LEGGE 26 maggio 1966, n. 538
Allegato A-Regole
Regola 9 Installazioni radiotelegrafiche (a) Salvo espresse disposizioni contrarie contenute nella presente Regola: (i) La stazione radiotelegrafica deve comprendere una installazione principale ed una installazione di riserva, elettricamente separate ed elettricamente indipendenti l'una dall'altra; (ii) l'installazione principale deve comprendere un trasmettitore principale, un ricevitore principale ed una sorgente principale di energia; (iii) l'installazione di riserva deve comprendere un trasmettitore di riserva, un ricevitore di riserva ed una sorgente di energia di riserva; (iv) devono essere forniti ed installati un aereo principale ed un aereo di riserva; tuttavia l'Amministrazione ha facolta' di dispensare qualsiasi nave dalle disposizioni relative all'aereo di riserva se ritiene che la installazione di tale aereo non sia possibile ne' giustificata, ma in tal caso la nave deve essere dotata di un apposito aereo di ricambio, completamente montato e che possa essere posto in opera immediatamente. Inoltre, dovranno essere tenuti disponibili cordina ed isolatori per aereo in quantitativi sufficienti per permettere la erezione di un idoneo aereo. Se l'aereo principale e' sospeso tra sostegni soggetti a vibrazioni esso deve essere protetto convenientemente contro le rotture. (b) Nelle installazioni su navi da carico (ad eccezione di quelle delle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 1.600 tonnellate, sistemate in data 19 novembre 1952 o posteriormente), se il trasmettitore principale risponde a tutte le prescrizioni richieste per il trasmettitore di riserva, quest'ultimo non e' obbligatorio. (c) (i) Il trasmettitore principale ed il trasmettitore di riserva devono poter essere collegati rapidamente e accordati sia con l'aereo principale sia con quello di riserva, se esiste; (ii) il ricevitore principale ed il ricevitore di riserva devono poter essere collegati rapidamente con qualsiasi aereo col quale devono essere usati. (d) Tutte le parti componenti l'installazione di riserva devono essere sistemate sulla parte piu' alta possibile della nave per assicurare il massimo grado di sicurezza. (e) Il trasmettitore principale e quello di riserva devono poter trasmettere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso utilizzando la classe di emissione assegnata dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per detta frequenza. Inoltre, il trasmettitore principale deve poter trasmettere almeno su due frequenze ed utilizzare una classe di emissione che, secondo il Regolamento delle Radiocomunicazioni, puo' essere impiegata per la trasmissione dei messaggi relativi alla sicurezza nella gamma da 405 Kc/s a 535 Kc/s. Il trasmettitore di riserva puo' anche essere un trasmettitore di soccorso, quale e' definito dal Regolamento delle Radiocomunicazioni che ne determina altresi' i limiti di impiego. (f) Il trasmettitore principale e quello di riserva, se l'emissione modulata e' prescritta dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, devono avere una percentuale di modulazione non inferiore al 70 per cento ed una frequenza di modulazioni compresa fra 450 e 1.350 cicli per secondo. (g) Il trasmettitore principale e quello di riserva, quando sono collegati all'aereo principale, devono avere una portata normale minima come piu' sotto specificato, devono cioe' essere capaci di trasmettere, alle distanze stabilite, dei segnali chiaramente percettibili da nave a nave durante le ore diurne nelle normali condizioni e circostanze. (1) (Dei segnali chiaramente percettibili devono essere ricevuti normalmente se il valore efficace della intensita' di campo al ricevitore e' di almeno 50 microvolts per metro):
```
```
| Portata minima normale
| in miglia marine
|---------------------------
|Trasmettitore|Trasmettitore
| principale | di riserva
```
```
| |
Tutte le navi da passeggeri o navi da | |
carico di stazza lorda uguale o supe- | |
riore a 1.600 tonnellate. . . . . . . | 150 | 100
| |
Navi da carico di stazza lorda inferio- | |
re a 1.600 tonnellate . . . . . . . . | 100 | 75
| |
(h) (i) Il ricevitore principale e quello di riserva devono essere capaci di ricevere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso e nella classe di emissione assegnata dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per tale frequenza;
Portata normale in miglia marine
Metri-Ampere (.)
Potenza totale dell'aereo (watt) (x)
(.) Questo numero rappresenta il prodotto dell'altezza massima in metri dell'aereo al disopra della linea di massima immersione e della corrente nell'aereo in ampere (valore efficace). I valori dati dalla seconda colonna della tabella corrispondono ad un valore medio del rapporto: altezza effettiva dell'aereo ---------------------------- = 0,47 altezza massima dell'aereo (x) Questo rapporto varia con le condizioni locali dell'aereo e puo' variare tra 0,3 e 0,7 circa. I valori dati dalla terza colonna dalla tabella corrispondono ad un valore medio del rapporto: potenza irradiata dall'aereo ---------------------------- = 0,08 potenza totale nell'aereo Questo rapporto varia considerevolmente secondo i valori dell'altezza effettiva e della resistenza dell'aereo. (ii) inoltre, il ricevitore principale deve permettere la ricezione di ognuna delle frequenze e classi di emissione utilizzate per la trasmissione dei segnali orari, dei messaggi metereologici e di tutte le altre comunicazioni inerenti alla sicurezza della navigazione che l'Amministrazione puo' considerare necessarie; (iii) per un periodo non superiore a cinque anni, a partire dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione, il ricevitore dell'auto-allarme radiotelegrafico puo' essere usato come ricevitore di riserva se e effettivamente atto a produrre segnali efficaci nella cuffia o nell'altoparlante cui e' a tale scopo collegato. Quando cosi' usato esso deve essere collegato alla sorgente di energia di riserva. (i) Il ricevitore principale deve avere una sensibilita' sufficiente per produrre segnali nelle cuffie o per mezzo di altoparlante anche quando la tensione d'ingresso del ricevitore e' di soli 50 microvolt. Il ricevitore di riserva, salvo nei casi in cui