LEGGE 26 gennaio 1999, n. 26
Per realizzare tale strategia, gli obiettivi del Settore delle Comunicazioni Radio consistono nello svolgere le funzioni enunciate dalla Convenzione, ed in particolare, nel periodo 1995-1999,: - mettere a punto ed adottare criteri piu' precisi per ripartire le frequenze e coordinare i sistemi nuovi e quelli esistenti negli ambienti spaziali e terrestri; - completare la semplificazione dei Regolamenti Radio nella misura del possibile ed esaminare ogni possibile conseguenza sul Settore delle Comunicazioni Radio; - in stretta collaborazione con il Settore Sviluppo delle Telecomunicazioni e del Settore Standardizzazione delle Telecomunicazioni, a seconda dei casi, organizzare le riunioni informative, nonche' seminari mondiali e regionali, accelerare la preparazione di manuali ed agevolare lo sviluppo dei sistemi di gestione dello spettro automatizzato; - continuare a migliorare i metodi di lavoro e l'efficacia del Settore delle Comunicazioni Radio dal punto di vista dei costi, nonche' mirare a svolgere assemblee e conferenze piu' efficienti sulle comunicazioni radio; - incrementare al massimo la cooperazione con gli altri Settori ed organizzazioni e ridurre al minimo le doppie iniziative; - agevolare lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie; - promuovere con mezzi efficaci una piu' ampia partecipazione dei Membri, ed in particolare dei paesi in via di sviluppo e di altre entita', a tutte le attivita' del Settore delle Comunicazioni Radio; - assicurare che vengano rispettati i Regolamenti Radio ed i diritti delle amministrazioni dei Membri e dei fornitori di servizi; - assicurare che l'Ufficio per i Regolamenti Radio svolga le sue funzioni, in particolare per quanto riguarda l'uso che si fa delle bande di frequenza e delle orbite satellitari, in maniera tale da mantenere la riservatezza delle amministrazioni dei Membri. A.4 Priorita' del Settore Comunicazioni Radio per il 1995-1999 30 Le priorita' del Settore Comunicazioni Radio per il 1995-1999, oltre a quelle che individueranno le conferenze future, sono le seguenti: - agevolare lo sviluppo e l'introduzione dei servizi satellitari mobili (MSS) e dei futuri sistemi di telecomunicazione mobili pubblici via terra (FPLMTS), ivi compreso lo sviluppo delle relative condizioni di ripartizione, tenendo conto dei servizi esistenti; - agevolare lo sviluppo e l'introduzione della televisione digitale, ivi compresa quella ad alta definizione (HDTV) e delle trasmissioni sonore digitali; - fornire assistenza, come richiesto dalla conferenza mondiale sullo sviluppo delle telecomunicazioni, per rendere piu' agevole l'introduzione dei moderni sistemi radio, al fine di aiutare i paesi in via di sviluppo ad accrescere i livelli di penetrazione, soprattutto nelle aree rurali; - agevolare un tempestivo coordinamento fra sistemi nuovi e sistemi esistenti negli ambienti sia spaziali che terrestri; - ampliare l'assistenza offerta alle amministrazioni dei Membri nel registrare le assegnazioni delle frequenze e nell'applicare i Regolamenti Radio, con particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo; - garantire il rispetto dei Regolamenti Radio nell'ambiente delle comunicazioni radio, sempre piu' competitivo e commerciale; - in relazione al miglioramento delle metodologie di lavoro del Settore, esaminare le possibilita' di: - una tempestiva realizzazione della capacita' di scambiare documenti di facile consultazione per gli utenti; - una rapida messa a punto di raccomandazioni ed un miglioramento dei meccanismi di pubblicazione (riducendo i costi unitari ed i tempi di pubblicazione, e fornendo una piu' ampia distribuzione e la disponibilita' elettronica); - un maggior impiego dell'informatica per la notifica e l'elaborazione delle assegnazioni delle frequenze; - realizzare una struttura organizzativa flessibile nell'Ufficio per le Comunicazioni Radio, con particolare attenzione alla formazione ed allo sviluppo del personale dell'Ufficio; - promuovere lo sviluppo di una infrastruttura mondiale per le informazioni (GII); - incoraggiare la partecipazione di enti ed organizzazioni non amministrative alle attivita' del Settore delle Comunicazioni Radio. A.5 Iniziative del Settore Comunicazioni Radio 31 Tenendo conto della sua missione, dell'ambiente, della strategia, degli obiettivi e delle priorita', le iniziative che intende adottare il Settore delle Comunicazioni Radio comprendono: - la convocazione di riunioni informative e di seminari mondiali e regionali, e l'assistenza alle amministrazioni, con un'attenzione particolare ai paesi in via di sviluppo, ad esempio con la prefazione di manuali; - l'ulteriore sviluppo della collaborazione con altri Settori ed organizzazioni, evitando doppioni; - un'adeguata risposta ai punti del Piano di Azione di Buenos Aires relativi alla gestione dello spettro radio; - l'intensificazione dell'uso dell'informatica e delle tecnologie dell'informazione, ivi compreso lo sviluppo di un sistema di gestione automatica dello spettro; - lo sviluppo di una struttura organizzativa flessibile, il miglioramento delle metodologie di lavoro, l'utilizzazione di mezzi di comunicazione di massa moderni e l'organizzazione della formazione e della progressione per il personale dell'ufficio; - il riconoscimento del fatto che l'ITU e' un'organizzazione che fornisce servizi alle amministrazioni ed ai membri dei tre Settori; - una piu' intensa partecipazione degli enti e delle organizzazioni non amministrative. B Standardizzazione B.1 Missione del Settore Standardizzazione 32 Ai sensi delle disposizioni della Costituzione e della Convenzione (Ginevra, 1992), la missione del Settore Standardizzazione delle Telecomunicazioni dell'ITU consiste nel conseguire gli obiettivi dell'Unione nel campo della standardizzazione delle telecomunicazioni, studiando i problemi tecnici, operativi e tariffari ed adottando le relative Raccomandazioni, al fine di conseguire la standardizzazione delle telecomunicazioni su base mondiale. B.2 L'ambiente della standardizzazione 33 L'ambiente della Standardizzazione e' caratterizzato da: - rapidi cambiamenti tecnologici e cicli innovativi abbreviati; - un rapido sviluppo e la convergenza della tecnologia delle telecomunicazioni, delle trasmissioni, dell'informatica e delle informazioni; - una rapida crescita dei nuovi prodotti e servizi; - una piu' aspra concorrenza fra gli operatori della rete, i fornitori di servizi e quelli delle attrezzature; - un maggior coinvolgimento degli enti non amministrativi al processo di standardizzazione; - una crescente influenza delle organizzazioni per la standardizzazione regionale e dei fori industriali; - il passaggio, al livello mondiale, da un approccio alla Standardizzazione "guidato dalla tecnologia" ad uno "guidato dal mercato"; - un passaggio parallelo da un approccio "teoretico" onnicomprensivo ad un approccio "pratico", che pone l'accento sull'attuazione rapida; - la comparsa di operatori e sistemi di telecomunicazioni globali. B.3 Strategia del Settore Standardizzazione 34 Obiettivo del Settore Standardizzazione e' quello di far si che l'ITU resti l'ente predominante della standardizzazione delle telecomunicazioni mondiali. Le strategie volte a conseguire tale obiettivo comprendono: - l'adozione di un approccio alla standardizzazione orientato verso il mercato; - la consegna tempestiva di prodotti di alta qualita' (ad esempio raccomandazioni) ("valore per denaro"); - la chiara definizione del ruolo dell'ITU in rispetto agli enti di standardizzazione regionali ed ai fori industriali; - lo sviluppo di accordi adeguati e di rapporti di collaborazione con tali partner; - all'interno dell'area di competenza del Settore, la concentrazione sulle aree di standardizzazione prioritarie; - il continuo miglioramento delle metodologie di lavoro del Settore Standardizzazione, ivi compresa una migliore e piu' rapida elaborazione ed approvazione delle raccomandazioni; - maggiori partecipazione e coinvolgimento degli enti e delle organizzazioni non amministrative al processo di standardizzazione. B.4 Priorita' del Settore Standardizzazione per il periodo 1995-1999 35 Le priorita' del Settore Standardizzazione per il periodo 1995-1999 sono le seguenti: - elaborare standard mondiali per inserire nuove tecnologie, servizi e capacita' nelle reti delle telecomunicazioni, come ad esempio: - reti intelligenti (IN); - rete digitale di servizi integrati a banda larga (B-ISDN); - modo di trasferimento asincrono (ATM); - telecomunicazioni personali universali (UTP); - sistemi di comunicazione multimediali (MCS); - futuri sistemi di telecomunicazione mobili pubblici terrestri (FPLMTS) e sistemi satellitari mobili (MSS); - servizio di rete virtuale globale (GVNS); - elaborare standard mondiali, necessari a gestire reti di telecomunicazione sempre piu' complesse: - rete di gestione delle telecomunicazioni (TMN); - standard relativi alla qualita' del servizio ed alla prestazione della rete; - piani per la numerazione; - continuare a sviluppare e rivedere le tariffe ed i principi di contabilita' per le telecomunicazioni internazionali; - continuare ad esaminare il lavoro nuovo e quello esistente e la sua distribuzione fra i Settori delle Comunicazioni Radio e della Standardizzazione, tenendo presenti le priorita' definite in entrambi i Settori; - intensificare al massimo la cooperazione con gli altri Settori dell'Unione e ridurre al minimo le duplici iniziative; - continuare a rendere maggiormente efficace il processo di standardizzazione dell'ITU; - continuare a collaborare con altre organizzazioni e fori industriali mondiali e regionali per la standardizzazione, per armonizzare lo sviluppo e l'attuazione di standard mondiali per le telecomunicazioni; - prestando un'attenzione particolare ai paesi in via di sviluppo, collaborare con gli altri Settori per organizzare riunioni, seminari e laboratori sull'informazione, nonche' per mettere a punto casi di studio, linee guida e manuali. C Sviluppo C.1 Missione del Settore Sviluppo 36 In base alla Costituzione ed alla Convenzione (Ginevra, 1992), il Settore Sviluppo dell'ITU ha una duplice responsabilita', che riflette lo status dell'Unione di agenzia specializzata delle Nazioni Unite e di agenzia esecutiva di attuazione di progetti di sviluppo, come previsto dal sistema di sviluppo delle Nazioni Unite o da altri accordi di finanziamento. In tutte le sue iniziative, il Settore Sviluppo dell'ITU lavora per conseguire l'ampio obiettivo di fornire reti e servizi di telecomunicazione efficienti a tutti i paesi del mondo, in base alla piu' adeguata tecnologia. La sua missione e' la seguente: - incrementare la consapevolezza dell'importanza delle telecomunicazioni per lo sviluppo nazionale economico e sociale; - fornire informazioni e consulenza sulle scelte politiche e strutturali; - promuovere lo sviluppo, l'espansione ed il funzionamento delle reti di telecomunicazione internazionali, regionali e nazionali nei paesi in via di sviluppo, rafforzando le capacita' in termini di sviluppo di risorse umane, pianificazione, gestione, mobilitazione delle risorse e ricerca e sviluppo, in collaborazione con altri Settori dell'ITU ed altre organizzazioni internazionali e regionali, ed in partnership con il settore privato; - promuovere e coordinare i programmi per accelerare il trasferimento di tecnologie appropriate nei paesi in via di sviluppo; - incoraggiare la partecipazione dell'industria allo sviluppo delle telecomunicazioni nei paesi in via di sviluppo, ed offrire consulenza sulla scelta ed il trasferimento delle tecnologie piu' adeguate; - prestare un'attenzione particolare alle esigenze dei Paesi meno Sviluppati (LDCs) e fornire loro assistenza. C.2 L'ambiente dello sviluppo 37 L'ambiente dello sviluppo delle telecomunicazioni e' caratterizzato da: - la ristrutturazione e la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni al livello nazionale e internazionale, cosi che la fornitura dei servizi di telecomunicazione e' regolamentata in misura crescente dalle leggi della concorrenza; - in generale, il divario fra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo si e' leggermente colmato, in termini di accesso ai servizi telefonici di base, ma si e' allargato per quanto riguarda i servizi di telecomunicazione avanzati; - un rapido sviluppo delle telecomunicazioni in alcuni paesi, ed in particolare nelle regioni dell'Asia-Pacifico e dell'America Latina, di pari passo con una crescita economica generale; - progressi limitati in altri paesi, ed in particolare nella regione africana, dove la crescita economica e' stagnante e le telecomunicazioni non sono state ristrutturate; - un cambiamento della strategia dell'UNDP, che attualmente pone l'accento sull'esecuzione dei progetti di sviluppo al livello nazionale piuttosto che internazionale, tramite le agenzie specializzate; - la conseguente drastica riduzione dei finanziamenti per l'esecuzione dei progetti, solo parzialmente controbilanciata dall'aumento dei contributi dei fondi in amministrazione fiduciaria e volontari, il che ha comportato la riduzione delle risorse finanziarie a disposizione del Settore Sviluppo e che gli consentiva di espletare il suo doppio incarico, di cui al paragrafo 36; - la crescente importanza dei quadri politici e normativi, che creano mercati aperti e stimolano investimenti privati (ivi compresi quelli stranieri), con il risultato che i programmi di sviluppo fanno sempre meno affidamento sull'assistenza tecnica, e sempre di piu' sulla partnership e gli accordi commerciali; - i fondi a disposizione dell'ITU per lo sviluppo delle telecomunicazioni restano limitati, se paragonati alle esigenze dei paesi in via di sviluppo, per cui l'ITU dovrebbe svolgere un ruolo di catalizzatore. C.3 Strategia del Settore Sviluppo 38 La strategia del Settore Sviluppo si articola su tre aree principali: Assistenza diretta - Il Settore Sviluppo fornisce assistenza ai paesi in via di sviluppo, allo scopo di rafforzare, espandere ed armonizzare le loro reti e servizi di telecomunicazione: - aiutando i paesi a creare il necessario ambiente politico, strategico e finanziario che consentira' e permettera' il felice sviluppo delle telecomunicazioni, mobilitando il supporto di coloro che adottano le decisioni in tutti i settori; - aiutando il settore delle telecomunicazioni a sviluppare e rafforzare la sua capacita' istituzionale; - aiutando il settore delle telecomunicazioni ad elaborare piani; - aiutando coloro che si interessano del settore delle telecomunicazioni ad acquisire le conoscenze necessarie ed adeguate e l'esperienza nei piu' recenti sviluppi delle telecomunicazioni. Partnership - Nella seconda area, il Settore Sviluppo svolge un ruolo di catalizzatore e di facilitatore, nell'incoraggiare tutti gli attori delle telecomunicazioni a lavorare insieme per lo sviluppo delle telecomunicazioni. Piu' in particolare, promuove ed agevola la partecipazione attiva dei paesi sviluppati e della comunita' internazionale nel processo di sviluppo: - lavorando in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e nazionali per promuovere un approccio integrato allo sviluppo sostenibile, in particolare nelle aree rurali, tramite un approccio integrato allo sviluppo rurale (IRD); - lavorando in collaborazione con le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni e con le organizzazioni mondiali, regionali e nazionali di sviluppo e finanziamento; - incoraggiando il settore privato a partecipare alle attivita' del Settore Sviluppo; - intensificando al massimo la collaborazione con gli altri Settori dell'Unione e riducendo al minimo le doppie iniziative; - mobilitando le risorse a sostegno dei progetti di sviluppo delle telecomunicazioni. Sviluppo e mobilitazione delle risorse - Il Settore Sviluppo sviluppa e mobilita le risorse, ivi comprese quelle finanziarie e umane, la tecnologia, le informazioni e l'esperienza per lo sviluppo delle telecomunicazioni, grazie ad iniziative costanti volte a: - individuare le fonti di finanziamento; - elaborare mezzi e sistemi per gestire le risorse umane; - mettere a punto e gestire banche dati con informazioni rilevanti per il processo di sviluppo. C.4 Priorita' del Settore Sviluppo per il 1995-1999 39 Le conferenze mondiali e regionali sullo sviluppo delle telecomunicazioni, tramite le risoluzioni ed un concreto programma di lavoro per il Settore Sviluppo delle Telecomunicazioni ed il Piano di Azione di Buenos Aires(1), hanno individuato le priorita' precipue del Settore Sviluppo e le aree di collaborazione con i suoi partner di sviluppo. 40 Il programma di lavoro sara' attuato con urgenza e nell'ambito delle risorse disponibili, di concerto ed in coordinamento e collaborazione con i partner di sviluppo, ponendo l'accento sull'aiuto ai paesi in via di sviluppo. Esso consta di tre capitoli: Capitolo 1 - Elaborazione di raccomandazioni, linee guida, modelli ecc. per assistere, fornire consulenze ed informazioni, fra l'altro, ai politici, tramite un programma di collaborazione fra membri, il lavoro dei due gruppi di studio (e gruppi di lavoro, ove richiesto), e conferenze sullo sviluppo. Capitolo 2 - Aggiornamento dei programmi e degli studi esistenti; - attuazione di progetti e attivita' all'interno di 12 nuovi programmi complementari nelle aree seguenti: - politiche, strategie e finanziamento; - gestione e sviluppo delle risorse umane; ---------- (1) Il testo ufficiale del Piano di Azione di Buenos Aires e' illustrato nella Relazione Finale della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994) - linee guida per l'elaborazione di un piano di sviluppo orientato verso le aziende; - sviluppo di servizi di comunicazioni radio marittimi; - pianificazione di reti computerizzate; - gestione delle frequenze; - miglioramento della manutenzione; - sistemi telefonici radio cellulari mobili; - sviluppo rurale integrato; - infrastrutture per le trasmissioni; - servizi di informazione; - sviluppo della telematica e di reti computerizzate; - offerta di assistenza ad hoc; - esecuzione di progetti UNDP e fondi in amministrazione fiduciaria. Capitolo 3 - Programma speciale di assistenza per i Paesi Meno Sviluppati (LDC), per garantire l'adeguata partecipazione dei LDC, in attuazione del Piano di Azione di Buenos Aires. C.5 Iniziative del Settore Sviluppo 41 In conformita' con la sua missione, priorita' e strategie ed in ottemperanza alle decisioni della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994) il Settore Sviluppo intende adottare le seguenti iniziative: - piena attuazione del Piano di Buenos Aires, con attenzione particolare alle necessita' dei LDC; - attuazione delle raccomandazioni del gruppo di studio sullo sviluppo, tramite esperimenti sul campo ed attivita' di tipo progettuale; - aggiornamento dei manuali esistenti e preparazione di nuovi manuali, a seguito del trasferimento delle attivita' dei gruppi autonomi speciali (GAS) (Risoluzione 7 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992)); - piu' ampia partecipazione degli enti non amministrativi alle attivita' del BDT; - mobilitazione delle risorse per progetti di sviluppo, tenendo presente, in particolare, le esigenze dei LDC; - ulteriore sviluppo della cooperazione con altri Settori ed organizzazioni, a vantaggio dello sviluppo delle telecomunicazioni ed allo scopo di evitare doppioni; - continua disponibilita' di informazioni statistiche aggiornate, di indici di sviluppo e di altre relazioni in materia. D Presenza regionale 42 La presenza regionale dell'ITU e' stata istituita gradualmente dalle precedenti Conferenze Plenipotenziarie, senza alcuna chiara definizione dei suoi obiettivi e scopi. Allo stesso tempo, con la Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989) e' stato istituito il BDT ed e' stata adottata la Risoluzione 17, al fine di rafforzare la presenza regionale, senza specificare adeguatamente come dovesse interagire con le varie altre componenti dell'Unione, ed in particolare il BDT. Dopo cinque anni di una piu' forte presenza regionale e tenendo conto delle conclusioni delle conferenze mondiali e regionali sullo sviluppo, dovrebbe essersi consolidato il principio di una forte presenza regionale dell'ITU; con una certa forma di delega di autorita' e responsabilita'. 