requisiti del presente protocollo. 6. Qualora, in caso di dubbi fondati, non sia pervenuta alcuna risposta entro dieci mesi o qualora la risposta non contenga informazioni sufficienti per determinare l'autenticita' del documento in questione o l'effettiva origine dei prodotti, le autorita' doganali che hanno richiesto il controllo li escludono dal trattamento preferenziale a meno che si tratti di casi di forza maggiore o di circostanze eccezionali.
Protocollo N.4-art.30
ARTICOLO 30 Composizione delle controversie Le controversie riguardanti le procedure di controllo di cui all'articolo 30 che non sia possibile dirimere tra le autorita' doganali che richiedono il controllo e le autorita' doganali incaricate di effettuarlo, o i problemi di interpretazione del presente protocollo, vengono sottoposti al consiglio di associazione. Comunque sia, per la composizione delle controversie tra l'importatore e le autorita' doganali dello Stato di importazione si applica la legislazione dello Stato suddetto.
Protocollo N.4-art.31
ARTICOLO 31 Sanzioni Si applicano sanzioni nei confronti di chiunque rediga o faccia redigere un documento contenente dati inesatti, allo scopo di ottenere un trattamento preferenziale per i prodotti.
Protocollo N.4-art.32
ARTICOLO 32 Zone franche 1. Gli Stati membri e la Slovenia adottano tutte le misure necessarie per evitare che i prodotti scambiati sotto la scorta di un certificato EUR. 1 e che sostano durante il trasporto in una zona franca situata nel loro territorio siano oggetto di sostituzioni o trasformazioni diverse delle trasformazioni usuali destinate ad evitarne il deterioramento. 2. In deroga alle disposizioni del paragrafo 1, qualora prodotti originari della Comunita' o della Slovenia importati in una zona franca sotto la scorta di un certificato EUR. 1 siano oggetto di lavorazioni o trasformazioni, le autorita' competenti devono rilasciare, su richiesta dell'esportatore, un nuovo certificato EUR. 1 se la lavorazione o la trasformazione subita e' conforme alle disposizioni del presente protocollo.
Protocollo N.4-art.33
ARTICOLO 33 Applicazione del protocollo 1. Nell'espressione "Comunita'" utilizzata nel presente protocollo non rientrano Ceuta e Melilla. Nell'espressione "prodotti originari della Comunita'" non rientrano i prodotti originari di queste zone. 2. Il presente protocollo si applica, mutatis mutandis, ai prodotti originari di Ceuta e di Melilla, fatte salve le condizioni particolari di cui all'articolo 34.
Protocollo N.4-art.34
ARTICOLO 34 Condizioni particolari 1. Le disposizioni seguenti sono applicabili in sostituzione dell'articolo 2 e 3 ed i riferimenti a detto articolo si applicano mutatis mutandis al presente articolo. 2. Purche' siano stati trasportati direttamente a norma dell'articolo 13, sono considerati: 1) prodotti originari di Ceuta e Melilla: a) i prodotti totalmente ottenuti a Ceuta e Melilla; b) i prodotti ottenuti a Ceuta e Melilla nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettere a), a condizione i) che tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti a norma dell'articolo 5 del presente protocollo, oppure ii) che tali prodotti siano originari della Slovenia o della Comunita' ai sensi del presente protocollo e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni superiori alle lavorazioni o trasformazioni insufficienti di cui all'articolo 6; 2) prodotti originari della Slovenia: a) i prodotti totalmente ottenuti in Slovenia; b) i prodotti ottenuti in Slovenia nella cui produzione si utilizzano prodotti diversi da quelli di cui alla lettera a), a condizione i) che tali prodotti siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni sufficienti a norma dell'articolo 5 del presente protocollo, oppure ii) che tali prodotti siano originari di Ceuta e Melilla o della Comunita' a norma del presente protocollo e che siano stati oggetto di lavorazioni o trasformazioni superiori alle lavorazioni o trasformazioni insufficienti di cui all'articolo 5. 3. Ceuta e Melilla sono considerate un unico territorio. 4. L'esportatore o il suo rappresentante autorizzato e' tenuto ad apporre le diciture "Slovenia" e "Ceuta e Melilla" nella casella 2 del certificato di circolazione EUR. 1. Inoltre, quando trattasi di "prodotti originari di Ceuta e Melilla", il carattere originario deve essere indicato nella casella 4 del certificato di circolazione EUR. 1. 5. Le autorita' doganali spagnole sono incaricate di far applicare il presente protocollo a Ceuta e Melilla.
Protocollo N.4-art.35
ARTICOLO 35 Modifiche del protocollo Il consiglio di associazione puo' decidere di modificare le disposizioni del presente protocollo.
Protocollo N.4-art.36
ARTICOLO 36 Allegati Gli allegati del presente protocollo ne costituiscono parte integrante.
Protocollo N.4-art.37
ARTICOLO 37 Esecuzione del protocollo La Comunita' e la Slovenia prendono, ciascuna per quanto la riguarda, le misure necessarie all'esecuzione del presente protocollo.
Protocollo N.4-Allegato I
Allegato I NOTE INTRODUTTIVE Premessa Le seguenti note si applicano, ove necessario, a tutti i manufatti che contengono materiali non originari, anche se non soggetti alle condizioni specifiche elencate nell'allegato II, ma alla regola del cambiamento di voce di cui all'articolo 5, paragrafo 1. Nota 1 1.1 Le prime due colonne dell'elenco descrivono il prodotto ottenuto. La prima colonna indica la voce o il capitolo del sistema armonizzato, mentre nella seconda colonna figura la designazione delle merci usata in detto sistema per tale voce o capitolo. Ad ogni prodotto menzionato nelle prime due colonne corrisponde una regola nella colonna 3. Ove tuttavia la voce che figura nella prima colonna e' precedute da "ex", cio' significa che la regola della colonna 3 si applica soltanto alla parte di voce o di capitolo descritta nella colonna 2. 1.2 Quando nella colonna 1 compaiono piu' voci raggruppate insieme, o il codice di un capitolo, e di conseguenza la designazione delle merci nella colonna 2 e' espressa in termini generali, la corrispondente regola della colonna 3 si applica a tutti i prodotti che nel sistema armonizzato sono classificati nelle voci del capitolo o in una delle voci raggruppate nella colonna 1. 1.3 Quando nell'elenco compaiono piu' regole, ciascuna applicabile a differenti prodotti tutti classificati nella stessa voce, ciascun trattino riporta la designazione della parte di voce cui si applica la corrispondente regola della colonna 3. Nota 2 2.1 Quando una voce o parte di voce non e' compresa nell'elenco, ad essa si applica la regola del cambiamento di voce di cui all'articolo 5, paragrafo 1. Se un prodotto citato nell'elenco e' soggetto alla condizione del cambiamento di voce, tale condizione e' menzionata nella regola della colonna 3. 2.2 La lavorazione o la trasformazione richiesta da una regola della colonna 3 deve essere eseguita soltanto in relazione ai materiali non originari impiegati. Analogamente, le restrizioni contenute in una regola della colonna 3 si applicano soltanto ai materiali non originari impiegati. 2.3 Quando una regola prescrive che possono essere utilizzati "materiali di qualsiasi voce", e' ammesso l'impiego anche di materiali della stessa voce del prodotto, fatte salve le limitazioni specifiche eventualmente indicate nella regola stessa. Tuttavia, l'espressione "fabbricazione a partire da materiali di qualsiasi voce, compresi gli altri materiali della voce..." significa che possono essere utilizzati materiali classificati nella stessa voce del prodotto, purche' diversi da quelli indicati nella descrizione del prodotto riportata nella colonna 2 dell'elenco. 2.4. Se un prodotto fabbricato con materiali non originari che ha ottenuto il carattere di prodotto originario in base alla regola del cambiamento di voce, oppure in base alla propria regola specifica nell'elenco, viene utilizzato nel processo di fabbricazione di un altro prodotto, la regola dell'elenco applicabile al prodotto finito in cui esso e' incorporato non gli si applica. Ad esempio: Un motore della voce 8407, per il quale la regola d'origine impone che il valore dei materiali non originari incorporati non deve superare il 40% del prezzo franco fabbrica, e' ottenuto da "sbozzi di forgia" della voce 7224. Se la forgiatura e' stata effettuata nel paese in questione a partire da un lingotto non originario, il pezzo forgiato ha gia' ottenuto il carattere di prodotto originario conformemente alla regola per la voce ex 7224 nella lista. Pertanto esso e' considerato originario nel calcolo basato sul valore per il motore, a prescindere dal fatto che sia stato ottenuto nello stesso stabilimento industriale o no. Percio' il valore del lingotto non originario non viene preso in considerazione quando si somma il valore dei materiali non originari utilizzati. 2.5. Anche se la regola del cambiamento di voce o le altre regole che figurano nell'elenco sono state osservate, il prodotto non acquisisce il carattere originario se la trasformazione eseguita, considerata globalmente, e' insufficiente ai sensi dell'articolo 7. Nota 3: 3.1. La regola dell'elenco rappresenta la lavorazione o trasformazione minima richiesta; l'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni piu' complesse e' anch'essa idonea a conferire il carattere di prodotto originario, contrariamente all'esecuzione di lavorazioni o trasformazioni inferiori. Pertanto, se una regola autorizza l'impiego di un materiale non originario ad un certo stadio di fabbricazione, l'impiego di questo materiale e' autorizzato negli stadi di fabbricazione precedenti ma non in quelli successivi. 3.2. Quando una regola dell'elenco specifica che un prodotto puo' essere fabbricato a partire da piu' di un materiale, cio' significa che e' ammesso l'uso di uno o piu' materiali, non che tutti i materiali debbano essere utilizzati. Ad esempio: La regola per i tessuti autorizza l'impiego di fibre naturali ed anche, fra l'altro, di sostanze chimiche. Cio' non significa che entrambi debbano essere impiegati, bensi' che si puo' usare un materiale o l'altro, oppure entrambi. Se, tuttavia, una restrizione si applica ad un determinato materiale ed altre restrizioni ad altri materiali nell'ambito della medesima regola, in tal caso le restrizioni si applicano soltanto ai materiali effettivamente impiegati. Ad esempio: Secondo la regola per le macchine da cucire, il meccanismo per la tensione del filo e il meccanismo detto "zigzag" devono essere prodotti originari; queste due restrizioni si applicano soltanto se i meccanismi in questione sono effettivamente incorporati nella macchina da cucire. 3.3. Quando una regola dell'elenco specifica che un prodotto va fabbricato partendo da un determinato materiale, tale condizione non vieta ovviamente l'impiego di altri materiali che, per loro natura, non possono rispettare questa regola. Ad esempio: La regola per la voce 1904, che esclude specificamente l'uso di cereali o loro derivati, non impedisce l'uso di sali minerali, sostanze chimiche ed altri additivi che non sono prodotti a partire da cereali. Ad esempio: Nel caso di un prodotto fabbricato con materiali non tessuti, se la regola prescrive che per tale categoria l'unico materiale non originario autorizzato e' il filato, non e' permesso partire da "tessuti non tessuti", nemmeno se questi ultimi non possono essere normalmente ottenuti da filati. In tal caso, il materiale di partenza dovrebbe normalmente trovarsi ad uno stadio precedente al filato, cioe' allo stadio di fibra. Cfr. anche la nota 6.3. per quanto riguarda i tessili. 3.4. Se una regola dell'elenco autorizza l'impiego di materiali non originari, indicando due o piu' percentuali del loro tenore massimo, tali percentuali non sono cumulabili. Il tenore massimo di tutti i materiali non originari impiegati non puo' mai eccedere la percentuale piu' elevata fra quelle indicate. Inoltre, non devono essere superate le singole percentuali in relazione ai materiali cui si riferiscono. Nota 4: 4.1. Nell'elenco, con l'espressione "fibre naturali" si intendono le fibre diverse da quelle artificiali o sintetiche che si trovano in uno stadio precedente alla filatura, compresi i cascami; inoltre, se non altrimenti specificato, l'espressione "fibre naturali" comprende le fibre che sono state cardate, pettinate o altrimenti preparate, ma non filate. 4.2. Il termine "fibre naturali" comprende i crini della voce 0503, la seta delle voci 5002 e 5003 nonche' le fibre di lana, i peli fini o grossolani di animali delle voci da 5101 a 5105, le fibre di cotone delle voci da 5201 a 5203 e le altre fibre vegetali delle voci da 5301 a 5305. 4.3. Nell'elenco, con i termini "pasta tessile", "sostanze chimiche" e "materiali per la fabbricazione della carta" sono designati i materiali che non sono classificati nei capitoli da 50 a 63 e che possono essere utilizzati per fabbricare fibre artificiali, sintetiche o di carta oppure filati. 4.4. Nell'elenco, per "fibre in fiocco sintetiche o artificiali" si intendono i fasci di filamenti, le fibre in fiocco o i cascami sintetici o artificiali delle voci da 5501 a 5507. Nota 5: 5.1. Nel caso di prodotti classificati nelle voci che figurano nell'elenco e per cui si fa riferimento alla presente nota, le condizioni indicate nella colonna 3 non si applicano ai materiali tessili di base utilizzati nella fabbricazione che rappresentano globalmente il 10% o meno del peso totale di tutti i materiali tessili di base usati (cfr. anche note 5.3 e 5.4). 5.2. Tuttavia, questa tolleranza si applica esclusivamente ai prodotti misti nella cui composizione entrano due o piu' materiali tessili di base. Per materiali tessili di base si intendono i seguenti: - seta; - lana; - peli grossolani di animali; - peli fini di animali; - crine di cavallo; - cotone; - materiali per la fabbricazione della carta e carta; - lino; - canapa; - iuta ed altre fibre tessili liberiane; - sisal ed altre fibre tessili del genere Agave; - cocco, abaca, ramie' ed altre fibre tessili vegetali; - filamenti sintetici; - filamenti artificiali;, - fibre sintetiche in fiocco; - fibre artificiali in fiocco. Ad esempio: Un filato della voce 5205 ottenuto da fibre di cotone della voce 5203 e da fibre sintetiche in fiocco della voce 5506 e' un filato misto. Percio', le fibre sintetiche in fiocco non originarie che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da materiale chimico o da pasta tessile) possono essere usati fino a un massimo del 10% del peso del filato. Ad esempio: Un tessuto di lana della voce 5112 ottenuto da filati di lana della voce 5107 e da filati di fibre sintetiche in fiocco della voce 5509 e' un tessuto misto. Percio', i filati sintetici che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da materiali chimici o da pasta tessile) o i filati di lana che non soddisfano le norme di origine (che richiedono una fabbricazione a partire da fibre naturali, non cardate ne' pettinate o altrimenti preparate per la filatura) o una combinazione di entrambi possono essere utilizzati fino a un massimo del 10% del peso del tessuto. Ad esempio: Una superficie tessile "tufted" della voce 5802 ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti di cotone della voce 5210 e' un prodotto misto solo se il tessuto di cotone e' esso stesso un tessuto misto ottenuto da filati classificati in due voci separate, oppure se il filato di cotone usato e' esso stesso misto. Ad esempio: Ovviamente, se la stessa superficie tessile "tufted" fosse stata ottenuta da filati di cotone della voce 5205 e da tessuti sintetici della voce 5407, la superficie tessile "tufted" sarebbe un prodotto misto poiche' si tratta di due diversi materiali tessili di base. Ad esempio: Un tappeto con ciuffi di filati artificiali e ciuffi di filati di cotone ed il dorso di iuta e' un prodotto misto, poiche' sono stati utilizzati tre materiali tessili di base. E' quindi ammesso qualsiasi materiale non originario utilizzato ad uno stadio di fabbricazione superiore a quello consentito dalla regola, a condizione che il suo peso globale non superi il 10% del peso del materiale tessile nel tappeto. Percio', il dorso di iuta, i filati artificiali e/o i filati di cotone potrebbero essere importati in questa fase di fabbricazione a condizione che siano rispettati i limiti di peso. 5.3. Nel caso di tessuti nella cui composizione entrano "filati di poliuretano segmentato con segmenti flessibili di poliestere, anche rivestiti", la tolleranza e' del 20% per tali filati. 5.4. Nel caso di tessuti nella cui composizione entra un nastro consistente di un'anima di lamina di alluminio, oppure di un'anima di pellicola di materia plastica, ricoperta o no di polvere di alluminio, di larghezza non superiore a 5 mm, inserita mediante incollatura tra due pellicole di plastica, la tolleranza e' del 30% per tale nastro. Nota 6: 6.1. Nel caso dei prodotti tessili contrassegnati nell'elenco da una nota a pie' di pagina relativa alla presente nota, i materiali tessili, escluse le fodere e le controfodere, che non soddisfano la regola indicata nella colonna 3 per i prodotti finiti in questione possono essere usati, purche' siano classificati in una voce diversa da quella del prodotto e il loro valore non superi l'8% del prezzo franco fabbrica del prodotto. 6.2. I materiali non classificati nei capitoli da 50 a 63 possono essere utilizzati liberamente, anche se non contengono tessili. Ad esempio: Se una regola dell'elenco richiede per un prodotto tessile specifico, come i pantaloni, l'utilizzazione di filati, cio' non vieta l'uso di articoli metallici come i bottoni, poiche' questi non sono classificati nei capitoli da 50 a 63, ne' l'uso di chiusure lampo, anche se normalmente le chiusure lampo contengono tessili. 6.3. Qualora si applichi una regola di percentuale, il valore delle guarnizioni ed accessori deve essere preso in considerazione nel calcolo del valore dei materiali non originari incorporati. Nota 7: 7.1. Per "trattamento specifico" ai sensi delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403 si intendono le seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto (1); (1) Cfr. nota esplicativa complementare 4 b) del capitolo 27 della nomenclatura combinata. c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; i) isomerizzazione. 7.2. Per "trattamento specifico" a norma delle voci 2710, 2711 e 2712 si intendono le seguenti operazioni: a) distillazione sotto vuoto; b) ridistillazione mediante un processo di frazionamento molto spinto; c) cracking; d) reforming; e) estrazione mediante solventi selettivi; f) trattamento costituito da tutte le operazioni seguenti: trattamento all'acido solforico concentrato o all'oleum o all'anidride solforica, neutralizzazione mediante agenti alcalini, decolorazione e depurazione mediante terre attive per natura, terre attivate, carbone attivo o bauxite; g) polimerizzazione; h) alchilazione; ij) isomerizzazione; k) (solo per gli oli pesanti della voce ex 2710) desulfurazione con impiego di idrogeno che riduca almeno dell'85% il tenore di zolfo dei prodotti trattati (metodo ASTM D A 1266-59 T); l) (solo per i prodotti della voce 2710) deparaffinazione mediante un processo diverso dalla semplice filtrazione; m) (solo per gli oli pesanti della voce ex 2710) trattamento all'idrogeno, diverso dalla desolforazione, in cui l'idrogeno partecipa attivamente ad una reazione chimica realizzata ad una pressione superiore a 20 bar e ad una temperatura superiore a 250 (gradi) C in presenza di un catalizzatore. Non sono invece considerati trattamenti specifici i trattamenti di rifinitura all'idrogeno di oli lubrificanti della voce ex 2710, aventi in particolare lo scopo di migliorare il colore o la stabilita' (ad esempio l'"hydrofinishing" o la decolorazione); n) (solo per gli oli combustibili della voce ex 2710) distillazione atmosferica, purche' tali prodotti distillino in volume, comprese le perdite, meno di 30% a 300 (gradi) C, secondo il metodo ASTM D 86; o) (solo per gli oli pesanti diversi dal gasolio e dagli oli combustibili della voce ex 2710) voltolizzazione ad alta frequenza. 7.3. A norma delle voci ex 2707, da 2713 a 2715, ex 2901, ex 2902 e ex 3403, le operazioni semplici quali la pulitura, la decantazione, la desalificazione, la disidratazione, il filtraggio, la colorazione, la marcatura, l'ottenimento di un tenore di zolfo mescolando prodotti con tenori di zolfo diversi, qualsiasi combinazione di queste operazioni o di operazioni analoghe non conferiscono l'origine.