a tale scopo e' utilizzato il ricevitore dell'auto-allarme radio telegratico, deve avere una sensibilita' sufficiente per produrre tali segnali quando la tensione d'ingresso del ricevitore e' di soli 100 microvolt. (j) In qualsiasi momento, durante la navigazione, deve essere disponibile un'alimentazione di energia elettrica sufficiente per far funzionare l'installazione principale ad una portata maggiore della normale richiesta dal paragrafo (g) della presente Regola, come pure per caricare tutte le batterie di accumulatori facenti parte dell'impianto radiotelegrafico. La tensione di alimentazione dell'impianto principale deve, nel caso di navi nuove, essere mantenuta entro i limiti ± 10 per cento della tensione normale. Nel caso di navi esistenti, la tensione deve essere mantenuta Il piu' possibile nei limiti della tensione normale e, se possibile, entro j 10 per cento. (k) L'installazione di riserva deve avere una sorgente di energia indipendente da quella dell'apparato motore della nave e da quella dell'impianto elettrico della nave. L'Amministrazione puo' differire l'applicazione della norma relativa alla sorgente di energia di riserva per un periodo non superiore a tre anni a partire dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione nei casi di impianti esistenti a bordo di quelle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 500 tonnellate, ma inferiori a 1.600 tonnellate, le quali, prima della data di entrata in vigore della presente Convenzione, non erano soggette alle prescrizioni che richiedono una sorgente di energia di riserva. (l) La sorgente di energia di riserva deve preferibilmente essere costituita da batterie di accumulatori che possono essere caricate dall'impianto elettrico della nave, e deve in tutte le circostanze essere capace di entrare in funzione rapidamente e di azionare il trasmettitore ed il ricevitore di riserva per almeno sei ore continuative nelle condizioni normali di servizio e di sostenere inoltre i carichi addizionali citati nei paragrafi (ne) ed (n) della presente Regola. (2) (m) La sorgente di energia di riserva deve essere usata per alimentare l'installazione di riserva ed il dispositivo di manipolazione automatica del segnale di allarme specificato nel paragrafo (r) della presente Regola, se quest'ultimo funzioni elettricamente. La sorgente di energia di riserva puo' anche essere utilizzata per alimentare: (i) l'auto-allarme radiotelegrafico; (ii) l'illuminazione di emergenza specificata nel paragrafo (g) della Regola 8 del presente Capitolo; (iii) il radiogoniometro; (iv) qualsiasi dispositivo, prescritto dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, che permetta il passaggio dalla trasmissione alla ricezione o viceversa. Con riserva delle disposizioni del paragrafo (n) della presente Regola, la sorgente di energia di riserva non deve essere utilizzata a scopi diversi da quelli specificati nel presente paragrafo. (n) Sulle navi da carico, in deroga alle prescrizioni del paragrafo (m) della presente Regola, l'Amministrazione puo' autorizzare l'uso della sorgente di energia di riserva per alimentare un piccolo numero di circuiti di emergenza di potenza limitata che si trovino esclusivamente nella parte superiore della nave, come ad esempio quello di illuminazione di emergenza per il ponte delle imbarcazioni, sempreche' tali circuiti possano essere rapidamente interrotti, se necessario, e la sorgente di energia abbia una capacita' sufficiente ad alimentare il carico o i carichi supplementari. (o) La sorgente di energia di riserva e il suo quadro di distribuzione devono essere sistemati nella parte piu' alta possibile della nave e devono poter essere prontamente accessibili all'ufficiale radiotelegrafista. Il quadro di distribuzione deve essere sistemato possibilmente nel locale della stazione radio; altrimenti esso deve essere fornito di un dispositivo di illuminazione. (p) Durante la navigazione le batterie di accumulatori, sia che facciano parte della installazione principale o di quella di riserva, devono essere giornalmente caricate a piena carica normale. (q) Devono essere prese tutte le misure atte ad eliminare al massimo, o sopprimere, le cause del disturbi prodotti da apparecchi elettrici e da altri esistenti a bordo. Se necessario, devono adottarsi provvedimenti per assicurare che gli aerei collegati a ricevitori di radiodiffusione non provochino interferenza all'efficiente e corretto funzionamento della installazione radiotelegrafica. Particolare attenzione deve essere fatta a questa prescrizione, in sede di progetto di costruzione di navi nuove. (r) In aggiunta ai dispositivi manuali di manipolazione dovra' essere installato, ai fini della trasmissione del segnale radiotelegrafico di allarme, un dispositivo automatico di manipolazione di detto segnale, che azioni sia il trasmettitore principale sia quello di emergenza. Il dispositivo deve potersi disinserire in qualsiasi momento per consentire l'immediato funzionamento manuale del trasmettitore. Se tale dispositivo automatico e' comandato elettricamente esso deve poter funzionare con la sorgente di energia di riserva. (s) Il trasmettitore di riserva deve essere provato giornalmente durante la navigazione se non e' utilizzato per trasmissioni, usando un apposito aereo fittizio, ed almeno una volta ogni viaggio usando l'aereo di riserva, se installato. Anche la sorgente di energia di riserva deve essere provata ogni giorno. (t) Tutte le apparecchiature che costituiscono la installazione radiotelegrafica devono essere di sicuro funzionamento e di costruzione tale da essere prontamente accessibili ai fini della manutenzione. (u) Ferme restando le disposizioni della Regola 4 del presente Capitolo, sulle navi da carico di stazza lorda inferiore alle 1.600 tonnellate, l'Amministrazione puo' derogare dall'applicazione integrale delle prescrizioni della Regola 8 del presente Capitolo, nonche' della presente Regola, purche' la qualita' della stazione radiotelegrafica, in nessun caso, scenda ad un livello inferiore a quello prescritto dalle Regola 14 e 15 del presente Capitolo per le stazioni radiotelefoniche, per quanto applicabile. In particolare, nel caso di navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 300 tonellate ma inferiore a 500, l'Amministrazione puo' non esigere: (i) un ricevitore di riserva; (ii) una sorgente di energia di riserva per le installazioni esistenti; (iii) la protezione dell'aereo principale contro la rottura dovuta alle vibrazioni; (iv) mezzi di comunicazione tra la stazione radiotelegrafica e il ponte di comando, indipendenti dal sistema principale di comunicazione; (v) una portata del trasmettitore superiore a 75 miglia. Regola 10 Auto-allarmi radiotelegrafici (a) Qualsiasi auto-allarme radiotelegrafico installato dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione, deve rispondere ai seguenti requisiti minimi: (i) in assenza di disturbi di qualsiasi specie, esso deve poter essere messo in azione, senza regolazione manuale, da qualsiasi segnale di allarme radiotelegrafico, trasmesso sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso da una qualsiasi stazione costiera, da un trasmettitore di emergenza di una nave o di natante di salvataggio, funzionanti conformemente a quanto prescritto dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, purche' la tensione del segnale all'ingresso del ricevitore sia superiore a 100 microvolt ed inferiore a 1 volt; (ii) in assenza di disturbi di qualsiasi specie, esso deve essere messo in azione da tre o quattro linee consecutive quando la durata delle linee varia tra 3,5 secondi ed un valore quanto piu' prossimo possibile ai 6 secondi e la durata dell'intervallo varia tra 1,5 secondi ed il valore piu' piccolo possibile, preferibilmente non maggiore di 10 millisecondi; (iii) non deve essere messo in azione da disturbi atmosferici o da altro segnale che non sia il segnale di allarme radiotelegrafico, purche' i segnali ricevuti non costituiscono in realta' un segnale campreso nei limiti di tolleranza indicati nel comma (ii); (iv) la selettivita' dell'auto-allarme radiotelegrafico deve essere tale da determinare una sensibilita' praticamente uniforme entro una banda di larghezza non inferiore a 4 Kc/s ma non superiore a 8 Kc/s da ciascun lato della frequenza radiotelegrafica di soccorso, e da determinare al di fuori di tale banda una sensibilita' decrescente quanto piu' rapidamente possibile secondo quanto consentono le migliori regole della tecnica; (v) se possibile, l'auto-allarme radiotelegrafico, nel caso di disturbi atmosferici o di interferenze da parte di qualsiasi altro segnale, deve potersi regolare automaticamente in modo che entro un periodo di tempo ragionevolmente breve si avvicini alle condizioni in cui il segnale di allarme radiotelegrafico puo' essere distinto il piu' prontamente possibile; (vi) quando l'apparecchio e' messo in azione da un segnale di allarme radiotelegrafico o in caso di avaria dell'apparecchio stesso, l'auto-allarme radiotelegrafico deve produrre un segnale di avvertimento continuo, udibile nella stazione radiotelegrafica, nella cabina dell'ufficiale radiotelegrafista e sul ponte di comando. Se possibile, il segnale di avvertimento deve essere emesso anche in caso di avaria di qualsiasi parte dell'intero impianto del ricevitore d'allarme. Per fare cessare tale segnale di avvertimento deve essere previsto un solo interruttore da installare nel locale della stazione radiotelegrafica; (vii) ai fini delle prove periodiche dell'auto-allarme radiotelegrafico, l'apparecchiatura deve includere un generatore regolato in precedenza sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso ed un dispositivo di manipolazione che permetta di produrre un segnale d'allarme radiotelegrafico di tensione minima come indicato nel comma (i). Deve pure essere provveduto un mezzo per l'inserimento di una cuffia per l'ascolto dei segnali ricevuti dall'auto-allarme radiotelegrafico; (viii) l'auto-allarme radiotelegrafico deve essere capace di sopportare condizioni di vibrazione; umidita', e variazioni di temperatura equivalenti alle difficili condizioni che incontra una nave in navigazione e deve poter continuare a funzionare in tali condizioni. (b) Prima di approvare un nuovo tipo di auto-allarme radiotelegrafico, l'Amministrazione interessata deve assicurarsi, con prove pratiche di collaudo eseguite in condizioni di funzionamento equivalenti a quelle di esercizio, che l'apparecchio sia conforme alle prescrizioni del paragrafo (a) della presente Regola. (c) Sulle navi dotate di auto-allarme radiotelegrafico l'ufficiale radiotelegrafista, mentre la nave e' in navigazione, deve provare l'efficienza dell'auto-allarme almeno una volta ogni 24 ore e riferire al comandante o all'ufficiale di guardia sul ponte di comando se l'apparecchio non e' in condizioni di funzionamento regolari. (d) L'ufficiale radiotelegrafista deve periodicamente controllare il buon funzionamento del ricevitore dell'auto-allarme radiotelegrafico collegato al suo aereo normale, ascoltando dei segnali e confrontandoli con uguali segnali ricevuti dall'installazione principale sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso. (e) Per quanto possibile, l'auto-allarme radiotelegrafico, quando e' collegato ad un aereo, non deve influire sulla precisione del radiogoniometro. (f) Gli auto-allarme radiotelegrafici che non soddisfano alle prescrizioni del paragrafo (a) della presente Regola devono essere sostituiti da auto-allarme radiotelegrafici conformi alle prescrizioni suddette entro il termine di quattro anni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione. Regola 11 Radiogoniometri (a) Il radiogoniometro prescritto dalla Regola 12 del Capitolo V deve essere efficiente e capace di ricevere segnali con il minimo livello di rumore interno e di prendere rilevamenti dai quali possono essere ricavati il rilevamento vero ed il "senso". (b) Esso deve essere capace di ricevere segnali sulle frequenze radiotelegrafiche stabilite dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per i segni di soccorso, per la radiogoniometria e per i radiofari marittimi. (c) In assenza di disturbi, il radiogoniometro deve avere sensibilita' sufficiente da permettere che siano presi accurati rilevamenti di un segnale avente una intensita' di campo anche di soli 50 microvolt per metro. (d) Per quanto possibile, il radiogoniometro