43 Scopo principale della presenza regionale deve essere quello di consentire all'Unione di essere il piu' vicino possibile ai Membri e, entro i limiti delle risorse disponibili, svolgere attivita' BDT, per soddisfare le crescenti e differenziate richieste dei paesi in via di sviluppo che stanno ampliando le loro reti ed i loro servizi di telecomunicazioni. Per conseguire tale obiettivo, la presenza regionale dell'ITU dovrebbe, in generale, servire per lo piu' come supporto tecnico e logistico alle attivita' BDT, contribuendo all'attuazione, sul campo, di decisioni, raccomandazioni, azioni, programmi e progetti approvati dai paesi Membri e dai relativi Settori dell'Unione, tramite contatti diretti e duraturi con le autorita' nazionali responsabili, le organizzazioni regionali e subregionali e gli altri enti interessati. A tal fine, nella Risoluzione 25, la Conferenza ha ridefinito gli obiettivi e la missione della presenza regionale. IV Gestione e strategie e priorita' del personale 44 Per sostenere le strategie e le priorita' proposte in tale piano, il segretariato dovrebbe portare avanti il processo di riforma della gestione, iniziato nel periodo plenipotenziario 1990-1994, a seguito delle raccomandazioni espresse dai consulenti e dal Comitato ad Alto Livello. Le priorita' per il periodo 1995-1999 comprendono quanto segue: - continuare a sviluppare e ad integrare la pianificazione strategica, la pianificazione operativa, la gestione finanziaria ed i sistemi di gestione delle prestazioni che sono stati attuati nel periodo plenipotenziario 1990-1994; - continuare a rendere piu' efficienti ed efficaci i servizi delle conferenze dell'ITU; - mettere a punto ed attuare una strategia per le pubblicazioni elettroniche e cartacee; - continuare a sviluppare la strategia dei sistemi e dei servizi informativi dell'ITU, come il TIES(2)/ITUDOC, che vanno a vantaggio dei partecipanti. 45 Il personale dell'ITU e' una delle risorse piu' preziose dell'Unione. Per consentire al segretariato di aiutare efficacemente i Membri dell'ITU ad adeguare le attivita' dell'organizzazione all'ambiente delle telecomunicazioni in rapido mutamento, si dovrebbe adottare un'impostazione globale allo sviluppo ed alla gestione delle risorse umane dell'ITU, nell'ambito del sistema comune delle Nazioni Unite. Le priorita' chiave per il periodo 1995-1999 sono le seguenti: - classificazione dei posti - la messa a punto di criteri di classificazione dei posti garantira' che si presti la debita attenzione a: - i requisiti altamente tecnici di molte qualifiche professionali dell'ITU, che richiedono esperienza e specializzazione, pur non comportando vaste responsabilita' manageriali; - gli importanti requisiti manageriali di alcune altre qualifiche, laddove la necessita' di conoscenze, competenze, attitudini ed esperienza supera di gran lunga i requisiti tecnici; - posti in organico - il profilo dei posti in organico e la distribuzione di contratti permanenti e a termine dovrebbero essere riesaminati, tenendo conto dei cambiamenti strutturali, degli sviluppi tecnologici e della natura del lavoro: - in generale, per conseguire un migliore equilibrio fra contratti permanenti ed a termine in tutta l'organizzazione; ---------- (2) Servizi di Scambio Informazioni Telecom - in particolare, per conseguire un migliore equilibrio fra la situazione del personale del BDT e quello di altri settori dell'organizzazione; - assunzioni e promozioni - lo sviluppo e l'attuazione di politiche e prassi in materia di assunzioni e promozioni, al fine di: - garantire un'equa rappresentanza geografica all'interno dell'ITU; - incrementare la presenza delle donne nelle qualifiche professionali; - consentire lo sviluppo di una forza lavoro dinamica, creando qualifiche adeguate per l'ingresso di neo-laureati; - garantire avanzamenti di carriera e promozioni interne; - sviluppo organizzativo e di carriera - il rafforzamento dell'organizzazione ed il miglioramento delle opportunita' della progressione in carriera tramite: - l'attuazione di un programma globale di formazione per il personale interno, con la disponibilita' delle risorse finanziarie necessarie, tenendo nella debita considerazione il numero delle donne nella categoria professionale; - l'impiego dell'intera struttura di classificazione del sistema comune delle Nazioni Unite, da G.1 a D.2; - la disponibilita' di guide, pianificazione e consulenza per la carriera e di servizi per la valutazione delle prestazioni. V Considerazioni di carattere finanziario 46 Il piano strategico proposto nella presente relazione invita l'ITU ad intraprendere alcune iniziative politiche e programmatiche nel periodo plenipotenziario 1995-1998. Questa sezione del piano delinea i fattori finanziari considerati dalla Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto, che ha esaminato le opzioni globali per il periodo 1995-1999. 47 Redditi del bilancio ITU: Il reddito ordinario dell'ITU proviene da tre fonti principali: - contributi delle amministrazioni dei Membri al bilancio ordinario dell'unione; - contributi dei membri dei Settori dell'ITU al bilancio ordinario dell'unione; - reddito dei costi di sostegno stanziati per sostenere le spese dei progetti di cooperazione tecnica eseguiti dal Settore Sviluppo dell'ITU per conto dell'UNDP e dei fondi in amministrazione fiduciaria. 48 Un'analisi dell'andamento dei redditi mostra che: - i contributi delle amministrazioni dei Membri al bilancio ordinario ha raggiunto un livello stabile; sembra improbabile che il reddito di queste fonti possa aumentare drasticamente, e potrebbe iniziare a diminuire; - il finanziamento dell'UNDP ha subito un declino vertiginoso nel periodo plenipotenziario 1990-1994; sembra improbabile che questa tendenza possa subire variazioni a seguito del cambiamento di strategia dell'UNDP. 49 Questi andamenti di bilancio sono importanti per il periodo plenipotenziario 1995-1998. All'inizio del periodo di riferimento del piano, l'86% del reddito ordinario dell'ITU proveniva dai contributi delle amministrazioni dei Membri. Un ulteriore 12% proviene dai membri, mentre il rimanente 2% dall'UNDP e dai fondi in amministrazione fiduciaria. Solo i contributi delle amministrazioni dei Membri possono essere previsti con accurata precisione. 50 Spese del bilancio ITU: L'ITU sostiene spese sia fisse che variabili: - il 75% circa delle spese fisse riguarda il personale; il resto riguarda per lo piu' la manutenzione ed i miglioramenti da apportare agli impianti; - le spese variabili sono dovute in massima parte al programma di conferenze e riunioni; circa il 20% del totale delle spese dell'ITU rientra in questa categoria. 51 A fronte di questa situazione, e tenendo conto del totale massimo delle previsioni di spesa dei Membri, la Conferenza Plenipotenziaria ha adottato la Decisione 1, che fissa il limite di spesa per il periodo finanziario 1995-1999 ad una massimo di 750 milioni di franchi svizzeri, con valore al 1 gennaio 1994. 52 Considerando i molteplici cambiamenti subiti dall'ambiente delle telecomunicazioni, con la Risoluzione 39 prevede uno studio comprensivo della base finanziaria dell'Unione per il periodo plenipotenziario 1995-1998, con la partecipazione dei Membri e dei membri. RISOLUZIONE 2 Creazione di un foro per discutere di strategie e politiche nell'ambiente delle telecomunicazioni in continua evoluzione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che a) a partire dagli anni '80, l'ambiente delle telecomunicazioni ha subito notevoli cambiamenti, e molteplici influssi, quali i progressi tecnologici, la mondializzazione dei mercati ed una crescente domanda, da parte degli utenti, di servizi internazionali integrati sempre piu' adatti alle loro necessita'; b) le forze che forgiano l'ambiente delle telecomunicazioni in molti paesi hanno comportato una ristrutturazione del settore delle telecomunicazioni, ed in particolare la separazione delle funzioni normativa ed operativa, la graduale liberalizzazione dei servizi e la comparsa di nuovi attori in tale area; c) tale ristrutturazione delle politiche e delle normative delle telecomunicazioni, che ha avuto inizio nei paesi industrializzati, e' ora seguita da iniziative regionali, volte ad introdurre la liberalizzazione attraverso nuovi quadri normativi, quali il Libro Blu dell'America Latina della Commissione delle Telecomunicazioni Inter-americana (CITEL) ed il Libro Verde Africano; d) facendo seguito a queste iniziative regionali, molti paesi hanno iniziato a liberalizzare i loro servizi di telecomunicazione ed in qualche caso a privatizzarli; e) per via di questi cambiamenti, da molti anni e' diventata evidente la necessita' di un quadro globale in cui scambiare informazioni sulle politiche delle telecomunicazioni; f) le politiche ed i regolamenti nazionali devono essere riconosciuti e compresi, per consentire lo sviluppo di mercati mondiali che possano sostenere lo sviluppo armonioso dei servizi di telecomunicazione, consapevole che a) fra gli scopi dell'Unione rientrano, fra l'altro, la promozione, a livello internazionale, dell'adozione di un approccio piu' ampio ai problemi delle telecomunicazioni nell'economia e nella societa' dell'informazione globale, la promozione dell'estensione dei benefici delle nuove tecnologie delle telecomunicazioni a tutti gli abitanti del mondo e l'armonizzazione delle iniziative dei Membri nel perseguimento di tali obiettivi; b) l'idea di cercare di offrire un quadro globale, atto ad introdurre e sviluppare tali nuove tecnologie globali, e' gia' stata discussa in molte occasioni, ricordando che a) nella relazione intitolata "L'ambiente delle telecomunicazioni in continua evoluzione", il Gruppo Consultivo sulla Politica delle Telecomunicazioni ha notato che l'ITU: - ha elaborato relativamente poche disposizioni per armonizzare e coordinare le opinioni politiche nazionali; - con la sua comprovata esperienza di cooperazione internazionale, e' l'unica organizzazione delle telecomunicazioni di cui sono Membri virtualmente tutti i governi del mondo; - si trova in una posizione unica per fungere da foro di coordinamento, scambio di informazioni, discussione ed armonizzazione delle politiche delle telecomunicazioni nazionali, regionali ed internazionali; b) queste osservazioni sono state ripetute durante la Conferenza Plenipotenziaria di Nizza (1989) che, nella risoluzione 14, ha preso in considerazione e riconosciuto che: - per essere efficaci, le politiche nel settore delle telecomunicazioni non si possono adottare senza tener conto di coloro che partecipano a tali attivita'; - che l'ITU e' l'unica organizzazione del settore delle telecomunicazioni di cui sono Membri virtualmente tutti i paesi del mondo, il che la rende un foro adeguato per contribuire ad armonizzare le politiche delle telecomunicazioni nazionali, regionali ed internazionali; c) infine, la Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) ha continuato a discutere della necessita' di istituire un meccanismo di coordinamento delle politiche (Risoluzione 15) ed ha riconosciuto la necessita' di creare un foro in cui accelerare il coordinamento delle politiche fra i Membri. I mezzi con i quali potrebbe essere garantito tale coordinamento, tuttavia, non sono descritti. In particolare, resta da determinare il carattere di tale foro, la portata delle sue azioni e la forma che potrebbe assumere, sottolineando che a) i membri dell'ITU, che riconoscono che sono necessarie una revisione costante delle proprie politiche e legislazioni in materia di telecomunicazioni ed il coordinamento nell'ambiente delle telecomunicazioni in rapida evoluzione, dovrebbero essere in grado di discutere di strategie e politiche; b) e' necessario che l'Unione, quale organizzazione internazionale che svolge un ruolo di guida nel campo delle telecomunicazioni, organizzi un foro per agevolare lo scambio di informazioni sulle politiche delle telecomunicazioni; c) il foro dovrebbe rendere piu' agevole la raccolta e lo scambio di informazioni e fornire una piattaforma per discutere periodicamente, fra l'altro, di questioni politiche di ampia portata, dei progressi tecnologici, di opzioni ed opportunita' relative ai servizi, di sviluppo delle infrastrutture e di considerazioni finanziarie; d) il foro dovrebbe prestare un'attenzione particolare agli interessi ed alle necessita' dei paesi in via di sviluppo, laddove le moderne tecnologie e servizi possono contribuire in maniera significativa allo sviluppo delle infrastrutture delle telecomunicazioni, decide 1. che sara' istituito un foro mondiale per le poltiche nel settore delle telecomunicazioni, in cui discutere e scambiare opinioni ed informazioni sulle politiche delle telecomunicazioni e su questioni normative; 2 che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni non produrra' esiti normativi prescrittivi, ne' risultati vincolanti; tuttavia, preparera' relazioni e, se del caso, opzioni che verranno prese in considerazione dai Membri e dalle relative riunioni dell'ITU; 3. che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni sara' aperto a tutti i Membri e gli enti ed organizzazioni diversi dalle amministrazioni, autorizzati a partecipare alle attivita' dell'Unione ai sensi dell'Articolo 19 della Convenzione (Ginevra, 1992) ma, se del caso, potra' in qualche caso limitare alcune sessioni solo ai Membri; 4. che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni si riunira' una volta o due prima della successiva Conferenza Plenipotenziaria, in congiunzione con altre conferenze e riunioni dell'ITU, a seconda degli argomenti, dei programmi e dei limiti odi bilancio; 5. che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni si riunira' su base ad hoc per rispondere prontamente ai nuovi problemi politici che scaturiscono dai cambiamenti nell'ambiente delle telecomunicazioni; 6. che il Consiglio decidera' la durata, la data, il luogo, l'ordine del giorno ed i temi del foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni; 7. che l'ordine del giorno ed i temi si baseranno su una relazione del Segretario Generale, che comprendera' gli input di ciascuna delle conferenze, assemblee o riunioni dell'Unione, nonche' sui contributi dei Membri e dei membri dell'Unione; 8. che i dibattiti in seno al foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni si baseranno sui contributi dei Membri e dei membri dell'Unione, sulla relazione del Segretario Generale e sulle opinioni espresse dai partecipanti su un determinato argomento; 9. che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni si riunira' in occasione di una delle conferenze o riunioni dell'Unione, al fine di ridurre al minimo le conseguenze sul bilancio dell'unione; 10. che il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni adottera' le proprie Norme Procedurali, basate su una bozza del Segretario Generale, che saranno esaminate dal Consiglio, da' istruzioni al Segretario Generale affinche' predisponga quanto necessario per il foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni, in base alle decisioni di cui sopra, da' istruzioni al Consiglio affinche' decida la durata, la data, il luogo, l'ordine del giorno ed i temi del foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni, da' inoltre istruzione al Consiglio affinche', alla prossima Conferenza Plenipotenziaria, presenti una relazione sul foro mondiale per le politiche nel settore delle telecomunicazioni, per le valutazioni e le eventuali necessarie iniziative, invita la prossima Conferenza Plenipotenziaria ad esaminare se sia il caso di formalizzare il foro nella Costituzione e Convenzione dell'Unione, tenendo presente l'esperienza accumulata durante il periodo plenipotenziario 1995-1998. RISOLUZIONE 3 Conferenze future dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994) dopo aver esaminato a) il Documento 38, presentato dal Segretario Generale sulle conferenze in programma; b) le proposte presentate da alcuni Membri dell'Unione; c) il necessario lavoro di preparazione che dovranno svolgere sia i Settori dell'Unione che le amministrazioni prima di ciascuna sessione di una conferenza, decide 1. che il programma delle future conferenze sara' il seguente: 1.1 Assemblea delle Comunicazioni Radio (RA-95), Ginevra, 16-20 ottobre 1995; 1.2 Conferenza Mondiale sulle Comunicazioni Radio (WRC-95), Ginevra, 23 ottobre-17 novembre 1995; 1.3 Conferenza Regionale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (RTDC), secondo trimestre del 1996; 1.4 Conferenza Regionale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (RTDC), quarto trimestre del 1996; 1.5 Conferenza Mondiale sulla Standardizzazione delle Telecomunicazioni (WTSC), ottobre 1996, otto giorni; 1.6 Assemblea delle Comunicazioni Radio (RA-97), ottobre/novembre 1997; 1.7 Conferenza Mondiale delle Comunicazioni Radio (WRC-97), ottobre/novembre 1997; 1.8 Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (WTDC), Malta, marzo/aprile 1998; 1.9 Conferenza Plenipotenziaria (PP-98), Stati Uniti d'America, fra settembre e dicembre 1998; 1.10 Conferenza Regionale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (RTDC), secondo trimestre del 1999; 1.11 Assemblea delle Comunicazioni Radio (RA-99), ottobre/novembre 1999; 1.12 Conferenza Mondiale delle Comunicazioni Radio (WRC-99), ottobre/novembre 1999; 2. che: 2.1 l'ordine del giorno della Conferenza di cui al punto decide 1.2, gia' stabilito dal Consiglio, restera' invariata; 2.2 l'ordine del giorno della Conferenza di cui al punto decide 1.7 sara' stabilito dal Consiglio, tenendo conto delle Risoluzioni e delle Raccomandazioni della WRC-93 e della WRC-95; 2.3 l'ordine del giorno della Conferenza di cui al punto decide 1.12 sara' stabilito dal Consiglio, tenendo conto delle Risoluzioni e Raccomandazioni del WRC-95 e del WRC-97; 3. che le conferenze si svolgeranno nei periodi indicati al punto decide 1, mentre le date ed i luoghi precisi, laddove non ancora decisi, saranno fissati dal Consiglio, previa consultazione dei Membri dell'Unione, e lasciando un lasso di tempo sufficiente fra le varie conferenze. Tuttavia, nei casi in cui vengono specificate date precise, queste non verranno cambiate. La durata di cui al punto decide 1 per le conferenze per cui sono gia' stati fissati gli ordini del giorno non sara' mutata; la