LEGGE 23 aprile 2014, n. 71
ALLEGATO 2 Principi del montaggio giuridico, economico e finanziario Il montaggio giuridico e finanziario del progetto deve mirare a fornire un servizio ferroviario di grande qualita' sull'asse Torino-Lione, al minor costo per la collettivita'. L'elevato costo di realizzazione del progetto rende essenziale la ricerca di ogni forma di ottimizzazione dei costi, tesa a ridurre l'impatto finanziario di lungo periodo sui bilanci statali italiano e francese e sui bilanci degli enti pubblici locali eventualmente partecipanti al finanziamento. A. Ottimizzazione dei costi A tale scopo, si ricerchera' un trasferimento ottimale dei rischi tra il settore pubblico e quello privato, per quanto concerne i rischi legati alla progettazione, alla costruzione, al finanziamento, all'esercizio, alla manutenzione e al rinnovo dell'opera e delle sue installazioni. E' quindi fondamentale prendere in considerazione il ciclo di vita dell'insieme del progetto, fin dalla fase di progettazione. D'altro canto, si ricercheranno le condizioni di concorrenza quanto piu' possibile efficace, per ottenere i migliori livelli di prezzo offerti dagli imprenditori privati, in funzione delle esigenze in materia di prestazioni, affidabilita' e qualita' attese. E' pertanto fondamentale favorire l'espressione del mercato mediante una procedura di aggiudicazione che consenta il massimo livello di concorrenza tra i candidati, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici, che finanziari. B. Riduzione dell'impatto sul bilancio Al fine di limitare l'incidenza sulle finanze pubbliche, il montaggio finanziario del progetto dovra' ricercare il miglior modo di mobilitare i capitali privati. E' pertanto fondamentale stimolare i conferimenti finanziari del settore privato e degli organismi di credito specializzati, vigilando nel contempo a ottenere le somme e la ripartizione temporale ottimali rispetto ai costi specifici di questo tipo di finanziamento. D'altra parte, si ricercheranno il livello e la struttura tariffaria adeguati, atti a consentire di mobilitare nel modo piu' efficace i ricavi provenienti dal traffico senza gravare sugli obiettivi di competitivita' della nuova infrastruttura. E' pertanto fondamentale fissare una tariffazione attraente, che contribuisca in modo significativo a coprire i costi del progetto in fase di esercizio, favorendo lo sviluppo dei traffici ferroviari. Occorrera' infine prestare attenzione alle incidenze che le modalita' contrattuali adottate (ripartizione dei rischi, proprieta' degli asset, dispositivi di garanzia, ecc) possono avere sulla contabilita' pubblica nazionale dei due Stati. E' pertanto fondamentale valutare tempestivamente l'impatto delle modalita' contrattuali del progetto sulle traiettorie delle finanze pubbliche italiane e francesi, per ridurne gli effetti sia sul breve che sul lungo periodo, in particolare per quanto concerne il deficit pubblico, il debito pubblico, la fiscalita' e il rispetto del Patto di stabilita' e di crescita dell'Unione europea.