Protocollo N.4-Allegato II
Allegato II Elenco delle lavorazioni o trasformazioni di cui devono essere oggetto i materiali non originari per conferire un carattere originario al prodotto finito | Voce | Designazione delle merci | | doganale SA | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 0201 | Carni di animali della specie bovina, fresche | | | o refrigerate | | | | | 0202 | Carni di animali della specie bovina, | | | congelate | | | | | 0206 | Frattaglie commestibili di animali delle specie| | | bovina, suina, ovina, caprina, equina, asinina | | | o mulesca, fresche, refrigerate o congelate | | | | | 0210 | Carni e frattaglie commestibili, salate, in | | | salamoia, secche o affumicate: farine e | | | polveri, commestibili, di carni o di frattaglie | | | | | | | | da 0302 | Pesci, esclusi i pesci vivi | | a 0305 | | | | | | | | | 0402 | Latte e latticini | | da 0404 | | | a 0406 | | | | | | Voce | Lavorazione o trasformazione alla quale | | doganale SA | devono essere sottoposti i materiali non | | | originari per ottenere il carattere di prodotti | | | originari | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | 0201 | qualsiasi voce doganale, escluse le carni di | | | animali della specie bovina, congelate, della | | | voce 0202 | | | | | 0202 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, escluse le carni di | | | animali della specie bovina, fresche o | | | refrigerate della voce 0201 | | | | | 0206 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, escluse le carcasse | | | delle voci da 0201 a 0205 | | | | | 0210 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, escluse le carni e | | | frattaglie commestibili delle voci da 0201 a | | | 0206 e 0208 o i fegati di volatili della voce | | | 0207 | | | | | da 0302 | Fabbricazione in cui tutti i materiali del | | a 0305 | capitolo 3 utilizzati devono essere originari | | | | | 0402 | Fabbricazione a partire da materiali di | | da 0404 | qualsiasi voce doganale esclusi il latte o la | | a 0406 | crema di latte delle voci 0401 o 0402 | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 0403 | Latticello, latte e crema coagulati, | | | iogurt, chefir e altri tipi di latte | | | e creme tormentati o acidificati, anche | | | concentrati o con aggiunta di zuccheri o | | | di altri dolcificanti o con aggiunta di | | | aromatizzanti, di frutta o cacao | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 0408 | Uova di volatili sgusciate e tuorli d'uova, | | | freschi, essiccati, cotti in acqua o al | | | vapore, modellati, congelati o altrimenti | | | conservati, anche con aggiunta di | | | zuccheri o di altri dolcificanti | | | | |ex 0502 | Setole di maiale o di cinghiale, preparate | | | | | | | |ex 0506 | Ossa (comprese quelle interne delle | | | corna), grezze | | | | | | | |da 0710 | Ortaggi o legumi congelati o essiccati, | |a 0713 | temporaneamente conservati, esclusi | | | quelli delle voci ex 0710 e ex 0711 | | | | |ex 0710 | Granturco dolce (non cotto o cotto in | | | acqua o al vapore), congelato | | | | |ex 0711 | Granturco dolce, temporaneamente | | | conservato | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 0403 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali del capitolo 4 | | | utilizzati devono essere originari, | | | | | | - i succhi di frutta (eccettuati i succhi | | | di ananasso, di limetta e di | | | pompelmo) della voce 2009 devono | | | essere originari, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali del | | | capitolo 17 utilizzati non dove | | | eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 0408 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale escluse le uova | | | di volatili della voce 0407 | | | | | | | | | | | ex 0502 | Pulitura, disinfezione, cernita e | | | raddrizzamento di setole | | | | | ex 0506 | Fabbricazione in cui tutti i materiaii del | | | capitolo 2 utilizzati devono essere | | | originari | | | | | da 0710 | Fabbricazione in cui tutti gli ortaggi o | | a 0713 | legumi utilizzati devono essere originari | | | | | | | | ex 0710 | Fabbricazione a partire da granturco | | | dolce, fresco o refrigerato | | | | | ex 0711 | Fabbricazione a partire da granturco | | | dolce, fresco o refrigerato | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 0811 | Frutta, anche cotte in acqua o al vapore, | | | congelate, anche con aggiunta di | | | zuccheri o di altri dolcificanti: | | | | | | - con aggiunta di zuccheri | | | | | | - altre | | | | | 0812 | Frutta temporaneamente conservate (per | | | esempio, mediante anidride solforosa o | | | in acqua salata, solforata o addizionata | | | di altre sostanze atte ad assicurarne | | | temporaneamente la conservazione) ma | | | non atte per l'alimentazione nello stato | | | in cui sono presentate | | | | | | Frutta secche, diverse da quelle delle | | 0813 | voci da 0801 a 0806; miscugli di frutta | | | secche o di frutta a guscio di questo | | | capitolo | | | | | | Scorze di agrumi o di meloni (comprese | | 0814 | quelle di cocomeri), fresche, congelate, | | | presentate in acqua salata, solforata o | | | addizionata di altre sostanze atte ad | | | assicurarne temporaneamente | | | la conservazione, oppure secche | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 0811 | | | | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione in cui tutta la frutta | | | utilizzata deve essere originaria | | | | | 0812 | Fabbricazione in cui tutta la frutta | | | utilizzata deve essere originaria | | | | | 0813 | Fabbricazione in cui tutta la frutta | | | utilizzata deve essere originaria | | | | | 0814 | Fabbricazione in cui tutta la frutta | | | utilizzata deve essere originaria | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Prodotti della macinazione; malto, amidi e | | 11 | fecole; inulina; glutine di frumento, | | | esclusi quelli della voce 1106 | | | | | ex 1106 | Farine e semolini dei legumi da granella, | | | secchi, della voce 0713 | | | | | 1301 | Gomma lacca; gomme, resine, gommo- | | | resine e balzami, naturali | | | | | ex 1302 | Mucillagini ed ispessenti derivati da | | | vegetali, modificati | | | | | 1501 | Strutto; altri grassi di maiale e grassi | | | di volatili, fusi, anche pressati o estratti | | | mediante solventi: | | | | | | - grassi di ossa o grassi di cascami | | | | | | - altri | | | | | 1502 | Grassi di animali della specie bovina, | | | ovina o caprina, greggi o fusi, anche | | | pressati o estratti mediante solventi: | | | | | | - grassi di ossa o grassi di cascami | | | | | | - altri | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i cereali, | | 11 | ortaggi e legumi, radici e tubori della | | | voce 0714, o la frutta utilizzata devono | | | essere originari | | | | | ex 1106 | Essiccazione e macinazione di legumi | | | della voce 0708 | | | | | 1301 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali della voce 1301 utilizzati non | | | deve eccedere il 50% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | ex 1302 | Fabbricazione a partire da mucillagini e | | | ispessenti non modificati | | | | | 1501 | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale esclusi quelli | | | delle voci 0203, 0206 o 0207, oppure | | | da ossa della voce 0506 | | | | | | Fabbricazione a partire da carni o | | | frattaglie commestibili di animali della | | | specie suina della voce 0203 o 0206, | | | oppure da carni e frattaglie commestibili | | | di pollame della voce 0207 | | | | | 1502 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale esclusi quelli | | | delle voci 0201, 0202, 0204 o 0206, | | | oppure da ossa della voce 0506 | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali del | | | capitolo 2 utilizzati devono essere originari | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 1504 | Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di | | | mammiferi marini, anche raffinati, ma | | | non modificati chimicamente: | | | | | | - frazioni solide di oli di pesci e di | | | grassi ed oli di mammiferi marini | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | ex 1505 | Lanolina raffinata | | | | | | | | 1506 | Altri grassi e oli animali e loro frazioni, | | | anche raffinati, ma non modificati | | | chimicamente: | | | | | | - frazioni solide | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 1504 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale comprese le | | | altre materie della voce 1504 | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | animali dei capitoli 2 e 3 utilizzati | | | devono essere originari | | | | | ex 1505 | Fabbricazione a partire dal grasso di | | | lana greggio (untume) della voce 1505 | | | | | 1506 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiaii di | | | qualsiasi voce doganale compresi gli | | | altri materiali della voce 1506 | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | animali del capitolo 2 utilizzati devono | | | essere originari | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | da ex 1507 | Oli vegetali e loro frazioni, fissi, | | a 1515 | anche raffinati, ma non modificati | | | chimicamente: | | | | | | - frazioni solide escluse quelle dell'olio | | | di jojoba | | | | | | - altri, esclusi: | | | | | | - olio di tung, cera di mirto e cera | | | del Giappone; | | | | | | - oli destinati a usi tecnici o | | | industriali, diversi dalla | | | fabbricazione di prodotti | | | alimentari | | | | | ex 1516 | Grassi e oli animali o vegetali e loro | | | frazioni, riesterificati, anche raffinati, | | | ma non ulteriormente preparati | | | | | ex 1517 | Miscele alimentari liquide di oli vegetali | | | delle voci da 1507 a 1515 | | | | | ex 1519 | Alcoli grassi industriali aventi il carattere | | | delle cere artificiali | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | da ex 1507 | | | a 1515 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da altri materiali | | | delle voci da 1507 a 1515 | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | vegetali utilizzati devono essere originari | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 1516 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | animali e vegetali utilizzati devono | | | essere originari | | | | | ex 1517 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | vegetali utilizzati devono essere originari | | | | | ex 1519 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale compresi gli | | | acidi grassi della voce 1519 | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 1601 | Salsicce, salami e prodotti simili, di | | | carne, di frattaglie o di sangue; | | | preparazioni alimentari a base di tali | | | prodotti | | | | | 1602 | Altre preparazioni e conserve di carni, di | | | frattaglie o di sangue | | | | | 1603 | Estratti e sughi di carne, di pesci o di | | | crostacei, di molluschi o di altri | | | invertebrati acquatici | | | | | | | | 1604 | Preparazioni e conserve di pesci; caviale | | | e suoi succedanei preparati con uova di | | | pesce | | | | | 1605 | Crostacei, molluschi ed altri invertebrati | | | acquatici, preparati o conservati | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 1601 | Fabbricazione a partire da animali del | | | capitolo I | | | | | | | | | | | 1602 | Fabbricazione a partire da animali del | | | capitolo I | | | | | 1603 | Fabbricazione a partire da animali del | | | capitolo 1. Inoltra, i pesci, i crostacei, i | | | molluschi e gli altri invertebrati acquatici | | | utilizzati devono essere originari | | | | | 1604 | Fabbricazione in cui tutti i pesci o le | | | uova di pesce utilizzati devono essere | | | originari | | | | | 1605 | Fabbricazione in cui tutti i crostacei, i | | | molluschi e gli altri invertebrati acquatici | | | utilizzati devono essere originari | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 1701 | Zuccheri di canna o di barbabietola e | | | saccarosio chimicamente puro, allo stato | | | solido, con aggiunta di aromatizzanti o | | | di coloranti | | | | | 1702 | Altri zuccheri, compreso il lattosio, il | | | maltosio, il glucosio e il fruttosio | | | (levulosio) chimicamente puri, allo stato | | | solido; sciroppi di zuccheri senza | | | aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; | | | succedanei del miele, anche mescolati | | | con miele naturale; zuccheri e melassi | | | caramellati: | | | | | | - maltosio e fruttosio chimicamente | | | puri | | | | | | | | | - altri zuccheri, allo stato solido, con | | | aggiunta di aromatizzanti o di | | | coloranti | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | ex 1703 | Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla | | | raffinazione dello zucchero, con | | | aggiunta di aromatizzanti o di coloranti | | | | | | | | 1704 | Prodotti a base di zuccheri non | | | contenenti cacao (compreso il | | | cioccolato bianco) | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 1701 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 1702 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale compresi gli | | | altri materiali della voce 1702 | | | | | | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere originari | | | | | ex 1703 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 1704 | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Inoltre, | | | fabbricazione in cui il valore dei materiali | | | del capitolo 17 utilizzati non deve | | | eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | | | | 1806 | Cioccolata e altre preparazioni alimentari | | | contenenti cacao | | | | | | | | | | | | | | | | | 1901 | Estratti di malto; preparazioni alimentari | | | a base di farine, semolini, amidi, fecole | | | o estratti di malto, non contenenti cacao | | | in polvere o che ne contengono in una | | | proporzione inferiore a 50%, in peso, | | | non nominate ne' comprese altrove; | | | preparazioni alimentari di prodotti delle | | | voci da 0401 a 0404, non contenenti | | | cacao in polvere o che ne contengono in | | | una proporzione inferiore a 10%, in | | | peso, non nominate ne' comprese | | | altrove: | | | | | | - estratti di malto | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 1902 | Paste alimentari, anche cotte o farcite | | | (di carne o di altre sostanze) oppure | | | altrimenti preparate, quali spaghetti, | | | maccheroni, tagliatelle, lasagne, | | | gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, | | | anche preparato | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 1806 | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Inoltre, il | | | valore dei materiali del capitolo 17 | | | utilizzati non deve eccedere il 30% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 1901 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da cereali del | | | capitolo 10 | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto e nella | | | quale il valore dei materiali del | | | capitolo 17 utilizzati non deve eccedere | | | il 30% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 1902 | Fabbricazione in cui tutti i cereali | | | (escluso il frumento duro), le carni, le | | | frattaglie, i pesci, i crostacei e i | | | molluschi utilizzati devono essere | | | originari | | | | | | | | | | | 1903 | Tapioca e suoi succedanei preparati a | | | partire da fecole, in forma di fiocchi, | | | grumi, granelli perlacei, scarti di | | | setacciature o forme simili | | | | | 1904 | Prodotti a base di cereali ottenuti per | | | soffiatura o tostatura (per esempio, | | | "corn flakes"); cereali diversi dal | | | granturco, in grani, precotti o altrimenti | | | preparati: | | | | | | - senza aggiunta di cacao: | | | | | | - Cereali, diversi dal granturco, in | | | grani, precotti o altrimenti | | | preparati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 1903 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, esclusa la | | | fecola di patate della voce 1108 | | | | | | | | 1904 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da sostanze di | | | qualsiasi voce. Non possono tuttavia | | | essere utilizzati i grani e le pannocchie | | | di granturco dolce, preparati o | | | conservati, delle voci 2001, 2004 e | | | 2005, ne' il granturco dolce, anche | | | cotto in acqua o al vapore, congelato, | | | della voce 0710 | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | - i cereali e i loro derivati utilizzati | | | (esclusi il granturco della specie "Zea | | | indurata" ed il frumento duro e i loro | | | derivati) devono essere interamente | | | ottenuti, e | | | | | | - il valore delle sostanze del capitolo | | | 17 utilizzate non eccede il 30% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 1904 (segue)| - con aggiunta di cacao | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 1905 | Prodotti della panetteria, della | | | pasticceria e della biscotteria, anche con | | | aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote | | | dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie | | | per sigilli, paste in sfoglie essiccate di | | | farina, di amido o di fecola e prodotti | | | simili | | | | | 2001 | Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti | | | commestibili di piante, preparati o | | | conservati nell'aceto o nell'acido acetico | | | | | 2002 | Pomodori preparati o conservati ma non | | | nell'aceto o acido acetico | | | | | 2003 | Funghi e tartufi, preparati o conservati | | | ma non nell'aceto o acido acetico | | | | | 2004 e 2005 | Altri ortaggi e legumi, preparati o | | | conservati, ma non nell'aceto o acido | | | acetico, anche congelati | | | | | 2006 | Frutta, scorze di frutta ed altre parti di | | | piante, cotte negli zuccheri o candite | | | (sgocciolate, diacciate o cristallizzate) | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 1904 (segue)| Fabbricazione a partire da sostanze | | | classificate in qualsiasi voce, escluse | | | quelle della voce 1806, in cui il valore | | | delle sostanze del capitolo 17 utilizzate | | | non eccede il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 1905 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce escluse quelle del | | | capitolo 11 | | | | | | | | | | | | | | 2001 | Fabbricazione in cui tutti gli ortaggi, i | | | legumi e la frutta utilizzati devono | | | essere originari | | | | | 2002 | Fabbricazione in cui tutti i pomodori | | | utilizzati devono essere originari | | | | | 2003 | Fabbricazione in cui tutti i funghi e | | | tartufi utilizzati devono essere originari | | | | | 2004 e 2005 | Fabbricazione in cui tutti gli ortaggi ed i | | | legumi utilizzati devono essere originari | | | | | | | | 2006 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | | | | 2007 | Confetture, gelatine, marmellate, puree | | | e paste di frutta, ottenute mediante | | | cottura, anche con aggiunta di zuccheri | | | o di altri dolcificanti | | | | | 2008 | Frutta ed altre parti commestibili di | | | piante, altrimenti preparate o | | | conservate, con o senza aggiunta di | | | zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, | | | non nominate ne' comprese altrove: | | | | | | - Frutta cotta, ma non al vapore o | | | bollita, senza aggiunta di zuccheri, | | | congelata | | | | | | - Frutta a guscio, senza aggiunte di | | | zuccheri o di alcole | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 2007 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 2008 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui tutta la frutta | | | utilizzata dove essere originaria | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore della frutta | | | a guscio e dei semi oleaginosi originari | | | delle voci 0801, 0802 e da 1202 a | | | 1207 utilizzati deve eccedere il 60% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Inoltre il | | | valore dei materiali del capitolo 17 | | | utilizzati non deve eccedere il 30% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 2009 | Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) | | | non fermentati, senza aggiunte di alcole, | | | anche addizionati di zuccheri o di altri | | | dolcificanti | | | | | | | | | | | ex 2101 | Cicoria torrefatta e suoi estratti, essenze | | | e concentrati | | | | | ex 2103 | - Preparazioni per salse e salse | | | preparate; condimenti composti | | | | | | | | | | | | | | | - Senape preparata | | | | | | | | ex 2104 | - Preparazioni per zuppe, minestre o | | | brodi; zuppe, minestre o brodi | | | preparati | | | | | | | | | - Preparazioni alimentari composte | | | omogeneizzate | | | | | | | | | | | ex 2106 | Sciroppi di zucchero, aromatizzati o | | | colorati | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 2009 | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Inoltre il | | | valore dei materiali del capitolo 17 | | | utilizzati non deve eccedere il 30% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2101 | Fabbricazione in cui tutta la cicoria | | | utilizzata deve essere originaria | | | | | ex 2103 | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Tuttavia, | | | la farina di senapa o senapa preparata | | | possono essere utilizzate | | | | | | Fabbricazione a partire da farina di | | | senapa | | | | | ex 2104 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce, esclusi gli ortaggi o | | | legumi preparati o conservati delle voci | | | da 2002 a 2005 | | | | | | Si applica la regola per le voci in cui | | | vanno classificati questi prodotti | | | allorche' sono presentati non | | | confezionati | | | | | ex 2106 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali del capitolo 17 utilizzati non | | | deve eccedere il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | | | | 2201 | Acque, comprese le acque minerali | | | naturali o artificiali e le acque gassate, | | | senza aggiunta di zuccheri o di altri | | | dolcificanti ne' di aromatizzanti; ghiaccio | | | e neve | | | | | 2202 | Acque, comprese le acque minerali e le | | | acque gassate, con aggiunta di zuccheri | | | o di altri dolcificanti o aromatizzanti, ed | | | altre bevande non alcooliche, esclusi i | | | succhi di frutta o di ortaggi della | | | voce 2009 | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 2204 | Vini di uve fresche, compresi i vini | | | arricchiti d'alcole; mosti di uva con | | | aggiunta di alcole | | | | | 2205 | I prodotti seguenti, contenenti materiali | | ex 2207, | ricavati dall'uva: | | ex 2208 e | | | ex 2209 | vermut ed altri vini di uve fresche, | | | preparati con piante o con sostanze | | | aromatiche; alcole etilico ed acquaviti, | | | anche deneturati; liquori ed altre | | | bevande alcooliche; preparazioni | | | alcooliche composte per la fabbricazione | | | di bevande; aceti commestibili | | | | | ex 2208 | Whisky con titolo alcolometrico | | | volumetrico inferiore a 50% vol. | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 2201 | Fabbricazione in cui tutte le acque | | | devono essere originarie | | | | | | | | | | | | | | 2202 | Fabbricazione a partire da materiali che | | | sono classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. Inoltre il | | | valore dei materiali del capitolo 17 | | | utilizzati non deve eccedere il 30% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto e | | | tutti i succhi di frutta utilizzati (esclusi i | | | succhi di frutta a base di ananasso, di | | | limetta e di pompelmo) devono essere | | | originari | | | | | ex 2204 | Fabbricazione a partire da altri mosti di | | | uva | | | | | | | | 2205, | Fabbricazione a partire da materiali di | | ex 2207 | qualsiasi voce doganale, eccetto uve e | | ex 2208 | materie ricavate dall'uva | | ex 2209 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 2208 | Fabbricazione in cui il valore delle | | | bevande alcooliche ottenute da cereali | | | utilizzate non deve eccedere il 15 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | | | | ex 2303 | Residui della fabbricazione degli amidi di | | | granturco (escluse le acque di | | | macerazione concentrate), aventi tenore | | | di proteine, calcolato sulla sostanza | | | secca, superiore al 40% in peso | | | | | ex 2306 | Panelli e altri residui solidi dell'estrazione | | | dell'olio d'oliva, con tenore di olio | | | d'oliva superiore al 3% | | | | | 2309 | Preparazione dei tipi utilizzati per | | | l'alimentazione degli animali | | | | | | | | | | | 2402 | Sigari (compresi i sigari spuntati), | | | sigaretti e sigarette, di tabacco o di | | | succedanei del tabacco | | | | | | | | ex 2403 | Tabacco da fumo | | | | | | | | | | | | | | ex 2504 | Grafite naturale cristallina, arricchita di | | | carbonio, purificata e frantumata | | | | | | | | ex 2515 | Marmi semplicemente segati o altrimenti | | | tagliati in blocchi o in lastre di forma | | | quadrata o rettangolare, di spessore | | | uguale o inferiore a 25 cm | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | | | | ex 2303 | Fabbricazione in cui tutto il granturco | | | utilizzato deve essere originario | | | | | | | | | | | | | | ex 2306 | Fabbricazione in cui tutte le olive, | | | utilizzate devono essere originarie | | | | | | | | 2309 | Fabbricazione in cui tutti i cereali, gli | | | zuccheri, le melasse, le carni e il latte | | | utilizzati devono essere originari | | | | | 2402 | Fabbricazione in cui almeno il 70% in | | | peso del tabacco non lavorato o dei | | | cascami di tabacco della voce 2401 | | | utilizzati devono essere originari. | | | | | ex 2403 | Fabbricazione in cui almeno il 70% in | | | peso del tabacco non lavorato o dei | | | cascami di tabacco della voce 2401 | | | utilizzati devono essere originari | | | | | ex 2504 | Arricchimento del contenuto di | | | carbonio, purificazione e frantumazione | | | della grafite cristallina greggia | | | | | ex 2515 | Segamento, o