durata precisa delle altre conferenze sara' stabilita dal Consiglio dopo che saranno stati definiti i rispettivi ordini del giorno, nei limiti della durata indicata al punto decide 1. RISOLUZIONE 4 Durata delle Conferenze Plenipotenziarie dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), notando a) che l'Articolo 8 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) prevede che le Conferenze Plenipotenziarie dell'Unione siano convocate ogni quattro anni e che cio' consentira' loro di essere di durata inferiore; b) le sempre maggiori richieste che gravano sulle risorse dell'Unione, sulle amministrazioni e sui delegati che partecipano alle conferenze internazionali che trattano di questioni relative alle telecomunicazioni, decide che le future Conferenze Plenipotenziarie dell'Unione, a meno che non sussista una pressante necessita' in senso contrario, saranno limitate ad una durata massima di quattro settimane, da' istruzioni al Segretario Generale affinche', nel corso di tali conferenze, adotti le misure necessarie per rendere piu' efficiente l'uso del tempo e delle risorse. RISOLUZIONE 5 Inviti a svolgere conferenze o riunioni fuori Ginevra La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che le spese relative alle conferenze ed alle riunioni dell'Unione sono nettamente inferiori quando queste si svolgono a Ginevra, considerando, tuttavia che ci sono dei vantaggi a svolgere conferenze e riunioni in paesi diversi da quello in cui si trova il quartier generale, tenendo presente che l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella Risoluzione 1202 (XII), ha deciso che le riunioni degli organi delle Nazioni Unite, di norma, dovrebbero svolgersi presso il quartier generale dell'organo interessato, ma si puo' tenere una riunione fuori se un governo invitante conviene di sostenere le relative spese aggiuntive, raccomanda di svolgere di norma le conferenze e le assemblee mondiali dell'Unione presso la sede dell'Unione, decide 1. che gli inviti a svolgere conferenze ed assemblee dell'Unione fuori Ginevra non dovranno essere accolti, a meno che il governo ospitante non concordi nel sostenere le relative spese aggiuntive; 2. che gli inviti a svolgere conferenze e riunioni dei gruppi di studio dei Settori fuori Ginevra non dovranno essere accolti, a meno che il governo ospitante non fornisca almeno dei locali adatti ed il necessario mobilio ed attrezzature gratuitamente, con l'eccezione delle attrezzature dei paesi in via di sviluppo, che non devono necessariamente essere fornite gratuitamente dal governo ospitante, se quest'ultimo lo richiede. RISOLUZIONE 6 Partecipazione delle Organizzazioni per la Liberazione riconosciute dalle Nazioni Unite alle conferenze e riunioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni in qualita' di osservatori La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) l'Articolo 8 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), che conferisce pieni poteri alle Conferenze Plenipotenziarie; b) l'Articolo 49 di quella Costituzione, che definisce i rapporti dell'Unione con le Nazioni Unite; c) l'Articolo 50 di quella Costituzione, che definisce i rapporti dell'Unione con altre organizzazioni internazionali, tenendo conto delle pertinenti risoluzioni dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che trattano del problema dei movimenti di liberazione, decide che le organizzazioni per la liberazione riconosciute dalle Nazioni Unite possono partecipare in qualunque momento alle conferenze, assemblee e riunioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni in qualita' di osservatori, da' istruzioni al Consiglio affinche' adotti le iniziative necessarie per dare attuazione alla presente Risoluzione. RISOLUZIONE 7 Procedura per definire una regione ai fini della convocazione di una Conferenza Regionale sulle Comunicazioni Radio La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riconoscendo che a) alcune disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra; 1992) (in particolare la n. 43 della Costituzione e la n. 138 della Convenzione) fanno riferimento alla convocazione di una conferenza regionale sulle comunicazioni radio; b) alcune regioni ed aree sono definite nei Regolamenti Radio; c) una Conferenza Plenipotenziaria ed una conferenza mondiale sulle comunicazioni radio hanno la facolta' di definire una regione per una conferenza regionale sulle comunicazioni radio; d) mentre una conferenza regionale sulle comunicazioni radio puo' essere convocata su proposta del Consiglio, il Consiglio non e' stato esplicitamente autorizzato ad adottare una decisione in merito alla definizione di una regione, considerando che a) puo' essere necessario definire una regione ai fini della convocazione di una conferenza regionale sulle comunicazioni radio; b) il Consiglio e' l'organismo piu' adatto a definire una regione, nel caso in cui sia necessario far cio' nell'intervallo fra le competenti conferenze mondiali sulle comunicazioni radio o le Conferenze Plenipotenziarie, decide che 1. se e quando diventera' necessario definire una regione allo scopo di convocare una conferenza regionale sulle comunicazioni radio, il Consiglio proporra' una definizione della regione; 2. tutti i Membri della regione proposta saranno consultati e tutti i Membri dell'Unione saranno informati di tale proposta; 3. si riterra' che la regione sia stata definita quando i due terzi dei Membri della regione proposta avranno risposto affermativamente entro un periodo di tempo fissato dal Consiglio; 4. la composizione della regione sara' comunicata a tutti i Membri, invita il Consiglio 1. a prendere atto della presente Risoluzione e ad adottare le iniziative del caso; 2. ove necessario, a prendere in considerazione la possibilita' di unire la consultazione dei Membri sulla definizione della regione con la consultazione sulla convocazione della conferenza regionale sulle comunicazioni radio. RISOLUZIONE 8 Istruzioni per proseguire il lavoro sulle norme procedurali delle conferenze e riunioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando la Risoluzione 12 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992), considerando la relazione che il Consiglio ha presentato a questa Conferenza (Documento 30 + 1 Corr.), al fine di ricevere da essa istruzioni o direttive per proseguire il lavoro sulle Norme Procedurali delle conferenze e riunioni dell'ITU, dopo aver esaminato la relazione sopra citata, da' istruzioni al Consiglio 1. di continuare la preparazione e la revisione della proposta di Norme Procedurali, sulla base del primo progetto e dei commenti presentati dai Membri, contenuti nella relazione o ricevuti dal Segretario Generale entro il l› marzo 1995; 2. di' garantire che, nel caso in cui la preparazione del progetto richieda la costituzione di un gruppo di esperti che il Consiglio e' autorizzato a formare, come previsto nella summenzionata Risoluzione 12: 2.1 il gruppo di esperti, se costituito, ovvero il Segretario Generale, presenti una relazione preliminare provvisoria, insieme con tutta la relativa documentazione, alla sessione del Consiglio del 1996, e che la relazione provvisoria, insieme con le opinioni del Consiglio, venga divulgata a tutti gli Stati Membri dell'Unione, perche' la commentino; 2.2 il gruppo di esperti, se costituito, ovvero il Segretario Generale, presenti alla sessione del Consiglio del 1997 una relazione finale contenente il progetto di Norme Procedurali, e che la relazione venga successivamente divulgata agli Stati Membri almeno un anno prima della successiva Conferenza Plenipotenziaria; 3. di presentare, tramite il Segretario Generale, una relazione contenente il testo finale del progetto di Norme Procedurali alla Conferenza Plenipotenziaria del 1988, autorizza il Consiglio a modificare il calendario sopra menzionato, ove necessario, alla luce delle decisioni che potra' adottare per quanto riguarda la costituzione del gruppo di esperti e la realizzazione del lavoro da svolgere. RISOLUZIONE 9 Riunione inaugurale del nuovo Consiglio e sessione del Consiglio del 1995 La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), consapevole della necessita' di elaborare disposizioni provvisorie per le sessioni del nuovo Consiglio, fino all'entrata in vigore degli emendamenti del 1994 alla Costituzione ed alla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), prendendo atto del fatto che il Consiglio sara' composto da quarantasei Membri, quanti sono quelli attualmente eletti, decide 1. che il nuovo Consiglio, eletto dalla presente Conferenza, si riunira' il 14 ottobre 1994 e svolgera' i compiti ad esso assegnati ai sensi della Convenzione (Ginevra, 1992), attualmente in vigore;. 2. che il Presidente ed il Vice Presidente saranno eletti dal Consiglio alla riunione inaugurale del nuovo Consiglio e resteranno in carica fino alla elezione dei loro successori, all'apertura della sessione annuale del Consiglio del 1996. RISOLUZIONE 10 Status di osservatori alle riunioni del Consiglio per i Membri dell'Unione che non sono membri del Consiglio La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che il numero dei Membri del Consiglio non superera' il 25% del numero totale dei Membri dell'Unione, riconoscendo a) l'importanza delle responsabilita' dei Membri eletti al Consiglio, ma anche che i Membri dell'Unione che non sono Membri del Consiglio hanno un interesse legittimo nei lavori del Consiglio, dei suoi comitati e dei suoi gruppi di lavoro; b) che, in altre agenzie specializzate delle Nazioni Unite, lo status di osservatori per i Membri che non sono membri dell'ente governativo e' prassi comune, decide 1. che, per il periodo di prova fino alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998, ogni Membro dell'Unione che non sia Membro del Consiglio, se ne dara' notifica con sufficiente anticipo al Segretario Generale, potra' inviare un osservatore a proprie spese alle riunioni del Consiglio, a quelle dei suoi comitati e dei suoi gruppi di lavoro; 2. che un osservatore potra' ricevere documenti durante una riunione, ma non avra' diritto di voto, ne' di parola, da' istruzioni al Consiglio di emendare di conseguenza le Norme Procedurali, al fine di consentire agli osservatori dei Membri che non sono Membri del Consiglio di presenziare su base provvisoria alle sessioni che si terranno dal 1995 alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998; da' inoltre istruzioni al Consiglio di riferire alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998 sugli esiti della partecipazione di prova alle riunioni del Consiglio, dei comitati e dei gruppi di lavoro, durante il periodo in cui ci saranno osservatori dei Membri che non sono Membri del Consiglio, invita la Conferenza Plenipotenziaria del 1998 a riesaminare la partecipazione alle riunioni del Consiglio, dei comitati e dei gruppi di lavoro degli osservatori dei Membri che non sono Membri del Consiglio, e ad adottare ogni iniziativa necessaria. RISOLUZIONE 11 Mostre e fori delle telecomunicazioni mondiali e regionali La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che le mostre delle telecomunicazioni ed i fori ad esse associati contribuiscono notevolmente a mantenere informati i membri dell'Unione e la comunita' delle telecomunicazioni in senso lato sugli ultimi sviluppi in tutti i settori delle telecomunicazioni, e sulle possibilita' di applicarli a beneficio di tutti i Membri dell'Unione, ed in particolare dei paesi in via di sviluppo; b) che le TELECOM mondiali e regionali espletano il mandato di mantenere i Membri informati sulla tecnologia allo stato dell'arte per quanto riguarda tutti gli aspetti delle telecomunicazioni e dei relativi settori di attivita' ed offrono un'opportunita' universale per mostrarla; c) che le TELECOM regionali avvicinano i benefici potenziali delle telecomunicazioni ai popoli di tutti i continenti, mettendo in risalto i problemi specifici di ciascuna regione ed indicandone le soluzioni possibili; d) che tali mostre e fori regionali organizzati regolarmente dall'ITU, senza nessun interesse commerciale, allestiti su invito dei Membri, costituiscono un mezzo eccellente per sopperire alle necessita' sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo, e rendono piu' agevole il trasferimento di tecnologia e delle informazioni essenziali ai paesi in via di sviluppo, notando che a) il Segretario Generale e' pienamente responsabile della TELECOM, quale parte delle attivita' permanenti dell'Unione; b) a seguito di una raccomandazione del Comitato ad Alto Livello, e' stato istituito un ufficio per coadiuvare il Segretario Generale nella gestione delle attivita' TELECOM; c) le attivita' TELECOM sono soggette alle Norme ed ai Regolamenti per il Personale, alle prassi relative alla pubblicazione ed ai Regolamenti Finanziari dell'ITU, ivi compresi il controllo e le verifiche contabili interne; d) le verifiche contabili esterne delle attivita' TELECOM dovrebbero continuare ad essere svolte da revisori esterni all'Unione, decide 1. che l'Unione, in collaborazione con i suoi Membri, dovrebbe continuare ad organizzare mostre e fori mondiali sulle telecomunicazioni su base regolare; preferibilmente nella citta' in cui ha sede l'Unione; 2. che l'Unione dovrebbe continuare a collaborare con i Membri nell'organizzare mostre e fori regionali. Nella misura del possibile, tali manifestazioni dovrebbero essere sincronizzate con altre importanti riunioni o conferenze dell'Unione, al fine di ridurre al minimo le spese ed incoraggiare un'ampia partecipazione; 3. che dovrebbero essere rafforzate la gestione della TELECOM e la sua struttura; 4. che dovrebbe essere mantenuta la flessibilita' operativa di cui necessita per raccogliere tutte le sfide del suo settore di attivita'; 5. che una parte significativa di ciascun reddito eccedente le spese derivanti dalle attivita' della TELECOM dovrebbe essere impiegata per specifici progetti di sviluppo per le telecomunicazioni, essenzialmente nei paesi meno sviluppati, da' istruzioni al Segretario Generale affinche' 1. intensifichi la supervisione della TELECOM e conferisca all'Ufficio TELECOM responsabilita' precise, tenendo presenti gli obiettivi principali dell'Unione, e facendo si che i legami fra l'Ufficio ed il segretariato della TELECOM vengano rafforzati, al fine di attuare le raccomandazioni dell'Ufficio il piu' efficacemente ed alacremente possibile; 2. conferisca maggiore trasparenza alle attivita' TELECOM e ne riferisca con una relazione annuale, comprendente le iniziative intraprese per quanto riguarda l'impiego del reddito eccedente, da presentare ogni anno al Consiglio; 3. garantisca che il segretariato TELECOM, benche' retto dal Regolamento per il Personale dell'Unione, mantenga la flessibilita' del suo processo decisionale, necessaria per competere nel suo ambiente semi-commerciale; 4. potenzi il controllo e la verifca contabile interne dei conti relativi alle varie attivita' della TELECOM, da' istruzioni al Consiglio affincbe' 1. esamini la relazione annuale sulle attivita' TELECOM e fornisca direttive sull'andamento futuro di quelle attivita'; 2. approvi i conti TELECOM, previo esame della relazione dei revisori dei conti esterni dell'unione; 3. approvi l'impiego delle eccedenze dei fondi TELECOM. RISOLUZIONE 12 Ripristino della piena partecipazione del Governo del Sud Africa alla Conferenza Plenipotenziaria ed a tutte le altre conferenze, riunioni ed attivita' dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando la Risoluzione 12 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989) sull'esclusione del Governo della Repubblica del Sud Africa dalla Conferenza Plenipotenziaria e da tutte le altre conferenze, riunioni ed attivita' dell'Unione, considerando che in Sud Africa si sono svolte le prime elezioni democratiche, a cui hanno potuto partecipare tutte le persone di quello Stato Membro dell'Unione, in qualita' di cittadini uguali, ed in seguito alle quali nel maggio 1994 e' stato formato un nuovo Governo di Unita' Nazionale, momento culminante della lunga ed ardua lotta vittoriosa del popolo del Sud Africa per l'uguaglianza, la giustizia e la dignita', significando cosi che la politica di apartheid perseguita in quel paese e' terminata, decide 1. di avallare incondizionatamente le iniziative intraprese dal Consiglio dell'Unione alla sua sessione del 1994 che ha adottato la Risoluzione 1055, per agevolare il ripristino immediato di tutti i diritti del Governo di Unita' Nazionale del Sud Africa nell'Unione a partire dal 10 maggio 1994; 2 di confermare il ripristino della piena partecipazione del Governo di Unita' Nazionale del Sud Africa alle conferenze, alle riunioni ed alle attivita' dell'Unione, ivi compresa la Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994); 3. di abrogare la Risoluzione 12 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989). RISOLUZIONE 13 Approvazione del Memorandum d'Intesa fra il rappresentante del Governo del Giappone ed il Segretario Generale dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni sulla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che il Memorandum d'Intesa relativo alle disposizioni adottate per organizzare e finanziare la Conferenza Plenipotenziaria di Kyoto e' stato firmato dal rappresentante del Governo del Giappone e dal Segretario Generale dell'ITU, ai sensi della Risoluzione del Consiglio 83 (emendata); b) che il Memorandum d'Intesa e' stato esaminato dal Comitato per il Controllo del Bilancio, decide di approvare il Memorandum d'Intesa firmato dal rappresentante del Governo del Giappone e dal Segretario Generale. RISOLUZIONE 14 Riconoscimento dei diritti e dei doveri di tutti i Membri dei Settori dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che i diritti ed i doveri delle amministrazioni dei Membri dell'Unione sono enunciati all'Articolo 3 della Costituzione (Ginevra, 1992); b) che l'Articolo 19 della Convenzione (Ginevra, 1992) elenca i tipi di entita' ed organizzazioni che possono essere autorizzati a partecipare alle attivita' dei Settori, e che vengono chiamati membri dei Settori; c) che il Consiglio, alla sessione del 1993, ha adottato la procedura applicabile per concedere tale autorizzazione alle categorie dei membri di cui ai nn. 234 e 235 della Convenzione (Ginevra, 1992); d) che e' auspicabile dichiarare con maggiore precisione le condizioni di partecipazione delle amministrazioni dei Membri, nonche' degli altri membri autorizzati alle attivita' dei Settori; e) che, ferme restando le disposizioni di cui ai nn. 239 e 409 della Convenzione (Ginevra, 1992), solo le amministrazioni dei Membri hanno diritto di voto, in particolare per l'approvazione delle raccomandazioni e delle questioni, in conformita' con l'Articolo 3 della Costituzione, riconoscendo che gli enti e le organizzazioni autorizzati in base all'Articolo 19 della Convenzione, qui di seguito denominati "membri", possono partecipare a tutte le attivita' del Settore interessato, ad eccezione dei voti formali e di alcune conferenze sui trattati; al riguardo i membri: a) in base alle Norme Procedurali del Settore interessato, sono autorizzati a ricevere dall'Ufficio di quel Settore tutti i documenti, di cui avranno fatto richiesta, relativi ai gruppi di studio, alle assemblee o alle