deve essere sistemato in modo che la corretta determinazione dei rilevamenti sia disturbata il meno possibile da rumori di origine meccanica od altra. (e) Per quanto possibile, l'impianto dell'aereo del radiogoniometro deve essere fatto in modo che la corretta determinazione dei rilevamenti sia impedita il meno possibile dalla vicinanza di altri aerei, alberi di carico, drizze metalliche od altri grossi oggetti metallici. (f) Un efficiente mezzo di comunicazione bilaterale per la chiamata e la conversazione dovra' essere installato tra il luogo ove e' posto il radiogoniometro ed il ponte di comando. (g) Tutti i radiogoniometri al momento del loro impianto devono essere calibrati secondo le prescrizioni dell'Amministrazione. Tale calibratura deve essere verificata prendendo rilevamenti di controllo o procedendo ad una nuova calibratura ogni qualvolta siano fatte delle modifiche alla posizione di qualsiasi aereo o di qualsiasi struttura sul ponte che possono avere un effetto apprezzabile sulla precisione del radiogoniometro. I dati della calibratura devono essere verificati a intervalli annui o ad intervalli che si scostino dall'anno il meno possibile. Le calibrature e tutte le verifiche della loro esattezza devono essere annotate in un registro. Regola 12 Impianto radiotelegrafico dei motoscafi di salvataggio (a) L'impianto radiotelegrafico prescritto dalla Regola 14 del Capitolo III deve comprendere un trasmettitore, un ricevitore ed una sorgente di energia. Esso deve essere progettato in modo che possa essere usato in caso di emergenza da persona non esperta. (b) Il trasmettitore deve essere in grado di trasmettere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso usando una classe di emissione stabilita per tale frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni. Il trasmettitore deve essere anche in grado di trasmettere sulla frequenza di soccorso e nella classe di emissione stabilite dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per uso dei natanti di salvataggio nella gamma tra 4.000 Kc/s e 27.500 Kc/s. (c) Se la trasmissione modulata e' prescritta dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, il trasmettitore deve avere una percentuale di modulazione non inferiore al 70 per cento ed una frequenza di modulazione compresa fra i 450 ed i 1.350 cicli per secondo. (d) Oltre al tasto per la trasmissione manuale, il trasmettitore deve essere munito di un dispositivo automatico per la trasmissione dei segnali di allarme e di soccorso radiotelegrafici. (e) Sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso, Il trasmettitore deve avere una portata normale minima (come definita al paragrafo (g) della Regola 9 del presente Capitolo) di 25 miglia usando l'aereo fisso. (3) (f) Il ricevitore deve essere capace di ricevere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso e nelle classi di emissione stabilite per tale frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni. (g) La sorgente di energia deve essere costituita da una batteria di accumulatori con capacita' sufficiente per alimentare il trasmettitore per 4 ore consecutive nelle condizioni normali di servizio. Se la batteria e' di tipo che richiede la ricarica, devono essere forniti i mezzi adatti per poterla caricare dall'impianto elettrico della nave. Inoltre vi devono essere i mezzi necessari per poter caricare la batteria dopo che l'imbarcazione e' stata messa in acqua. (h) Quando l'energia necessaria per l'impianto radiotelegrafico e per il proiettore prescritto dalla Regola 14 del Capitolo III e' fornita dalla stessa batteria, questa deve avere una capacita' sufficiente per provvedere al carico addizionale del proiettore. (i) Un aereo di tipo fisso deve essere fornito provvisto di mezzi per sostenerlo alla massima altezza possibile. Inoltre deve essere fornito, se possibile, un aereo sostenuto da un cervo volante o da un pallone. (j) Durante la navigazione l'ufficiale radiotelegrafista deve in ogni settimana provare il trasmettitore utilizzando un apposito aereo fittizio e deve caricare la batteria a piena carica qualora sia di tipo che richieda la carica. Regola 13 Apparecchi radioelettrici portatili per natanti di salvataggio (a) L'apparecchio prescritto dalla Regola 13 del Capitolo III deve includere un trasmettitore, un ricevitore, un aereo e una sorgente di energia. Esso deve essere progettato in modo che possa essere usato in caso di emergenza da persona non esperta. (b) L'apparecchio deve essere facilmente trasportabile, a tenuta stagna e capace di galleggiare in mare e deve anche poter cadere in mare senza che subisca danni. Gli apparecchi nuovi devono essere di peso e dimensioni quanto piu' ridotte possibile e devono preferibilmente poter essere utilizzati sia sulle imbarcazione di salvataggio che sulle zattere di salvataggio. (c) Il trasmettitore deve poter trasmettere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso utilizzando una classe di emissione stabilita per tale frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni nonche' sulla frequenza radiotelegrafica compresa nelle bande da 4.000 Kc/s a 27.500 Kc/s, usando la classe di emissione stabilita dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per i natanti di salvataggio. Tuttavia, l'Amministrazione puo' permettere che il trasmettitore possa trasmettere sulla frequenza radiotelefonica di soccorso usando la classe di emissione stabilita per tale frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, in sostituzione o in aggiunta alla trasmissione sulla frequenza radiotelegrafica stabilita dal suddetto Regolamento per i natanti di salvataggio nelle bande da 4.000 Kc/s a 27.500 Kc/s. (d) Se la emissione modulata e' prescritta dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, il trasmettitore deve avere una percentuale di modulazione non inferiore al 70 per cento e, nel caso di emissione radiotelegrafica, una frequenza di modulazione compresa fra i 450 ed i 1.350 cicli per secondo. (e) Oltre al tasto per la trasmissione manuale, il trasmettitore, deve essere munito di un dispositivo automatico di manipolazione per la trasmissione dei segnali di allarme e di soccorso radiotelegrafici. Se il trasmettitore e' atto a