altra operazione di taglio, | | | di marmi (anche precedentemente | | | segati) di spessore superiore a 25 cm | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 2516 | Granito, porfido, basalto, arenaria ed | | | altre pietre da taglio o da costruzione, | | | semplicemente segati o altrimenti | | | tagliati, in blocchi o in lastre di forma | | | quadrata o rettangolare, di spessore | | | uguale o inferiore a 25 cm | | | | | ex 2518 | Dolomite calcinata | | | | | | | | ex 2519 | Carbonato di magnesio naturale | | | (magnesite), macinato, riposto in | | | recipienti ermetici e ossido di magnesio, | | | anche puro, diverso dalla magnesia fusa | | | elettricamente o dalla magnesia | | | calcinata a morte (sinterizzata) | | | | | ex 2520 | Gessi specialmente preparati per | | | l'odontoiatria | | | | | | | | | | | ex 2524 | Fibre di amianto naturali | | | | | | | | ex 2525 | Mica in polvere | | | | | | | | ex 2530 | Terre coloranti, calcinate o polverizzate | | | | | | | | ex 2707 | Oli in cui i costituenti aromatici | | | superano, in peso, i costituenti non | | | aromatici, trattandosi di prodotti | | | analoghi agli oli di minerali ed ad altri | | | prodotti provenienti dalla distillazione dei | | | catrami di carbon fossile ottenuti ad alta | | | temperatura distillati piu' del 65% del | | | loro volume fino a 2501 (gradi) C (comprese le | | | miscele di benzine e di benzolo), | | | destinati ad essere impiegati come | | | carburanti o come combustibili | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 2516 | Segamento, o altra operazione di taglio, | | | di pietre (anche precedentemente | | | segate) di spessore superiore a 25 cm | | | | | | | | | | | | | | ex 2518 | Calcinazione della dolomite non | | | calcinata | | | | | ex 2519 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia il carbonato di magnesio | | | naturale (magnesite) puo' essere | | | utilizzato | | | | | ex 2520 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2524 | Fabbricazione a partire dal minerale di | | | amianto (concentrato di asbesto) | | | | | ex 2525 | Triturazione della mica o dei residui di | | | mica | | | | | ex 2530 | Calcinazione o triturazione di terre | | | coloranti | | | | | ex 2707 | Operazioni di raffinazione e/o una o | | | diversi trattamenti definiti (1) | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria diversa da quella del | | | prodotto. Tuttavia, materiali della stessa | | | voce tariffaria del prodotto possono | | | essere utilizzati a condizione che il loro | | | valore non ecceda il 50% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | (1) Cfr. nota introduttiva 7 dell'allegato I. | (1) | (2) | | | | | | | | ex 2709 | Oli greggi di minerali bituminosi | | | bituminosi | | | | | da 2710 | Oli di petrolio o di minerali bituminosi, | | a 2712 | diversi dagli oli greggi; preparazioni non | | | nominate ne' comprese altrove, | | | contenenti, in peso, 70% o piu' di oli di | | | petrolio e di minerali bituminosi e delle | | | quali tali oli costituiscono il componente | | | di base | | | | | | | | | | | | | | | | | | Gas di petrolio ed altri idrocarburi | | | gassosi | | | | | | Vaselina; paraffina, cera di petrolio | | | microcristallina, "slack wax", ozocerite, | | | cera di lignite, cera di torba, altre cere | | | minerali e prodotti simili ottenuti per | | | sintesi o con altri procedimenti, anche | | | colorati | | | | | da 2713 | Coke di petrolio, bitume di petrolio | | a 2715 | ed altri residui degli oli di petrolio | | | o di minerali bituminosi | | | | | | Bitumi ed asfalti, naturali; scisti | | | e sabbie bituminosi; asfaltiti e rocce | | | asfaltiche | | | | | | Miscele bituminose a base di asfalto o di | | | bitume naturali, di bitume di petrolio, di | | | catrame minerale o di pece di catrame | | | minerale | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 2709 | Distiliazione pirogenica dei minerali | | | bituminosi | | | | | da 2710 | Operazioni di raffinazione e/o uno o | | a 2712 | diversi trattamenti definiti (1) | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria diversa da quella del | | | prodotto. Tuttavia, materiali della stessa | | | voce tariffaria del prodotto possono | | | essere utilizzati a condizione che il loro | | | valore non ecceda il 50% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | da 2713 | Operazioni di raffinazione e/o uno o | | a 2715 | diversi trattamenti definiti | | | | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria differente da quella | | | del prodotto. Tuttavia, materiali della | | | stessa voce tariffaria del prodotto | | | possono essere utilizzati a condizione | | | che il loro valore non ecceda il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | Cfr. nota introduttiva 7 dell'allegato 1. | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Prodotti chimici inorganici; composti | | 28 | inorganici od organici di metalli preziosi, | | | di metalli delle terre rare, di metalli | | | radioattivi o di isotopi, esclusi i prodotti | | | delle voci ex 2811 ed ex 2833, per i | | | quali le regole sono specificate in appresso | | | | | ex 2811 | Triossido di zolfo | | | | | | | | ex 2833 | Solfato di alluminio | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Prodotti chimici organici, esclusi i | | 29 | prodotti delle voci ex 2901, ex 2902, | | | ex 2905, 2915, ex 2932, 2933 e 2934, | | | per i quali le relative regole sono | | | specificate in appresso | | | | | | | | | | | ex 2901 | Idrocarburi aciclici utilizzati come | | | carburante o combustibile | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 28 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2811 | Fabbricazione a partire da diossido di | | | zolfo | | | | | ex 2833 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non ecceda il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 29 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2901 | Operazioni di raffinazione e/o uno o | | | diversi trattamenti definiti (1) | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria differente da quella | | | del prodotto. Tuttavia, materiali della | | | stessa voce tariffaria del prodotto | | | possono essere utilizzati a condizione | | | che il loro valore non ecceda il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | (1) Cfr. nota introduttiva 7 dell'allegato 1. | (1) | (2) | | | | | | | | ex 2902 | Cicloparaffinici e cicloolefinici (diversi | | | dall'azulene), benzene toluene, xileni, | | | destinati ad essere utilizzati come | | | carburante o combustibile | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 2905 | Alcolati metallici di questa voce | | | doganale e di etanolo o di glicerina | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 2915 | Acidi monocarbossilici aciclici saturi e | | | loro anidridi, alogenuri, perossidi e | | | peroddoacidi; loro derivati alogenati, | | | solfonati, nitrati o nitrosi | | | | | | | | ex 2932 | - Eteri interni e loro derivati alogenati, | | | solfonati, nitrati o nitrosi | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 2902 | Operazioni di raffinazione e/o uno o | | | diversi trattamenti definiti (1) | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria differente da quella | | | del prodotto. Tuttavia, materiali della | | | stessa voce tariffaria del prodotto | | | possono essere utilizzati a condizione | | | che il loro valore non ecceda il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2905 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 2905. Tuttavia, | | | gli alcolati metallici di questa voce | | | possono essere utilizzati purche' il loro | | | valore non ecceda il 20% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | 2915 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale. Tuttavia, il | | | valore di tutti i materiali delle voci 2915 | | | e 2916 utilizzati non puo' eccedere il | | | 20% del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 2932 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale. Tuttavia, il | | | valore di tutti i materiali della voce 2909 | | | utilizzati non puo' eccedere il 20% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | (1) Cfr. nota introduttiva 7 dell'allegato I. | (1) | (2) | | | | | | | | ex 2932 | - Acetali ciclici ed amiacetali interni; | | (segue) | loro derivati alogenati, solfonati, | | | nitrati o nitrosi | | | | | 2933 | Composti eterociclici con uno e piu' | | | eteroatomi di solo azoto; acidi nucleici e | | | loro sali | | | | | | | | | | | | | | 2934 | Altri composti eterociclici | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Prodotti farmaceutici, esclusi i prodotti | | 30 | delle voci 3002, 3003, 3004, per i quali | | | le relative regole sono specificate in | | | appresso | | | | | | | | | | | | | | 3002 | Sangue umano, sangue animale | | | preparato per usi terapeutici, | | | profilattici o diagnostici; sieri | | | specifici di animali o di persone | | | immunizzati ed altri costituenti | | | del sangue; vaccini, tossine, colture | | | di microrganismi (esclusi i lieviti) | | | e prodotti simili: | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 2932 | Fabbricazione a partire da materiali di | | (segue) | qualsiasi voce doganale | | | | | | | | 2933 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale. Tuttavia, il | | | valore di tutti i materiali delle voci 2932 | | | e 2933 utilizzati non deve eccedere il | | | 20% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 2934 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 30 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 3002 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 3002 (segue)| - Prodotti composti da due o piu' | | | elementi mescolati per uso | | | terapeutico o profilattico oppure da | | | prodotti non mescolati per la stessa | | | utilizzazione, condizionati in | | | confezioni di dosi prestabilite o in | | | imballaggi per la vendita al minuto | | | | | | | | | - Altri | | | | | | - Sangue umano | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - Sangue animale preparato per | | | uso terapeutico o profilattico | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - Frazioni di sangue diverse da | | | antisieri, emoglobina e globuline | | | del siero | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 3002 (segue)| Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia, | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia, | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia, | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 3002 (segue)| - Emoglobina, globulina del sangue | | | e globutina del siero | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - Altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 3003 e 3004 | Medicamenti (esclusi i prodotti delle voci | | | 3002, 3005 e 3006) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 3002 (segue)| Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia, | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3002. Tuttavia, | | | i materiali corrispondenti alla presente | | | descrizione possono anche essere | | | utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 3003 e 3004 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, i materiali delle voci 3003 | | | o 3004 possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore globale non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non ecceda il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Concimi: esclusi quelli della voce | | 31 | ex 3105, per i quali le regole sono | | | specificate in appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 3105 | Concimi minerali o chimici contenenti | | | due o tre elementi fertilizzanti: azoto, | | | fosforo e potassio; altri concimi; prodotti | | | di questo capitolo presentati sia in | | | pasticche o forme simili, sia in | | | imballaggi di un peso lordo inferiore o | | | uguale a 10 kg, esclusi i prodotti | | | seguenti: | | | | | | - nitrato di sodio | | | | | | - calciocianammide | | | | | | - solfato di potassio | | | | | | - solfato di potassio e di magnesio | | | | | | | | ex Capitolo | Estratti per concia o per tinta; tannini e | | 32 | loro derivati; pigmenti ed altre sostanze | | | coloranti; pitture e vernici; mastici; | | | inchiostri; esclusi i prodotti delle voci | | | 3201 e 3205, per i quali le relative | | | regole sono specificate in appresso | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 31 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 3105 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce doganale del prodotto | | | possono essere utilizzati purche' il | | | loro valore non ecceda il 20 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 32 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 3201 | Tannini e loro sali, eteri, esteri ed altri | | | derivati | | | | | 3205 | Lacche coloranti; preparazioni a base di | | | lacche coloranti, previste nella nota 3 di | | | questo capitolo (1) | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Oli essenziali e resinosi; prodotti per | | 33 | profumeria o per toletta, preparati e | | | preparazioni cosmetiche, esclusi i | | | prodotti della voce 3301, per i quali la | | | relativa regola e' specificata in appresso | | | | | | | | | | | 3301 | Oli essenziali (deterpenati o non) | | | compresi quelli detti "concreti" o | | | "assoluti"; resinosi; soluzioni | | | concentrate di oli essenziali nei grassi, | | | negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti | | | analoghi, ottenute per "enfleurage" o | | | macerazione; sottoprodotti torpenici | | | residuali della deterpenazione degli oli | | | essenziali; acque distillate aromatiche e | | | soluzioni acquose di oli essenziali | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 3201 | Fabbricazione a partire da estratti per | | | concia di origine vegetale | | | | | 3205 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, escluse le voci | | | 3202 e 3204 purche' il valore di | | | qualsiasi materiale classificato nella | | | voce 3205 non ecceda il 20 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 33 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 3301 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi | | | materiali di un "gruppo" (2) diverso di | | | questa stessa voce doganale. Tuttavia, | | | materiali dello stesso "gruppo" possono | | | essere utilizzati purche' il loro valore non | | | ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | (1) La nota 3 del capitolo 32 precisa che si tratta di preparazioni del tipo utilizzato per colorare qualsiasi materiale, o di preparazioni utilizzate quali ingredienti nella fabbricazione di coloranti, purche' non siano classificate in un'altra voce doganale del capitolo 32. (2) Per "gruppo" si intende una parte della descriizone della voce doganale separata dal resto da un punto e virgola. | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Saponi, agenti organici di superficie, | | 34 | preparazioni per liscivie, preparazioni | | | lubrificanti, cere artificiali, cere | | | preparate, prodotti per pulire e lucidare, | | | candele e prodotti simili, paste per | | | modelli, "cere per l'odontoiatria" e | | | composizioni per l'odontoiatria a base di | | | gesso, esclusi i prodotti delle voci | | | ex 3403 e 3404, per i quali le relative | | | regole sono specificate in appresso | | | | | ex 3403 | Preparazioni lubrificanti contenenti meno | | | del 70 % in peso di oli di petrolio o di | | | minerali bituminosi | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 34 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | ex 3403 | Operazioni di raffinazione e/o uno o | | | diversi trattamenti definiti (1) | | | | | | Altre operazioni in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce tariffaria diversa da quella del | | | prodotto. Tuttavia, materiali della stessa | | | voce tariffaria del prodotto possono | | | essere utilizzati a condizione che il loro | | | valore non ecceda il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | (1) Cfr. nota introduttiva 7 dell'allegato I. | (1) | (2) | | | | | | | | ex 3404 | Cere artificiali e cere preparate: | | | | | | - Cere artificiali e cere preparate a | | | base di paraffine, di cere di petrolio | | | o di minerali bituminosi di residui | | | paraffinici | | | | | | | | | | | | | | | | | | - Altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Sostanze albuminoidi; prodotti a base di | | 35 | amidi o di fecole modificati; colle; | | | enzimi; esclusi i prodotti delle voci 3505 | | | ed ex 3507, per i quali le relative regole | | | sono specificate in appresso | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 3404 | | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati devono essere classificati in | | | una voce diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali della stessa voce | | | tariffaria del prodotto possono essere | | | utilizzati a condizione che il loro valore | | | non ecceda il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, esclusi: | | | | | | - gli oli idrogenati aventi il carattere | | | delle cere della voce 1516, | | | | | | - gli acidi grassi non definiti | | | chimicamente o gli alcoli grassi | | | industriali della voce 1519, | | | | | | - i materiali della voce 3404 | | | | | | Tuttavia, questi materiali possono | | | essere utilizzati purche' il loro valore | | | non ecceda il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 35 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 3505 | Destrina ed altri amidi e fecole | | | modificati (per esempio, amidi e fecole, | | | pregelatinizzati od esterificati); colle a | | | base di amidi o di fecole, di destrina o di | | | altri amidi o fecole modificati: | | | | | | - eteri ed esteri | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | ex 3507 | Enzimi preparati non nominati ne' | | | compresi altrove | | | | | | | | | | | Capitolo 36 | Polveri ed esplosivi; articoli pirotecnici; | | | fiammiferi; leghe piroforiche; sostanze | | | infiammabili | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | | | | 3505 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli | | | altri materiali della voce 3505 | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, eccetto quelli | | | della voce 1108 | | | | | ex 3507 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | Capitolo 36 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Prodotti per la fotografia e per la | | 37 | cinematografia, esclusi i prodotti delle | | | voci 3701, 3702 e 3704, per i quali le | | | relative regole sono specificate in | | | appresso | | | | | | | | | | | 3701 | Lastre e pellicole fotografiche piane, | | | sensibilizzate, non impressionate, di | | | materie diverse dalla carta, dal cartone | | | o dai tessili, pellicole fotografiche piane | | | a sviluppo e stampa istantanei, | | | sensibilizzate, non impressionate, anche | | | in caricatori | | | | | 3702 | Pellicole fotografiche sensibilizzate, non | | | impressionate, in rotoli, di materie | | | diverse dalla carta, dal cartone o dai | | | tessili; pellicole fotografiche a sviluppo e | | | a stampa istantanei, in rotoli, | | | sensibilizzate, non impressionate | | | | | 3704 | Lastre, pellicole, carte, cartoni e tessili, | | | fotografici, impressionati ma non | | | sviluppati | | | | | ex Capitolo | Prodotti vari delle industrie chimiche; | | 38 | esclusi i prodotti delle voci ex 3801, | | | ex 3803, ex 3805, ex 3806, ex 3807, | | | da 3808 a 3814, da 3818 a 3820, 3822 e 3823, | | | per i quali le relative regole sono specificate | | | in appresso: | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 37 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella | | | stessa voce possono essere utilizzati | | | purche' il loro valore non ecceda il 20 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 3701 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa dalla voce 3702 | | | | | | | | | | | | | | | | | 3702 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa dalle voci 3701 o | | | 3702 | | | | | | | | | | | 3704 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa dalle voci da 3701 a 3704 | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | 38 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, materiali classificati nella stessa | | | voce possono essere utilizzati purche' | | | il loro valore non ecceda il 20 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 3801 | - Grafite colloidale in sospensione in | | | olio e grafite semicolloidale; | | | composizioni in pasta per elettrodi, a | | | base di sostanze carboniose | | | | | | - Grafite in forma di pasta, in una | | | miscela di oltre il 30 %, in peso, di | | | grafite e di oli minerali | | | | | | | | ex 3803 | Tallol raffinato | | | | | ex 3805 | Essenza di trementina al solfato, | | | depurata | | | | | | | | ex 3806 | Gomme esteri | | | | | ex 3807 | Pece nera (pece di catrame vegetale) | | | | | da 3808 | Prodotti vari delle industrie chimiche: | | a ex 3811 | | | | - i seguenti prodotti della voce 3823: | | da 3812 | | | a 3814 | - leganti preparati per forme o per | | | anime da fonderia, a partire da | | da 3818 | prodotti resinosi naturali | | a 3820 | | | 3822 | - gli acidi naftenici e i loro sali | | a 3823 | insolubili in acqua; gli esteri di | | | acidi naftenici | | | | | | - la sorbite diversa dalla sorbite | | | della voce 2905 | | | | | | - Solfanati di petrolio, esclusi i | | | solfanati di petrolio di metalli | | | alcalini, d'ammonio o d'etanolammine; | | | acidi solfonici di oli minerali bituminosi, | | | tiofenici e loro sali | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 3801 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati della voce 3403 non | | | eccede il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | ex 3803 | Raffinazione di tallol greggio | | | | | ex 3805 | Depurazione consistente nella | | | distillazione o nella | | | raffinazione dell'essenza di trementina | | | al solfato, greggia | | | | | ex 3806 | Fabbricazione a partire da acidi resinici | | | | | ex 3807 | Distillazione del catrame di legno | | | | | da 3808 | | | a ex 3811 | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | da 3812 | utilizzati sono classificati in una voce | | a 3814 | diversa da quella del prodotto. Tuttavia | | | i materiali classificati nella stessa voce | | da 3818 | possono essere utilizzati se non | | a 3820 | eccedono il 20% del valore franco | | 3822 | fabbrica del prodotto | | e 3823 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | (segue) | - gli scambiatori di ioni | | | | | | - le composizioni assorbenti per | | | completare il vuoto nei tubi o | | | nelle valvole elettriche | | | | | | - gli ossidi di ferro alcolinizzati per | | | la depurazione dei gas | | | | | | - le acque ammoniacali e masse | | | depuranti esaurite provenienti | | | dalla depurazione del gas | | | illuminante | | | | | | - gli acidi solfonaftenici e i loro sali | | | insolubili in acqua: gli esteri e gli | | | acidi solfonaftenici | | | | | | - gli oli di flemma o l'olio di Dippel | | | | | | - miscele di sali aventi differenti | | | anioni | | | | | | - paste da copiatura a base | | | gelatinosa, anche su supporto di | | | carta o di tessuto | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | ex 3811 | Additivi preparati per oli lubrificanti | | | contenenti oli di petrolio o di minerali | | | bituminosi | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | (segue) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 3811 | Fabbricazione in cui il valore dei | | | materiali della voce 3811 utilizzati non | | | deve eccedere il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | da ex 3901 | Materie plastiche in forme primarie; | | a 3915 | cascami, ritagli e rottami di plastica | | | esclusi i prodotti della voce ex 3907 per | | | i quali la relativa regola e' specificata in | | | appresso: | | | | | | - prodotti addizionali omopolimerizzati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | ex 3907 | Capolimeri, derivati da policarbonati e | | | da acrilonitrilebutadiene-stirene (ABS) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | da ex 3901 | | | a 3915 | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto, e | | | - il valore di tutti i materiali del | | | capitolo 39 utilizzati non eccede il | | | 20 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto (1) | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali del capitolo 39 utilizzati non | | | eccede il 20 % del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto (1) | | | | | | | | ex 3907 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | diversa da quella del prodotto. Tuttavia, | | | materiali classificati nella stessa voce | | | possono essere utilizzati, purche' il loro | | | valore non eccede il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto (1) | | | | (1) Nel caso di prodotti composti di materiali di due voci, da 3901 a 3906, da un lato e da 3907 e 3911, dall'altro, la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per peso, nel prodotto. | (1) | (2) | | | | | | | | da ex 3916 | Semilavorati ed articoli di plastica, | | a 3921 | esclusi quelli delle voci ex 3916, | | | ex 3917 e ex 3920, per i quali le | | | relative regole sono specificate in | | | appresso: | | | | | | - prodotti piatti, non solamente | | | lavorati in superficie o tagliati in | | | forma diversa da quella quadrata o | | | rettangolare; altri prodotti, non | | | semplicemente lavorati in superficie | | | | | | - altri | | | | | | - prodotti addizionali | | | omopolimerizzati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | da ex 3916 | | | a 3921 | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali del capitolo 39 utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali del | | | capitolo 39 utilizzati non eccede il | | | 20 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto (1) | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali del capitolo 39 utilizzati non | | | eccede il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto (1) | | | | (1) Nel caso di prodotti composti di materiali di due voci, da 3901 a 3906, da un lato e da 3907 a 391 1, dall'altro, la restrizione riguarda solo il gruppo di materiali predominante, per peso, nel prodotto. | (1) | (2) | | | | | | | | ex 3916 | Profilati e tubi | | e | | | ex 3917 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 3920 | Fogli e pellicole di ionomeri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | da 3922 | Articoli di plastica | | a 3926 | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 3916 | Fabbricazione in cui: | | e | | | ex 3917 | - il valore di tutti i materiali non | | | eccede il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali dello | | | stesso capitolo del prodotto non | | | eccede il 20 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | ex 3920 | Fabbricazione a partire da un sale | | | parziale di termoplastica, che e' un | | | copolimero d'etilene e dell'acido | | | metacrilico parzialmente neutralizzato | | | con ioni metallici, principalmente di | | | zinco e sodio | | | | | da 3922 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | a 3926 | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 4001 | Lastre "crepe" di gomma per suole | | | | | 4005 | Gomma mescolate, non vulcanizzata, in | | | forme primarie o in lastre, fogli o nastri | | | | | | | | | | | 4012 | Coperture usate o rigenerate, di gomma; | | | coperture piene o semipiene, battistrada | | | amovibili per coperture e protettori, in | | | gomma | | | | | ex 4017 | Articoli in gomma indurita | | | | | ex 4102 | Pelli gregge di ovini, senza vello | | | | | da 4104 | Cuoio e pelli depilati, preparati, diversi | | a 4107 | da quelli delle voci 4108 o 4109 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 4109 | Cuoio e pelli, verniciati o laccati; cuoio e | | | pelli, metallizzati | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 4001 | Laminazione di fogli "crepe" di gomma naturale | | | | | | | | 4005 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati, esclusa la gomma | | | naturale, non eccede il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | 4012 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, esclusi quelli | | | delle voci 4011 0 4012 | | | | | | | | ex 4017 | Fabbricazione a partire da gomma indurita | | | | | ex 4102 | Slanatura di pelli di ovini | | | | | da 4104 | Riconciatura di cuoio e pelli preconciati | | a 4107 | | | | o | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto | | | | | 4109 | Fabbricazione a partire da cuoio e pelli | | | delle voci da 4104 a 4107, purche' il | | | loro valore non ecceda il 50 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 4302 | Pelli da pellicceria conciate o preparate, | | | cucite: | | | | | | - tavole, croci e manufatti simili | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | 4303 | Indumenti, accessori di abbigliamento ed | | | altri oggetti di pelle da pellicceria | | | | | | | | ex 4403 | Legno semplicemente squadrato | | | | | | | | | | | | Legno segato o tagliato per il lungo, | | ex 4407 | tranciato o sfogliato, piallato, levigato o | | | incollato con giunture a spina, di | | | spessore superiore a 6 mm | | | | | ex 4408 | Fogli da impiallacciatura e fogli per | | | compensati, giuntati ed altro legno segato per | | | il lungo, tranciato o sfogliato, piallato, | | | levigato o incollato con giuntura a spina, | | | di spessore inferiore o uguale a 6mm | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 4302 | | | | | | | | | | Imbianchimento o tintura, oltre al taglio | | | ed alla confezione di pelli da pellicceria | | | conciate o preparate | | | | | | Fabbricazione a partire da pelli da | | | pellicceria conciate o preparate, non | | | cucite, | | | | | 4303 | Fabbricazione a partire da pelli da | | | pellicceria conciate o preparate, non | | | cucite, della voce 4302 | | | | | ex 4403 | Fabbricazione a partire da legno grezzo, | | | anche scortecciato o semplicemente | | | sgrossato | | | | | | Levigatura, piallatura o incollatura con | | ex 4407 | giunture a spina | | | | | | | | | | | ex 4408 er | Giuntura, piallatura, levigatura o | | | incollatura con giunture a spina | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 4409 | - Legno (comprese le liste e le | | | tavolette (parchetti) per pavimenti, | | | non riunite) profilato (con incastri | | | semplici, scanalato, segomato a | | | forma di battente, con limbelli, | | | smussato, con incastri a V, con | | | modanature, arrotondamenti o | | | simili) lungo uno o piu' orli o superfici, | | | levigato o incollato con giunture a spina | | | | | | - Liste e modanature | | | | | da ex 4410 | Liste e modanature, per cornici, per la | | a 4413 | decorazione interna di costruzioni, per | | | impianti elettrici e simili | | | | | ex 4415 | Casse, cassette, gabbie, cilindri ed | | | imballaggi simili, di legno | | | | | ex 4416 | Fusti, botti, tini, mastelli ed altri lavori | | | da bottaio, e loro parti, di legno | | | | | | | | ex 4418 | - Lavori di falegnameria e lavori di | | | carpenteria per costruzioni | | | | | | | | | | | | | | | | | | - Liste e modanature | | | | | ex 4421 | Legno preparato per fiammiferi; zeppe di | | | legno per calzature | | | | | | | | 4503 | Articoli in sughero naturale | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 4409 | Levigatura o incollatura, con giunture a | | | spina | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione di liste e modanature | | | | | da ex 4410 | Fabbricazione di liste e modanature | | a 4413 | | | | | | | | | ex 4415 | Fabbricazione a partire da tavole non | | | tagliate per un uso determinato | | | | | ex 4416 | Fabbricazione a partire da legname da | | | bottaio, segato sulle due facce | | | principali, ma non altrimenti lavorato | | | | | ex 4418 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia possono essere utilizzati | | | pannelli cellulari o tavole di | | | copertura ("shingles" e "shakes") di legno | | | | | | Fabbricazione di liste e modanature | | | | | ex 4421 | Fabbricazione a partire da legno di | | | qualsiasi voce doganale, escluso il legno | | | in fuscelli della voce 4409 | | | | | 4503 | Fabbricazione a partire da sughero | | | naturale della voce 4501 | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 4811 | Carta e cartoni semplicemente rigati, | | | lineati o quadrettati | | | | | 4816 | Carta carbone, carta detta "autocopiante" e | | | altra carta per riproduzione di copie (diverse | | | da quelle della voce 4809) matrici complete per | | | duplicatori e lastre offset, di carta, anche | | | condizionate in scatole | | | | | 4817 | Buste, biglietti postali, cartoline postali non | | | illustrate e cartoncini per corrispondenza, di | | | carta o di cartone; scatole, involucri a busta | | | e simili, di carta o di cartone, contenenti un | | | assortimento di prodotti cartotecnici per | | | corrispondenza | | | | | | | | | | | | | | ex 4818 | Carta igienica | | | | | | | | ex 4819 | Scatole, sacchi, sacchetti, cartocci ed altri | | | imballaggi di carta, di cartone, di ovatta di | | | cellulosa o di strati di fibre di cellulosa | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 4811 | Fabbricazione a partire da materie per la | | | fabbricazione della carta del capitolo 47 | | | | | 4816 | Fabbricazione a partire da materiali per la | | | fabbricazione della carta del capitolo 47 | | | | | | | | | | | | | | 4817 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | ex 4818 | Fabbricazione a partire da materiali per la | | | fabbricazione della carta del capitolo 47 | | | | | ex 4819 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 4820 | Blocchi di carta da lettere | | | | | | | | | | | ex 4823 | Altra carta, altro cartone, altra ovatta di | | | cellulosa ed altri strati di fibre di | | | cellulosa, tagliati a misura | | | | | | | | 4909 | Cartoline postali stampate o illustrate; | | | cartoline stampate con auguri o | | | comunicazioni personali, anche | | | illustrate, con o senza busta, guarnizioni | | | od applicazioni | | | | | 4910 | Calendari di ogni genere, stampati, | | | compresi i blocchi di calendari da | | | sfogliare: | | | | | | - calendari del genere "perpetuo", o | | | muniti di blocchi di fogli sostituibili, | | | montati su supporti di materia | | | diversa dalla carta o dal cartone | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 4820 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 4823 | Fabbricazione a partire da materiali per | | | la fabbricazione della carta del capitolo 47 | | | | | 4909 | Fabbricazione a partire da materiali non | | | classificati nella voce 4909 o 4911 | | | | | | | | | | | | | | | | | 4910 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale | | | diversa da quella del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali | | | non classificati nella voce 4909 0 4911 | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 5003 | Cascami di seta (compresi i bozzoli non | | | atti alla trattura, i cascami di filatura e | | | gli sfilacciati), cardati o pettinati | | | | | | | | da 5501 | Fibre sintetiche o artificiali, in fiocco | | a 5507 | | | | | | ex Capitoli | Filati e monofilamenti | | | | | da 50 | | | a 55 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 5003 | Cardatura o pettinatura dei cascami di | | | seta | | | | | | | | | | | da 5501 | Fabbricazione a partire da sostanze chimiche | | a 5507 | o da paste tessili | | | | | ex Capitoli | Fabbricazione a partire da: (1) | | | | | da 50 | - seta greggia, cascami di seta, seta | | a 55 | cardata, pettinata o altrimenti | | | preparata per la filatura, | | | | | | - altre fibre naturali, non cardate, | | | pettinate o altrimenti preparate per la | | | filatura, | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, o | | | | | | - materiali per la fabbricazione della carta | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitoli | Tessuti: | | | | | da 50 | - elastici, costituti da materie tessili miste | | a 55 (segue)| a fili di gomma | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitoli | | | | | | da 50 | Fabbricazione a partire da filati semplici (1) | | a 55 (segue)| | | | | | | Fabbricazione a partire da: (1) | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - filati di cocco, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali | | | discontinue, non cardate, ne' | | | pettinate, ne' altrimenti preparate per la | | | filatura, | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, o | | | | | | - carta | | | | | | o | | | | | | Stampa o tintura accompagnate da almeno due | | | delle operazioni preparatorie o di finissaggio | | | (quali purga, sbianca, mercerizzo, | | | termofissaggio, sollevamento del pelo, | | | calandratura, trattemento per impartire | | | stabilita' dimensionale, finissaggio antipiega, | | | decatissaggio, impregnazione superficiale, | | | rammendo e slappoletura), purche' il valore | | | dei tessili non stampati non ecceda il 47,5 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto. | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Ovatte, feltri e stoffe non tessute; filati | | 56 | speciali; spago, corde e funi; manufatti | | | di corderia, esclusi i prodotti delle voci | | | 5602, 5604, 5605 e 5606, per le quali | | | le relative regole sono specificate in | | | appresso | | | | | | | | | | | | | | 5602 | Feltri, anche impregnati, spalmati, | | | ricoperti o stratificati: | | | | | | - feltri all'ago | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione a partire da (1): | | 56 | | | | - fibre naturali, | | | | | | - filati di cocco, | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, | | | | | | - materiali per la fabbricazione della carta | | | | | 5602 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | Tuttavia: | | | | | | - il filato di polipropilene della voce 5402 | | | | | | - le fibre di polipropilene delle voci 5503 | | | 5506 | | | | | | o | | | | | | - i fasci di fibre di polipropilene della | | | voce 5501, nei quali la denominazione di un | | | singolo filamento o di una singola fibra | | | e' comunque inferiore e 9 decitex, possono | | | essere utilizzati purche' il loro valore | | | non ecceda il 40 % del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 5602 (segue)| - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 5604 | Fili e corde di gomma, ricoperti di | | | materie tessili; filati tessili, lamelle o | | | forme simili delle voci 5404 o 5405, | | | impregnati, spalmati, ricoperti o rivestiti | | | di gomma o di materia plastica: | | | | | | - fili e corde di gomma ricoperti di | | | materie tessili | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 5602 (segue)| Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fiocco artificiale ottenuto a partire dalla | | | caseina, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | 5604 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da fili o corde di | | | gomma non ricoperti di materie tessili | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, non cardate, ne' pettinate, | | | ne' altrimenti preparate per la filatura, | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, o | | | | | | - materiali per la fabbricazione della carta | | | |
Protocollo N.4-Allegato II
(1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 5605 | Filati metallici e filati metallizzati, anche | | | spiralati (vergolinati), costituiti da filati | | | tessili, lamelle o forme simili delle voci | | | 5404 e 5405, combinati con metallo in | | | forma di fili, di lamelle o di polveri, | | | oppure ricoperti di metallo | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 5606 | Filati spiralati (vergolinati) lamelle o | | | forme simili delle voci 5404 o 5405 rivestite | | | (spiralate), diversi da quelle della voce 5605 | | | e dai filati di crine rivestiti (spiralati); | | | filati di ciniglia; filati detti "a catenella" | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 5605 | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, o | | | | | | - materiali per la fabbricazione della carta | | | | | 5606 | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura | | | | | | - materiali chimici o paste tessili, o | | | | | | - materiali per la fabbricazione della carta | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | Capitolo 57 | Tappeti ed altri rivestimenti del suolo di | | | materie tessili: | | | | | | - di feltro ad ago | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - di altri feltri | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | Capitolo 57 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | Tuttavia: | | | | | | - i filati di polipropilene della voce 5402, o | | | | | | - le fibre di polipropilene delle voci 5503 e | | | 5506 | | | | | | o | | | | | | - i fasci di fibre di polipropilene della voce | | | 5501, nei quali la denominazione di un | | | singolo filamento o di una singola fibra e' | | | comunque inferiore a 9 decitex, possono essere| | | utilizzati purche' il loro valore non ecceda | | | il 40 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, non cardate, ne' pettinate, | | | ne' altrimenti preparate per la filatura | | | | | | o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | Capitolo 57 | - di altri materiali tessili | | (segue) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Tessuti speciali; superfici tessili "tufted"; | | 58 | pizzi; arazzi; passamaneria; ricami, esclusi i | | | prodotti delle voci 5805 e 5810; la regola | | | applicabile ai prodotti della voce 5810 e' | | | specificata in appresso: | | | | | | - elastici, costituiti da fili tessili | | | associati a fili di gomma | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | Capitolo 57 | Fabbricazione a partire da (1): | | (segue) | | | | - filati di cocco, | | | | | | - filati di filamenti sintetici o artificiali, | | | | | | - fibre naturali, o | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura | | | | | ex Capitolo | | | 58 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati semplici (1): | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | o | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la note n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | | | 58 (segue) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 5810 | Ricami in pezza, in strisce o in motivi | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 5901 | Tessuti spalmati di colla, o di sostanze | | | amidacee, dei tipi utilizzati in legatoria, | | | per cartonaggi, nella fabbricazione di astucci | | | o per usi simili, tele per decalco e trasparenti| | | per il disegno, tele preparate per la pittura; | | | bugrane e tessuti simili rigidi per cappelleria | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Stampa o tintura accompagnate da almeno due | | 58 (segue) | delle operazioni preparatorie o di finissaggio | | | (quali purga, sbianca, mercerizzo, | | | termofissaggio, sollevamento del pelo, | | | calandratura, trattamento per impartire | | | stabilita' dimensionale, finissaggio antipiega, | | | decatissaggio, impregnazione superficiale, | | | rammendo e slappolatura), purche' il valore dei | | | tessuti non stampati non ecceda il 47,5 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 5810 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce diversa da quella del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 5901 |Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 5902 | Nappe a trama per pneumatici ottenute | | | da filati ad alta tenacita' di nyion o di | | | altre poliammidi, di poliesteri o di rayon | | | viscosa: | | | | | | - contenenti, in peso, non piu' del 90% di | | | materie tessili | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | 5903 | Tessuti impregnati, spalmati o ricoperti | | | di materia plastica o stratificati con | | | materia plastica, diversi da quelli della | | | voce 5902 | | | | | 5904 | Linoleum, anche tagliati; rivestimenti del | | | suolo costituiti da una spalmatura o da | | | una ricopertura applicata su un supporto | | | di materie tessili, anche tagliati | | | | | 5905 | Rivestimenti murali di materie tessili: | | | | | | - impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati| | | con gomma, materie plastiche o altre materie | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 5902 | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali chimici o | | | o paste tessili | | | | | | | | 5903 | Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | | | | | | | | 5904 | Fabbricazione a partire da filati (1) | | | | | | | | | | | | | | 5905 | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 5905 (segue)| - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 5905 (segue)| Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - filati di cocco, | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | o | | | | | | Stampa o tintura accompagnate da almeno due | | | delle operazioni preparatorie o di finissaggio | | | (quali purga, sbianca, mercerizzo, | | | termofissaggio, sollevamento del pelo, | | | calandratura, trattamento per impartire | | | stabilita' dimensionale, finissaggio antipiega, | | | decatissaggio, impregnazione superficiale, | | | rammendo e slappolatura), purche' il valore dei | | | tessuti non stampati non ecceda il 47,5 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 5906 | Tessuti gommati, diversi da quelli della | | | voce 5902: | | | | | | - tessuti a maglia | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri tessuti di filati sintetici contenenti, | | | in peso, piu' del 90 % di materie tessili | | | | | | - altri | | | | | | | | 5907 | Altri tessuti impregnati, spalmati o ricoperti; | | | tele dipinte per scenari di teatri, per sfondi | | | di studi o per usi simili | | | | | ex 5908 | Reticelle ad incandescenza impregnate | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 5906 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali chimici | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | | 5907 | Fabbricazione a partire da filati | | | | | | | | | | | ex 5908 | Fabbricazione a partire da tessuti tubolari | | | di maglia | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | da 5909 | Manufatti tessili per usi industriali: | | a 5911 | | | | - dischi e corone per lucidare, diversi da | | | quelli di feltro della voce 5911 | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Capitolo 60 | Stoffe a maglia | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | da 5909 | | | a 5911 | | | | Fabbricazione a partire da filati o da cascami | | | di tessuti o di stracci della voce 6310 | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - filati di cocco, | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | Capitolo 60 | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | Capitolo 61 | Indumenti ed accessori di abbigliamento, a | | | maglia: | | | | | | - ottenuti riunendo mediante cucitura, | | | o altrimenti confezionati, due o piu' | | | parti di stoffe a maglia, tagliato o | | | realizzae direttamente nella forma voluta | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Indumenti ed accessori di abbigliamento, | | 62 | diversi da quelli a maglia, esclusi quelli | | | delle voci doganali ex 6202, ex 6204, ex 6206 | | | ex 6209, ex 6210, ex 6211, 6213, 6214, ex 6216 | | | ed ex 6217, per i quali le relative regole sono | | | specificate in appresso | | | | | ex 6202 | Indumenti per donna e bambini piccoli ("bebe") | | ex 6204 | ed altri accessori per vestiario, confezionati, | | ex 6206 | ricamati | | ex 6209 | | | ex 6211 ed | | | ex 6217 | | | | | | | | | ex 6210 | Equipaggiamenti ignifughi in tessuto | | ex 6216 ed | ricoperto di un foglio di poliestere | | ex 6217 | alluminizzato | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | Capitolo 61 | Fabbricazione a partire da filati (1) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (2): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali discontinue, | | | non cardate, ne' pettinate, ne' altrimenti | | | preparate per la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione a partire da filati (1) | | 62 | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 6202 | Fabbricazione a partire da filati (1) | | ex 6204 | | | ex 6206 | o | | ex 6209 | | | ex 6211 ed | Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati,| | ex 6217 | il cui valore non dove eccedere il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto (2) | | | | | ex 6210 | Fabbricazione a partire da filati (1) | | ex 6216 ed | | | ex 6217 | o | | | | | | Fabbricazione a partire da tessuti non spalmati,| | | il cui valore non dove eccedere il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto (2) | | | | (1) Cfr. note n. 6. (2) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr.la nota 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 6213 e | Fazzoletti da naso o da taschino; scialli, | | 6214 | sciarpe, foulard, fazzoletti da collo, | | | sciarpette, mantiglie, veli e velette e | | | manifatti simili | | | | | | - ricami | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 6217 | Fodere interno collo e polsi, tagliate | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 6213 e | | | 6214 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati semplici, | | | greggi (1)(2) | | | | | | o | | | | | | Fabbricazione a partire da tessuti non ricamati,| | | il cui valore non ecceda il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto (1) | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da filati semplici, | | | greggi (1)(2) | | | | | ex 6217 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce diversa da quella del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | (1) Cfr. note n. 6. (2) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr.la nota 5. | (1) | (2) | | | | | | | | da 6301 | Coperte; biancheria da letto, ecc; tende, | | a 6304 | tendine ecc.; altri manufatti per l'arredamento | | | | | | - in feltro, non tessuti | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | - ricamati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | 6305 | Sacchi e sacchetti da imballaggio | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | da 6301 | | | a 6304 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (1) | | | | | | - fibre naturali, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | | | | | | | Fabbricazione da filati semplici, grezzi | | | (1)(2) | | | | | | o | | | | | | Fabbricazione a partire da tessuti non | | | ricamati (ad esclusione di quelli a maglia | | | e ad uncinetto), a condizione che il | | | valore del tessuto non ricamato | | | utilizzato non ecceda il 40% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | 6305 | Fabbricazione a partire da filati semplici, | | | grezzi (1)(2) | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, | | | | | | - fibre sintetiche o artificiali, | | | discontinue, non cardate, ne' | | | pettinate, ne' altrimenti preparate per | | | la filatura, o | | | | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr.la nota 5. (2) Per gli articoli a maglia o ad uncinetto, non elastici o