conferenze del Settore a cui possono partecipare, ai sensi delle relative disposizioni; b) possono inviare contributi a tali gruppi di studio o conferenze, ed in particolare a quelle alle quali hanno chiesto di partecipare a tempo debito, in conformita' con le Norme Procedurali del Settore; c) possono inviare rappresentanti a tali riunioni, dopo averne comunicato i nomi all'Ufficio a tempo debito, in conformita' con le Norme Procedurali del Settore; d) possono proporre punti da inserire all'ordine del giorno delle riunioni, purche' non si riferiscano alla struttura ed al funzionamento dell'Unione; e) possono partecipare a tutti i dibattiti ed assumere incarichi, quali la presidenza o la vice-presidenza di un gruppo di studio, di un gruppo di lavoro, di un gruppo di esperti, di un gruppo di relatori o di qualunque altro gruppo ad hoc, in base alla competenza ed alla disponibilita' degli esperti; f) possono partecipare al necessario lavoro redazionale ed editoriale che precede l'adozione delle raccomandazioni, riconoscendo altresi' che e' stato comprovato che il coordinamento fra i Membri ed i membri al livello nazionale rende il lavoro piu' efficiente, decide di invitare i membri a partecipare a tutte le procedure volte ad adottare decisioni, al fine di agevolare il conseguimento del consenso in seno ai gruppi di studio, in particolare nel settore della standardizzazione, da' istruzioni ai Direttori degli Uffici di elaborare le rispettive disposizioni nelle Norme procedurali dei loro Settori, invita le amministrazioni dei Membri ad effettuare, al livello nazionale, un ampio coordinamento fra tutti i membri dei loro paesi. RISOLUZIONE 15 Revisione dei diritti e dei doveri di tutti i Membri dei Settori dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), prendendo atto a) che i diritti ed i doveri delle amministrazioni dei Membri dell'Unione sono enunciati all'Articolo 3 della Costituzione (Ginevra, 1992); b) che l'Articolo 19 della Convenzione (Ginevra, 1992) elenca i tipi di enti ed organizzazioni che possono essere autorizzati a partecipare alle attivita' dei Settori, che vengono chiamati membri dei Settori, in conformita' con il n. 238 della Convenzione (Ginevra, 1992); c) che il Consiglio, alla sessione del 1993, ha adottato le procedure applicabili alla concessione di tale autorizzazione alle categorie di membri di cui ai nn. 234 e 235 della Convenzione (Ginevra, 1992), considerando a) che il piano strategico approvato dalla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) fa riferimento al fatto che la perdurante partecipazione di enti ed organizzazioni diverse dalle amministrazioni e' un requisito fondamentale per il conseguimento degli obiettivi dell'ITU; b) che nel piano si dichiara altresi'che "i Membri devono essere sempre consapevoli della necessita' strategica di mantenere e rafforzare il rapporto fra i settori pubblico e privato all'interno dell'ITU" e che "i Membri devono essere pronti ad adeguare le strutture ed i metodi di lavoro dell'ITU" di conseguenza; c) che e' auspicabile dichiarare piu' precisamente le condizioni di partecipazione di tutti i membri alle attivita' dei Settori (nn. 86-88, 110-112 e 134-136 della Costituzione (Ginevra, 1992)); d) che i gruppi consultivi dei Settori hanno il compito di rivedere le priorita' e le strategie, i progressi compiuti nell'attuare i programmi di lavoro ed i metodi di lavoro dei rispettivi Settori, riconoscendo a) che l'ITU deve mantenere la sua posizione di ente preminente delle telecomunicazioni mondiali, dimostrando chiaramente la sua capacita' di rispondere adeguatamente alle necessita' dell'ambiente delle telecomunicazioni in rapida evoluzione; b) che la maggior parte del lavoro all'interno dei gruppi di lavoro e' stato svolto dai membri, che forniscono non solo un supporto finanziario diretto, ma anche una grande risorsa in termini di esperti per i gruppi di studio ed i gruppi di lavoro, e che un'equa distribuzione dei diritti e dei doveri e' pertanto fondamentale per stimolare la partecipazione all'ITU; c) che il livello di contributo all'ITU ed ai suoi Settori dovrebbe restare una scelta libera; d) che i membri, nell'offrire contributi ad un particolare Settore, si aspettano che tali contributi rimangano all'interno del bilancio di quel Settore; e) che il processo decisionale in seno alle conferenze sui trattati (ossia le Conferenze Plenipotenziarie, quelle sulle comunicazioni radio e le conferenze mondiali sulle telecomunicazioni internazionali) ed i voti formali sono di competenza dei Membri; f) che i nuovi Regolamenti Finanziari dell'ITU prevedono che ogni Settore abbia il proprio bilancio, con specifiche relative a tutte le uscite e a tutte le entrate; g) che sia i Membri che i membri partecipano attivamente ai gruppi consultivi dei Settori, decide che i diritti ed i doveri dei membri debbano essere riesaminati, allo scopo di potenziarne i diritti, quale riconoscimento per i contributi offerti al lavoro dell'ITU, in modo tale da promuoverne la partecipazione attiva ed effettiva, al fine di rendere l'ITU maggiormente reattiva ai rapidi cambiamenti dell'ambiente delle telecomunicazioni, da' istruzioni al Segretario Generale di istituire un Comitato di Revisione che analizzi la situazione attuale e la necessita' che l'ITU dimostri il valore delle sue attivita' e, tenendo in considerazione il precedente punto "decide", elabori raccomandazioni in base a detta analisi. In particolare, si dovrebbe garantire che: - la partecipazione al Comitato di Revisione sia ben equilibrata e rappresenti trasversalmente tutti i Membri ed i membri; - ciascun Membro o membro che non faccia parte del Comitato possa comunicare con il medesimo per iscritto; - ci siano input adeguati da parte dei gruppi consultivi dei tre Settori; - la gestione finanziaria di ciascun Settore sia riesaminata, allo scopo di concedere a ciascun settore la massima indipendenza e responsabilita' in materia di bilancio; - le raccomandazioni, insieme con le proposte di cambiamenti alla Costituzione ed alla Convenzione, vengano presentate in prima istanza alla sessione del Consiglio del 1996, che potra' adottare quelle che rientrano nei suoi poteri, mentre altre saranno trasmesse alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998, da' istruzioni ai Direttori degli Uffici di dare inizio alla revisione delle procedure e dei processi dei rispettivi Settori, come previsto dalle risoluzioni in materia, al fine di incoraggiare la partecipazione dei membri all'interno dei loro Settori. RISOLUZIONE 16 Perfezionamento del Settore delle Comunicazioni Radio e del Settore per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che l'ITU dovrebbe essere l'ente predominante per la standardizzazione mondiale nel settore delle telecomunicazioni, ivi comprese le comunicazioni radio; b) che l'ITU e' l'ente predominante per l'efficiente cooperazione mondiale nel settore dei regolamenti radio; c) che, con la Risoluzione 2, la Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (APP) (Ginevra, 1992) ha riconosciuto che i nn. 78 e 104 della Costituzione (Ginevra, 1992) contengono una ripartizione iniziale del lavoro fra i Settori delle Comunicazioni Radio (ITU-R) e della Standardizzazione delle Telecomunicazioni (ITU-T); d) che la Risoluzione 2 dell'APP (Ginevra, 1992) delinea i principi e le linee guida generali relativi alla distribuzione del lavoro fra ITU-R e ITU-T; e) che, in applicazione delle istruzioni emanate dall'APP (Ginevra, 1992), la Conferenza Mondiale per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni (Helsinki, 1993) e l'Assemblea sulle Comunicazioni Radio (Ginevra, 1993) hanno adottato le risoluzioni che confermano la distribuzione del lavoro all'ITU-R e all'ITU-T prevista dalla Risoluzione 2 dell'APP (Ginevra, 1992) ed ha fissato le procedure per la revisione continua e, ove necessario, la ripartizione del lavoro, al fine di conseguire gli obiettivi in termini di efficacia ed efficienza; f) la necessita' di coinvolgere tutti i partecipanti interessati dell'ITU-R e dell'ITU-T in tale revisione continua; g) la conseguente necessita' di mantenere la revisione all'interno dei meccanismi attuali, nella misura del possibile, al fine di ridurre l'onere sulle limitate risorse di molti dei partecipanti interessati e sulle risorse degli Uffici dei Settori; h) che, per poter contare su un periodo di consolidamento e di aggiustamento, in questa fase non sarebbe auspicabile scostarsi di molto dalle prassi esistenti; i) che le funzioni e le responsabilita' di ciascuno dei Settori dell'ITU dovrebbero essere chiare e trasparenti, decide 1. che il processo attuale, in conformita' con la Risoluzione 2 dell'APP (Ginevra, 1992), che prevede una revisione costante del lavoro nuovo e di quello esistente e la sua ripartizione all'ITU-R ed all'ITU-T, sara' mantenuto; 2. che i Direttori degli Uffici delle Comunicazioni Radio e per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni, assistiti dal Gruppo Consultivo sulle Comunicazioni Radio (RAG) e dal Gruppo Consultivo per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni (TSAG), esamineranno ulteriori elementi per perfezionare la struttura dell'ITU, ivi compresi gli emendamenti necessari alla Costituzione ed alla Convenzione, e preparera' una relazione preliminare da presentare al Consiglio del 1996 ed una relazione finale per il Consiglio del 1998, da' istruzioni al Segretario Generale di incoraggiare tutti i partecipanti dell'ITU-R e dell'ITU-T ad intervenire alle riunioni, anche congiunte, del RAG e del TSAG, con un livello di rappresentanza sufficientemente elevato, tenendo conto della natura strategica di tale compito, da' istruzioni al Consiglio 1. di verificare, sulla base della relazione dei Direttori da presentare alla sessione del Consiglio del 1996, se i progressi del lavoro svolto in conformita' con il punto decide 2 siano soddisfacenti; 2 di preparare una relazione che sara' esaminata alla Conferenza Plenipotenziaria del 1998. RISOLUZIONE 17 Gruppo Consultivo per i Settori delle Comunicazioni Radio e della Standardizzazione delle Telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che sono necessari provvedimenti per riesaminare priorita' e strategie per le attivita' di comunicazioni radio e di standardizzazione delle telecomunicazioni dell'Unione e per comunicare con i Direttori degli Uffici delle Comunicazioni Radio e per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni, e che a tal fine sono stati istituiti Gruppi Consultivi sulle Comunicazioni Radio e sulla Standardizzazione delle Telecomunicazioni, riconoscendo a) che il settore delle telecomunicazioni e' in evoluzione costante; b) che le attivita' dei Settori dovrebbero essere esaminate continuamente; c) l'importanza del lavoro gia' avviato dal Gruppo Consultivo sulle Comunicazioni Radio e dal Gruppo Consultivo sulla Standardizzazione delle Telecomunicazioni sul miglioramento dei metodi di lavoro nei Settori delle Comunicazioni Radio e della Standardizzazione delle Telecomunicazioni, e che e' auspicabile che il lavoro continui, decide 1. che le conferenze mondiali sulla standardizzazione delle telecomunicazioni e le assemblee sulle comunicazioni radio manterranno tali gruppi consultivi; 2 che tali gruppi continueranno a: - esaminare le priorita' e le strategie per le attivita' nei rispettivi Settori; - esaminare i progressi compiuti nell'attuazione dei rispettivi programmi di lavoro dei Settori; - elaborare direttive per il lavoro dei gruppi di studio; - raccomandare iniziative volte, fra l'altro, ad incentivare la cooperazione ed il coordinamento con altri enti standard, con il Settore per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni, con e fra i due Settori, e con l'Unita' di Pianificazione Strategica del Segretariato Generale; da' istruzione ai Direttori degli Uffici delle Comunicazioni Radio e della Standardizzazione delle Telecomunicazioni 1. di continuare ad appoggiare il lavoro dei rispettivi gruppi consultivi, che saranno aperti ai rappresentanti delle amministrazioni, degli enti e delle organizzazioni autorizzate, in conformita' con le disposizioni dell'Articolo 19 della Convenzione, ed ai rappresentanti dei gruppi di studio; 2. di riferire ogni anno ai membri dei rispettivi Settori ed al Consiglio sui risultati del lavoro svolto dai rispettivi gruppi consultivi. RISOLUZIONE 18 RIESAME DEL QUADRO DI PIANIFICAZIONE E DI COORDINAMENTO DELLE FREQUENZE DELL'UIT PER LE RETI DI SATELLITI La conferenza di plenipotenziari dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che l'Articolo 44 della Costituzione (Ginevra, 1992) stabilisce i principi di base per l'uso dello spettro delle radio-frequenze e l'orbita per i satelliti geo-stazionari; b) la crescente globalizzazione e diversificazione dei sistemi di telecomunicazione, in modo particolare le reti di satelliti; c) la crescente preoccupazione circa la sistemazione di nuove reti per satelliti, comprese quelle dei nuovi membri dell'UIT ed il bisogno di mantenere l'integrita' delle procedure e degli accordi dell'UIT; d) che il rapporto del Gruppo di esperti volontario sulla semplificazione dei radio-regolamenti che dovra' essere esaminato nella Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni del 1995 (WRC-95) mantiene le attuali procedure di coordinamento, sia pure in forma semplificata; e) che l'ordine del giorno della WRC-95 e l'ordine del giorno provvisorio della Conferenza mondiale di radiocomunicazioni del 1997 (WRC¨97), include nelle Appendici 30 e 30 A dei Regolamenti radio l'esame dei piani di satelliti trasmittenti per le Regioni 1 e 3; f) che i gruppi di studio sulle radiocomunicazioni hanno all'esame gli eventuali miglioramenti da apportare a tali piani, e tenendo conto del fatto che da quando gli attuali piani sono stati elaborati sono emerse tecnologie piu' moderne, comprese le tecnologie digitali, che possono fornire opzioni alternative piu' efficaci ed economicamente convenienti per la fornitura dei servizi; g) che i gruppi di studio sulle radiocomunicazioni stanno sviluppando procedure di coordinamento tecnico per le reti di satelliti e che hanno chiesto alla Parte incaricata di elaborare i regolamenti nell'ambito della Riunione preparatoria della Conferenza (1995), di elaborare disposizioni regolamentari complementari; h) le preoccupazioni di alcuni Membri circa l'inosservanza delle procedure di coordinamento; i) che molti paesi in via di sviluppo necessitano di assistenza per l'attuazione delle procedure di coordinamento relative alle reti di satelliti, determina di dare istruzioni al Direttore dell'Ufficio delle Radio comunicazioni affinche': 1. in consultazione con il Gruppo consultivo di radiocomunicazioni e tenendo conto degli elementi forniti dall'Ente per i radio- regolamenti (RRB), inizi il riesame di alcuni punti importanti relativi al coordinamento della rete satellitare internazionale, ivi compresi: i) i collegamenti tra le procedure e gli impegni UIT per riprendere le frequenze notificate e le posizioni orbitali; ii) il bisogno esistente di un quadro di pianificazione e di un coordinamento di frequenza dell'UIT affinche' le reti di satelliti possano continuare ad essere ricettive riguardo alle opportunita' offerte dalla rapida evoluzione tecnologica volte ad esempio all'istituzione di sistemi satellitari multiservizio, con l'obiettivo di: i) garantire un equo accesso allo spettro delle radio-frequenze ed all'orbita dei satelliti geostazionari, nonche' un'istituzione e uno sviluppo efficaci di reti satellitari; ii) garantire che le procedure di coordinamento internazionale corrispondano alle esigenze di tutte le amministrazioni quando queste ultime istituiscono le loro reti di satelliti, salvaguardando al contempo gli interessi di altri radioservizi; iii) effettuare un raffronto tra progresso tecnologico e piani di assegnazione per accertare se gli stessi promuovono l'uso flessibile ed efficiente dello spettro delle radio-frequenze e l'orbita dei satelliti geostazionari; 2. garantire che tale riesame tenga conto del lavoro in corso nel settore delle radiocomunicazioni ed in particolare del RRB e dei gruppi di studio sulle radiocomunicazioni 3. coordinare, se necessario, le attivita' con i direttori degli altri due Uffici di presidenza; 4. fare un rapporto preliminare destinato al WRC-95 et un rapporto finale destinato al WRC-97, da' istruzioni al Segretario Generale: di incoraggiare la partecipazione ad un livello sufficientemente elevato di tutte le parti interessate, compresi gli operatori di sistemi satellitari, e di fornire al Direttore tutta l'assistenza necessaria per concludere positivamente il riesame. RISOLUZIONE 19 Migliore impiego delle strutture tecniche e di immagazzinamento/divulgazione dei dati dell'Ufficio per le Comunicazioni Radio La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) la vasta gamma di attivita' svolte dall'Ufficio per le Comunicazioni Radio per quanto riguarda l'analisi tecnica ed il trattamento degli archivi di assegnazione delle frequenze e l'immagazzinamento e la divulgazione dei relativi dati; b) che il Master International Frequency Register contiene archivi di piu' di cinque milioni di dati, che rappresentano piu' di un milione di assegnazioni di frequenze; c) che l'Ufficio tratta piu' di 70.000 archivi l'anno, alcuni dei quali richiedono un'analisi ed un esame tecnico approfonditi; d) che l'Unione, tramite i vari servizi, e' tenuta ad elaborare documenti, immagazzinare e divulgare archivi e risultati del lavoro dell'Ufficio, tenendo conto a) dei notevoli sforzi compiuti negli ultimi anni per migliorare la gestione delle funzioni relative alle attivita' dell'Ufficio; b) del pesante carico di lavoro dell'Ufficio; c) delle varie competenze richieste all'Ufficio per poter trattare diversi archivi, e delle risorse necessarie per espletare i molteplici tipi di mansioni relativi all'analisi tecnica di detti archivi, decide che occorrera' continuare a studiare i costi che comporta l'analisi tecnica delle notifiche di assegnazione per varie classi di stazioni radio, reti satellitari ecc., ivi compresi i costi relativi all'immagazzinamento elettronico dei dati, da' istruzioni al Segretario Generale di continuare lo studio e riferirne i risultati, ivi compresi i possibili modi in cui ridurre al minimo i costi summenzionati, invita il Consiglio ad esaminare la questione alla luce della relazione del Segretario Generale. RISOLUZIONE 20 Impiego da parte del Servizio Trasmissioni delle bande ulteriormente assegnate al Servizio La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che la Conferenza Mondiale Amministrativa Radio (Ginevra, 1979) (WARC-79) e la Conferenza Mondiale Amministrativa Radio (Malaga-Torremolinos, 1992) hanno assegnato al servizio trasmissioni altre bande ad alta frequenza; b) che l'impiego di dette bande da parte del servizio trasmissioni sara' soggetto alle disposizioni che istituira' la conferenza mondiale amministrativa radio per la pianificazione delle bande ad alta frequenza assegnate al servizio; c) che, in base alle procedure di cui alla Risoluzione 8 della WARC-79, all'interno di dette bande non saranno messe in servizio stazioni di trasmissione prima della data in cui sara' giunto a compimento il trasferimento di tutte le