Accordo-Allegato 3
ALLEGATO 3 Promozione del trasferimento modale per i passaggi italo-francesi Principi Le Parti confermano il loro impegno a condurre congiuntamente una politica tesa a favorire il trasferimento modale del trasporto dalla strada alla ferrovia nelle Alpi, al fine di preservare l'ambiente di questa regione, conformemente agli obiettivi della Convenzione delle Alpi. Esse adotteranno inoltre una posizione concertata e comune nei confronti dei loro partner dell'Arco alpino, al fine di rafforzare l'attrattivita' dell'attraversamento delle Alpi seguendo l'itinerario ferroviario Torino-Lione. L'aumento dei pedaggi stradali e la messa in atto di misure normative potranno contribuire in particolare al rafforzamento di tale attrattivita'. A. Proposte per il breve e medio termine In una prima fase, le Parti vigileranno sul migliore utilizzo della rete ferroviaria esistente e segnatamente della linea del Frejus, la cui sagoma e' stata recentemente allargata, permettendo cosi' di offrire una capacita' supplementare per il servizio di autostrada ferroviaria alpina. Al termine della procedura di consultazione in corso, l'obiettivo e' quello di disporre di un nuovo servizio, operativo nel 2012, e di accrescere progressivamente il numero delle navette andata-ritorno a partire dai terminal esistenti e, nel 2014, di disporre di un nuovo terminal nella regione lionese. Il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia dovra' in particolare riguardare la circolazione delle merci pericolose. A.1. Evoluzione delle tariffe nelle gallerie stradali del Monte Bianco e del Frejus, legata al finanziamento del cunicolo di sicurezza della galleria del Frejus Nell'ambito del finanziamento dei lavori del cunicolo di sicurezza del tunnel del Frejus, la dichiarazione congiunta del 24 febbraio 2009 dei Ministri francese ed italiano incaricati dei trasporti prevede l'aumento del 3,5% dei pedaggi per 5 anni consecutivi, a partire dal 1° gennaio 2010 in piu' della media dei tassi d'inflazione dei due Stati. Gli introiti eccedenti potranno essere devoluti ai progetti che favoriscono l'intermodalita', nel rispetto degli obblighi comunitari e costituzionali di ciascuna Parte. A.2. Disciplina della circolazione delle merci su strada Le Parti convengono di promuovere un programma di misure concrete di regolazione, tenendo conto in particolare delle caratteristiche tecniche delle gallerie, delle esigenze di sicurezza e delle prestazioni ambientali dei veicoli (norme Euro), nonche' delle conseguenze sull'equilibrio delle concessioni delle societa' titolari delle autostrade e dei tunnel. Esse intendono segnatamente stabilire delle norme per disciplinare il traffico stradale delle merci per fasi successive adeguate alle capacita' rese progressivamente disponibili nei modi di trasporto alternativi, in particolare ferroviari. Inoltre, le merci pericolose devono transitare attraverso le Alpi in condizioni di sicurezza tali da indurre a privilegiare i modi alternativi alla strada. Sentito il parere delle societa' concessionarie e dei trasportatori, le commissioni intergovernative italo-francesi competenti rispettivamente per il controllo della galleria stradale del Monte Bianco e della galleria stradale del Frejus, saranno invitate ad orientare, nell'anno successivo alla data della firma del presente Accordo, il traffico dei mezzi pesanti verso le classi Euro meno inquinanti, modulando i pedaggi in funzione di tali classi nel rispetto del diritto in vigore nei due Stati, trattandosi in particolare di regime di concessioni stradali. I trasporti di merci pericolose saranno inoltre oggetto di modulazioni tariffarie adeguate. Tenendo conto della disponibilita' dei servizi di trasporto ferroviario alternativo, in particolare di autostrada ferroviaria, potranno inoltre essere prospettate ai tunnel del Monte Bianco e del Frejus delle restrizioni e persino, se le condizioni lo permetteranno, delle interdizioni del traffico di alcuni mezzi pesanti. Queste potranno riguardare: - i mezzi pesanti di classe Euro 1, eventualmente Euro 2; - i trasporti di merci pericolose. Le restrizioni di accesso potranno anche riguardare alcuni periodi notturni o alcuni week-end particolarmente congestionati. Saranno contemporaneamente definite delle misure atte ad impedire il trasferimento del traffico dei mezzi pesanti dai tunnel del Monte Bianco e del Frejus verso il valico di Ventimiglia, tenendo conto delle capacita' offerte da modalita' alternative ferroviarie e marittime. Le migliori condizioni di regolamentazione saranno studiate insieme agli spedizionieri, ai trasportatori