gommati, ottenuti tramite cucitura o montaggio di pezzi di tessuto lavorati maglia o ad uncinetto (tagliati o lavorati direttamente in forma) cfr. nota n. 6. | (1) | (2) | | | | | | | | 6306 | Copertoni, vele per imbarcazioni, per tavole a | | | vela o carri a vela, tende per l'esterno, tende | | | ed oggetti per campeggio: | | | | | | - non tessuti | | | | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | ex 6307 | Altri manufatti confezionati, compresi i modelli| | | di vestiti | | | | | | | | 6308 | Assortimenti costituiti da pezzi di tessuto e | | | di filati, anche con accessori, per la | | | confezione di tappeti, di arazzi, di tovaglie | | | o di tovaglioli ricamati, o di manufatti tessili| | | simili, in imballaggi per la vendita al minuto | | | | | | | | | | | da 6401 | Calzature | | a 6405 | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 6306 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da (1): | | | | | | - fibre naturali, o | | | - materiali chimici o paste tessili | | | | | | Fabbricazione a partire da filati semplici, | | | greggi | | | | | ex 6307 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 6308 | Ciascun articolo incorporato nell'assortimento | | | deve rispettare le regole applicabili qualora | | | non fosse presentato in assortimento. Tuttavia, | | | articoli non originari possono essere | | | incorporati purche' il loro valore totale non | | | ecceda il 15% del prezzo franco fabbrica | | | dell'assortimento | | | | | da 6401 | Fabbricazione a partire da materiali di | | a 6405 | qualsiasi voce doganale, escluse le calzature | | | incomplete formate da tomaie fissate alle suole | | | primarie o ad altre parti inferiori della voce | | | 6406 | | | | (1) Per le condizioni speciali relative a prodotti costituiti da materie tessili miste, cfr. la nota n. 5. | (1) | (2) | | | | | | | | 6503 | Cappelli, copricapo ed altre | | | acconciature, di feltro, fabbricati con le | | | campane o con i dischi o piatti della | | | voce 6501, anche guarniti | | | | | 6505 | Cappelli, copricapo ed altre acconciature | | | a maglia, o confezionati con pizzi, feltro | | | o altri prodotti tessili, in pezzi (ma non in | | | strisce), anche guarniti; retine per capelli | | | di qualsiasi materia, anche guarnite | | | | | 6601 | Ombrelli (da pioggia o da sole), | | | ombrelloni (compresi gli ombrelli-bastoni, | | | gli ombrelloni da giardino e simili) | | | | | ex 6803 | Lavori di ardesia naturale o agglomerata | | | | | | | | ex 6812 | Lavori di amianto; lavori di miscele a | | | base di amianto o a base di amianto e | | | carbonato di magnesio | | | | | ex 6814 | Lavori di mica, compresa la mica | | | agglomerata o ricostituita, anche su | | | supporto di carte, di cartone o di altri | | | materiali | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 6503 | Fabbricazione a partire da filati o da | | | fibre tessili (1) | | | | | | | | | | | | | | 6505 | Fabbricazione a partire da filati o da | | | fibre tessili (1) | | | | | | | | | | | | | | 6601 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 6803 | Fabbricazione a partire dall'ardesia | | | lavorata | | | | | ex 6812 | Fabbricazione a partire da materiali | | | appartenenti a tutte le voci | | | | | | | | ex 6814 | Fabbricazione da mica lavorata | | | (compresa la mica agglomerata o ricostituita) | | | | | | | (1) Cfr. nota n. 6. | (1) | (2) | | | | | | | | 7006 | Vetro delle voci 7003, 7004 o 7005, | | | curvato, smussato, inciso, forato, | | | smaltato o altrimenti lavorato, ma non | | | incorniciato ne' combinato con altri | | | materiali | | | | | 7007 | Vetro di sicurezza, costituito da vetri | | | temperati o formati da fogli aderenti fra | | | loro | | | | | 7008 | Vetri isolanti a pareti multiple | | | | | | | | 7009 | Specchi di vetro, anche incorniciati, | | | compresi gli specchi retrovisivi | | | | | 7010 | Damigiane, bottiglie, boccette, barattoli, | | | vasi, imballaggi tubolari, ampolle ed altri | | | recipienti per il trasporto o l'imballaggio, | | | di vetro; barattoli per conserve, di vetro; | | | tappi, coperchi ad altri dispositivi di | | | chiusura, di vetro | | | | | | | | | | | | | | | | | 7013 | Oggetti di vetro per la tavola, la cucina, | | | la toletta, l'ufficio, la decorazione degli | | | appartamenti o per usi simili, diversi | | | dagli oggetti delle voci 7010 o 7018 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 7019 | Lavori di fibre di vetro, diversi dai filati | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 7006 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7001 | | | | | | | | | | | | | | 7007 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7001 | | | | | | | | 7008 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7001 | | | | | 7009 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7001 | | | | | 7010 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto | | | | | | | | | o | | | | | | Sfaccettatura di bottiglie e boccette il | | | cui valore non eccede il 50 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto finito | | | | | 7013 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto | | | | | | | | | o | | | | | | Sfaccettatura di oggetti di vetro, il cui | | | valore non eccede il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto finito | | | | | | o | | | | | | Decorazione a mano (ad esclusione della | | | stampa serigrafica) di oggetti di vetro | | | soffiato a mano, il cui valore non | | | eccede il 50 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto finito | | | | | ex 7019 | Fabbricazione a partire da: | | | | | | - stoppini greggi, filati accoppiati in | | | parallelo senza torsione (roving), e | | | | | | - lana di vetro | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 7102 | Pietre preziose (gemme), semipreziose | | ex 7103 | (fini), naturali, sintetiche o ricostituite, | | e | lavorate | | ex 7104 | | | | | | 7106 | Metalli preziosi: | | 7108 | - greggi | | e | | | 7110 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | - semilavorati o in polvere | | | | | | | | ex 7107 | Metalli comuni ricoperti di metalli | | ex 7109 | preziosi, semilavorati | | e | | | | | | ex 7111 | | | | | | 7116 | Lavori di perle fini o coltivate, di pietre | | | preziose (gemme), di pietre semipreziose | | | (fini) o di pietre sintetiche o ricostituite | | | | | 7117 | Minuterie di fantasia | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 7102 | Fabbricazione a partire da pietre preziose | | ex 7103 | (gemme), o semiprezioce (fini), non lavorate | | e | | | ex 7104 | | | | | | 7106 | | | 7108 | Fabbricazione a partire da materiali non | | e | classificati nelle voci doganali 7106, 7108 o | | 7110 | 7110 | | | o | | | Separazione elettrolitica, termica o chimica di | | | metalli preziosi delle voci doganali 7106, 7108 | | | o 7110 | | | o | | | Fabbricazione di leghe di metalli preziosi delle| | | voci 7106, 7108 o 7110 tra di loro o con metalli| | | comuni | | | | | | Fabbricazione a partire da metalli preziosi, | | | greggi | | | | | ex 7107 | Fabbricazione a partire da metalli comuni | | ex 7109 | ricoperti di metalli preziosi, greggi | | e | | | | | | ex 7111 | | | | | | 7116 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 7117 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto | | | o | | | | | | Fabbricazione a partire da parti in metalli | | | comuni, non placcati o ricoperti di metalli | | | preziosi, purche' il valore di tutti i materiali | | | utilizzati non ecceda il 50 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 7207 | Semiprodotti di ferro o di acciai non | | | legati | | | | | da 7208 | Prodotti laminati piatti, vergella o | | a 7216 | bordione, barre, profilati di ferro o di | | | acciai non legati | | | | | 7217 | Fili di ferro o di acciai non legati | | | | | | | | ex 7218 | Semiprodotti, prodotti laminati piatti, | | da 7219 | barre, profilati di acciai inossidabili | | a 7222 | | | | | | 7223 | Fili di acciai inossidabili | | | | | | | | ex 7224 | Semiprodotti, prodotti laminati piatti, | | da 7225 | barre, profilati di altri acciai legati | | a 7227 | | | | | | 7228 | Barre e profilati di altri acciai legati; | | | barre forate per la perforazione, di acciai | | | legati o non legati | | | | | 7229 | Fili di altri acciai legati | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 7207 | Fabbricazione a partire da materiali delle | | | voci 7201, 7202, 7203, 7204 o 7205 | | | | | da 7208 | Fabbricazione a partire da lingotti o altre | | a 7216 | forme primarie della voce 7206 | | | | | | | | 7217 | Fabbricazione a partire da semiprodotti | | | della voce 7207 | | | | | ex 7218 | Fabbricazione a partire da lingotti o altre | | da 7219 | forme primarie della voce 7218 | | a 7222 | | | | | | 7223 | Fabbricazione a partire da semiprodotti | | | della voce 7218 | | | | | ex 7224 | Fabbricazione a partire da lingotti o altre | | da 7225 | forme primarie della voce 7224 | | a 7227 | | | | | | 7228 | Fabbricazione a partire da lingotti o altre | | | forme primarie delle voci 7206, 7218 o | | | 7224 | | | | | 7229 | Fabbricazione a partire da semiprodotti | | | della voce 7224 | | | | | (1) | (2) | | | | | ex 7301 | Palancole | | | | | | | | 7302 | Elementi per la costruzione di strade ferrate, | | | di ghisa, di ferro o di acciaio: rotaie, | | | controrotaie e rotaie a cremagliera, aghi, | | | cuori, tiranti per aghi ed altri elementi per | | | incroci o scambi, traverse, stecche (ganasce), | | | cuscinetti, cunei, piastre di appoggio, piastre | | | di fissaggio, piastre e barre di scartamento ed | | | altri pezzi specialmente costruiti per la posa, | | | la congiunzione o il fissaggio delle rotaie | | | | | 7304 | Tubi e profilati cavi, di ferro (non ghisa) | | 7305 e | o di acciaio | | 7306 | | | | | | 7308 | Costruzioni e parti di costruzioni (per | | | esempio: ponti ad elementi di ponti, | | | porte di cariche o chiuse, torri, piloni, | | | pilastri, colonne, ossature, impalcature, | | | tettoie, porte e finestre e loro | | | intelaiature, stipiti e soglie, serrande di | | | chiusura, balaustrate) di ghisa, ferro o | | | acciaio, escluse le costruzioni prefabbricate | | | della voce 9406; lamiere, barre, profilati, | | | tubi e simili, di ghisa, ferro o acciaio, | | | predisposti per essere utilizzati nelle | | | costruzioni | | | | | ex 7315 | Catene antiodrucciolevoli | | | | | | | | | | | ex 7322 | Radiatori per il riscaldamento centrale, a | | | riscaldamento non elettrico | | | | | (1) | (3) | | | | | ex 7301 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7206 | | | | | 7302 | Fabbricazione a partire da materiali della | | | voce 7206 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 7304 | Fabbricazione a partire da materiali delle voci | | 7305 e | 7206, 7207, 7218 o 7224 | | 7306 | | | | | | 7308 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia i profilati ottenuti per saldatura | | | dalla voce 7301 non possono essere utilizzati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 7315 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali della voce 7315 utilizzati non eccede | | | il 50 % del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 7322 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali della voce 7322 utilizzati non eccede | | | il 5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | ex Capitolo | Rame e lavori di rame, esclusi i prodotti | | 74 | delle voci da 7401 a 7405; la regola per | | | i prodotti della voce ex 7403 e' specificata | | | in appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 7403 | Leghe di rame, gregge | | | | | | | | ex Capitolo | Nichel e lavori di nichel, esclusi i | | 75 | prodotti delle voci da 7501 e 7503 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Alluminio e lavori di alluminio, esclusi i | | 76 | prodotti delle voci 7601, 7602 e ex 7616; | | | le norme per le voci 7601 e ex 7616 sono | | | specificate in appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | 7601 | Alluminio grezzo | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 74 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | ex 7403 | Fabbricazione a partire da rame raffinato | | | greggio, o da cascami e rottami | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 75 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale diversa da | | | quella del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricaziom in cui: | | 76 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 7601 | Fabbricazione tramite trattamento termico o | | | elettrolitico a partire da alluminio non | | | legato o cascami e rottami di alluminio | | | | | (1) | (2) | | | | | ex 7616 | Articoli di alluminio diversi dalle tele | | | metalliche (comprese le tele continue o | | | senza fine), reti e griglie, di fili di | | | alluminio e lamiere o nastri spiegati di | | | alluminio | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Piombo e lavori di piombo, esclusi i | | 78 | prodotti delle voci 7801 e 7002; la | | | regola per la voce 7801 e' specificata in | | | appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | 7801 | Piombo greggio: | | | | | | - Piombo raffinato | | | | | | | | | - Altri | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | ex 7616 | Fabbricaziom in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto. Tuttavia le tele metalliche | | | (comprese le tele continue o senza fine), le | | | reti e le griglie, fili di alluminio e le | | | lamiere o nastri spiegati di alluminio | | | possono essere utilizzati, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 78 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 7801 | | | | | | | Fabbricazione a partire da piombo d'opera | | | | | | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diverse da quella del prodotto. | | | Tuttavia i cascami e i rottami di piombo | | | della voce 7802 non possono essere utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Zinco e lavori di zinco, esclusi i prodotti | | 79 | delle voci 7901 e 7902. La regola per i prodotti| | | della voce 7901 e' specificato in appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 7901 | Zinco greggio | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Stagno e lavori di stagno, esclusi i prodotti | | 80 | delle voci 8001, 80029 8007. La regola per i | | | prodotti della voce doganale 8001 e' specificata | | | in appresso | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8001 | Stagno greggio | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 79 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 7901 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia i cascami e i rottami di zinco | | | della voce 7902 non possono essere utilizzati | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 80 | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 50% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 8001 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia i materiali della voce 8002 non | | | possono essere utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Altri metalli comuni, lavorati; lavori di | | 81 | queste materie | | | | | | | | | | | | | | 8206 | Utensili compresi in almeno due delle | | | voci da 8202 e 8205, condizionati in | | | assortimenti per la vendita al minuto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8207 | Utensili intercambiabili per utensileria a | | | mano, anche meccanica o per macchine utensili | | | (per esempio: per imbutire, stampare, punzonare,| | | maschiare, filettare, forare, alesare, | | | scanalare, fresare, tornire, avvitare) comprese | | | le filiere per trafilare o estrudere i metalli, | | | nonche' gli utensili di perforazione o di | | | sondaggio | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | 81 | materiali classificati nella stessa voce | | | doganale del prodotto utilizzato non | | | eccede il 50% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | 8206 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa dalle voci da 8202 a | | | 8205. Tuttavia, utensili delle voci da | | | 8202 a 8205 possono essere inseriti negli | | | assortimenti purche' il loro valore non | | | ecceda il 15 % del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | | 8207 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8208 | Coltelli e lame trancianti per macchine o | | | apparecchi meccanici | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 8211 | Coltelli (diversi da quelli della voce | | | 8208), a lama tranciante o dentata, | | | compresi i roncoli chiudibili | | | | | | | | | | | 8214 | Altri oggetti di coltelleria (per esempio: | | | tosatrici, fenditoi, coltellacci, scuri da | | | macellaio o da cucina e tagliacarte), | | | utensili ed assortimenti di utensili per | | | manicure o pedicure (comprese le lime | | | da unghie) | | | | | 8215 | Cucchiai, forchette, mestoli, schiumarole, | | | palette da torta, coltelli speciali da pesce | | | o da burro, pinze da zucchero e oggetti simili | | | | | | | | | | | ex 8306 | Statuette ed oggetti di ornamento per interni,| | | di metalli comuni | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8208 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono classificati| | | in una voce doganale diversa da quella del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | ex 8211 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, le lame di coltello ed i manici | | | di metalli comuni possono essere utilizzati | | | | | 8214 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, i manici di metalli comuni possono | | | essere utilizzati | | | | | 8215 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, i manici di metalli comuni possono | | | essere utilizzati | | | | | ex 8306 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, gli altri metalli della voce 8306 | | | possono essere utilizzati purche' il loro | | | valore non ecceda il 30% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Reattori nucleari, caldaie, macchine, | | 84 | apparecchi e congegni meccanici; parti di | | | queste macchine o apparecchi esclusi | | | i prodotti delle seguenti voci o parti di | | | voci doganali, per i quali le relative | | | regole figurani in appresso: | | | | | | 8403, ex 8404, da 8406 a 8409, 8412, | | | 8415, 8418, ex 8419, 8420, da 8425 | | | a 8430, ex 8431, 8439, 8441, da 8444 | | | a 8447, ex 8448, 8452, da 8456 | | | a 8466, da 8469 a 8472, 8480, 8484 | | | a 8485 | | | | | 8403 e | Caldaie per il riscaldamento centrale, | | ex 8404 | diverse da quelle della voce 8402 e | | | apparecchi ausiliari per caldaie per il | | | riscaldamento | | | | | | | | | | | | | | 8406 | Turbine a vapore | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 84 | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | | | | - entro il predetto limite, possono essere | | | utilizzati materiali classificati nella stessa| | | voce doganale del prodotto, il cui valore non | | | ecceda il 5 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 8403 e | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | ex 8404 | utilizzati sono classificati in una voce | | | diversa da 8403 o 8404. Tuttavia, materiali | | | classificati nelle voci 8403 o 8404 possono | | | essere utilizzati, purche' il loro valore totale | | | non ecceda il 5 % del prezzo franco fabbrica del| | | prodotto | | | | | 8406 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali non eccede il 40 % del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | z | 8407 | Motori a pistone alternativo o rotativo, con | | | accensione a scintilla (motori a scoppio) | | | | | 8408 | Motori a pistone, con accensione per | | | compressione (motori diesel o semi-diesel) | | | | | | | | 8409 | Parti riconoscibili come destinate, | | | esclusivamente o principalmente, ai motori delle| | | voci 8407 o 8408 | | | | | | | | 8412 | Altri motori e macchine motrici | | | | | | | | | | | 8415 | Macchine ed apparecchi per il condizionomento | | | dell'aria, comprendenti un ventilatore a motore | | | e dei dispositivi atti a modificare la | | | temperatura e l'umidita', compresi quelli nei | | | quali il grado igrometrico non e' regolabile | | | separatamente | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8407 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8408 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8409 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8412 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8415 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8418 | Frigoriferi, congelatori-conservatori ed | | | altro materiale, altre macchine ed | | | apparecchi per la produzione del freddo, | | | con attrezzatura elettrica o di altre | | | specie; pompe di calore diverse dalle | | | macchine ed apparecchi per il condizionamento | | | dell'aria della voce 8415 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 8419 | Macchine per l'industria del legno, della | | | pasta per carta e del cartone | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8418 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non | | | originari utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | ex 8419 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 25 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8420 | Calandre e laminatoi, diversi da quelli per i | | | metalli o per il vetro, e cilindri per dette | | | macchine | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | da 8425 | Macchine ed apparecchi di sollevamento, di | | a 8428 | movimentazione, di carico o di scarico | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8420 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 25 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | da 8425 | Fabbricazione in cui: | | a 8428 | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati della voce 8431 sono | | | unicamente utilizzati fino ad un valore del | | | 5 % del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8429 | Apripista (bulldozers, angledozers), | | | livellatrici, ruspe, spianatrici, pale | | | meccaniche, escavatori, caricatori e | | | caricatrici-spalatrici, compattatori e rulli | | | compressori, semoventi: | | | | | | - Rulli compressori | | | | | | | | | | | | - Altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8430 | Altre macchine ed apparecchi per lo | | | sterramento, il livellamento, lo | | | spiamamento, la escavazione, per | | | rendere compatto il terreno, l'estrazione | | | o la perforazione della terra, dei minerali | | | o dei minerali metalliferi, battipali e | | | macchine per l'estrazione dei pali, | | | spazzaneve | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8429 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella voce 8431 sono unicamente | | | utilizzati fino ad un valore del 25 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione in cui: | | 8430 | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella voce 8431 sono unicamente | | | utilizzati fino ad un valore del 5 % del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 8431 | Parti di ricambio per rulli compressori | | | | | | | | | | | 8439 | Macchine ed apparecchi per la | | | fabbricazione della pasta di materie | | | fibrose cellulosiche o per la | | | fabbricazione o la finitura della carta o | | | del cartone | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8441 | Altre macchine ed apparecchi per la | | | lavorazione della pasta per carta, della | | | carta o del cartone, comprese le | | | tagliatrici di ogni tipo | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 8431 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8439 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino ad un| | | valore del 25% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 8441 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino ad un| | | valore del 25% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | da 8444 | Macchine per l'industria tessile delle | | a 8447 | voci da 8444 a 8447 | | | | | | | | ex 8448 | Macchine ed apparecchi ausiliari per le | | | macchine delle voci 8444 e 8445 | | | | | | | | 8452 | Macchina per cucire, escluse le macchine per | | | cucire i fogli della voce 8440; mobili, supporti| | | e coperchi costruiti appositamente per macchine | | | per cucire; aghi per macchine per cucire: | | | | | | - macchine per cucire unicamente con punto | | | annodato, la cui testa pesa al massimo 16 kg, | | | senza motore o 17 kg con il motore | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | da 8444 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | a 8447 | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 8448 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8452 | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40 % del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non | | | originari utilizzati per il montaggio | | | della testa (senza motore) non | | | eccede il valore dei materiali originari | | | utilizzati, e | | | | | | - il meccanismo di tensione del filo, il | | | meccanismo dell'uncinetto ed il meccanismo | | | zig-zag sono gia' prodotti originari | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8452 (segue)| - altri | | | | | | | | | | | da 8456 | Macchine utensili, apparecchi (loro parti di | | a 8466 | ricambio ed accessori) delle voci 8456 a 8466 | | | | | da 8469 | Macchine per ufficio (ad esempio, macchine da | | a 8472 | scrivere, macchine calcolatrici, macchine | | | automatiche per l'elaborazione di dati, | | | duplicatori, cucitrici meccaniche | | | | | 8480 | Staffe per fonderia; piastre di fondo per | | | forme; modelli per forme; forme