assegnazioni alle stazioni del servizio fisso operante in conformita' con la Tabella delle Assegnazioni di Frequenza ed altre disposizioni dei Regolamenti Radio registrate nel Master Register, e che potrebbero risentire delle operazioni di trasmissione; d) che nel Settore delle Comunicazioni Radio proseguono i lavori di studio di procedure di pianificazione alternative, che potrebbero essere usate per decongestionare le alte frequenze e sfruttare al meglio le bande ad alta frequenza assegnate al servizio trasmissioni; e) che i risultati di tale lavoro dovrebbero essere disponibili per le Conferenze Mondiali sulle Comunicazioni Radio del 1995 e del 1997, decide 1. che le amministrazioni si atterranno rigidamente alle disposizioni dei Regolamenti Radio; 2 che le stazioni di trasmissione nelle bande di cui sopra non verranno attivate fino a quando non sara' stata completata la pianificazione e non saranno state soddisfatte le condizioni stipulate nei Regolamenti Radio, incita le amministrazioni a partecipare ai lavori attualmente in corso in seno al Settore Comunicazioni Radio ed a seguirne i progressi per quanto riguarda l'impiego delle bande ad alta frequenza assegnate al servizio trasmissioni RISOLUZIONE 21 Provvedimenti Speciali relativi alle Procedure di Chiamata Alternative sulle Reti di Telecomunicazioni Internazionali La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando la differenza esistente fra le tariffe delle telecomunicazioni in uscita fra gli Stati Membri dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, notando a) l'esistenza di alcuni gestori che utilizzano le reti di telecomunicazioni internazionali al di fuori dell'ambito degli accordi bilaterali fra i gestori di telecomunicazioni internazionali; b) che tali prassi influiscono negativamente sul reddito che alcuni Stati Membri dell'ITU ricavano dai loro servizi di telecomunicazioni internazionali; c) che tali prassi sono considerate da alcuni Stati Membri dell'ITU un uso improprio delle loro reti di telecomunicazioni; d) che tali prassi violano il diritto nazionale di alcuni Stati Membri, notando altresi' a) il diritto degli Stati Membri dell'ITU di sospendere i servizi di telecomunicazione internazionale, come previsto dall'Articolo 35 della Costituzione (Ginevra, 1992); b) il diritto degli Stati Membri dell'ITU di stipulare accordi bilaterali, in conformita' con il paragrafo 1.5 dell'Articolo 1 dei Regolamenti per le Telecomunicazioni Internazionali, per quanto riguarda lo scambio internazionale del traffico di telecomunicazioni fra le amministrazioni degli Stati Membri dell'ITU o delle agenzie operative riconosciute, considerando inoltre a) che uno Stato Membro dovrebbe essere in grado di agire per impedire che le sue reti vengano usate per l'erogazione di servizi diversi da quelli autorizzati dalla sua amministrazione, ovvero per la trasmissione di informazioni usate da un'altra persona senza pagare la trasmissione; b) che le agenzie operative dovrebbero, nella misura del possibile, fissare le tariffe e le politiche operative atte ad assicurare che siano disponibili per i clienti le tariffe piu' basse possibili e che, in base al paragrafo 6.1.1 dell'Articolo 6 dei Regolamenti per le Telecomunicazioni Internazionali, si chiede alle amministrazioni di cercare di evitare una spiccata asimmetria fra le tariffe applicabili in ciascuna direzione della stessa relazione, decide 1. che le parti agli accordi bilaterali fra i gestori delle telecomunicazioni internazionali adotteranno tutti i provvedimenti volti ad eliminare prassi non autorizzate e non conformi a tali accordi bilaterali, entro i limiti imposti dal diritto interno; 2. che, quando le prassi di un gestore violano la legislazione nazionale di uno Stato Membro e quello Stato Membro informa lo Stato Membro avente giurisdizione su detto gestore, il secondo Membro indaghera' sulla questione ed adottera' i provvedimenti del caso entro i limiti imposti dal suo diritto interno, sollecita i Membri a cooperare tra di loro per risolvere ogni difficolta' derivante dall'applicazione della presente Risoluzione in modo da garantire l'osservanza delle leggi e dei regolamenti nazionali dei Membri dell'UIT, da' istruzioni al Settore di standardizzazione delle Telecomunicazioni di accelerare i suoi studi su queste prassi al fine di elaborare soluzioni e raccomandazioni adeguate, da' istruzioni al Direttore dell'Ufficio di standardizzazione delle Telecomunicazioni di sottoporre un rapporto agli stati membri ed al Consiglio sull'avanzamento di tali studi. RISOLUZIONE 22 Ripartizione dei proventi nell'ambito della fornitura dei servizi di telecomunicazioni Internazionali La Conferenza di plenipotenziari dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a)l'importanza delle telecomunicazioni per lo sviluppo sociale ed economico di tutti i paesi: b) che l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni ha un ruolo importante da svolgere per la promozione dello sviluppo universale della telecomunicazione; c) che la commissione indipendente per lo sviluppo mondiale delle telecomunicazioni, nel suo rapporto " Il collegamento mancante" raccomanda, tra l'altro, agli Stati Membri dell'UIT di prevedere di mettere da parte una piccola parte dei proventi derivanti dalle trasmissioni fra i paesi in via di sviluppo e quelli industrializzati, da destinare alle telecomunicazioni nei paesi in via di sviluppo; d) che la Raccomandazione UIT-T D.150, che prevede la ripartizione delle entrate contabili derivanti dal traffico internazionale tra i paesi terminali, in linea di massima sulla base del 50/50, e' stata modificata nel senso di prevedere una divisione in proporzioni diverse nel caso di differenze di costi per la fornitura e la gestione dei servizi di telecomunicazioni internazionali; e) che l'UIT-T, in applicazione della Risoluzione 23 della Conferenza dei plenipotenziari (Nizza, l989) et a titolo di seguito della raccomandazione contenuta ne "Il collegamento mancante" ha effettuato uno studio sui costi relativi alla fornitura ed alla gestione dei servizi di telecomunicazioni internazionali tra i paesi in via di sviluppo e quelli industrializzati, ed ha determinato che il costo della fornitura dei servizi di telecomunicazioni e' piu' elevato nei paesi in via di sviluppo che in quelli progrediti; f) che il Gruppo di studio 3 UIT-T svolge attualmente degli studi per completare la Raccomandazione D.140 in vista di stabilire il principio di tassi contabili basati sui costi e di quote di tassi In ciascun rapporto, riconoscendo a) che il persistente sotto-sviluppo sociale ed economico di un'ampia parte del mondo e' uno dei problemi piu' gravi che colpisce non solo i paesi interessati ma anche la comunita' internazionale nel suo insieme; b) che lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione e' il presupposto indispensabile per lo sviluppo sociale ed economico; c) che la penetrazione non omogenea degli impianti di telecomunicazioni a livello mondiale ha prodotto un allargamento del divario tra il mondo progredito quello in via di sviluppo in termini di crescita economica e di progresso tecnologico; d) che l'attuale tendenza e' di ridurre i costi della trasmissione e della commutazione delle telecomunicazioni internazionali, contribuendo in tal modo ad abbassare i livelli dei tassi contabili, in particolare fra le nazioni progredite, ma che le condizioni per la riduzione dei tassi non sono uniformemente presenti ovunque nel mondo; e) che il miglioramento nel mondo della qualita' delle reti di telecomunicazioni internazionali, e l'innalzamento del grado di penetrazione della telefonia ai livelli esistenti nei paesi sviluppati potrebbe contribuire in maniera significativa all'ottenimento dell'equilibrio economico ed alla diminuzione degli squilibri esistenti fra trasmissioni e costi, ricordando a) la dichiarazione di Buenos Aires adottata dalla prima Conferenza mondiale sullo sviluppo delletelecomunicazioni internazionali (WTDC-94), ed in particolare il riconoscimento del bisogno di prestare particolare attenzione alle esigenze dei paesi meno sviluppati (LDCS), nell'elaborare i programmi di cooperazione allo sviluppo; b) la raccomandazione contenuta nel "Collegamento mancante", e cioe' che i membri dovrebbero prevedere la riorganizzazione delle loro procedure contabili del traffico internazionale tra i paesi in via di sviluppo e quelli industrializzati, in modo tale che una piccola parte dei proventi delle trasmissioni possa essere utilizzata a fini di sviluppo, determina che, qualora siano stipulati accordi bilaterali per ripartire i tassi contabili diversamente che sulla base del 50/50, a vantaggio dei paesi in via di sviluppo interessati, questi ultimi dovrebbero poter utilizzare il reddito addizionale derivante, per migliorare le loro telecomunicazioni. invita le amministrazioni a prevedere, alla luce dei risultati degli studi UIT-T, di prendere tutti i provvedimenti che potranno ritenere adeguati e, ove necessario, chiedere al Segretario generale qualsiasi assistenza a tale riguardo, da' istruzioni al Settore di standardizzazione delle Telecomunicazioni di accelerare gli studi correnti relativi ai tassi contabili e ad completamento delle relative raccomandazioni, inclusivi dei costi per la fornitura del servizio, in modo che il Direttore dell'Ufficio di standardizzazione delle Telecomunicazioni (TSB) possa fare rapporto al consiglio dando a quest'ultimo la possibilita' di predisporre a sua volta un rapporto sull'argomento della presente Risoluzione per la prossima conferenza di plenipotenziari ; da' istruzioni al Consiglio di esaminare il rapporto del Direttore del TSB sugli studi effettuati dal Settore di standardizzazione delle Telecomunicazioni, di consultare i Membri e di predisporre un rapporto per la prossima Conferenza di plenipotenziari con ogni raccomandazione che potra' considerare appropriata, da' istruzioni al Direttore dell'Ufficio di sviluppo delle Telecomunicazioni in cooperazione con il Direttore del TSB, di elargire ogni ulteriore assistenza alle amministrazioni se richiesto in tal senso. RISOLUZIONE 23 Attuazione del Piano d'Azione di Buenos Aires La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) la Dichiarazione di Buenos Aires sullo Sviluppo Mondiale delle Telecomunicazioni per il 21› secolo; b) il Piano d'Azione di Buenos Aires (BAAP) per lo Sviluppo Mondiale delle Telecomunicazioni, messo a punto dalla prima Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994); c) l'Articolo 19 della Convenzione (Ginevra, 1992), che definisce le entita' e le organizzazioni che possono essere autorizzate a partecipare alle attivita' dei Settori, riconoscendo a) che i lungimiranti obiettivi del BAAP non possono essere conseguiti senza uno sforzo congiunto di tutta la comunita' internazionale delle telecomunicazioni; b) che il bilancio ordinario del Settore Sviluppo dell'ITU consentira' all'ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni (BDT) di dare attuazione alle iniziative piu' importanti del BAAP; c) che sono necessarie risorse extra-bilancio per attuare i progetti relativi ai 12 programmi del BAAP e per sperimentare sul campo i risultati e le raccomandazioni dei gruppi di studio sullo sviluppo; d) che un numero sempre maggiore di membri del Settore Sviluppo dell'ITU ha mostrato interesse a partecipare sia ai gruppi di studio che ai programmi BAAP, decide che i membri del Settore Sviluppo, nonche' altre entita' del settore privato, dovrebbero essere incoraggiate a partecipare all'attuazione del BAAP, invita le amministrazioni dei Membri ad incoraggiare, al livello nazionale, la partecipazione dei membri del Settore Sviluppo e le altre entita' del settore privato che si interessano di telecomunicazioni alle attivita' del Settore Sviluppo dell'ITU, ed in particolare a quelle relative al BAAP, da' istruzioni al Consiglio di svolgere una valutazione annuale del BAAP, al fine di verificare che venga attuato il piu' rapidamente possibile, da' istruzioni al Direttore del BDT di adottare i provvedimenti atti a garantire una maggiore partecipazione dei membri del Settore Sviluppo e delle altre entita' del settore privato all'attuazione del BAAP nell'ambito delle relative disposizioni della Convenzione dell'ITU, da' istruzioni al Segretario Generale di sostenere l'azione del Direttore del BDT per dare attuazione della presente Risoluzione. RISOLUZIONE 24 Ruolo dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni nello Sviluppo delle Telecomunicazioni Mondiali La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992), insieme con quelle dei Regolamenti delle Telecomunicazioni Internazionali (Melbourne, 1988) ed i Regolamenti Radio; b) le raccomandazioni dei Settori Comunicazioni Radio e Standardizzazione delle Telecomunicazioni, considerando altresi' a) che tali strumenti nel loro insieme sono essenziali per gettare le fondamenta tecniche per la pianificazione e l'erogazione dei servizi di telecomunicazione in tutto il mondo; b) che il ritmo di sviluppo della tecnologia e dei servizi necessita della collaborazione continua di tutte le amministrazioni e delle agenzie operative riconosciute, al fine di garantire la compatibilita' dei sistemi di telecomunicazione al livello mondiale; c) che la disponibilita' delle telecomunicazioni moderne e' vitale per il progresso economico, sociale e culturale di tutti i paesi, riconoscendo gli interessi dell'organizzazione Culturale, Scientifica e per l'Istruzione delle Nazioni Unite (UNESCO), dell'organizzazione per l'Aviazione Civile Internazionale (ICAO), dell'organizzazione Marittima Internazionale (IMO), dell'organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO), della Commissione Internazionale Elettrotecnica (IEC), dell'Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio (GATT) e di altre organizzazioni internazionali per alcuni aspetti delle telecomunicazioni, decide che l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni debba: 1. continuare a lavorare a favore dell'armonizzazione, dello sviluppo e del progresso delle telecomunicazioni in tutto il mondo; 2 garantire che tutto il lavoro da essa svolto rifletta il suo ruolo di autorita' responsabile, nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite, dell'istituzione tempestiva di standard tecnici ed operativi per tutte le forme di telecomunicazioni e dell'impiego nazionale dello spettro delle frequenze radio e dell'orbita satellitare geostazionaria; 3. incoraggiare e promuovere la cooperazione tecnica nel settore delle telecomunicazioni fra i Membri al livello piu' ampio possibile. RISOLUZIONE 25 Presenza regionale La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando le pertinenti disposizioni delle Risoluzioni 26 della Conferenza Plenipotenziaria (Nairobi, 1982) e 17 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, l989) e le Risoluzioni 6 e 16 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, l992), dopo aver considerato la relazione del Segretario Generale ed i contributi dei Membri in materia di presenza regionale, considerando a) le conclusioni delle conferenze mondiali e regionali per lo sviluppo delle telecomunicazioni; b) la necessita' di una maggiore presenza regionale, al fine di consentire all'Ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni (BDT) di svolgere piu' efficacemente la sua missione in tale settore, di una migliore divulgazione delle informazioni relative alle attivita' dell'Unione e dell'esistenza di rapporti fra l'Unione e le organizzazioni regionali e subregionali, soprattutto quelle che trattano di telecomunicazioni, finanziamenti e sviluppo; c) che, per far si che la presenza regionale svolga un ruolo efficace, e' necessario definire chiaramente i suoi obiettivi e la sua missione, tenendo presenti le caratteristiche particolari delle varie regioni; d) che la missione della presenza regionale dovrebbe essere definita nel contesto del mandato globale del Settore Sviluppo, notando a) che il tasso di sviluppo dei servizi di telecomunicazione nei paesi in via di sviluppo di varie regioni dovrebbe essere accelerato nei prossimi anni, al fine di colmare il divario esistente fra le telecomunicazioni del Nord e del Sud; b) la necessita' costante di migliorare la produttivita' e l'efficacia dei metodi di lavoro dell'Unione, decide 1. che lo scopo principale della presenza regionale e' quello di consentire all'Unione di essere il piu' vicino possibile ai suoi Membri, ed in particolare ai paesi in via di sviluppo, e di essere in grado di soddisfare nella misura del possibile le crescenti e diversificate esigenze di telecomunicazione di quei paesi intervenendo nel settore, tenendo conto delle risorse disponibili; 2. che la presenza regionale dell'ITU deve, in generale, fungere principalmente da supporto tecnico e logistico alle attivita' del BDT, al fine di attuare nel settore decisioni, raccomandazioni, azioni, programmi e progetti approvati dall'Unione, attraverso il contatto diretto e sostenuto con le autorita' nazionali competenti, le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni e le altre organizzazioni interessate, allo scopo primario di promuovere e sostenere i programmi e le attivita' del Settore Sviluppo; 3. che la presenza regionale serve inoltre a: - rappresentare, come e quando richiesto, il Segretario Generale o uno dei Direttori degli Uffici dei tre Settori; - fornire il supporto necessario ai Direttori degli Uffici Comunicazioni Radio e Standardizzazione per l'organizzazione di determinate manifestazioni nella regione interessata ; - fungere, per quanto possibile, da collegamento per lo scambio e la divulgazione di informazioni sulle attivita' dei Settori Comunicazioni Radio e Standardizzazione nell'interesse comune dell'Unione e dei paesi della regione; 4. che le missioni affidate alla presenza regionale dell'ITU, quale parte delle attivita' nell'ambito del BDT, dovrebbero coprire le quattro funzioni di base del Settore Sviluppo, individuate nel piano strategico dell'Unione, ossia: agenzia specializzata, agente esecutivo, mobilitazione delle risorse e centro informazioni ; 5. che, per quanto riguarda il loro contenuto specifico, queste missioni dovrebbero essere vincolate alle esigenze specifiche di ogni regione e dovrebbero essere periodicamente soggette ad una valutazione dettagliata, alla luce dei risultati conseguiti, delle esigenze mutevoli dei paesi in via di sviluppo e dell'ambiente delle telecomunicazioni, come pure delle risorse a disposizione dell'unione; 6. che, per poter svolgere le loro missioni, gli uffici regionali dell'ITU dovrebbero: - avvalersi di direttive chiare e del sostegno dei quartier generali e collaborare strettamente su argomenti specifici con le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni, in linea con la politica generale dell'ITU, volta a rafforzare i suoi rapporti con tali organizzazioni, come enunciato nella Risoluzione 58; - contribuire attivamente, per mezzo di attivita' sul campo mirate, ad attuare tutti i piani d'azione adottati dalle conferenze per lo sviluppo, ivi compreso il Piano d'Azione di Buenos Aires, e partecipare maggiormente al lavoro dei gruppi di studio sullo sviluppo ed alla preparazione delle conferenze sullo sviluppo, specificatamente per quanto riguarda la