trasmettere sulla frequenza radiotelefonica di soccorso, esso deve essere munito di un dispositivo automatico conforme alle prescrizioni del paragrafo (e) della Regola 15 del presente Capitolo per la trasmissione del segnale di allarme radiotelefonico. (f) Il ricevitore deve essere capace di ricevere sulla frequenza radiotelegrafica di soccorso e nelle classi di emissioni stabilite per tale frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni. Se il trasmettitore e' atto a trasmettere sulla frequenza radiotelefonica di soccorso, anche il ricevitore deve essere atto a ricevere sulla stessa frequenza e nella stessa classe di emissione stabilita per la detta frequenza dal Regolamento delle Radiocomunicazioni. (g) L'aereo deve potersi sostenere da solo o essere atto a venir sostenuto dall'albero dell'imbarcazione di salvataggio alla massima altezza possibile. E' inoltre desiderabile che sia fornito, se possibile, un aereo sostenuto da un cervo volante o da un pallone. (h) Il trasmettitore deve fornire all'aereo prescritto dal paragrafo (a) della presente Regola una adeguata potenza in alta frequenza (4) e deve, preferibilmente, essere alimentato da un generatore azionato a mano. Se esso e' alimentato da una batteria, essa deve essere conforme alle condizioni stabilite dall'Amministrazione per assicurare che sia di tipo durevole e di adeguata capacita'. (i) Durante la navigazione l'ufficiale radiotelegrafista o l'operatore radiotelefonista, a seconda dei casi, deve ogni settimana provare il trasmettitore e utilizzando un apposito aereo fittizio e deve caricare la batteria a piena carica se e' di tipo che richiede la carica. (j) Ai fini della presente Regola "nuovo apparecchio" significa un apparecchio fornito ad una nave dopo la data di entrata in vigore della presente Convenzione. Regola 14 Stazioni radiotelefoniche (a) La stazione radiotelefonica deve essere sistemata nella parte superiore della nave ed in modo da essere protetta il piu' possibile da disturbi che possano pregiudicare la corretta ricezione dei messaggi e segnali. (b) Vi deve essere un efficiente mezzo di comunicazione fra la stazione radiotelefonica e il ponte di comando. (c) Un orologio di sicuro funzionamento deve essere solidamente fissato in posizione tale che l'intero quadrante possa facilmente essere osservato dal posto di lavoro radiotelefonico. (d) Deve essere previsto un sistema di illuminazione di emergenza, di funzionamento sicuro, indipendente da quello che provvede alla normale illuminazione della installazione radiotelefonica e permarnentemente installato in modo da fornire una soddisfacente illuminazione dei comandi di manovra della stazione radiotelefonica, dell'orologio prescritto dal paragrafo (c) della presente Regola e della tabella delle istruzione prevista dal paragrafo (f). (e) Se la sorgente di energia e' costituita da una o piu' batterie, la stazione radiotelefonica deve essere fornita di un mezzo per misurare le condizioni di carica. (f) Una tabella contenente un chiaro riassunto delle istruzioni da seguire per la procedura radiotelefonica di soccorso deve essere sistemata in modo da essere interamente visibile dal posto di lavoro radiotelefonico. Regola 15 Installazioni radiotelefoniche (a) L'installazione radiotelefonica deve comprendere un trasmettitore, un ricevitore ed una sorgente di energia. (b) Il trasmettitore deve essere capace di trasmettere sulla frequenza radiotelefonica di soccorso ed almeno su un'altra frequenza nella gamma tra 1.605 Kc/s e 2.850 Kc/s, usando la classe di emissione stabilita dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per tali frequenze. Nelle condizioni normali di servizio il trasmettitore deve avere un tasso di modulazione - almeno del 70 per cento all'intensita' di punta. (c) (i) Nel caso di navi da carico di stazza lorda eguale o superiore a 500 tonnellate, ma inferiore a 1.600 tonnellate, il trasmettitore deve avere una portata minima normale di 150 miglia, cioe' deve essere capace di trasmettere entro tale portata segnali chiaramente percettibili da nave a nave durante le ore diurne e nelle normali condizioni e circostanze. (5) (Segnali chiaramente percettibili devono essere ricevuti normalmente se il valore efficace dell'intensita' del campo prodotta al ricevitore dall'onda portante non modulata e' di almeno 25 microvolt per metro); (ii) per le navi da carico di stazza lorda eguale o superiore a 300 tonnellate ma inferiore a 500 tonnellate - nelle installazioni esistenti, il trasmettitore deve avere una portata minima normale di almeno 75 miglia; - nelle installazioni nuove, il trasmettitore deve fornire all'aereo una potenza di almeno 15 watt (onda portante non modulata). (d) Il trasmettitore deve poter emettere il segnale di allarme radiotelefonico con un dispositivo automatico. Tale dispositivo deve potersi disinserire in qualsiasi momento per permettere la trasmissione immediata di un messaggio di soccorso. Nelle installazioni esistenti l'Amministrazione puo' ritardare l'applicazione della norma che prescrive tale dispositivo per un periodo non superiore a tre anni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione. (e) Il dispositivo prescritto dal paragrafo (d) della presente Regola deve soddisfare alle seguenti condizioni: (i) la tolleranza di frequenza di ciascun tono deve essere ± 1,5 per cento; (ii) la tolleranza sulla durata di ciascun tono deve essere ± 50 millesimi di secondo; (iii) l'intervallo tra due successivi toni non deve essere superiore a 50 millesimi di secondo; (iv) il rapporto tra l'ampiezza del tono piu' intenso e quella del cono meno intenso deve essere compreso tra 1 e 1,2. (f) Il ricevitore prescritto dal paragrafo (a) della presente Regola deve essere capace di ricevere sulla frequenza radiotelefonica di soccorso ed almeno su una altra frequenza disponibile per le stazioni radiotelefoniche marittime nella banda compresa tra 1.605 Kc/s e 2.850 Kc/s, utilizzando la classe di emissione stabilita per tali frequenze dal Regolamento delle Radiocomunicazioni. Inoltre, il ricevitore deve permettere di ricevere sulle altre frequenze utilizzando la classe di emissione stabilita dal Regolamento delle Radiocomunicazioni ed usate per la