per i metalli | | | (diversi dalle lingotterie), i carburi metallici| | | il vetro, le materie minerali, la gomma o le | | | materie plastiche | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8452 (segua)| Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | da 8456 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | a 8466 | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | da 8469 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | a 8472 | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | 8480 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | | | | 8484 | Guarnizioni metalloplastiche; serie o | | | assortimenti di guarnizioni di composizione | | | diversa, presentati in involucri, buste o | | | imballaggi simili | | | | | 8485 | Parti di macchine o di apparecchi non nominate | | | ne' comprese altrove in questo capitolo, non | | | aventi congiunzioni elettriche, parti isolate | | | elettricamente, avvolgimenti, contatti o altre | | | caratteristiche elettriche | | | | | ex Capitolo | Macchine elettriche, apparecchi e materiale | | 85 | elettrico e loro parti; apparecchi per la | | | registrazione o la riproduzione del suono, | | | apparecchi per la registrazione o la | | | riproduzione delle immagini e del suolo per la | | | televisione, e parti ed accessori di tali | | | apparecchi, esclusi gli articoli delle | | | seguenti voci o sottovoci, per i quali le | | | relative regole figurano in appresso: | | | | | | 8501, 8502, ex 8518, da 8519 a 8529, da 8535 | | | a 8537, 8542, da 8544 a 8546 e 8548 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8501 | Motori e generatori elettrici (esclusi i | | | gruppi elettrogeni) | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | | | | 8484 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | 8485 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40 % | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 85 | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto e | | | | | | | | | | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale del | | | prodotto sono unicamente utilizzati fino ad | | | un valore del 5% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | | 8501 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella voce 8503 | | | sono unicamente utilizzati fino ad | | | un valore del 5% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8502 | Gruppi elettrogeni e convertitori rotanti | | | elettrici | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 8518 | Microfoni e loro supporti; altoparlanti | | | anche montati nelle loro casse acustiche; | | | auricolari, cuffie e simili, anche combinati con| | | un microfono; amplificatori ad audiofrequenza; | | | apparecchi elettrici di amplificazione del suono| | | | | | | | | | | | | | 8519 | Giradischi, elettrofoni, lettori di cassette | | | ed altri apparecchi per la riproduzione del | | | suono senza dispositivo incorporato per la | | | registrazione del suono | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8502 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella voce 8501 o 8503 | | | sono unicamente utilizzati fino ad | | | un valore del 5% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | | ex 8518 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 8519 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8520 | Magnetofoni ed altri apparecchi per la | | | registrazione del suono, anche con | | | dispositivo incorporato per la riproduzione | | | del suono | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8521 | Apparecchi per la videoregistrazione o la | | | videoriproduzione | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8522 | Parti ed accessori di apparecchi delle | | | voci da 8519 a 8521 | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8520 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 8521 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 8522 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8523 | Supporti preparati per la registrazione | | | del suono o per simili registrazioni, ma | | | non registrati, diversi dai prodotti del | | | capitolo 37 | | | | | 8524 | Dischi, nastri ed altri supporti per la | | | registrazione del suono o per simili | | | registrazioni, registrati, comprese le matrici | | | e le forme galvaniche per la fabbricazione | | | di dischi, esclusi i prodotti del capitolo 37: | | | | | | - matrici e forme galvaniche per la | | | fabbricazione di dischi | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8523 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | 8524 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | - Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore dei materiali della voce 8523 | | | utilizzati non eccede il 5% del prezzo franco | | | fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8525 | Apparecchi trasmittenti per la radiotelefonia, | | | la radiotelegrafia, la radiodiffusione o la | | | televisione, anche muniti di un apparecchio | | | ricevente o di un apparecchio per la | | | registrazione o la riproduzione del suono, | | | telecamere | | | | | | | | | | | 8526 | Apparecchi di radiorilevamento e di | | | radioscandaglio (radar), apparecchi di | | | radionavigazione ed apparecchi di | | | radiotelocomando | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8525 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 8526 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8527 | Apparecchi riceventi per la radiotelefonia, la | | | radiotelegrafia o la radiodiffusione, anche | | | combinati, in uno stesso involucro, con un | | | apparecchio per la registrazione o la | | | riproduzione del suono o con apparecchio di | | | orologeria | | | | | | | | | | | | | | 8528 | Apparecchi riceventi per la televisione, | | | compresi i televisori a circuito chiuso | | | (videomonitor e i videoproiettori), anche | | | combinati in uno stesso involucro, con un | | | apparecchio ricevente per la radiodiffusione o | | | la registrazione o la riproduzione del suono o | | | di immagini | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8527 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 8528 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8529 | Parti riconoscibili come destinate | | | esclusivamente o principalmente agli apparecchi | | | delle voci 8525 e 8528: | | | | | | - adatte per essere utilizzate unicamente o | | | principalmente con apparecchi per la | | | registrazione o la riproduzione di immagini | | | | | | - altre | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8529 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | - Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8535 | Apparecchi per l'interruzione, il | | e | sezionamento, la protezione, la diramazione, | | 8536 | l'allacciamento o il collegamento dei | | | circuiti elettrici | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8537 | Quadri, pannelli, mensole, banchi, armadi | | | (compresi gli armadi di comando numerico) ad | | | altri supporti provvisti di vari apparecchi | | | delle voci 8535 o 8536 per il comando o la | | | distribuzione elettrica, compresi quelli che | | | incorporano gli strumenti o apparecchi del | | | capitolo 90 diversi degli apparecchi di | | | commutazione della voce 8517 | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8535 | Fabbricazione in cui: | | e | | | 8536 | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, | | | | | | - entro il predetto limite, il valore dei | | | materiali della voce 8538 utilizzati non | | | eccede il 5 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 8537 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, il valore dei | | | materiali della voce 8538 utilizzati non | | | eccede il 5 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8542 | Circuiti e microassiemaggi elettronici | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8544 | Fili, cavi (compresi i cavi coassiali), ed | | | altri conduttori isolati per l'elettricita' | | | (anche laccati od ossidati anodicamente, | | | muniti o meno di pezzi di congiunzione; cavi | | | di fibre ottiche, costituiti di fibre | | | rivestite individualmente, anche dotati di | | | conduttori elettrici o muniti di pezzi di | | | congiunzione | | | | | 8545 | Elettrodi di carbone, spazzole di carbone, | | | carboni per lampade o per pile ed altri | | | oggetti di grafite o di altro carbonio, con | | | o senza metallo, per usi elettrici | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8542 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati non | | | eccede il 40% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella voce 8541 o 8542 sono | | | unicamente utilizzati fino ad un valore | | | del 5 % del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | 8544 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8545 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8546 | Isolatori per l'elettricita', di qualsiasi | | | materia | | | | | | | | 8548 | Parti elettriche di macchine o di | | | apparecchi, non nominate ne' comprese | | | altrove in questo capitolo | | | | | | | | da 8601 | Veicoli e materiale rotante per strade | | a 8607 | ferrate o simili e loro parti | | | | | | | | 8608 | Materiale fisso per strade ferrate o simili; | | | apparecchi meccanici (compresi quelli | | | elettromeccanici) di segnalazione, di | | | sicurezza, di controllo o di comando per | | | strade ferrate o simili, reti stradali o | | | fluviali, aree di parcheggio, installazioni | | | portuali o aerodromi; loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | 8609 | Casse mobili e contenitori (compresi quelli | | | uso cisterna e quelli uso serbatoio) | | | appositamente costruiti ed attrezzati per | | | uno o piu' mezzi di trasporto | | | | | | | | ex Capitolo | Vetture, automobili, trattori, velocipedi, | | 87 | motocicli ed altri veicoli terrestri, loro | | | parti ed accessori, esclusi i prodotti delle | | | seguenti voci o sottovoci, per i quali le | | | relative regole figurano in appresso: | | | | | | da 8709 a 8711, ex 8712, 8715 e 8716 | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8546 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8548 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | da 8601 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | a 8607 | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8608 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto siano utilizzati fino ad un | | | valore del 5% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto | | | | | 8609 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | 87 | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8709 | Autocarrelli non muniti di un dispositivo di | | | sollevamento, dei tipi utilizzati negli | | | stabilimenti, nei depositi, nei porti o | | | negli aeroporti, per il trasporto di merci | | | su brevi distanze; carrelli-trattori dei | | | tipi utilizzati nelle stazioni; loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8710 | Carri da combattimento e autoblinde, anche | | | armati; loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8711 | Motocicli (compresi i ciclomotori) e | | | velocipedi con motore ausiliario, anche con | | | carrozzini laterali; carrozzini laterali | | | ("side car") | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8709 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | 8710 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | 8711 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore dei materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 8712 | Biciclette senza cuscinetti a sfere | | | | | | | | 8715 | Carrozzine, passeggini e veicoli simili per | | | il trasporto dei bambini; loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 8716 | Rimorchi e semirimorchi per qualsiasi | | | veicolo; altri veicoli non automobili; loro | | | parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 8712 | Fabbricazione a partire da materiali che non | | | sono classificati nella voce 8714 | | | | | 8715 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | 8716 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 8803 | Parti degli apparecchi delle voci 8801 e | | | 8802 | | | | | | | | 8804 | Paracadute (compresi quelli dirigibili) e | | | rotochutes; loro parti ed accessori | | | | | | - Rotochutes | | | | | | | | | | | | - Altri | | | | | | | | | | | 8805 | Apparecchi e dispositivi per il lancio di | | | veicoli aerei; apparecchi e dispositivi per | | | l'appontaggio di veicoli aerei e apparecchi | | | e dispositivi simili; apparecchi al suolo di | | | allenamento al volo; loro parti | | | | | Capitolo 89 | Navi, battelli ed altri natanti | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 8803 | Fabbricazione in cui il valore dei materiali | | | della voce 8803 utilizzati non eccede il 5% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8804 | | | | | | | | | | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale, compresi gli altri | | | materiali della voce 8804 | | | | | | Fabbricazione in cui il valore dei materiali | | | della voce 8804 utilizzati non eccede il 5% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 8805 | Fabbricazione in cui il valore dei materiali | | | della voce 8805 utilizzati non eccede il 5% | | | del prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | Capitolo 89 | Fabbricazione in cui tutti i materili utilizzati| | | sono classificati in una voce diversa da | | | quella del prodotto. Inoltre, gli scafi | | | della voce 8906 non possono essere | | | utilizzati. | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex Capitolo | Strumenti ed apparecchi d'ottica, per | | 90 | fotografia e per cinematografia, di misura, | | | di controllo o di precisione, strumenti ed | | | apparecchi medico-chirurgici; parti ed | | | accessori di questi strumenti o apparecchi, | | | esclusi i prodotti delle seguenti voci o | | | sottovoci, per i quali le relative regole | | | figurano in appresso: | | | | | | | | | 9001, 9002, 9004, ex 9005, ex 9006, 9007, | | | 9011, ex 9014, da 9015 a 9017, ex 9018 e da | | | 9024 a 9033 | | | | | 9001 | Fibre ottiche e fasci di fibre ottiche; cavi | | | di fibre ottiche diversi da quelli della | | | voce 8544; materie polarizzanti in fogli o | | | in lastre; lenti (comprese le lenti | | | oftalmiche a contatto), prismi, specchi ed | | | altri elementi di ottica, di qualsiasi | | | materia, non montati, diversi da quelli di | | | vetro non lavorato otticamente | | | | | 9002 | Lenti, prismi, specchi ed altri elementi di | | | ottica di qualsiasi materia, montati, per | | | strumenti o apparecchi, diversi da quelli di | | | vetro non lavorato otticamente | | | | | 9004 | Occhiali (correttivi, protettivi o altri) ed | | | oggetti simili | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui: | | 90 | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | | | | | | | 9001 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9002 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | 9004 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 9005 | Binocoli, cannocchiali, telescopi ottici e | | | loro sostegni, esclusi i telescopi | | | astronomici di rifrazione e loro sostegni | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 9005 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 9006 | Apparecchi fotografici (non | | | cinematografici); apparecchi e dispositivi, | | | compresi lampade e tubi, per la produzione | | | di lampi di luce in fotografia, diversi | | | dalle lampade per lampi di luce, elettriche | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9007 | Cineprese e proiettori cinematografici, | | | anche muniti di dispositivi per la | | | registrazione o la riproduzione del suono | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 9006 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | 9007 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | 9011 | Microscopi ottici, compresi quelli per la | | | microtografia, la microcinematografia o la | | | microproiezione | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 9014 | Bussole, comprese quelle di navigazione; | | | altri strumenti ed apparecchi di navigazione | | | | | | | | 9015 | Strumenti ed apparecchi di geodesia, | | | topografia, agrimensura, livellazione, | | | fotogrammetria, idrografia, oceanografia, | | | idrologia, meteorologia o geofisica, escluse | | | le bussole; telemetri | | | | | (1) | (3) | | | | | 9011 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, | | | | | | - entro il predetto limite, i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei | | | materiali originari utilizzati | | | | | ex 9014 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 9015 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9016 | Bilance sensibili ad un peso di 5 cg o meno, | | | con o senza pesi | | | | | | | | 9017 | Strumenti da disegno, per tracciare o per | | | calcolo (per esempio: macchine per | | | disegnare, pantografi, rapportatori, scatole | | | di compassi, regoli e cerchi calcolatori), | | | strumenti di misura di lunghezze, per | | | l'impiego manuale (per esempio: metri, | | | micrometri, noni e calibri) non nominati ne' | | | compresi altrove in questo capitolo | | | | | ex 9018 | Poltrone per gabinetti da dentista, munite | | | di strumenti o di sputacchiera | | | | | | | | 9024 | Macchine ed apparecchi per prove di durezza, | | | di trazione, di compressione, di elasticita' | | | o di altre proprieta' meccaniche dei | | | materiali (per esempio: metalli, legno | | | tessili, carta, materie plastiche) | | | | | 9025 | Densimetri, aerometri, pesaliquidi e | | | strumenti simili a galleggiamento, | | | termometri, pirometri, barometri, igrometri | | | e psicometri, registratori o no, anche | | | combinati fra loro | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9016 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 9017 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 9018 | Fabbricazione a partire da materiali di | | | qualsiasi voce doganale compresi gli "altri | | | materiali" della voce doganale 9018 | | | | | 9024 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | 9025 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9026 | Strumenti ed apparecchi di misura o di | | | controllo della portata, del livello, della | | | pressione o di altre caratteristiche | | | variabili dei liquidi o dei gas (per | | | esempio: misuratori di portata, indicatori di | | | livello, manometri, contatori di calore) | | | esclusi gli strumenti ed apparecchi delle | | | voci 9014, 9015, 9028 o 9032 | | | | | 9027 | Strumenti ed apparecchi per analisi fisiche | | | o chimiche (per esempio: polarimetri, | | | rifrattometri, spettrometri, analizzatori di | | | gas o di fumi); strumenti ed apparecchi per | | | prove di viscosita', di porosita', di | | | dilatazione, di tensione superficiale o | | | simili, o per misure calorimetriche, | | | acustiche o fotometriche (compresi gli | | | indicatori dei tempi di posa); microtomi | | | | | 9028 | Contatori di gas, di liquidi o di | | | elettricita', compresi i contatori per la | | | loro taratura: | | | | | | - parti ed accessori | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9026 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9027 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9028 | | | | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9028 (segue)| - altri | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9029 | Altri contatori (per esempio: contagiri, | | | contatori di produzione, tassametri, | | | totalizzatore del cammino | | | percorso(contachilimetri, pedometri); | | | indicatori di velocita' e tachimetri, | | | diversi da quelli della voce 9014 o 9015; | | | stroboscopi | | | | | 9030 | Oscilloscopi, analizzatori di spettro ed | | | altri strumenti ed apparecchi per la misura | | | o il controllo di grandezze elettriche, | | | esclusi i contatori della voce 9028; | | | strumenti ed apparecchi per la misura o la | | | rilevazione delle radiazioni alfa, beta, | | | gamma, X, cosmiche o di altre radiazioni | | | ionizzanti | | | | | 9031 | Strumenti, apparecchi e macchine di misura o | | | di controllo, non nominati ne' compresi | | | altrove in questo capitolo e loro parti; | | | proiettori di profili | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9028 (segue)| Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 9029 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | 9030 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9031 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9032 | Strumenti ed apparecchi di regolazione o di | | | controllo automatici | | | | | | | | 9033 | Parti ed accessori non nominati ne' compresi | | | altrove in questo capitolo, di macchine, | | | apparecchi, strumenti od oggetti del | | | capitolo 90 | | | | | ex Capitolo | Pendole ed orologi; loro parti; esclusi i | | 91 | prodotti delle seguenti voci, per i quali le | | | relative regole figurano in appresso: | | | | | | 9015, da 9109 a 9113 | | | | | 9105 | Altri orologi | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9032 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | 9033 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | ex Capitolo | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | 91 | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | 9105 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9109 | Movimenti di orologeria, completi e montati | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9110 | Movimenti di orologeria completi, non | | | montati o parzialmente montati "chablons", | | | movimenti di orologeria incompleti, montati, | | | sbozzi di movimenti di orologeria | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9111 | Casse per orologi e loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9109 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali non originari | | | utilizzati non eccede il valore dei materiali | | | originari utilizzati | | | | | 9110 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - il valore di tutti i materiali della voce | | | 9114 utilizzati non eccede il 5% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | 9111 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, tutti i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9112 | Casse, gabbie e simili, per apparecchi di | | | orologeria e loro parti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9113 | Cinturini e braccialetti per orologi e loro | | | parti | | | | | | - di metallo, anche placcati, o ricoperti di | | | metallo prezioso | | | | | | | | | | | | - altri | | | | | | | | | | | Capitolo 92 | Strumenti musicali, parti ed accessori di | | | questi strumenti | | | | | | | | Capitolo 93 | Armi, munizioni e loro parti ed accessori | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9112 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - il valore di tutti i materiali utilizzati | | | non eccede il 40% del prezzo franco fabbrica | | | del prodotto, e | | | | | | - entro il predetto limite, tutti i materiali | | | classificati nella stessa voce doganale | | | del prodotto sono unicamente utilizzati fino | | | ad un valore del 5% del prezzo franco fabbrica| | | del prodotto | | | | | 9113 | | | | | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | Capitolo 92 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 40% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | Capitolo 93 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | ex 9401 ed | Mobili di metallo, muniti di tessuto in | | ex 9403 | cotone, non imbottito, di peso non superiore | | | ai 300 g/m2 | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9405 | Apparecchi per l'illuminazione (compresi i | | | proiettori) e loro parti, non nominati ne' | | | compresi altrove; insegne pubblicitarie, | | | insegne luminose, targhette indicatrici | | | luminose ed oggetti simili, muniti di una | | | fonte di illuminazione fissata in modo | | | definitivo | | | | | 9406 | Costruzioni prefabbricate | | | | | | | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | ex 9401 ed | Lavorazione in cui tutti i materiali | | ex 9403 | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto | | | | | | oppure | | | | | | Fabbricazione a partire da tessuto in cotone, | | | confezionato e pronto all'uso, della voce | | | 9401 o 9403, purche' | | | | | | - il suo valore non ecceda il 25% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto e | | | | | | - tutti gli altri materiali utilizzati siano | | | gia' originari e classificati in una voce | | | diversa da 9401 o 9403 | | | | | 9405 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | | | | 9406 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | 9503 | Altri giocattoli; modelli ridotti e modelli | | | simili per il divertimento, anche animati; | | | puzzle di ogni specie | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 9506 | Teste di mazze da golf | | | | | 9507 | Canne da pesca, armi ed altri oggetti per la | | | pesca con la lenza; reticelle a mano per | | | qualsiasi uso; richiami (diversi da quelli | | | delle voci 9208 o 9705) ed oggetti simili | | | per la caccia | | | | | | | | | | | | | | | | | ex 9601 ed | Lavori in materie animali, vegetali o | | ex 9602 | minerali da intaglio | | | | | | | | ex 9603 | Scope e spazzole (escluse le granate ed | | | articoli analoghi, le spazzole di pelo di | | | martora o di scoiattolo), scope meccaniche | | | per l'impiego a mano, diverse da quelle a | | | motore, temponi e rulli per dipingere, scope | | | di stracci, di spugna | | | | | (1) | (3) | | | | | 9503 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale diversa | | | da quella del prodotto, e | | | | | | - perche' il valore di tutti i materiali | | | utilizzati non eccede il 50% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 9506 | Fabbricazione a partire da sbozzi | | | | | 9507 | Fabbricazione in cui tutti i materiali | | | utilizzati sono classificati in una voce | | | doganale diversa da quella del prodotto. | | | Tuttavia, i materiali classificati nella | | | medesima voce doganale possono essere | | | utilizzati purche' il loro valore non ecceda | | | il 5% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | | | | ex 9601 ed | Fabbricazione a partire da materie da | | ex 9602 | intaglio lavorate, della medesima voce | | | doganale | | | | | ex 9603 | Fabbricazione in cui il valore di tutti i | | | materiali utilizzati non eccede il 50% del | | | prezzo franco fabbrica del prodotto | | | | | | | | | | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9605 | Assortimenti da viaggio per la toletta | | | personale, per il cucito o la pulizia delle | | | calzature o degli abiti | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9606 | Bottoni e bottoni a pressione; dischetti per | | | bottoni ed altre parti di bottoni o di | | | bottoni a pressione; sbozzi di bottoni | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | 9608 | Penne e matite a sfera; penne e | | | stilografiche con punta di feltro o con | | | altre punte porose; penne stilografiche ed | | | altre penne; stili per duplicatori; | | | portamine; portapenne, portamatite ed | | | oggetti simili; parti (compresi i cappucci e | | | i fermagli) di questi oggetti, esclusi | | | quelli della voce 9609 | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9605 | Ogni articolo dell'assortimento deve | | | soffisfare le condizioni che gli sarebbero | | | applicabili qualora non fosse incluso | | | nell'assorbimento, tuttavia, articoli non | | | originari possono essere incorporati, purche' | | | il loro valore complessivo non ecceda il | | | 15% del prezzo franco fabbrica | | | dell'assortimento | | | | | 9606 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale diversa | | | da quella del prodotto, e | | | | | | - perche' il valore di tutti i materiali | | | utilizzati non ecceda il 50% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | 9608 | Fabbricazione a partire da materiali | | | classificati in una voce doganale diversa | | | da quella del prodotto. Tuttavia, i | | | pennini, punte di pennini ed altri materiali | | | della medesima voce doganale possono essere | | | utilizzati, purche' il loro valore non ecceda | | | il 5% del prezzo franco fabbrica del | | | prodotto | | | | | (1) | (2) | | | | | | | | 9612 | Nastri inchiostratori per macchine da | | | scrivere e nastri inchiostratori simili, | | | inchiostrati o altrimenti preparati per | | | lasciare impronte, anche montati su bobine o | | | in cartucce; cuscinetti per timbri, anche | | | impregnati, con o senza scatola | | | | | | | | | | | | | | ex 9614 | Pipe, comprese le teste di pipe | | | | | (1) | (3) | | | | | | | | 9612 | Fabbricazione in cui: | | | | | | - tutti i materiali utilizzati sono | | | classificati in una voce doganale diversa | | | da quella del prodotto, e | | | | | | - perche' il valore di tutti i materiali | | | utilizzati non ecceda il 50% del prezzo | | | franco fabbrica del prodotto | | | | | ex 9614 | Fabbricazione a partire da sbozzi | | | |