formulazine di questioni che formano il loro oggetto di studio; - coordinare le attivita' con le organizzazioni interessate, al fine di sfruttare al meglio le risorse ed evitare di duplicare gli sforzi, da' istruzioni al Consiglio di creare un gruppo di esperti ristretto ed equilibrato, avente il compito di: - svolgere una valutazione dettagliata della presenza regionale, tenendo in considerazione le precedenti valutazioni, ferma restando la continuazione dei programmi, dei progetti e delle attivita' gia' esistenti; - esaminare i risultati di tale valutazione ed adottare provvedimenti volti a migliorare la struttura e la gestione di una maggiore presenza regionale, in particolare per quanto riguarda l'individuazione di responsabilita', funzioni e doveri degli uffici regionali e di area, da' istruzioni al Segretario Generale ed al Direttore del BDT di prestare al Consiglio ed al gruppo di esperti tutta l'assistenza necessaria per effettuare tale valutazione. RISOLUZIONE 26 Miglioramento delle capacita' dell'Unione di fornire assistenza e consulenza tecnica ai paesi in via di sviluppo La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), avendo preso atto delle sezioni della relazione del Consiglio che trattano delle attivita' del Settore Sviluppo delle Telecomunicazioni (Documento 20), riconoscendo l'assistenza tecnica prestata ai paesi in via di sviluppo in ottemperanza alle disposizioni della Costituzione e della Convenzione (Ginevra, 1992), considerando a) che e' necessario incrementare il volume dell'assistenza tecnica dell'Unione e migliorarne ulteriormente la qualita'; b) che in molti casi i paesi in via di sviluppo, ed in particolare quelli meno sviluppati, hanno bisogno di consulenza altamente specializzata e che tale consulenza spesso deve pervenire tempestivamente; c) che competenze ed esperienza tecnica di alto valore per i paesi in via di sviluppo possono giungere anche da o tramite i Settori Comunicazioni Radio e Standardizzazione delle Telecomunicazioni, decide 1. che fra le mansioni dell'Ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni (BDT) figurera' la presenza di esperti tecnici: 1.1 che collaborino con gli Uffici Comunicazioni Radio e Standardizzazione delle Telecomunicazioni nel fornire informazioni e consulenza su argomenti di rilievo per i paesi in via di sviluppo per la pianificazione, l'organizzazione, lo sviluppo e la gestione dei loro sistemi di telecomunicazione; 1.2 che, su richiesta delle amministrazioni, preparino specifiche tecniche standard per le attrezzature maggiormente diffuse; 1.3 che forniscano consulenza tempestiva e costruttiva, per corrispondenza o con missioni, in risposta a questioni pratiche ad essi indirizzate dai paesi in via di sviluppo Membri dell'unione; 1.4 che offrano consulenza competente e ad alto livello al personale di grado elevato dei paesi in via di sviluppo in visita alla sede dell'Unione; 1.5 che partecipino a seminari e corsi organizzati presso la sede dell'Unione o altrove su aspetti specifici di argomenti attinenti alle telecomunicazioni; 2. che, ove necessario, saranno assunti esperti altamente qualificati, per periodi di norma non superiori ad un mese per volta, per integrare la consulenza fornita dal BDT, da' istruzioni al Segretario Generale affinche', nelle relazioni annuali al Consiglio, si occupi: 1. delle specifiche e del tipo di assistenza che i paesi in via di sviluppo chiedono al BDT, tenendo conto della rapida evoluzione della tecnologia; 2. della valutazione del volume e della qualita' dell'assitenza tecnica fornita, menzionando eventuali difficolta' incontrate nel soddisfare tali richieste, da' istruzioni al Consiglio 1. di esaminare le relazioni annuali del Segretario Generale ed adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di soddisfare le richieste dei servizi del BDT; 2. di inserire nel bilancio dell'Unione i fondi necessari a coprire i costi previsti per i servizi forniti dagli esperti a breve termine di cui al punto decide 2; 3. di seguire da vicino l'evoluzione del volume e della qualita', nonche' del tipo di assistenza tecnica fornita dall'Unione in applicazione della presente Risoluzione. RISOLUZIONE 27 Partecipazione dell'Unione al Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite, ad altri programmi del sistema delle Nazioni Unite e ad altri accordi di finanziamento La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), avendo preso atto a) del punto n. 45 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Nizza, 1989), che istituisce l'Ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni (BDT); b) delle sezioni della relazione del Consiglio che trattano delle attivita' di cooperazione tecnica dell'Unione (Documento 20) e delle decisioni della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994), riconoscendo a) che il programma delle Nazioni Unite (UNDP) per lo Sviluppo, ed in particolare il suo programma fra paesi, rappresenta uno dei mezzi piu' validi per aiutare i paesi in via di sviluppo a migliorare i loro servizi di telecomunicazione ; b) l'iniziativa adottata dal Consiglio in applicazione della Risoluzione 16 della Conferenza Plenipotenziaria (Nairobi, 1982) per quanto riguarda la partecipazione dell'Unione all'UNDP, esprimendo apprezzamento per la considerazione prestata a tale questione in alcune regioni dall'UNDP, che ha messo a disposizione dell'ITU stanziamenti per progetti di cooperazione tecnica infra-paese per i paesi in via di sviluppo, pur notando che tali stanziamenti non soddisfano appieno le aspirazioni di alcune regioni, decide che l'Unione, svolgendo la duplice funzione di agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni ed agenzia esecutrice dell'UNDP, continuera' a partecipare appieno alle attivita' dell'UNDP, nell'ambito della Costituzione (Ginevra, 1992) ed alle condizioni stabilite dal Consiglio Governativo dell'UNDP o da altri organi competenti del sistema delle Nazioni Unite, invita l'UNDP allo scopo di rafforzare la cooperazione tecnica nel settore delle telecomunicazioni e dunque di contribuire in maniera significativa ad accelerare il ritmo dell'integrazione e dello sviluppo, a considerare con favore un incremento sufficiente degli stanziamenti per i progetti di assistenza ai paesi e fra paesi e per le attivita' di supporto del settore, invita i governi Membri a seguire la questione in maniera adeguata, allo scopo di conseguire l'obiettivo di cui alla presente Risoluzione, invita i Membri dell'Unione che sono anche Membri del Consiglio Governativo dell'UNDP ad adottare provvedimenti per far si che il Consiglio esamini con favore la presente Risoluzione, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di presentare ogni anno al Consiglio una relazione dettagliata sulla partecipazione dell'Unione all'UNDP e ad altri accordi di finanziamento; 2. di presentare al Consiglio le raccomandazioni che riterra' necessarie per rendere maggiormente efficace tale partecipazione, da' istruzioni al Consiglio di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire che la partecipazione dell'Unione alle attivita' dell'UNDP e ad altri accordi di finanziamento sia il piu' efficiente possibile, tenendo presenti le decisioni del Consiglio Governativo dell'UNDP e la necessita' di mantenere un equilibrio fra le entrate e le uscite. RISOLUZIONE 28 Programma Speciale Volontario per la Cooperazione Tecnica La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riconoscendo a) che le telecomunicazioni svolgono un ruolo fondamentale nel conseguimento di uno sviluppo economico e sociale equilibrato ; b) l'interesse di tutti i Membri alla diffusione di reti mondiali basate su reti di telecomunicazione nazionali ben sviluppate, e riconoscendo in particolare a) che e' necessario che le telecomunicazioni siano alla portata di tutto il genere umano entro i primi anni del nuovo secolo, e quindi b) l'esigenza di fornire assistenza tecnica specifica in molti paesi, al fine di migliorare la capacita' e l'efficienza delle loro apparecchiature e reti per le telecomunicazioni, riducendo cosi l'ampio divario fra paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati, considerando che le necessita' dei paesi in via di sviluppo in materia di cooperazione ed assistenza tecnica atte a migliorare le loro reti nazionali non puo' essere soddisfatta completamente con i fondi stanziati nel bilancio ordinario dell'Unione a tal fine, ne' stanziando fondi del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo a favore dei progetti di telecomunicazioni eseguiti dall'ITU, considerando altresi' che l'Unione puo' svolgere un utilissimo ruolo catalizzatore nell'individuare i progetti e sottoporli all'attenzione dei responsabili dei programmi bilaterali e multilaterali, al fine di far corrispondere al meglio le risorse e le necessita', decide di mantenere e rafforzare il Programma Speciale Volontario per la Cooperazione Tecnica, che si basa su contributi finanziari, servizi di esperti o qualunque altra forma di assistenza per soddisfare quante piu' richieste di telecomunicazioni dei paesi in via di sviluppo possibili, incita i Membri dell'Unione, le relative agenzie operative riconosciute, le organizzazioni scientifiche o industriali e le altre entita' ed organizzazioni a sostenere il Programma Speciale Volontario mettendo a disposizione le risorse richieste in qualunque forma possa essere conveniente a soddisfare con maggiore efficacia le necessita' di telecomunicazioni dei paesi in via di sviluppo, da' istruzioni al Direttore dell'ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni 1. di appurare quali siano i tipi di cooperazione tecnica e di assistenza specifici richiesti dai paesi in via di sviluppo, ed adatti al Programma Speciale Volontario; 2. di cercare attivamente un ampio sostegno al Programma e di pubblicare regolarmente i risultati perche' ne siano informati tutti i Membri; 3. nei limiti delle risorse esistenti, di fornire la struttura amministrativa ed operativa necessaria per il funzionamento del Programma; 4. di far si che il Programma si integri debitamente con le altre attivita' di cooperazione ed assistenza tecnica; 5. di presentare al Consiglio una relazione annuale sullo sviluppo e la gestione dei Programma, da' istruzioni al Consiglio di esaminare i risultati conseguiti dal Programma e di adottare tutti i provvedimenti necessari a promuovere il suo continuo successo. RISOLUZIONE 29 Programma Internazionale per lo Sviluppo delle Comunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando a) la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948; b) le Risoluzioni 31/139 e 33/115 adottate dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite rispettivamente il 16 dicembre 1976 ed il 18 dicembre 1978; c) le raccomandazioni della Conferenza Intergovernativa per le Attivita' di Cooperazione, le Esigenze ed i Programmi per lo Sviluppo delle Comunicazioni (Parigi, 1980), ed in particolare la Raccomandazione VIII) della parte III della relazione di detta Conferenza; d) la Risoluzione n. 4.21 della 21› Sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO (Belgrado, 1980), che ha istituito il Programma Internazionale per lo Sviluppo delle Comunicazioni (IPDC), riconoscendo a) l'importanza della cooperazione fra l'Unione e l'UNESCO per uno sviluppo efficace delle attivita' dell'IPDC; b) i buoni risultati conseguiti con gli sforzi congiunti ITU/IPDC per quanto riguarda lo sviluppo delle trasmissioni in Africa; c) che e' importante fornire un'infrastruttura adeguata per le telecomunicazioni, al fine di conseguire gli obiettivi deil'IPDC; d) la necessita' di mantenere un collegamento continuo fra l'Unione e le varie unita' dell'UNESCO che partecipano ai lavori dell'IPDC, ribadendo il ruolo di fondamentale importanza svolto nel settore delle telecomunicazioni ed all'interno del sistema delle Nazioni Unite dall'Unione, che resta il foro internazionale principale in cui viene esaminata e promossa la cooperazione internazionale volta a migliorare ed utilizzare razionalmente le telecomunicazioni di tutti i tipi, approva i provvedimenti adottati dal Segretario Generale per incrementare la partecipazione dell'Unione al lavoro dell'IPDC tramite il Programma Speciale Volontario, decide che il Consiglio ed il Segretario Generale manterranno e sosterranno la partecipazione dell'Unione all'IPDC, ivi compreso il Consiglio Intergovernativo, in quanto tale partecipazione e' fra l'altro direttamente collegata alle attivita' dell'Unione relative alla prestazione di assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo, chiede ai paesi Membri dell'UNESCO di rendere disponibili maggiori risorse per le componenti di telecomunicazioni dei progetti IPDC che contribuiscono allo sviluppo di tutte le installazioni per le comunicazioni, create per migliorare la qualita' della vita nei paesi in via di sviluppo, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di riferire al Consiglio sull'evoluzione di tali attivita'; 2. di sottoporre la presente risoluzione all'attenzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, del Consiglio Intergovernativo dell'IPDC e del Direttore Generale dell'UNESCO, da' istruzioni al Consiglio di studiare le relazioni presentate dal Segretario Generale e di adottare provvedimenti atti ad assicurare il supporto tecnico dell'ITU al lavoro dell'IPDC, inserendo nel bilancio dell'Unione stanziamenti adeguati, onde mantenere i collegamenti con il Consiglio Intergovernativo, il Segretariato dell'IPDC e le unita' dell'UNESCO coinvolte nei lavori dell'IPDC. RISOLUZIONE 30 Misure speciali per i paesi meno sviluppati La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando la Risoluzione 36/194 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1981, che ha adottato il "Nuovo Sostanziale Piano d'Azione per gli anni '80 per i Paesi Meno Sviluppati" (LDCS), istituito dalla Conferenza delle Nazioni Unite sui Paesi Meno Sviluppati (Parigi, settembre 1981), la Risoluzione 45/206 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 21 dicembre 1990 sull'Attuazione del Programma d'Azione per i Paesi Meno Sviluppati per gli anni '90, adottata dalla Seconda Conferenza delle Nazioni Unite sui Paesi Meno Sviluppati (Parigi, settembre 1990) e la sezione della relazione del Consiglio (Documento C94/20), in merito all'iniziativa adottata in applicazione della Risoluzione 26 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989), riconoscendo l'importanza delle telecomunicazioni per lo sviluppo dei paesi in questione, avendo preso atto della Risoluzione 1 della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994) e del Piano di Azione di Buenos Aires, preoccupata del fatto che il numero di LDCs continua ad aumentare costantemente negli anni, ed e' passato da 25 nel 1971 a 47 nel 1993, da istruzioni al Segretario Generale 1. di continuare ad esaminare la situazione dei servizi di telecomunicazione nei paesi meno sviluppati individuati come tali dalle Nazioni Unite e che hanno bisogno di provvedimenti speciali per lo sviluppo delle telecomunicazioni, e di individuare le aree piu' deboli che necessitano di interventi prioritari; 2. di riferirne gli esiti al Consiglio; 3. di proporre misure concrete volte ad introdurre miglioramenti reali e fornire assistenza effettiva a tali LDCs con il Programma Speciale Volontario per la Cooperazione Tecnica, le risorse proprie dell'Unione ed altre fonti di finanziamento; 4. nell'ambito delle risorse esistenti, di fornire la struttura amministrativa ed operativa necessaria per amministrare debitamente le risorse assegnate ai Paesi Meno Sviluppati; 5. di riferire ogni anno sulla questione al Consiglio, da istruzioni al Consiglio 1. di esaminare le relazioni di cui sopra ed adottare le iniziative del caso, in modo tale che l'Unione possa continuare a mostrare il suo profondo interesse ed a collaborare attivamente allo sviluppo dei servizi di telecomunicazione in tali paesi; 2. di effettuare stanziamenti a tal fine con il Programma Speciale Volontario per la Cooperazione Tecnica, le risorse proprie dell'Unione ed altre fonti di finanziamento; 3. di tenere la situazione sotto costante controllo e di riferirne alla prossima Conferenza Plenipotenziaria. RISOLUZIONE 31 Infrastrutture per le telecomunicazioni e sviluppo socio-economico e culturale La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riconoscendo che il sottosviluppo sociale ed economico di gran parte del mondo e' uno dei problemi piu' gravi che colpiscono non solo i paesi interessati, ma anche la comunita' internazionale nel suo insieme, considerando a) che gli impianti ed i servizi di telecomunicazione non sono solo conseguenza della crescita economica, ma un presupposto per lo sviluppo globale; b) che le telecomunicazioni formano parte integrante del processo di sviluppo nazionale ed internazionale; c) che i recenti, spettacolari progressi, ed in particolare la convergenza delle tecnologie e dei servizi informatici e di telecomunicazione, hanno reso le telecomunicazioni un fattore di cambiamento per l'era informatica, sottolineando l'importante ruolo svolto dalle telecomunicazioni al livello non solo infrastrutturale, ma anche di partecipazione, nello sviluppo dell'agricoltura, della sanita', dell'istruzione, dei trasporti, dell'industria, degli insediamenti umani, del commercio, del trasferimento delle informazioni per il benessere sociale e nel progresso economico e sociale generale dei paesi in via di sviluppo, ricordando a) che la Relazione dell'Unione sullo Sviluppo Mondiale delle Telecomunicazioni del 1994 ha evidenziato l'inaccettabile squilibrio nella distribuzione delle telecomunicazioni e la necessita' impellente ed imprescindibile di porvi fine; b) che, in tale contesto, la Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle Telecomunicazioni (Buenos Aires, 1994), fra l'altro, ha fatto appello ai governi, alle agenzie internazionali ed a tutte le altre parti interessate perche' accordino, in particolare nei paesi in via di sviluppo, un'adeguata, maggiore priorita' agli investimenti ed alle altre iniziative attinenti allo sviluppo delle telecomunicazioni, riconoscendo a) che, dati i vincoli della situazione economica mondiale, le risorse disponibili per gli investimenti in vari settori di sviluppo continuano a diminuire nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo ; b) che, in tale situazione, continuano ad emergere dubbi in merito alle priorita' relative allo stanziamento delle risorse fra i vari settori, onde adottare le decisioni nazionali; c) che e' pertanto necessario fornire ai responsabili informazioni pertinenti e tempestive sul ruolo e sul contributo globale delle telecomunicazioni allo sviluppo programmato nel suo insieme; d) che gli studi intrapresi in passato su iniziativa dell'Unione per valutare i benefici delle telecomunicazioni hanno avuto un effetto benefico, apprezzando i vari studi svolti, che rientrano nel programma di cooperazione tecnica e nelle attivita' di assistenza dell'Unione, decide 1. che l'Unione dovrebbe continuare ad organizzare, dirigere o sponsorizzare gli studi necessari per dare risalto al contributo offerto dalle telecomunicazioni allo sviluppo globale in un contesto diverso e mutevole; 2. che l'Unione dovrebbe fungere anche da stanza di