trasmissione in radiotelefonia dei messaggi meteorologici e di tutte le altre comunicazioni relative alla sicurezza della navigazione che possono essere ritenute necessarie all'Amministrazione. Il ricevitore deve avere sensibilita' sufficiente per produrre segnali per mezzo di un altoparlante anche quando la tensione all'entrata del ricevitore e' soltanto di 50 microvolt. (g) Il ricevitore impiegato per assicurare l'ascolto sulla frequenza radiotelefonica di soccorso deve essere predisposto su tale frequenza oppure deve essere costruito in modo tale che la sintonia sulla frequenza stessa possa farsi rapidamente e con precisione e che, una volta sintonizzato su tale frequenza, non possa inavvertitamente sregolarsi. Nel caso di installazioni esistenti l'Amministrazione puo' ritardare l'applicazione delle prescrizioni del presente paragrafo per un periodo non superiore a tre anni dalla data di entrata in vigore della presente Convenzione. (h) Per consentire un rapido passaggio dalla trasmissione alla ricezione quando viene usata la commutazione manuale, il comando del dispositivo di commutazione, per quanto praticamente possibile, deve essere situato sul microfono o sul microtelefono. (i) Mentre la nave e' in navigazione deve essere sempre disponibile una sorgente di energia principale sufficiente a far funzionare l'installazione alla portata normale prescritta dal paragrafo (c) della presente Regola. Se vengono impiegate delle batterie, esse devono avere in qualunque circostanza una capacita' sufficiente a far funzionare il trasmettitore e il ricevitore per almeno 6 ore continuative nelle condizioni normali di servizio. (6) Nelle installazioni fatte a partire dal 19 novembre 1952, a bordo delle navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 500 tonnellate, ma inferiore a 1.600 tonnellate, deve essere prevista una sorgente di energia di riserva sistemata nella parte superiore della nave a meno che la sorgente principale di energia non vi sia gia' sistemata. (j) La sorgente di energia di riserva, se esiste, puo' essere utilizzata soltanto per alimentare: (i) l'installazione radiotelefonica; (ii) l'illuminazione di emergenza prescritta dal paragrafo (d) della Regola 14 del presente Capitolo; (iii) il dispositivo prescritto dal paragrafo (d) della presente Regola per la emissione del segnale di allarme radiotelefonico. (k) Ferme restando le disposizioni del paragrafo (j) della presente Regola, l'Amministrazione puo' autorizzare l'uso della sorgente di energia di riserva, se e' prevista, per alimentare il radiogoniometro, se esiste, e per alimentare un certo numero di circuiti di emergenza di debole potenza che sono totalmente limitati alla parte piu' elevata della nave, come ad esempio la illuminazione di emergenza per il ponte delle imbarcazioni, a condizione che questi circuiti supplementari possano essere rapidamente interrotti e che la sorgente di energia abbia capacita' sufficiente ad alimentarli. (l) Mentre la nave e' in navigazione le batterie previste (per uso radiotelefonico) devono essere tenute cariche in modo da soddisfare le prescrizioni del paragrafo (i) della presente Regola. (m) Deve essere fornito e messo in opera un aereo che, nel caso di navi di stazza lorda uguale o superiore a 500 tonnellate, ma inferiore a 1.600 tonnellate, deve essere protetto contro rotture se e' sospeso tra supporti soggetti a vibrazioni. Inoltre vi deve essere un aereo di riserva completo, pronto per essere immediatamente installato o, se cio' non e' possibile, dovranno essere tenuti disponibili cordina ed isolatori per aereo in quantita' sufficiente per permettere l'erezione di un aereo di riserva. Devono anche essere forniti di necessari attrezzi per erigere un aereo. PARTE D. - GIORNALI RADIO DI BORDO Regola 16 Giornale radio (a) II giornale radio (giornale di servizio radio) prescritto dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per le navi dotate di stazione radiotelegrafica in conformita' della Regola 3 e della Regola 4 del presente Capitolo, deve essere conservato nella cabina radiotelegrafica durante Il viaggio. Ogni ufficiale radiotelegrafista deve annotare nel registro il suo nome, l'ora in cui prende o lascia il servizio di guardia e tutti gli avvenimenti concernenti il servizio radio verificatisi durante il suo turno di guardia che possano sembrare importanti per la sicurezza della vita umana in mare. Inoltre, nel giornale devono essere riportati i seguenti dati: (i) le registrazioni richieste dal Regolamento delle Radiocomunicazioni; (ii) dettagli sulla manutenzione delle batterie, compresa la data di carica secondo le prescrizioni dell'Amministrazione; (iii) dichiarazione giornaliera che la prescrizione del paragrafo (p) della Regola 9 del presente Capitolo e' stata osservata; (iv) dettagli delle prove del trasmettitore di riserva e della sorgente di energia di riserva eseguite conformemente al paragrafo (s) della Regola 9 del presente Capitolo; (v) sulle navi munite di auto-allarme radiotelegrafico, i dettagli delle prove effettuate conformemente al paragrafo (c) della Regola 10 del presente Capitolo; (vi) dettagli sulla manutenzione delle batterie, compresa la data di carica (se del caso), prescritte dal paragrafo (j) della Regola 12 del presente Capitolo, e dettagli delle prove prescritte dallo stesso paragrafo per quanto riguarda i trasmettitori sistemati sui motoscafi di salvataggio; (vii) dettagli sulla manutenzione delle batterie, compromessa la data di carica (se del caso), prescritte dal paragrafo (i) della Regola 13 del presente Capitolo, e dettagli delle prove prescritte dallo stesso paragrafo per quanto riguarda l'apparecchio radiotelegrafico portatile per natanti di salvataggio. (b) Il giornale radio (giornale del servizio radio) prescritto dal Regolamento delle Radiocomunicazioni per le navi dotate di stazione radiotelefonica in conformita' della Regola 4 del presente Capitolo, deve essere conservato nel locale dove viene effettuato il servizio di ascolto. Ogni operatore autorizzato e ogni comandante, ufficiale o membro dell'equipaggio che effettua il servizio di ascolto conformemente alla Regola 7 del presente Capitolo, deve annotare nel giornale il suo nome, i dettagli