e alle societa' concessionarie. Le modalita' di applicazione dell'insieme di tali misure terranno conto del loro impatto sull'equilibrio delle concessioni interressate, nonche' del contesto economico dei trasportatori stradali in Italia e in Francia. A.3. Applicazione della direttiva Eurovignette Al fine di incentivare il trasferimento modale - tenuto conto in particolare dell'alternativa offerta, per le brevi e medie percorrenze, dal futuro servizio di autostrada ferroviaria italo-francese - le Parti studieranno o chiederanno alle CIG competenti di studiare, tenuto conto delle condizioni economiche e dopo analisi degli effetti delle misure gia' prese, l'attuazione progressiva delle disposizioni tariffarie - previste con la direttiva Eurovignette n. 1999/62/CEE modificata del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 1999, relativa alla tassazione di autoveicoli pesanti per l'uso di talune infrastrutture - agli itinerari stradali che attraversano le Alpi, per i tunnel del Monte Bianco e del Frejus o per l'asse di Ventimiglia. In applicazione della direttiva precitata, i ricavi corrispondenti saranno, in tutto o in parte, destinati al finanziamento della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Le modalita' applicative di tali misure terranno conto del loro impatto sull'equilibrio finanziario delle concessioni interessate, nonche' del contesto economico dei trasportatori stradali in Italia e in Francia. A.4. Coordinamento sulla linea storica Le Parti sostengono la proposta di creare un servizio unificato di gestione delle motrici di spinta sulle zone di maggiore pendenza lungo l'itinerario Saint-Jean-de-Maurienne/Orbassano, coordinato con i gestori dell'infrastruttura e tenendo conto dei vincoli tecnici, infrastrutturali, logistici e regolamentari, nel contesto comunitario della liberalizzazione del settore ferroviario. Uno dei fattori chiave per un miglioramento del servizio sulla linea esistente e' l'attuazione di una governance adeguata e di un programma di lavoro sulla cui messa in opera vigilera' la CIG. Da questi lavori risulteranno degli obiettivi di performance che saranno iscritti nei documenti di riferimento dei gestori nazionali, i quali ricercheranno, segnatamente nell'ambito della rete di cooperazione europea Rail Net Europe, il rafforzamento della loro cooperazione transfrontaliera in materia di offerta di capacita' e di offerta di circolazione sull'itinerario Chambery-Torino, e la riduzione dell'effetto frontiera alla stazione internazionale di Modane per tutti gli atti che ad esso contribuiscono. A.5. Autostrade del mare Per accrescere le possibilita' di una diminuzione del traffico pesante al valico di Ventimiglia, largamente indotto dagli scambi economici con la penisola iberica, le Parti convengono di ricercare con la Spagna le condizioni di uno sviluppo dei collegamenti marittimi di aggiramento delle Alpi, da potenziare entro il 2015 per offrire delle alternative credibili al passaggio dei mezzi pesanti attraverso Ventimiglia. B. Proposte a lungo termine Cooperazione tra tutti i Paesi dell'arco alpino Le Parti decidono di rafforzare la loro azione nel gruppo di monitoraggio della Dichiarazione di Zurigo del 30 novembre 2001, ai fini di una visione concertata sulla necessaria evoluzione delle condizioni che soddisfano gli scambi economici attraverso le Alpi, in conformita' con gli orientamenti della Convenzione delle Alpi. Esse ricercheranno presso gli altri paesi alpini e presso la Commissione europea un accordo sui principi e le scadenze di una progressiva attuazione di meccanismi coordinati di regolazione e di riduzione dei flussi stradali transalpini all'orizzonte 2025, tenuto conto dell'aumento della capacita' ferroviaria. Esse stabiliscono segnatamente di ricercare insieme, presso i partner alpini e la Commissione europea, le condizioni per la messa in opera progressiva e adeguata alle capacita' dei modi alternativi di trasporto, di un contingentamento dei flussi stradali trasalpini che consenta, dopo l'entrata in servizio della nuova linea e nonostante l'attesa crescita degli scambi, di moderare i traffici ai valichi stradali italo-francesi, al fine di favorire l'utilizzo del modo ferroviario, piu' rispettoso dell'ambiente. Le Parti avvieranno altresi' una discussione con gli altri Paesi alpini e la Commissione europea, al fine di evitare che i livelli di tariffazione ferroviaria assunti in ogni Stato generino una concorrenza fra itinerari collettivamente nefasta per i singoli grandi progetti alternativi transalpini.
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