compensazione per le informazioni sui risultati di studi analoghi svolti da altri organismi nazionali, regionali e internazionali, invita le amministrazioni ed i governi degli Stati Membri, le agenzie e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, le organizzazioni non governative ed intergovernative, le istituzioni finanziarie ed i fornitori di attrezzature e servizi di telecomunicazioni ad estendere il loro sostegno, perche' alla presente Risoluzione sia data una positiva attuazione, incita tutte le agenzie responsabili dell'aiuto e dell'assistenza allo sviluppo, ivi compresa la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS), il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), nonche' gli Stati Membri dell'Unione donatori e destinatari, ad annettere una maggiore importanza alle telecomunicazioni nel processo di sviluppo e ad accordare una adeguata, maggiore priorita' a questo settore per quanto riguarda lo stanziamento delle risorse, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di sottoporre la presente Risoluzione all'attenzione di tutte le parti interessate, ivi comprese, in particolare, l'UNDP, la BIRS, le banche di sviluppo regionale ed i fondi di sviluppo nazionale per la cooperazione ; 2. ove necessario, di organizzare di tanto in tanto studi con i fondi disponibili; 3. di riferire ogni anno al Consiglio sui progressi compiuti nell'attuazione della presente Risoluzione; 4. di far si che i risultati degli studi svolti in conformita' con la presente Risoluzione vengano ampiamente divulgati, da' istruzioni al Consiglio 1. di esaminare le relazioni del Segretario Generale ed adottare i provvedimenti atti a garantire l'attuazione della presente Risoluzione; 2. di riferire su tale questione alla prossima Conferenza Plenipotenziaria. RISOLUZIONE 32 Assistenza tecnica all'Autorita' Palestinese per lo sviluppo delle telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando a) la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo; b) il processo di pace attualmente in corso in Medio Oriente ed in particolare gli accordi firmati da Israele e dall'organizzazione per la Liberazione della Palestina, considerando a) che il processo di pace ha cambiato radicalmente la situazione in Medio Oriente; b) che i principi fondamentali della Costituzione e della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) sono stati concepiti per rafforzare la pace e la sicurezza nel mondo a favore dello sviluppo della cooperazione internazionale e di una migliore comprensione fra i popoli, considerando altresi' a) che una rete di telecomunicazioni affidabile e' fondamentale per consolidare e promuovere l'intesa comune fra i popoli interessati; b) che per la comunita' internazionale e' fondamentale aiutare l'Autorita' Palestinese a mettere a punto un'infrastruttura per la rete di telecomunicazioni moderna ed affidabile, congiuntamente, attraverso le organizzazioni internazionali, ovvero con iniziative individuali, notando a) la relazione del segretario Generale, presentata alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994) (Documento 52); b) che in un recente studio la Banca Mondiale ha riconosciuto che l'assistenza tecnica nel settore delle telecomunicazioni per l'Autorita' palestinese agevolerebbe lo sviluppo di un quadro normativo ed il trasferimento di autorita' sui servizi pubblici dagli Israeliani ai Palestinesi, ed aiuterebbe l'Autorita' Palestinese a ricevere formazione per gestire tali servizi, decide di indagare e studiare le esigenze dell'Autorita' Palestinese, al fine di migliorare le infrastrutture delle telecomunicazioni ed individuare i punti in cui e' necessaria l'assistenza, da' istruzioni al segretario Generale di divulgare fra i Membri i risultati di tali studi, invitandoli a contribuire a migliorare le reti di telecomunicazione dell'Autorita' Palestinese, invita i Membri ad offrire l'assistenza di cui necessita l'Autorita' Palestinese, in base allo studio, nonche' qualunque altro tipo di assistenza disponibile, da' istruzioni al Consiglio 1. di esaminare la relativa relazione e, insieme con i tre Settori dell'ITU, trovare i mezzi per fornire l'assistenza; 2. di collaborare ai progetti della Banca Mondiale relativi alle telecomunicazioni per l'Autorita' Palestinese. RISOLUZIONE 33 Assistenza e sostegno alla Repubblica di Bosnia e Erzegovina per la ricostruzione della rete di telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando a) i nobili principi, scopi ed obiettivi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo; b) gli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite per promuovere lo sviluppo sostenibile e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite relative alla situazione in Bosnia e Erzegovina, c) gli scopi dell'unione, di cui all'Articolo 1 della sua Costituzione (Ginevra, 1992), riconscendo a) che una rete di telecomunicazioni affidabile e' indispensabile per promuovere lo sviluppo socioeconomico dei paesi, ed in particolare di quelli che hanno subito disastri naturali, conflitti o guerre interne; b) che gli impianti di telecomunicazione nella Repubblica di Bosnia e Erzegovina sono stati gravemente danneggiati a causa della guerra in tale paese; c) che il danno alle telecomunicazioni nella Repubblica di Bosnia e Erzegovina dovrebbe interessare tutta la comunita' internazionale, ed in particolare per l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, che e' l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile delle telecomunicazioni; d) che, nella situazione attuale e nel futuro prevedibile, la Repubblica di Bosnia e Erzegovina non sara' in grado di portare il suo sistema di telecomunicazioni ad un livello accettabile senza l'aiuto della comunita' internazionale, bilateralmente o tramite le organizzazioni internazionali, decide che, nell'ambito delle attivita' del Settore per lo sviluppo delle Telecomunicazioni dell'Unione, con l'assistenza specialistica dei due altri Settori, dovrebbero essere adottate iniziative particolari per fornire un'assistenza ed un sostegno adeguati alla Repubblica di Bosnia e Erzegovina per quanto riguarda la ricostruzione della rete di telecomunicazioni, fa appello ai Membri perche' offrano tutta l'assistenza ed il supporto possibili al Governo della Repubblica di Bosnia e Erzegovina, bilateralmente o attraverso - ed in ogni caso di concerto con - l'iniziativa speciale dell'Unione sopra menzionata, da' istruzioni al consiglio di stanziare i fondi necessari, nell'ambito delle risorse disponibili, ed avviare l'iniziativa, da' istruzioni al segretario Generale di invitare il Governo della Repubblica di Bosnia e Erzegovina a riferire sullo stato attuale della sua rete di telecomunicazioni, di esprimere la sua opinione sulla ricostruzione, di coordinare le attivita' svolte dai tre Settori in conformita' con il precedente punto decide, di far si che l'iniziativa dell'ITU a favore della Repubblica di Bosnia e Erzegovina sia il piu' efficiente possibile e di riferirne al Consiglio. RISOLUZIONE 34 Assistenza e sostegno alla Liberia, alla Somalia ed al Rwanda per la ricostruzione delle loro reti di telecomunicazione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando a) i nobili principi, scopi ed obiettivi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo; b) gli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite per promuovere lo sviluppo sostenibile; c) gli scopi dell'Unione, di cui all'Articolo 1 della sua Costituzione (Ginevra, 1992), riconoscendo a) che una rete di telecomunicazioni affidabile e' indispensabile per promuovere lo sviluppo socio-economico dei paesi, ed in particolare di quelli che hanno subito disastri naturali, conflitti o guerre interne; b) che gli impianti di telecomunicazione in Liberia, Somalia e Rwanda sono stati gravemente danneggiati a causa della guerra in tale paese; c) che il danno alle telecomunicazioni in tali paesi Membri dovrebbe interessare tutta la comunita' internazionale, ed in particolare per l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, che e' l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile delle telecomunicazioni; d) che, nella situazione attuale e nel futuro prevedibile, tali paesi non saranno in grado di portare il loro sistema di telecomunicazioni ad un livello accettabile senza l'aiuto della comunita' internazionale, bilateralmente o tramite le organizzazioni internazionali, decide che, nell'ambito delle attivita' del Settore per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni dell'Unione, con l'assistenza specialistica dei due altri Settori, saranno adottate iniziative particolari per fornire un'adeguata assistenza e sostegno alla Liberia, alla Somalia ed al Rwanda nella ricostruzione delle loro reti di telecomunicazioni, quando saranno state conseguite le condizioni di ordine e sicurezza richieste con le risoluzioni delle Nazioni Unite, fa appello ai Membri perche' offrano tutta l'assistenza ed il supporto possibili ai Governi di Liberia, Somalia e Rwanda, bilateralmente o attraverso - ed in ogni caso di concerto con - l'iniziativa speciale dell'Unione sopra menzionata, da' istruzioni al consiglio 1. di stanziare i fondi necessari, nell'ambito delle risorse disponibili, ed avviare l'iniziativa; 2. di applicare, ove necessario, l'iniziativa di cui al punto decide ad altri paesi Membri che si trovino nella stessa situazione e che ne facciano richiesta, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di invitare i Governi di Liberia, Somalia e Rwanda a riferire sullo stato attuale delle loro reti di telecomunicazioni e di esprimere i loro pareri su come ricostruirle; 2 di coordinare le attivita' svolte dai tre Settori in base al precedente punto decide, per far si che l'iniziativa dell'ITU a favore di Liberia, Somalia e Rwanda sia il piu' efficace possibile e di riferirne al Consiglio. RISOLUZIONE 35 Sostegno delle telecomunicazioni alla tutela ambientale La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che le tecnologie relative alle telecomunicazioni e all'informatica dovranno svolgere un ruolo importante per la tutela dell'ambiente e per la promozione di attivita' di sviluppo a basso rischio ambientale; b) che l'applicazione delle piu' recenti tecnologie relative alle telecomunicazioni e all'informatica, soprattutto quelle collegate ad i sistemi spaziali, possono essere estremamente utili nell'attuare e svolgere attivita' di tutela dell'ambiente, quali il controllo dell'inquinamento atmosferico, dei fiumi, dei porti e dei mari, rilevazioni a distanza, studi sulla natura, sviluppo delle foreste ed altro; c) che l'applicazione della tecnologia relativa alle telecomunicazioni puo' ridurre il lavoro cartaceo, il che in fondo salva le foreste; d) che le tecnologie relative alle telecomunicazioni ed all'informatica rispettano l'ambiente, e che le relative industrie possono essere ubicate in zone rurali, al fine di limitare il congestionamento delle citta'; e) che in molti casi le tecnologie relative alle telecomunicazioni e all'informatica possono agevolare, piu' economicamente di altri mezzi di comunicazione, decisioni rapide relative alla tutela ambientale; f) che e' necessario divulgare informazioni su questi aspetti, come esplicita la Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo, Agenda 21, decide che l'Unione cerchera' in ogni modo di adoperarsi affinche' le tecnologie relative alle telecomunicazioni e all'informatica svolgano un ruolo maggiore nella promozione della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di condurre uno studio, con l'aiuto dei Direttori degli Uffici ed in collaborazione con le organizzazioni internazionali e regionali competenti, su una politica volta a promuovere l'uso delle tecnologie relative alle telecomunicazioni, all'informatica e allo spazio per applicazioni nel campo della tutela ambientale; 2. di preparare una relazione in materia, da divulgare previo esame del Consiglio, da' istruzioni ai tre Settori di aiutare il Segretario Generale ad applicare la presente Risoluzione, fornendogli tutte le informazioni pertinenti e conducendo studi in settori selezionati per valutare e dare risalto ai vantaggi delle applicazioni delle telecomunicazioni per la tutela dell'ambiente, da' istruzioni al Direttore dell'ufficio per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni di organizzare seminari e programmi di formazione volti a conseguire gli obiettivi della presente Risoluzione ed incoraggiare la partecipazione a mostre ed attivita' analoghe aventi lo stesso scopo. RISOLUZIONE 36 Le telecomunicazioni per alleviare le catastrofi e per le operazioni di soccorso in caso di catastrofi La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), avallando la Risoluzione 7 della Conferenza Mondiale sullo Sviluppo delle telecomunicazioni (WTDC) (Buenos Aires, 1994) sulle comunicazioni in caso di catastrofi, notando il programma d'azione della Conferenza Mondiale sulla Riduzione delle Catastrofi Naturali (Yokohama, maggio 1994), riconoscendo l'importanza delle telecomunicazioni per alleviare le catastrofi e per le operazioni di soccorso in caso di catastrofi, considerando a) che in molteplici occasioni e' stata ribadita la necessita' di una convenzione internazionale sulle comunicazioni in caso di catastrofi, ed in particolare nei paragrafi 12 e 15 della Dichiarazione di Tampere, allegata alla Risoluzione 7 della WTDC; b) che la tecnologia ed i servizi di telecomunicazione possono svolgere un ruolo importante per alleviare le catastrofi e nelle operazioni di soccorso in caso di catastrofi, preoccupata del fatto che, in molti casi, le barriere normative e l'elevato costo dei servizi limitano l'impiego effettivo delle telecomunicazioni per alleviare le catastrofi e per le operazioni di soccorso in caso di catastrofi, da' istruzioni al Consiglio di affrontare i punti di cui alla Risoluzione 7 del WTDC ed adottare le iniziative del caso onde attuarla, da' istruzioni al Segretario Generale di riferire al Consiglio, nella sua sessione del 1995, circa le iniziative adottate in base alla Risoluzione 7 della WTDC, sollecita le amministrazioni ad adottare tutti i provvedimenti pratici atti ad agevolare la rapida installazione e l'impiego effettivo degli impianti di telecomunicazione per alleviare le catastrofi e per le operazioni di soccorso in caso di catastrofi limitando e, ove possibile, eliminando le barriere normative e rafforzando la cooperazione transfrontaliera fra gli Stati. RISOLUZIONE 37 Formazione dei rifugiati La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), avendo notato la Risoluzione 36/68 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull'attuazione della dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi ed ai popoli delle colonie ed altre risoluzioni in materia di assistenza ai rifugiati, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di continuare ad impegnarsi al fine di applicare la risoluzione delle Nazioni Unite; 2. di collaborare appieno con le organizzazioni che si occupano di formazione dei rifugiati, sia all'interno che al di fuori del sistema delle Nazioni Unite; 3. di riferire alla prossima Conferenza Plenipotenziaria sull'attuazione della presente Risoluzione, invita i membri dell'Unione di fare ancora di piu' per ricevere determinati rifugiati selezionati e di organizzare la loro formazione in materia di telecomunicazioni presso centri o scuole professionali. RISOLUZIONE 38 Quote di contributo alle spese dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) che il n. 468 della Convenzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992) consente ai paesi meno sviluppati, di cui all'elenco delle Nazioni Unite, di contribuire alle spese dell'Unione nella classe unitaria di 1/8 o 1/16;. b) che, ai sensi di tale disposizione, la classe unitaria 1/8 o 1/16 puo' essere scelta anche da altri paesi, su decisione del Consiglio; c) che alcuni paesi con una popolazione esigua ed un basso prodotto nazionale lordo pro capite possono andare incontro a difficolta' finanziarie contribuendo alle spese dell'Unione nella classe unitaria 1/4; d) che e' nell'interesse dell'Unione che la partecipazione sia universale, che tutti i paesi siano incoraggiati a diventare Membri dell'Unione e che tutti i Membri siano in grado di versare i loro contributi, da istruzioni al consiglio di esaminare, in ciascuna sessione e su richiesta, la situazione dei paesi non compresi nell'elenco dei paesi meno sviluppati delle Nazioni Unite, al fine di decidere quali di essi possono essere considerati come aventi diritto a contribuire alle spese dell'Unione nella classe unitaria 1/8 o 1/16. RISOLUZIONE 39 Rafforzamento della base finanziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) l'adozione di un'impostazione alla pianificazione strategica alla gestione ed al bilancio dell'ITU, raccomandata dal Comitato ad Alto Livello sulla struttura ed il funzionamento dell'ITU; b) che e' necessario cercare piu' capillarmente le possibilita' di risparmio e di entrate, onde consentire all'ITU di assumere ulteriori mansioni altamente prioritarie, pur contenendo i costi; c) che le entita' che partecipano al lavoro dell'ITU dovrebbero contribuire finanziariamente almeno in maniera proporzionata ai costi imputabili all'uso che fanno dei servizi dell'ITU ed alla loro partecipazione ai Settori dell'ITU, notando a) le responsabilita' attribuite alla Conferenza Plenipotenziaria, al Consiglio, al Segretario Generale ed al Comitato di Coordinamento per la pianificazione e la gestione strategica del lavoro dell'Unione negli Articoli 8, 10 e 11 della Costituzione e negli Articoli 4, 5 e 6 della Convenzione (Ginevra, 1992); b) le iniziative adottate dal Segretario Generale in conformita' con la Risoluzione 13 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) sul miglioramento dell'uso degli impianti tecnici di immagazzinamento/divulgazione dei dati dell'Ufficio per la Comunicazioni Radio; c) le iniziative adottate dal Segretario Generale in conformita' con la Risoluzione 5 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, l992), al fine di attuare migliori prassi gestionali sulla trasparenza degli stanziamenti di bilancio e dei controlli al bilancio; d) la necessita' di garantire che il bilancio ordinario dell'ITU, formato con i contributi dei Membri, in base all'Articolo 28 della Costituzione (Ginevra, l992), continui a costituire una base sicura per i servizi resi ai Membri, in conformita' con gli obiettivi dell'unione, e che sia soggetto ad una rigida disciplina finanziaria, con la supervisione del Segretario Generale e del Consiglio; e) che il recupero dei costi e' in certa misura gia' praticato in varie attivita' dell'ITU, ivi compresa la vendita delle pubblicazioni, la proprieta' delle TELECOM e l'assegnazione dei numeri di identificazione per le carte di credito per telecomunicazioni internazionali, notando altresi' il numero considerevole di entita', e soprattutto di agenzie operative riconosciute, che attualmente non versano alcun contributo finanziario ai Settori dell'ITU, chiede ai Membri di adottare provvedimenti volti ad incoraggiare tutte le entita' che essi hanno riconosciuto e sponsorizzato a versare un adeguato contributo finanziario (cfr. il precedente punto considerando c)), decide 