di tutti gli avvenimenti concernenti il servizio radio verificatisi durante il suo servizio di guardia che possano sembrare importanti per la sicurezza della vita umana in mare. Inoltre nel giornale devono essere riportati i seguenti dati: (i) le registrazioni prescritte dal Regolamento delle Radiocomunicazioni; (ii) l'ora in cui ha inizio il servizio di ascolto alla partenza della nave dal porto e l'ora in cui ha termine tale servizio all'arrivo della nave nel porto; (iii) l'ora in cui, per una qualsiasi ragione, e' interrotto il servizio di ascolto e le ragioni di tale interruzione, nonche' l'ora di ripresa del servizio stesso; (iv) dettagli sulla manutenzione delle batterie (se esistono), compresa la data di carica, prescritte dal paragrafo (l) della Regola 15 del presente Capitolo; (v) dettagli sulla manutenzione delle batterie, compresa la data di carica (se del caso), prescritta dal paragrafo (i) della Regola 13 del presente Capitolo, e dettagli delle prove prescritte dallo stesso paragrafo per quanto riguarda l'apparecchio radiotelegrafico portatile per mitanti di salvataggio. (c) I giornali radioelettrici devono essere tenuti a disposizione per l'ispezione da parte dei funzionari autorizzati dall'Amministrazione a svolgere tale compito. CAPITOLO V. - SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE Regola I Applicazione Il presente Capitolo, salvo espresse disposizioni contrarie contenute in questo stesso Capitolo, si applica a tutte le navi per tutti i viaggi, eccetto le navi da guerra e le navi che navigano esclusivamente sui grandi laghi del Nord America, nelle acque che li collegano e che ad essi affluiscone, limitate all'Est dall'uscita inferiore della chiusa di St. Lambert a Montreal, nella provincia di Quebec, Canada'. Regola 2 Avvisi di pericolo (a) II comandante di una nave che incontra ghiacci pericolosi, un relitto pericoloso, ad ogni altro pericolo immediato per la navigazione, o una tempesta tropicale, o temperature sotto zero con vento tempestoso che provoca preoccupanti formazioni di ghiaccio alle sovrastrutture, o venti di forza uguale o superiore a 10 della scala di Beaufort, per il quale non e' stato ricevuto alcun avviso di tempesta, deve darne comunicazione con tutti i mezzi a sua disposizione alle navi nelle vicinanze nonche' alle autorita' competenti nel primo punto della costa con cui puo' cominciare. Non e' stabilita alcuna forma particolare di trasmissione. Esso puo' essere effettuata sia in linguaggio chiaro (preferibilmente in inglese) sia a mezzo del Codice internazionale dei segnali. L'informazione dovrebbe essere radiotrasmessa a tutte le navi nelle vicinanze ed inviata al primo punto della costa con cui sia possibile comunicare, con richiesta di inoltro alle autorita' competenti. (b) Ciascun Governo contraente deve prendere tutte le misure necessarie per assicurare che la notizia ricevuta, riguardante uno dei pericoli specificati nel paragrafo (a), sia prontamente portata a conoscenza degli interessati e comunicata agli altri Governi contraenti. (c) La trasmissione dei messaggi relativi ai pericoli sopra specificati e' gratuita per le navi interessate. (d) Tutti i messaggi trasmessi in base al paragrafo (a) della presente Regola devono essere preceduti dal "segnale di sicurezza" usando la procedura prescritta dal Regolamento delle Radiocomunicazioni, come definito dalla Regola 2 del Capitolo IV. Regola 3 Informazioni prescritte per gli avvisi di pericolo Nel trasmettere avvisi di pericolo devono essere fornite le seguenti informazioni: (a) Ghiacci, relitti ed altri pericoli immediati per la navigazione: (i) natura del ghiaccio, del relitto o del pericolo osservato; (ii) posizione del ghiaccio, del relitto o del pericolo al momento dell'ultima osservazione; (iii) data ed ora (tempo medio di Greenwich) in cui il pericolo e' stato osservato l'ultima volta. (b) Tempeste tropicali (uragani nelle Antille, tifoni nei Mari della Cina, cicloni nell'Oceano Indiano e tempeste della stessa natura nelle altre regioni): (i) segnalazione che una tempesta tropicale e' stata incontrata. Questo obbligo va inteso in senso largo e la notizia dovrebbe essere trasmessa ogni qualvolta il comandante ha motivo di ritenere che una tempesta tropicale stia sviluppandosi o gia' esista nelle sue vicinanze; (ii) data, ora (tempo medio di Greenwich) e posizione della nave nel momento in cui le osservazioni sono state fatte; (iii) la segnalazione deve includere il maggior numero possibile delle seguenti informazioni: - pressione barometrica, preferibilmente corretta (indicando se essa e' espressa in millibars, pollici o millimetri e se la lettura e' stata o no corretta); - tendenza del barometro (cambiamento della pressione barometrica nelle ultime 3 ore); - direzione vera del vento; - forza del vento (scala Beaufort); - condizioni del mare (calmo, moderato, agitato, tempestoso); - onda (leggera, moderata, forte) e direzione vera da cui proviene. Sarebbe utile anche la indicazione del periodo o della lunghezza dell'onda (corta, media, lunga); - rotta vera e velocita' della nave. (c) Osservazioni ulteriori. Quando un comandante ha segnalato una tempesta tropicale o qualsiasi altra tempesta pericolosa, e' desiderabile, ma non obbligatorio, che vengano effettuate e trasmesse altre osservazioni, possibilmente ogni ora ma in ogni caso ad intervallo non superiore a tre ore, per tutto il tempo in cui la nave rimane sotto l'influenza della tempesta. (d) Vento di forza uguale o superiore a 10 della scala Beaufort, per il quale non e' stato ricevuto alcun avviso di tempesta. Questo paragrafo si riferisce alle tempeste che non sono le tempeste tropicali menzionate al paragrafo (b); quando si incontra una tale tempesta la segnalazione deve contenere delle informazioni simili a quelle elencate nel paragrafo (b), escludendo quelle relative alle condizioni del mare e dell'onda. (e) Temperatura sotto zero con vento tempestoso che provoca serie formazioni di ghiaccio alle sovrastrutture: (i) ora media di Greenwich e data; (ii) temperatura dell'aria; (iii) temperatura del mare (se possibile); (iv) forza e direzione del vento. Esempi Ghiacci TTT Ghiaccio. Grande iceberg avvistato in 4605 N. 4410 W, alle ore 0800 GMT. 15 maggio. Relitti TTT Relitto. Relitto osservato quasi sommerso in 4006 N. 1243 W., alle ore 1630 GMT., 21 aprile. Pericolo per la navigazione TTT Navigazione. Nave-faro Alfa non al suo posto, 1800 GMT., 3 gennaio. Tempesta tropicale TTT Tempesta. 