Protocollo N.4-Allegato III
Allegato III CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE EUR.1 1. Il certificato EUR. 1 e' compilato sul modulo il cui modello figura nel presente allegato. Questo modulo e' stampato in una o piu' lingue in cui l'accordo e' redatto. Il certificato EUR. 1 viene compilato in una di tali lingue e in conformita' delle disposizioni di diritto interno dello Stato d'esportazione; se viene compilato a mano, deve essere iscritto in inchiostro e in carattere stampatello. 2. Il certificato EUR. 1 deve avere il formato di 210 x 297 mm, con una tolleranza massima di 5 mm in meno e di 8 mm in piu' nel senso della lunghezza, ed essere stampato su carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di 25 grammi il metro quadrato. Il certificato deve avere un fondo arabescato di colore verde, in modo da far risaltare qualsiasi falsificazione con mezzi meccanici o chimici. 3. Le autorita' competenti degli Stati membri della Comunita' e della Slovenia possono riservarsi la stampa dei certificati EUR. 1 oppure affidarne il compito a tipografie da essi autorizzate. In quest'ultimo caso, su ogni certificato EUR. 1 deve essere indicata tale autorizzazione. Ogni certificato EUR.1 deve recare menzione del nome e dell'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. Il certificato deve recare, inoltre, un numero di serie, stampato o meno, destinato a contraddistinguerlo. CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI |1. Esportatore (nome, indirizzo| EUR.1 N.A 000.000 | | completo, paese) | | | |Prima di compilare il formulario | | |consultare le note al retro | | | | | |2. Certificato utilizzato negli | | | scambi preferenziali tra | | | ............................... | |3. Destinatario (nome, | | | indirizzo completo, paese) | ............................... | | (indicazione facoltativa) | (indicare i paesi, gruppi di paesi| | | o territori di cui trattasi) | | | | | |4. Paese, gruppo |5. Paese, gruppo | | | di paesi o | di paesi o | | | territorio di | territorio di | | | cui i prodotti| destinazione | | | sono | | | | considerati | | | | originari | | | | | | |6. Informazioni riguardanti il |7. Osservazioni | | trasporto (indicazione | | | facoltativa) | | | | | | | | |8. N. d'ordine, marche, numeri, numero |9. Massa |10. Fatture | | e natura dei colli (1), designazione | lorda | (indicazione| | delle merci | (kg) o | facoltativa)| | | altra | | | | misura | | | | (l.m3, | | | | ecc.) | | | | | | | | | | |11. VISTO DELLA DOGANA | |12. DICHIARAZIONE | | | | DELL'ESPORTATORE | | Dichiarazione certificata| | | | conforme | | Io sottoscritto dichiaro| | | | che le merci di cui | | Documento d'esportazione | Timbro | sopra soddisfano alle | | (2) | | condizioni richieste | | | | per ottenere il presente| | modello ......... n. ... | | certificato. | | del .................... | | | | Ufficio doganale ....... | | | | | | Fatto a ......, addi'.... | | Paese o territorio in cui | | | | il certificato e' | | | | rilasciato | | | | .......................... | | ...................... | | | | (Firma ) | | A ........, addi'......... | | | | ......................... | | | | (Firma) | | | | | | | (1) Per le merci non imballate, indicare il numero degli oggetti o indicare "alla rinfusa". (2) Da riempire solo quando le norme nazionali del paese o territorio d'esportazione lo richiedono. | | | |13. DOMANDA DI CONTROLLO, da |14. RISULTATO DEL CONTROLLO | | inviare a: | | | |Il controllo effettuato ha permesso| | |di constatare che il presente | | |certificato (1) | | | | | ||| e' stato effettivamente | | | rilasciato dall'ufficio | |È richiesto il controllo | doganale indicato e che i dati| |dell'autenticita' e della | ivi contenuti sono esatti. | |regolarita' del presente | | |certificato ||| non risponda alle condizioni | | | di autenticita' e di | | | regolarita' richiesta (si | | | vedano le allegate | | | osservazioni). | | | | |Fatto a ........, addi' ...... |Fatto a ........., addi' ......... | | | | | Timbro | Timbro | | | | |.............. |............... | | (Firma) | (Firma) | | | | | |(1) Segnare con una X la mansione | | | applicabile | | | | NOTE 1. Il certificato non deve presentare ne' raschiature ne' correzioni sovrapposte. Le modifiche apportatevi devono essere, effettuate cancellando le indicazioni errate ed aggiungendo, se del caso, quelle volute. Ogni modifica cosi' apportata deve essere siglata da chi ha compilato il certificato e vistata dalle autorita' doganali del paese o territorio in cui il certificato e' rilasciato. 2. Fra gli articoli indicati nel certificato non devono essere lasciate linee in bianco ed ogni articolo deve essere preceduto da un numero d'ordine. Immediatamente dopo l'ultima trascrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Gli spazi non utilizzati devono essere sbarrati in modo da rendere impossibile ogni ulteriore aggiunta. 3. Le merci devono essere descritte secondo gli usi commerciali e con sufficiente precisione per permetterne l'identificazione. DOMANDA PER OTTENERE UN CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE DELLE MERCI | | di paesi o | di paesi o | | | territorio di | territorio di | | | cui i prodotti| destinazione | | | sono | | | | considerati | | | | originari | | | | | | |6. Informazioni riguardanti il |7. Osservazioni | | trasporto (indicazione | | | facoltativa) | | | | | | | | |8. N. d'ordine, marche, numeri, numero |9. Massa |10. Fatture | | e natura dei colli (1), designazione| lorda | (indicazione| | delle merci | (kg) o | facoltativa)| | | altra | | | | misura | | | | (l.m3, | | | | ecc.) | | | | | | | | | | | | | | (1) Per le merci non imballate, indicare il numero degli oggetti o indicare "alla rinfusa". DICHIARAZIONE DELL'ESPORTATORE Io sottoscritto, esportatore delle merci descritte a fronte, DICHIARO che queste merci rispondono alle condizioni richieste per ottenere il certificato qui allegato; PRECISO le circostanze che hanno permesso a queste merci di soddisfare a queste condizioni: .................................................................... .................................................................... .................................................................... .................................................................... PRESENTO i seguenti documenti giustificativi (1): .................................................................... .................................................................... .................................................................... .................................................................... MI IMPEGNO a presentare, su richiesta delle autorita' competenti, qualsiasi giustificazione supplementare che dette autorita' ritenessero indispensabile per il rilascio del certificato qui allegato, come pure ad accettare qualunque controllo eventualmente richiesto da parte di dette autorita', della mia contabilita' e delle circostanze relative alla fabbricazione delle merci di cui sopra; CHIEDO il rilascio del certificato qui allegato per queste merci. Fatto a ........., addi' ........... .................................... (Firma) (1) Ad esempio: documenti d'importazione, certificati di circolazione, fatture, dichiarazioni del fabbricante, ecc., relativi ai prodotti messi in opera o alle merci riesportate tal quali.
Protocollo N.4-Allegato IV
Allegato IV FORMULARIO EUR.2 1. Il formulario EUR.2 e' compilato sul modulo il cui modello figura nel presente allegato. Questo modulo e' stampato in una o piu' lingue in cui l'accordo e' redatto. Il formulario viene compilato in una di tali lingue e in conformita' delle disposizioni di diritto interno dello Stato d'esportazione; se viene compilato a mano, deve essere scritto in inchiostro e in carattere stampatello. 2. Il formulario EUR.2 ha il formato di 210 x 148 mm. Una tolleranza massima di 5 mm in meno e di 8 mm in piu' e' ammessa per quanto riguarda la lunghezza. La carta da usare e' una carta collata bianca per scritture, non contenente pasta meccanica, del peso minimo di 64 g/m2. 3. Le autorita' competenti degli Stati membri della Comunita' e della Slovenia possono riservarsi la stampa dei formulari o affidarne l'esecuzione a tipografie che abbiano ottenuto la loro autorizzazione. In quest'ultimo caso, su ogni foglio deve essere indicata tale autorizzazione. Inoltre, ogni formulario deve recare menzione del nome e dell'indirizzo della tipografia o un segno che ne consenta l'identificazione. Il formulario deve recare, inoltre, un numero di serie, stampato o meno, destinato e contraddistinguerlo. | FORMULARIO EUR.2 N. |1| Formulario utilizzato negli | | | | scambi preferenziali | | | tra (1) ......... e ........... | | | | |2 |Esportatore (nome, indirizzo|3 | Dichiarazione dell'esportatore | | |completo, paese) | | | | | Io sottoscritto, esportatore | | | delle merci descritte in | | | appresso, dichiaro che esse | | | soddisfano alle condizioni | | | richieste per procedere alla | | | compilazione del presente | | | formulario e che hanno il | | | carattere di prodotti originari| | | conformemente alle disposizioni| | | che disciplinano gli scambi | |4 | Destinatario (nome, | preferenziali di cui alla | | | indirizzo completo, paese) | casella n. 1. | | | | | |5 | Luogo e data | | | | | | | | | |6 | Firma dell'esportatore | | | | | | | | |7 | Osservazioni (2) | 8| Paese |9 | Paese di | | | | | d'origine | | destinazione(4) | | | (3) | | | | | | | | |10| Massa lorda (kg)| | | | | | | | | | |11| Marche e numeri dell'invio |12| Amministrazione o servizio del | | | e designazione delle merci | | paese di esportazione (4) | | | incaricato del controllo a | | | posteriori della dichiarazione | | | dell'esportatore | | | | | | | | | | (RECTO) Prima di compilare questo formulario leggere con attenzione le istruzioni a tergo (1) Indicare i paesi, gruppi di paesi o territori interessati. (2) Indicare il riferimento al controllo eventualmente gia' effettuato dall'amministrazione o servizio competente. (3) Per paese d'origine s'intende il paese, il gruppo di paesi o il territorio di cui i prodotti sono considerati originari. (4) Per paese s'intende un paese, gruppo di paesi ovvero un territorio. | | | | | |13| RICHIESTA DI CONTROLLO |14| RISULTATO DEL CONTROLLO | | | Il controllo della | | | | dichiarazione | Il controllo effettuato ha | | dell'esportatore figurante | permesso di constatare (1) | | sulla prima pagina del | | | presente formulario e' | | | richiesto da () || | che le indicazioni e menzioni | | | riportate sul presente | | | formulario sono esatte: | | | | | || | che il presente formulario | | | non e' conforme alle | | | prescritte condizioni di | | | autenticita' e di regolarita' | | | (si vedano le osservazioni | | | qui allegate) | | | | |Fatto a ........, addi' ...... |Fatto a ........., addi' ......... | | | | | Timbro | Timbro | | | | |.............. |............... | | (Firma) | (Firma) | | | | | |(1) Contrassegnare con una X la | | | casella di cui trattasi. | | | | () Il controllo a posteriori dei formulari EUR.2 e' effettuato per sondaggio e ogniqualvolta le autorita' doganali dello Stato d'importazione abbiano fondati dubbi in merito dall'autenticita' del formulario e all'esattezza delle indicazioni sull'origine reale della merce in questione. Istruzioni relative alla compilazione del formulario EUR.2 1. Possono dar luogo alla compilazione di un formulario EUR.2 soltanto le merci che nel paese di esportazione soddisfino alle condizioni previste dalle disposizioni che disciplinano gli scambi di cui alla casella 1. Tali disposizioni devono essere attentamente studiate prima di procedere alla compilazione del formulario. 2. L'esportatore unisce il formulario al bollettino di spedizione quando si tratta di spedizioni per pacco postale e l'inserisce nel pacco quando si tratta di spedizione sotto forma di lettere. Inoltre appone sull'etichetta verde C 1 o sulla dichiarazione in dogana C 2/CP 3 l'indicazione EUR.2, seguita dal numero di serie del formulario. 3. Queste istruzioni non dispensano gli esportatori dall'espletamento delle altre formalita' previste dai regolamenti doganali o postali. 4. L'utilizzazione di questo formulario costituisce per l'esportatore impegno a presentare alle autorita' responsabili qualsiasi documento giustificativo da esse ritenuto necessario e ad accettare che le stesse procedano a qualsiasi controllo sulla sua contabilita' e sui processi di fabbricazione delle merci descritte nella casella 11.
Protocollo N.4-Allegato V
Allegato V Modello dell'impronta del timbro di cui all'articolo 21, paragrafo 3, lettera b) 30 mm Parte di provvedimento in formato grafico (1) Sigla o stemma dello Stato d'esportazione (2) Indicazioni che permettono di identificare l'esportatore autorizzato.
Protocollo N.5-art.1
PROTOCOLLO N. 5 SULL'ASSISTENZA RECIPROCA TRA LE AUTORITA' AMMINISTRATIVE IN MATERIA DOGANALE ARTICOLO 1 Definizioni Ai fini del presente protocollo valgono le seguenti definizioni: a) "legislazione doganale": le disposizioni adottate dalla Comunita' e dalla Slovenia che disciplinano l'importazione, l'esportazione, il transito delle merci, nonche' l'assoggettamento delle stesse a una qualsiasi altra procedura doganale, comprese le misure di divieto, restrizione e controllo adottato da dette Parti; b) "dazi doganali": tutti i dazi, le imposte, i diritti o le altre tasse riscossi nei territori delle Parti contraenti, in applicazione della legislazione doganale, esclusi i diritti e le tasse il cui importo e' limitato ai costi approssimativi dei servizi forniti; c) "autorita' richiedente": l'autorita' amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che presenta una domanda di assistenza in materia doganale; d) "autorita' interpellata": l'autorita' amministrativa competente all'uopo designata da una Parte contraente, che riceve una richiesta di assistenza in materia doganale; e) "dati personali": tutte le informazioni relative ad una persona fisica identificata o identificabile.
Protocollo N.5-art.2
ARTICOLO 2 Campo di applicazione 1. Nei limiti delle loro competenze, le Parti contraenti si prestano assistenza reciproca nei modi e alle condizioni specificati nel presente protocollo per garantire la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare per quanto concerne la prevenzione, l'individuazione e l'esame delle violazioni di detta legislazione. 2. L'assistenza in materia doganale prevista dal presente protocollo si applica ad ogni autorita' amministrativa delle Parti contraenti competente per l'applicazione dello stesso. Essa non pregiudica le norme che disciplinano l'assistenza reciproca in materia penale ne' copre le informazioni ottenute grazie a poteri esercitati su richiesta dell'autorita' giudiziaria salvo accordo di detta autorita'.
Protocollo N.5-art.3
ARTICOLO 3 Assistenza su richiesta 1. Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata fornisce tutte le informazioni pertinenti che consentono all'autorita' richiedente di garantire la corrette applicazione della normativa doganale, comprese le informazioni riguardanti le operazioni registrate o programmate che violino o possano violare detta legislazione. 2. Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata le comunica se le merci esportate dal territorio di una delle Parti contraenti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte, precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci. 3. Su domanda dell'autorita' richiedente l'autorita' interpellata le comunica se le merci importate nel territorio di una delle Parti contraenti sono state correttamente importate nel territorio dell'altra parte precisando, se del caso, la procedura doganale applicata alle merci. 4. Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata prende le misure necessarie a garantire che siano tenute sotto controllo: a) le persone fisiche o giuridiche in merito alle quali sussistano fondati motivi di ritenere che violino o abbiano violato la normativa doganale; b) i luoghi dove partite di merci sono state immagazzinate in modo da fare legittimamente supporre che siano destinate ad operazioni contrarie alla normativa doganale dell'altra Parte; c) i movimenti di merci per i quali sia stata segnalata la possibilita' che diano luogo a violazioni della normativa doganale; d) i mezzi di trasporto per i quali vi sono fondati motivi di ritenere che siano stati, siano ovvero possano essere utilizzati per violare la normativa doganale.
Protocollo N.5-art.4
ARTICOLO 4 Assistenza spontanea Senza bisogno di una richiesta preliminare, le Parti contraenti si prestano assistenza reciproca, in base alle rispettive leggi, norme e altri strumenti giuridici e qualora lo considerino necessario per la corretta applicazione della normativa doganale, in particolare allorche' ricevono informazioni riguardanti: - operazioni per le quali sia stata violata, si violi o si possa violare tale legislazione e che possano interessare l'altra Parte contraente; - nuovi mezzi o metodi utilizzati per effettuare dette operazioni; - merci note per essere soggette a violazioni della normativa doganale.
Protocollo N.5-art.5
ARTICOLO 5 Consegna/Notifica Su domanda dell'autorita' richiedente, l'autorita' interpellata, in base alla propria legislazione, prende tutte le misure necessarie per: - consegnare tutti i documenti e - notificare tutte le decisioni - che rientrano nel campo di applicazione del presente protocollo ad un destinatario, residente o stabilito sul suo territorio. In tal caso, si applica l'articolo 6 paragrafo 3.
Protocollo N.5-art.6
ARTICOLO 6 Forma e contenuto delle domande di assistenza 1. Le domande inoltrate a norma del presente protocollo sono presentate per iscritto. Ad esse vengono allegati i documenti necessari al loro espletamento. Qualora l'urgenza della situazione lo richieda, possono essere accettate domande orali le quali, tuttavia, devono essere immediatamente confermate per iscritto. 2. Le domande presentate a norma del paragrafo 1 devono contenere le seguenti informazioni: a) l'autorita' richiedente che presenta la domanda; b) la misura richiesta; c) l'oggetto e il motivo della domanda; d) le leggi, le norme e gli altri elementi giuridici in questione; e) ragguagli il piu' possibile esatti ed esaurienti sulle persone fisiche o giuridiche oggetto d'indagine; f) una sintesi dei fatti e delle indagini gia' svolte, salvo per i casi di cui all'articolo 5. 3. Le domande sono presentate in una delle lingue ufficiali dell'autorita' interpellata o in una lingua concordata con detta autorita'. 4. Se la domanda non risponde ai requisiti formali stabiliti puo' esserne richiesta la correzione o il completamento; tuttavia possono essere disposte misure cautelari.
Protocollo N.5-art.7
ARTICOLO 7 Adempimento delle domande 1. Per soddisfare le domande di assistenza l'autorita' interpellata ovvero, qualora essa non possa agire direttamente, il servizio amministrativo al quale la domanda e' stata indirizzata da parte di detta autorita', procede, nell'ambito delle sue competenze e delle risorse disponibili, come se agisse per proprio conto o su domanda di altre autorita' della stessa Parte contraente, fornendo informazioni gia' in suo possesso, svolgendo adeguate indagini o disponendone l'esecuzione. 2. Le domande di assistenza saranno adempiute a norma delle disposizioni legislative, regolamentari e agli altri strumenti giuridici della Parte contraente interpellata. 3. I funzionari debitamente autorizzati di una Parte contraente possono, d'intesa con l'altra Parte contraente interessata e alle condizioni da questa stabilite, ottenere dagli uffici dell'autorita' interpellata o di un'altra autorita', della quale l'autorita' interpellata e' responsabile, le informazioni sulle infrazioni della normativa doganale che occorrono all'autorita' richiedente ai fini del presente protocollo. 4. I funzionari di una Parte contraente, d'intesa con l'altra Parte contraente, possono essere presenti alle indagini condotte nel territorio di quest'ultima.
Protocollo N.5-art.8
ARTICOLO 8 Forma in cui devono essere comunicate le informazioni 1. L'autorita' interpellata comunica i risultati delle indagini all'autorita' richiedente sotto forma di documenti, copie autenticate di documenti, relazioni e simili. 2. I documenti di cui al paragrafo 1 possono essere sostituiti da informazioni computerizzate prodotte in qualsiasi forma per gli stessi fini.
Protocollo N.5-art.9
ARTICOLO 9 Eccezioni all'obbligo di fornire assistenza 1. Le Parti contraenti possono rifiutare di prestare assistenza, come disposto nel presente protocollo, qualora cio' possa: a) pregiudicare la sovranita' della Slovenia o di uno Stato membro della Comunita' cui e' stata richiesta l'esistenza a norma del presente protocollo; ovvero b) pregiudicare l'ordine pubblico, la sicurezza o altri interessi essenziali; ovvero c) riguardare norme valutarie o fiscali, fuori dall'ambito della normativa relativa ai dazi doganali; ovvero d) violare un segreto industriale, commerciale o professionale. 2. Se l'autorita' richiedente sollecita un'assistenza che non sarebbe in grado di fornire se le venisse richiesto, fa presente tale circostanza nella sua domanda. Spetta quindi all'autorita' interpellata decidere come rispondere a detta domanda. 3. Se l'assistenza e' rifiutata o negata, la decisione e le sue motivazioni devono essere notificate senza indugio all'autorita' richiedente.
Protocollo N.5-art.10
ARTICOLO 10 Obbligo di osservare la riservatezza 1. Tutte le informazioni comunicate in qualsiasi forma a norma del presente protocollo sono di natura riservata. Esse sono coperte dal segreto d'ufficio e sono tutelate dalle rispettive leggi applicabili nel territorio della Parte contraente che le ha ricevute e dalle corrispondenti disposizioni cui debbono conformarsi le autorita' comunitarie. 2. I dati nominativi possono essere trasmessi solo se le legislazioni delle Parti contraenti offrono un livello equivalente di protezione personale. Le Parti contraenti garantiscono almeno un livello di protezione basato sui principi stabiliti nell'allegato del presente protocollo.