1. che occorre mettere a punto un quadro per l'assegnazione dei costi, onde individuare chiaramente i costi relativi alle specifiche funzioni ed attivita' dell'ITU; 2 di intraprendere un'analisi delle opzioni dei costi e dei redditi delle attivita' dell'ITU, al fine di rafforzare la base finanziaria dell'unione, ivi compresi: 2.1 le possibilita' di ridurre i costi, ove possibile, prestando un'attenzione particolare ad una piu' efficiente assegnazione delle risorse e classificazione delle attivita', in base agli obiettivi enunciati nel piano strategico; 2.2 ulteriori provvedimenti, volti ad incoraggiare una piu' ampia partecipazione finanziaria delle entita' che non sono Membri; 2.3 i modi in cui sfruttare al meglio le risorse informatiche dell'ITU e, se del caso, applicare tariffe per i servizi ITU, in particolare nei casi in cui tali servizi vengono cercati su base discrezionale o in misura superiore al livello delle strutture generalmente fornite, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di condurre uno studio delle questioni e delle possibilita' di cui ai punti decide 1 e 2, e di riferirne i risultati e le raccomandazioni al Consiglio; 2 nel presentare i progetti di bilancio al Consiglio, di individuare le possibilita' di controbilanciare le possibilita' di risparmio e di reddito che possono aiutare l'ITU a finanziare il suo lavoro senza incrementare il livello di unita' contributiva. RISOLUZIONE 40 Accordi di finanziamento per i programmi di telecomunicazione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riconoscendo a) il ruolo fondamentale svolto dall'ITU quale agenzia mondiale specializzata nelle telecomunicazioni; b) l'importanza economica delle telecomunicazioni moderne per tutti gli Stati Membri dell'ITU; c) le crescenti richieste rivolte all'Unione perche' espleti le sue funzioni in relazione alla promozione ed allo sviluppo delle telecomunicazioni negli Stati Membri dell'ITU, notando a) che gli accordi di finanziamento dell'ITU non sono cambiati da quando essa fu istituita; b) che i contributi degli Stati Membri al bilancio ordinario hanno raggiunto un livello uniforme, decide che gli Stati Membri dell'ITU dovrebbero, ove necessario, cercare mezzi nuovi ed innovativi per espletare le proprie mansioni, contribuendo alla salute finanziaria dell'Unione, dati i benefici che derivano dalle telecomunicazioni. RISOLUZIONE 41 Estinzione degli arretrati e conti speciali per gli arretrati La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), alla luce della relazione del Consiglio alla Conferenza Plenipotenziaria sulla situazione relativa agli importi dovuti all'Unione dai Membri e dai membri (Documento 20) e della nota del Segretario Generale sugli arretrati e sui conti speciali per gli arretrati (Documento 60), rammaricandosi per l'aumento del livello degli arretrati e per la mancata estinzione dei conti speciali per gli arretrati, considerando che e' nell'interesse di tutti i Membri dell'Unione mantenere le finanze dell'Unione su una base solida, sollecita tutti i Membri ed i membri in mora o che abbiano conti speciali per gli arretrati al 31 dicembre 1993 di presentare i loro piani di estinzione al Segretario Generale entro sei mesi dalla data del 15 ottobre 1994, al fine di estinguere gli arretrati il piu' rapidamente possibile, decide che gli importi da corrispondere, e che siano stati versati su conti speciali per gli arretrati, non saranno considerati nell'applicazione del n. 169 della Costituzione (Ginevra, l992), a condizione che i Membri interessati abbiano presentato un piano di rimborso al Segretario Generale entro il 15 aprile 1995 e nella misura in cui rispettino il piano e le relative condizioni, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di informare le autorita' competenti di tutti i Membri ed i membri in mora o che abbiano conti speciali per gli arretrati della presente Risoluzione; 2. di negoziare e concordare con essi, in base ad ogni singolo piano di rimborso presentato, i termini per l'estinzione dei relativi debiti; 3. di riferire ogni anno al Consiglio in merito ai progressi compiuti da tali Membri e membri nell'estinguere i rispettivi debiti, nonche' alle eventuali inadempienze rispetto ai termini di estinzione concordati, autorizza il Consiglio 1. ad approvare qualsiasi provvedimento, quale una riduzione temporanea della classe contributiva di cui al n. 165 della Costituzione (Ginevra, 1992), al fine di accelerare l'estinzione degli arretrati e dei conti speciali per gli arretrati; 2. ad adottare adeguati provvedimenti per quanto riguarda gli importi dovuti dai membri o l'inadempienza rispetto ai termini di estinzione concordati, quali la sospensione della partecipazione ai lavori dei rispettivi Settori dell'Unione; 3. ad esaminare quale sia il livello adeguato delle Riserve per i conti dei debitori; 4. a riferire alla prossima Conferenza Plenipotenziaria circa i risultati conseguiti in ottemperanza alla presente Risoluzione, sollecita i Membri ad coadiuvare il Segretario Generale ed il Consiglio nell'applicazione della presente Risoluzione, anche per quanto riguarda i membri la cui partecipazione alle attivita' dell'Unione sia stata da essi precedentemente approvata, in conformita' con le disposizioni di cui all'Articolo 19 della Convenzione (Ginevra, 1992). RISOLUZIONE 42 Conti speciali per arretrati ed interessi La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), alla luce a) della relazione del Consiglio alla Conferenza Plenipotenziaria sulla situazione relativa agli importi dovuti all'Unione; b) della Risoluzione 10 della Conferenza Plenipotenziaria (Malaga-Torremolinos, 1973), della Risoluzione 53 della Conferenza Plenipotenziaria (Nairobi, 1982) e della Risoluzione 38 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989); notando con soddisfazione a) che la Repubblica di El Salvador ha estinto il suo debito, con riferimento alla Risoluzione 10 (Malaga-Torremolinos, 1973); b) che la Repubblica del Sudan, nel 1993 e nel 1994, ha effettuato un versamento per l'estinzione parziale del suo debito, con riferimento alla Risoluzione 38 (Nizza, 1989); c) che la Repubblica di Liberia ha avviato provvedimenti per effettuare il primo versamento, con riferimento alla Risoluzione 38 (Nizza, 1989); d) che la Repubblica del Ciad ha presentato un piano di pagamento, con riferimento alla Risoluzione 53 (Nairobi, 1982); e) che la Repubblica Federale Islamica delle Comore ha presentato un piano di pagamento, con riferimento alla Risoluzione 53 (Nairobi, 1982), rammaricandosi che la Repubblica di Bolivia e la Repubblica Dominicana, con riferimento alla Risoluzione 10 (MalagaTorremolinos, 1973), la Repubblica di Guatemala e la Repubblica Islamica di Mauritania, con riferimento alla Risoluzione 53 (Nairobi, 1989) e la Repubblica di Guatemala, con riferimento alla Risoluzione 38 (Nizza, 1989), non hanno estinto i loro debiti, ne' hanno presentato piani di pagamento, considerando che e' nell'interesse di tutti i Membri dell'Unione mantenere le finanze dell'Unione su una base solida, decide 1. che gli importi di 169.103 franchi svizzeri, dovuti per i contributi dal 1988 al 1992, e di 17.517,30 franchi svizzeri, dovuti per gli interessi sui pagamenti scaduti dalla Repubblica Democratica di Sao Tome e Principe e 2 che gli importi di 90.071,15 franchi svizzeri per gli interessi sui pagamenti scaduti e di 19.437,55 franchi svizzeri dovuti per le pubblicazioni dalla Repubblica del Ciad saranno trasferiti su un conto speciale per arretrati senza interessi, in conformita' con i termini di cui alla Risoluzione 41; 3. che l'importo di 27.897,75 franchi svizzeri dovuti per interessi sui pagamenti scaduti dalla Repubblica Democratica di Sao Tome e Principe saranno trasferiti su un conto speciale per interessi; 4. che il trasferimento sul conto speciale per arretrati non sollevera' i Membri interessati dall'obbligo di estinguere gli arretrati; 5. che la presente Risoluzione non sara' in ogni caso chiamata in causa come un precedente, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di informare le autorita' competenti dei due Membri interessati della presente Risoluzione e della Risoluzione 41; 2 di riferire ogni anno al Consiglio sui progressi compiuti da questi due Membri per quanto riguarda il rimborso dei debiti e le iniziative intraprese ai sensi della Risoluzione 41, da istruzioni al Consiglio 1. di adottare le iniziative adeguate per l'applicazione della presente Risoluzione; 2. di riferire alla prossima Conferenza Plenipotenziaria circa i risultati conseguiti in ottemperanza alla presente Risoluzione; 3. di studiare i modi in cui estinguere il conto speciale per gli interessi. RISOLUZIONE 43 Approvazione dei conti dell'Unione per gli anni dal 1989 al 1993 La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando a) le disposizioni del n. 53 della Costituzione dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Ginevra, 1992); b) la relazione del Consiglio dalla Conferenza Plenipotenziaria (Documento 20), il Documento 15 con l'Addendum 1, relativi ai conti dell'Unione per gli anni dal 1989 al 1993, e la relazione della Commissione Finanze dell'attuale Conferenza (Documento 186), decide di concedere l'approvazione finale ai conti dell'Unione per gli anni dal 1989 al 1993. RISOLUZIONE 44 Revisione dei conti dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che il revisore dei conti esterno nominato dal Governo della Confederazione Elvetica ha rivisto i conti dell'Unione per gli anni dal 1989 al 1993 con estrema attenzione, competenza e cura, esprime 1. i piu' calorosi ringraziamenti al Governo della Confederazione Elvetica; 2. l'auspicio che le disposizioni esistenti per la revisione dei conti dell'Unione possano essere rinnovate, da' istruzioni al Segretario Generale di sottoporre la presente Risoluzione all'attenzione del Governo della Confederazione Elvetica. RISOLUZIONE 45 Assistenza prestata dal Governo della Confederazione Elvetica in relazione alle finanze dell'Unione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), considerando che il Governo della Confederazione Elvetica, ai sensi delle disposizioni attuali, mette a disposizione del Segretario Generale, ove necessario e su richiesta, fondi per soddisfare le temporanee esigenze di liquidita' dell'Unione, esprime 1. apprezzamento al governo della Confederazione Elvetica per la generosa assistenza finanziaria; 2. l'auspicio che le disposizioni esistenti in materia possano essere rinnovate, da' istruzioni al Segretario Generale di sottoporre la presente Risoluzione all'attenzione del Governo della Confederazione Elvetica. RISOLUZIONE 46 Retribuzione ed indennita' di rappresentanza dei funzionari eletti La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), con riferimento alla Risoluzione 42 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989), riconoscendo che gli stipendi dei funzionari eletti dovrebbero essere fissati ad un livello adeguato, superiore a quello degli stipendi del personale nominato all'interno del sistema comune delle Nazioni Unite, decide 1. che, ferme restando le iniziative che potrebbero essere proposte dal Consiglio ai Membri dell'Unione in base alle istruzioni in appresso, al Segretario Generale, al Vice Segretario Generale, ai Direttori degli Uffici per le Comunicazioni Radio, per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni e per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni, con effetto dal 1› gennaio 1995, saranno corrisposti stipendi fissati in relazione allo stipendio piu' elevato corrisposto al personale nominato, in base alle seguenti percentuali: Segretario Generale 134% Vice Segretario Generale, Direttori degli Uffici per le Comunicazioni Radio, per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni e per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni 123% 2 che le percentuali sopra menzionate si applicheranno al salario netto di base al tasso per i dipendenti; tutti gli altri elementi della retribuzione saranno calcolati di conseguenza, applicando il metodo in vigore nel sistema comune delle Nazioni Unite, a condizione che a ciascun elemento della retribuzione venga applicata una percentuale adeguata, da' istruzioni al consiglio 1. nel caso in cui si apportino consistenti aggiustamenti alle tabelle salariali del sistema comune, di approvare qualsiasi modifica degli stipendi dei funzionari eletti, che potrebbe derivare dall'applicazione delle percentuali di cui sopra; 2. nel caso in cui il Consiglio ritenga sussistano elementi di primaria importanza, tali da giustificare un cambiamento nelle percentuali di cui sopra, di proporre ai Membri dell'Unione nuove percentuali con giustificazioni adeguate, da sottoporre all'approvazione della maggioranza, decide altresi' che le spese di rappresentanza saranno rimborsate, dietro presentazione di ricevute, entro i limiti seguenti: Franchi svizzeri l'anno Segretario Generale 29 000 Vice Segretario Generale, Direttori degli Uffici per le Comunicazioni Radio, per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni e per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni 14 500 RISOLUZIONE 47 Problemi di remunerazione La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), notando che, nel corso della 46› Sessione, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 46/192, con la quale si da' attuazione ad uno schema di ristrutturazione pensionistica che protegge in ampia misura il potere d'acquisto delle pensioni, come da Risoluzione 43 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989), considerando a) che i livelli retributivi delle categorie dei professionisti e quelli delle categorie superiori del sistema comune non sono piu' competitivi in confronto ad alcuni altri servizi pubblici internazionali; b) le esigenze specifiche dell'Unione, di attirare e mantenere personale altamente tecnico e specializzato, a conoscenza degli sviluppi tecnologici piu' recenti; c) che la maggior parte dei servizi e delle organizzazioni pubbliche che affrontano analoghe difficolta' sono state in grado di trovare soluzioni adeguate; d) che la motivazione del personale dovrebbe essere incentivata, con l'attuazione di uno schema di incentivi, come raccomandato dal Comitato ad Alto Livello, preoccupata per l'aumento del numero di provvedimenti ad hoc adottati da alcuni Stati Membri al fine di fornire ulteriore remunerazione ai connazionali che lavorano nel sistema delle Nazioni Unite, per compensare l'assenza di competitivita' dei livelli retributivi del sistema comune delle Nazioni Unite, ricordando la decisione di principio adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 47/216 - a cui deve ancora essere data attuazione - volta ad introdurre tassi occupazionali speciali nel sistema comune, invita la Commissione Internazionale per i Servizi Pubblici (ICSC) e l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a) di trovare con urgenza una soluzione al problema dell'assenza di competitivita' dello schema retributivo del sistema comune per il personale delle categorie dei professionisti e di quelle superiori; b) di dotare il sistema comune delle Nazioni Unite della flessibilita' necessaria a consentire alle agenzie altamente tecniche di essere competitive sul mercato dal quale attingono la forza lavoro; c) di progettare ed approvare un cospicuo schema di incentivi volto a stimolare la motivazione del personale, come avviene in molti servizi pubblici ed industrie private, da' istruzioni al Consiglio a) di tenere sotto controllo con la massima attenzione la questione della protezione del potere d'acquisto delle pensioni; b) di tenere sotto controllo la relattivita' dell'ICSC e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per far si che siano soddisfatte le esigenze specifiche dell'ITU, come indicato nella presente Risoluzione. RISOLUZIONE 48 Gestione e sviluppo delle risorse umane La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando a) la Risoluzione 45 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989) sulla formazione in servizio; b) la Risoluzione 46 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989) sullo sviluppo delle risorse umane, notando a) la relazione del Consiglio (1994) sulla formazione e lo sviluppo delle risorse umane; b) le raccomandazioni della Commissione Internazionale per il Servizio Pubblico (ICSC), riportate dal Segretario Generale nel Documento 12, intitolato "Politica e gestione generali del personale", riconoscendo il valore rappresentato dalle risorse umane dell'Unione per il conseguimento dei suoi obiettivi, riconoscendo inoltre che lo sviluppo di quelle risorse al livello maggiore possibile, tramite varie attivita' per lo sviluppo delle risorse umane, ed in particolare la formazione in servizio, rappresenta un valore sia per l'Unione che per il suo personale, considerando a) le conseguenze della continua evoluzione delle attivita' nel settore delle telecomunicazioni per l'Unione ed il suo personale, e la necessita', per l'Unione e le sue risorse umane, di adattarsi a tale evoluzione; b) l'aumento della percentuale dei fondi stanziati per la formazione nel bilancio dell'Unione ed il relativo impatto sulle attivita' dell'Unione, considerando altresi' che e' importante rafforzare ed armonizzare il collegamento fra i vari fattori relativi alla gestione ed allo sviluppo delle risorse umane, notando che l'ICSC riconosce che la gestione delle risorse umane e' "un approccio sistematico che contribuisce all'efficace ed effettivo utilizzo delle risorse umane", ricordando le sue decisioni sulle assunzioni (Risoluzioni 29 e 41 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989)) e la relazione del Consiglio (1994) sull'assunzione del personale dell'ITU e degli esperti per missioni di assistenza tecnica, decide 1. che la gestione e lo sviluppo delle risorse umane dell'Unione dovrebbe essere compatibile con gli obiettivi e le attivita' dell'ITU; 2. che i principi relativi alla gestione ed allo sviluppo delle risorse umane dovrebbero essere applicati con riferimento alla pianificazione, all'assunzione ed alla selezione delle risorse umane, alla formazione, alla remunerazione, alla classificazione del lavoro, ai criteri per lo sviluppo della carriera, alla valutazione delle prestazioni ed al trattamento di fine rapporto, da' istruzioni al Segretario Generale 1. di creare delle "Norme per la formazione in servizio del personale dell'ITU" sulla base dei principi approvati dal Consiglio e di applicarle al programma di formazione in servizio dell'ITU; 2. di preparare piani di sviluppo delle risorse umane a medio e a lungo termine, al fine di rispondere alle necessita' dell'Unione e del suo personale; 3. di continuare a studiare il modo in cui, all'interno dell'Unione, si possono applicare al meglio i principi relativi alla gestione ed allo sviluppo delle risorse umane, tenendo conto delle raccomandazioni dell'ICSC, e di riferirne al Consiglio, da' istruzioni al Consiglio di stanziare i fondi necessari per la formazione in servizio, in conformita' con un programma definito, in una misura non inferiore all'l% e non superiore al 3%, da aumentare gradualmente, della quota di bilancio stanziata per le spese per il personale,
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