Protocollo N.5-art.11
ARTICOLO 11 Uso delle informazioni 1. Le informazioni ottenute possono utilizzarsi solo ai fini del presente protocollo; le Parti contraenti possono utilizzarle per altri fini solo previo consenso scritto dell'autorita' amministrativa che le ha fornite e sono soggette a tutte le restrizioni stabilite da detta autorita'. 2. Il paragrafo 1 non osta all'uso delle informazioni in azioni giudiziarie o amministrative promosse a seguito della mancata osservanza della normativa doganale. L'autorita' competente che ha fornito le informazioni viene immediatamente avvertita di tale uso. 3. Nei loro documenti probatori, nelle loro relazioni e testimonianze, nonche' nei procedimenti e nelle azioni penali promossi dinanzi agli organi giurisdizionali, le Parti contraenti possono utilizzare come prova le informazioni ottenute e i documenti consultati conformemente alle disposizioni del presente protocollo.
Protocollo N.5-art.12
ARTICOLO 12 Esperti e testimoni Un funzionario dell'autorita' interpellata puo' essere autorizzato a comparire, nei limiti dell'autorizzazione concessa, in qualita' di esperto o testimone in procedimenti giudiziari o amministrativi riguardanti le materie di cui al presente protocollo nella giurisdizione dell'altra Parte contraente e produrre oggetti, documenti ovvero loro copie autenticate che possano occorrere nel procedimento. Nella richiesta di comparizione deve essere specificamente indicato su quale argomento e a quale titolo il funzionario sara' interrogato.
Protocollo N.5-art.13
ARTICOLO 13 Spese di assistenza Le Parti contraenti rinunciano reciprocamente a tutte le richieste di rimborso delle spese sostenute a norma del presente protocollo, escluse, a seconda dei casi, le spese per esperti e testimoni nonche' per gli interpreti e traduttori che non dipendono da pubblici servizi.
Protocollo N.5-art.14
ARTICOLO 14 Esecuzione 1. L'applicazione del presente protocollo e' affidata alle autorita' doganali centrali della Slovenia, da una parte, e ai competenti servizi della Commissione delle Comunita' europee e, so del caso, alle autorita' doganali degli Stati membri delle Comunita' europee, dall'altra. Essi decidono in merito a tutte le misure pratiche e alle disposizioni necessarie per la sua applicazione, tenendo in considerazione le norme in materia di protezione dei dati. 2. Le Parti contraenti si consultano e si tengono reciprocamente informate in merito alle norme specifiche di esecuzione adottate in base alle disposizioni del presente protocollo.
Protocollo N.5-art.15
ARTICOLO 15 Complementarita' 1. Il presente protocollo completa e non pregiudica l'applicazione di qualsiasi accordo di assistenza reciproca che sia stato concluso o possa essere concluso tra uno o piu' Stati membri della Comunita' europea e della Slovenia. Inoltre esso non osta all'ampliamento dell'assistenza doganale reciproca concessa in base a detti accordi. 2. Fatto salvo l'articolo 11, detti accordi non recano pregiudizio alle disposizioni della Comunita' che disciplinano la comunicazione, tra i competenti servizi della Commissione e le autorita' doganali degli Stati membri, di tutte le informazioni ottenute in materia doganale che possano interessare la Comunita'.
Protocollo N.5-Allegato
Allegato PRINCIPI DI BASE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI 1. I dati personali sottoposti a trattamento automatizzato devono essere: a) raccolti e trattati in maniera leale e legittima; b) memorizzati per finalita' determinate e legittime e utilizzati in base a tali finalita'; c) adeguati, pertinenti e proporzionati alle finalita' per le quali sono memorizzati; d) esatti e, se necessario, aggiornati; e) conservati sotto una forma che consenta l'identificazione delle persone interessate per un periodo di tempo non superiore a quello necessario al conseguimento delle finalita' perseguite. 2. I dati personali relativi all'origine razziale, alle opinioni politiche, alle convinzioni religiose o di altro tipo, nonche' le informazioni relative allo stato di salute o alla vita sessuale possono essere trattati solo se le normative nazionali forniscono un livello di protezione adeguato. Quanto sopra si applica anche ai dati personali relativi alle condanno penali. 3. Devono essere adottate misure di sicurezza adeguate per proteggere i dati personali raccolti in archivi automatizzati dalla distribuzione non autorizzata o dalla perdita accidentale, nonche' dall'accesso, dalla modifica o dalla diffusione non autorizzati. 4. Le persone interessate hanno il diritto: a) di conoscere l'esistenza e gli scopi principali di un archivio automatizzato di dati personali, nonche' l'identita' e la residenza abituale o la sede principale del responsabile dell'archivio; b) di ottenere a intervalli ragionevoli e senza ritardi o spese eccessivi la conferma dell'esistenza o meno in un archivio di dati che le riguardano, e la loro comunicazione in forma comprensibile; c) di ottenere, se del caso, la rettifica o la cancellazione dei dati qualora il trattamento non sia conforme alle disposizioni della normativa nazionale su cui si basano i principi stabiliti ai punti 1 e 2; d) di disporre di mezzi di ricorso qualora la richiesta di comunicazione o, se del caso, la comunicazione, la rettifica o la cancellazione di cui ai paragrafi b) e c) del presente principio non vengono eseguite. 5.1. Non e' consentita alcuna eccezione alle disposizioni di cui al principi 1, 2 e 4 se non entro i limiti definiti nel presente principio. 5.2. Sono consentite deroghe alle disposizioni di cui ai principi 1, 2 e 4 qualora tali deroghe siano previste dalla normativa della Parte contraente e siano necessarie in una societa' democratica ai fini di: a) garantire la sicurezza dello Stato e la sicurezza pubblica, tutelare gli interessi economici dello Stato e combattere il crimine; b) tutelare le persone interessate, o i diritti e le liberta' di terzi. 5.3. La legislazione puo' limitare l'esercizio dei diritti specificati al punto 4, paragrafi b), c) e d) relativamente agli archivi automatizzati di dati personali utilizzati a scopi statistici o di ricerca scientifica, quando cio' non comporti un rischio evidente di violazione del diritto alla vita privata delle persone interessate. 6. Nessuna disposizione del presente allegato limita ne' influisce in alcun modo sulla possibilita' delle Parti contraenti di assicurare alle persone interessato misure di protezione piu' ampie di quelle previste del presente allegato.
Protocollo N.6
PROTOCOLLO N. 6 SULLE CONCESSIONI CONCESSE ENTRO I LIMITI ANNUI Le Parti convengono che, qualora l'accordo entri in vigore dopo il 1 gennaio di un qualsiasi anno, ogni concessione accordata entro limiti annui sara' adeguata proporzionalmente.
Atto Finale
ATTO FINALE I plenipotenziari: DEL REGNO DEL BELGIO, DEL REGNO DI DANIMARCA, DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, DELLA REPUBBLICA ELLENICA, DEL REGNO DI SPAGNA, DELLA REPUBBLICA FRANCESE, DELL'IRLANDA, DELLA REPUBBLICA ITALIANA, DEL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, DEL REGNO DEI PAESI BASSI, DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, DEL REGNO DI SVEZIA, DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunita' europea, del trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio e del trattato che istituisce la Comunita' europea dell'energia atomica, e del trattato sull'Unione europea, qui di seguito denominati "Stati membri", e della COMUNITA' EUROPEA, DELLA COMUNITA'EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO e della COMUNITA' EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA, qui di seguito denominate "Comunita'", da una parte, e i plenipotenziari della REPUBBLICA DI SLOVENIA, qui di seguito denominata "Slovenia". dall'altra, riuniti a Lussembourgo, addi' 10.06.1996, per la firma dell'accordo europeo che istituisce un'associazione tra le Comunita' europee e i loro Stati membri, che agiscono nel quadro dell'Unione europea, da una parte, e la Slovenia, dall'altra, qui di seguito denominato "accordo", hanno adottato i testi elencati in appresso: l'accordo, nonche' i seguenti protocolli: PROTOCOLLO N. 1 sui prodotti tessili e sui capi di abbigliamento PROTOCOLLO N. 2 cui prodotti contemplati dal trattato che istituisce la Comunita' europea del carbone e dell'acciaio (CECA) PROTOCOLLO N. 3 sugli scambi tra la Slovenia e la Comunita' di prodotti agricoli trasformati PROTOCOLLO N. 4 sulla definizione della nozione di "prodotti originari" e sui metodi di cooperazione amministrativa PROTOCOLLO N. 5 sull'assistenza reciproca tra le autorita' amministrative nel settore doganale PROTOCOLLO N. 6 sulle concessioni con limiti annui. I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunita', nonche' i plenipotenziari della Slovenia hanno adottato il testo delle dichiarazioni comuni elencate in appresso ed allegate al presente atto finale: Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 11, all'articolo 14 in connessione con l'allegato XII, all'articolo 2, paragrafo 3 del protocollo n. 1 in connessione con gli allegati II a) e II b) di detto protocollo e all'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo n. 2 Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 26, paragrafo 3 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 35 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 38 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 39 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 40 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 47, lettera d), punto 1 dell'accordo Dichiarazione congiunta sui trasporti relativa all'articolo 55 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 55, paragrafo 1 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 55, paragrafo 3, lettera k) dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 57 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 57, paragrafo 1 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 68 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 81 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 94 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 101 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 115 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa all'articolo 123 dell'accordo Dichiarazione congiunta relativa al protocollo n. 4 Dichiarazione congiunta relativa al periodo transitorio per l'accettazione dei documenti riguardanti la prova d'origine Dichiarazione congiunta relativa all'accordo sul vino I plenipotenziari della Slovenia hanno preso atto della dichiarazione indicata in apprezzo ed allegata al presente atto finale: Dichiarazione unilaterale del governo francese. I plenipotenziari degli Stati membri e della Comunita' hanno preso atto della dichiarazione indicata in appresso ed allegata al presente atto finale: Dichiarazione unilaterale della Slovenia DICHIARAZIONI CONGIUNTE DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 11, ALL'ARTICOLO 14 IN CONNESSIONE CON L'ALLEGATO XII, ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 3 DEL PROTOCOLLO N. 1 IN CONNESSIONE CON GLI ALLEGATI IIA) E IIB) DI DETTO PROTOCOLLO E ALL'ARTICOLO 2, PARAGRAFO 2 DEL PROTOCOLLO N. 2 L'accordo e' stato elaborato nella prospettiva che alcune disposizioni, in particolare quelle relative alle merci, entrassero in vigore a decorrere dal 1 gennaio 1996 mediante un accordo interinale. Le parti prendono atto che l'entrata in vigore di tali disposizioni non e' piu' possibile alla data del lo gennaio 1996. Le parti convengono che i calendari per la riduzione dei dazi previsti all'articolo 11, all'articolo 14 in connessione con l'Allegato XII, all'articolo 2, paragrafo 3 del protocollo n. 1 in connessione con gli Allegati IIa) e IIb) di detto protocollo e all'articolo 2, paragrafo 2 del protocollo n. 2 dovrebbero essere rispettati come originariamente previsto ma non essere interpretati nel senso che la riduzione dei dazi debba essere attuata prima dell'entrata in vigore dell'accordo interinale. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 26, PARAGRAFO 3 La Comunita' e i paesi dell'Europa centrale e orientale che hanno firmato accordi europei discuteranno le condizioni per l'applicazione dell'articolo 26, paragrafo 3 dell'accordo, e le corrispondenti disposizioni degli altri accordi europei. La Slovenia prendera' parte alla discussione. Tali condizioni, una volta concordate, saranno adeguatamente inserite nel testo dell'accordo. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 35 Dichiarazione d'intenti delle Parti contraenti sul regime commerciale tra gli Stati dell'ex Repubblica federativa socialista di Iugoslavia 1. La Comunita' europea e la Slovenia ritengono fondamentale ripristinare, quanto prima, non appena lo consentira' la situazione politica ed economica, la cooperazione economica e commerciale tra gli Stati dell'ex Repubblica federativa socialista di Iugoslavia. 2. La Comunita' e' disposta a concedere il cumulo dell'origine agli Stati dell'ex Repubblica federativa socialista di Iugoslavia che avranno ripristinato la normale cooperazione economica e commerciale non appena si sara' avviata la cooperazione amministrativa necessaria per il buon funzionamento del cumulo. 3. Considerato quanto precede, la Slovenia si dichiara disposta ad intavolare quanto prima negoziati per avviare la cooperazione con gli Stati dell'ex Repubblica federativa socialista di Iugoslavia. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 38 Si conviene che l'espressione "figli" e' definita in base alla normativa nazionale del paese ospitante in questione. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 39 Si conviene che l'espressione "membri della loro famiglia" e' definita in base alla normativa nazionale del paese ospitante in questione. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 40 Lasciando impregiudicate le disposizioni del titolo IV dell'accordo, gli Stati membri della Comunita' e la Slovenia, in base allo scambio di lettere relativo alla cooperazione nel settore della manodopera, allegato all'accordo di cooperazione del 1993, si impegnano a decidere, nell'ambito del consiglio di associazione, le modalita' di attuazione dei principi espressi nel suddetto scambio di lettere. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 47, LETTERA D), PUNTO I) Fatto salvo l'articolo 47, le Parti' convengono che nessuna disposizione dell'accordo puo' essere interpretata come una negazione del diritto delle Parti di svolgere controlli ed emanare disposizioni al fine di verificare che le persone fisiche che godono del diritto di stabilimento svolgano effettivamente un'attivita' in qualita' di lavoratori autonomi. DICHIARAZIONE CONGIUNTA SUI TRASPORTI (ARTICOLO 55) I. Relativa all'accordo CE/Slovenia nel settore dei trasporti Tenendo conto della preoccupazione espressa dalla delegazione slovena in merito alle implicazioni dell'ampliamento della Comunita' in seguito all'adesione di Austria, Filandia e Svezia, le Parti convengono di impegnarsi per attuare quanto prima gli articoli 13 e 14 dell'accordo CE/Slovenia nel settore dei trasporti, mediante il negoziato di un accordo supplementare per quanto riguarda l'accesso bilaterale ai mercati per i servizi di trasporto merci su strada e il relativo sistema di imposizione. I negoziati in merito saranno avviati, se possibile, anteriormente al 31 gennaio 1996. II. Relativa alla cooperazione nel settore dello sviluppo portuale Le Parti ribadiscono la loro intenzione di incoraggiare la cooperazione regionale e transfrontaliera dando impulso allo sviluppo dei porti di Capodistria e Trieste mediante la creazione di un'impresa cooperativa comune tra le autorita' e gli organi responsabili di questi porti. In questo contesto, e' necessario prevedere lo studio di procedure doganali comuni per il traffico di transito attraverso questi porti. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 55, PARAGRAFO 1 Le Parti dichiarano che negozieranno quanto prima un protocollo aggiuntivo all'accordo sui trasporti al fine di adeguare il traffico sloveno di transito attraverso il territorio austriaco alle condizioni indicate nell'atto di adesione dell'Austria all'Unione europea. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 55, PARAGRAFO 3, LETTERA C) Le Parti convengono che l'articolo 55, paragrafo 3, lettera c) richiede tra l'altro che ciascuna Parte accordi alle navi gestite da cittadini o societa' ovvero battenti bandiera di un'altra Parte un trattamento non meno favorevole di quello concesso alle proprie navi per quanto riguarda l'accesso ai porti, l'uso delle infrastrutture e dei servizi marittimi ausiliari nonche' dei relativi oneri e spese, i servizi doganali e l'assegnazione di posti d'ormeggio e strutture per il carico e lo scarico. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 57 Il semplice fatto che la Slovenia richieda un visto per i cittadini di alcuni Stati membri e non di altri, o che alcuni Stati membri e non altri richiedano un visto per i cittadini della Slovenia non va considerato invalidante o riduttivo dei vantaggi spettanti a norma di uno specifico impegno. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 57, PARAGRAFO 1 Fatto salvo l'articolo 53, le Parti convengono che l'articolo 50, e' l'unica disposizione tra quelle contenute nei capitoli II, III e IV del titolo IV, che vada interpretata nel senso di dare diritto: per le succursali o filiali di societa' slovene stabilite sul territorio della Comunita', ad assumere, o ad avere assunto cittadini sloveni; per le succursali o filiali di societa' comunitarie stabilite sul territorio sloveno, ad assumere o ad avere assunto cittadini della Comunita'. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 68 Le Parti convengono che, ai fini dell'accordo, la proprieta' intellettuale, industriale e commerciale comprende in particolare i diritti d'autore, ivi compresi i diritti d'autore relativi ai programmi informatici e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, ivi comprese le denominazioni d'origine, i marchi commerciali e i marchi di servizi, le topografie di circuiti integrati e la protezione dalla concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprieta' industriale, nonche' la protezione delle informazioni riservate attinenti a conoscenze specialistiche. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 81 La Comunita' e la Slovenia convengono di stabilire i metodi e gli strumenti necessari per istituire un efficace sistema di scambio di informazioni in caso di emergenza radiologica. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 94 In base agli impegni internazionali le Parti adotteranno le misure necessarie per attuare, anteriormente al 1 luglio 1998, la raccomandazione adottata dal consiglio di cooperazione doganale il 16 giugno 1960. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 101 L'Unione europea e la Slovenia decidono di esaminare congiuntamente la possibilita' di mantenere, una volta entrato in vigore l'accordo europeo, il sostegno comunitario per finanziare le infrastrutture di trasporto di comune interesse in Slovenia. Esse convengono di procedere a detto esame nel gennaio 1996, in base alla dichiarazione comune n. 2 delle Parti contraenti contenuta nel verbale dei negoziati dell'accordo di cooperazione CEE-Slovenia del 1993. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 115 Le Parti decidono che il consiglio di associazione esaminera', a norma dell'articolo 115 dell'accordo, la possibilita' di creare un meccanismo consultivo composto di membri del Comitato economico e sociale dell'Unione europea e dei loro omologhi della Slovenia. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ARTICOLO 123 a. Ai fini dell'interpretazione e dell'applicazione pratica dell'accordo, le Parti convengono che i casi di particolare urgenza di cui all'articolo 123 dell'accordo si riferiscono ai casi di violazione effettiva dell'accordo ad opere di una delle Parti. La violazione effettiva dell'accordo consiste: - nella denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali del diritto internazionale; - nella violazione dei punti essenziali dell'accordo di cui all'articolo 2. b. Le Parti convengono che le "misure appropriate" di cui all'articolo 123 sono misure adottate in base al diritto internazionale. Qualora una Parte adotti una misura in un caso di particolare urgenza ai sensi dell'articolo 123, l'altra Parte puo' avvalersi della procedura di composizione delle controversie. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA AL PROTOCOLLO N. 4 La Slovenia esprime un totale appoggio alla strategia dell'Unione europea volta a unificare le disposizioni in materia di origine negli scambi preferenziali tra la Comunita', i paesi dell'Europa centrale e orientale e i paesi EFTA, indicata nelle conclusioni del Consiglio europeo di Essen nel dicembre 1994. La Comunita' e la Slovenia ritengono che per attuare efficacemente un sistema di cumulo diagonale tra la Comunita' e tutti i paesi associati dell'Europa centrale e orientale si debba concordare un sistema unico, concludendo un accordo tra tali paesi. Una volta cre- ate queste condizioni di base, le Parti studieranno l'adesione della Slovenia al sistema. DICHIARAZIONE CONGIUNTA SUL PERIODO TRANSITORIO PER L'ACCETTAZIONE DEI DOCUMENTI RIGUARDANTI LA PROVA DELL'ORIGINE 1. Le competenti autorita' doganali della Comunita' e della Slovenia accettano come documenti validi per la prova di origine di cui al protocollo n. 4 i seguenti certificati: a) entro e non oltre i primi quattro mesi dell'entrata in vigore dell'accordo, i certificati di circolazione EUR. 1, precedentemente timbrati per convalida dal competente ufficio doganale del paese di esportazione, rilasciati nel quadro dell'accordo di cooperazione tra la Comunita' economica europea e la Repubblica di Slovenia; b) fino al 31 dicembre 1995, i certificati a lungo termine, precedentemente timbrati per convalida dal competetente ufficio doganale del paese di esportazione, rilasciati nel quadro dell'accordo di cooperazione tra la Comunita' economica europea e la Repubblica di Slovenia. 2. Le competenti autorita' doganali della Comunita' e della Slovenia accolgono le richieste di verifica a posteriori dei documenti di cui sopra per un periodo di due anni dopo la data della compilazione e del rilascio degli stessi. Tali verifiche vengono condotte secondo quanto stabilito nel titolo V del protocollo n. 4 dell'accordo. DICHIARAZIONE CONGIUNTA RELATIVA ALL'ACCORDO SUL VINO La Parti convengono il negoziato di un distinto e reciproco accordo sul vino, da concludere in tempo perche' possa entrare in vigore contemporaneamente all'accordo europeo (accordo interinale). Nel costo dei negoziati relativi le Parti terranno conto delle condizioni preferenziali stabilite dall'accordo di cooperazione. DICHIARAZIONI UNILATERALI DICHIARAZIONE DEL GOVERNO FRANCESE La Francia sottolinea che, a norma del trattato che istituisce la Comunita' europea, l'accordo con la Repubblica di Slovenia non si applica ai paesi e territori d'oltremare associati alla Comunita' europea. DICHIARAZIONE DELLA SLOVENIA La Slovenia esprime la propria intenzione di utilizzare tutti gli strumenti idonei a promuovere lo sviluppo del porto di Capodistria. Fatto a Lussemburgo, addi' dieci giugno millenovecentonovantasei.