0030 GMT., 18 agosto. 2204 N. 11354 E. Barometro corretto 994 millibars, tendenza a scendere 6 millibars. Vento NW. forza 9, forti raffiche. Forte onda da E. Rotta 067, 5 nodi. TTT Tempesta. I sintomi indicano l'avvicinarsi di un uragano. 1300 GMT. 14 settembre. 2200 N. 7236 W. Barometro corretto 29,64 pollici, tendenza a scendere 0.015 pollici. Vento NE., forza 8, frequenti piovaschi. Rotta 035, 9 nodi. TTT Tempesta. Le condizioni indicano la formazione di un ciclone intenso. 0200 GMT. 4 maggio. 1620 N. 9203 E. Barometro non corretto 753 millimetri, tendenza a scendere -5 millimetri. Vento S. quarta SO. forza 5. Rotta 300, 8 nodi. TTT Tempesta. Tifone a SE. 0300 GMT. 12 giugno. 1812 N. 12605 E. Il Barometro si abbassa rapidamente. Vento in aumento da N. TTT Tempesta. Vento forza 11, non ricevuto avviso di tempesta. 0300 GMT. 4 maggio. 4830 N. 30 W. Barometro corretto 983 millibars, tendenza a scendere -4 millibars. Vento SW. forza 11 variabile. Rotta 260, 6 nodi. Formazione di ghiaccio TTT Formazioni preoccupanti di ghiaccio. 1400 GMT. 2 marzo. 69 N. 10 W. Temperatura dell'aria 18. Temperatura del mare 29. Vento NE, Forza 8. Regola 4 Servizi meteorologici (a) I Governi contraenti si impegnano a incoraggiare la raccolta di informazioni meteorologiche da parte delle navi in navigazione e curarne l'esame, la diffusione e lo scambio nel modo piu' adatto allo scopo di agevolare la navigazione. Le Amministrazioni devono incoraggiare l'uso di strumenti di grande precisione e, a richiesta, devono facilitare il controllo di tali strumenti. (b) In particolare, i Governi contraenti si impegnano a collaborare per l'applicazione, fin dove possibile, delle seguenti disposizioni concernenti la meteorologia: (i) avvertire le navi delle burrasche, tempeste e tempeste tropicali, sia con la trasmissione di messaggi radio, sia con l'uso di segnalazioni appropriate lungo le coste; (ii) comunicare giornalmente, per radio, bollettini meteorologici ad uso delle navi contenenti i dati sulle condizioni esistenti del tempo, delle onde e dei ghiacci, le previsioni e, quando possibile, sufficienti informazioni complementari che permettano la compilazione durante la navigazione di semplici carte meteorologiche ed incoraggiare inoltre la trasmissione di adatte riproduzioni di carte meteorologiche; (iii) preparare e emanare quelle pubblicazioni che possano essere necessarie per l'efficiente condotta del lavoro meteorologico in navigazione e provvedere, se possibile, alla pubblicazione e distribuzione di carte meteorologiche giornaliere ad uso delle navi in partenza; (iv) disporre che particolari navi siano dotate di strumenti controllati (quali: barometro, barografo, psicrometro e adatti apparecchi per misurare la temperatura del mare) da usarsi per tale servizio, e che effettuino le osservazioni meteorologiche ad ore prestabilite per osservazioni sinottiche di superficie (almeno 4 volte al giorno, ogni qual volta le circostanze lo permettano) e sollecitare le altre navi ad effettuare osservazioni in modo diverso, particolarmente quando si trovano in un'area in cui la navigazione e' poco intensa; tali navi trasmetteranno le loro osservazioni per radio ad uso dei vari servizi meteorologici ufficiali, ripetendo le informazioni ad uso delle navi nelle vicinanze. Quando si trovano nelle vicinanze di una tempesta tropicale o di una sospetta tempesta tropicale, le navi dovrebbero essere sollecitate a fare osservazioni e a trasmetterle ad intervalli piu' frequenti, ogni qualvolta sia possibile, tenendo presenti le preoccupazioni dei comandi delle navi durante la navigazione in condizioni tempestose; (v) disporre per la ricezione e la trasmissione a mezzo di stazioni radio costiere di messaggi meteorologici dalle navi e alle navi. Le navi che non possono comunicare direttamente con la costa devono essere sollecitate a trasmettere i loro messaggi meteorologici per il tramite di navi in servizio meteorologico oceanico o di altre navi che siano in contatto con la costa; (vi) sollecitare tutti i comandanti ad informare tutte le navi nelle vicinanze, nonche' le stazioni costiere, ogni qualvolta essi incontrino un vento di velocita' eguale o superiore a 50 nodi (forza 10 della scala di Beaufort); (vii) cercare di ottenere un procedimento uniforme per quanto riguarda i servizi meteorologici internazionali gia' menzionati, e, fin dove possibile, attenersi alle raccomandazioni fatte dall'Organizzazione meteorologica mondiale, alla quale i Governi contraenti possono rivolgersi per studi e consigli su ogni questione meteorologica che sorga nell'applicazione della presente Convenzione. (c) Le informazioni previste nella presente Regola devono essere fornite nella forma stabilita per la loro trasmissione e devono essere trasmesse nell'ordine di priorita' prescritto dal Regolamento delle Radiocomunicazioni e, durante le trasmissioni "a tutte le stazioni" delle informazioni meteorologiche, delle previsioni e degli avvisi, tutte le stazioni radio di bordo devono conformarsi alle disposizioni del Regolamento delle Radiocomunicazioni. (d) Le previsioni gli avvisi e le notizie sinottiche ed altre di carattere meteorologico trasmesse per uso delle navi devono essere emesse e diffuse da servizio nazionale nel modo piu' adatto per essere utilizzate nelle varie zone ed aree conformemente ai reciproci accordi fra i Governi contraenti interessati. Regola 5 Servizio di ricerca dei ghiacci (a) I Governi contraenti si impegnano a mantenere un servizio di ricerca dei ghiacci ed un servizio di studio e di osservazione delle condizioni dei ghiacci nell'Atlantico del Nord. Durante tutta la stagione dei ghiacci i limiti sud-orientali, meridionali e sud-occidentali delle regioni degli "icebergs" nelle vicinanze dei grandi banchi di Terranova devono essere sorvegliati allo scopo di segnalare alle navi che transitano la estensione di tale zona pericolosa, di studiare le condizioni dei ghiacci in genere; e dare assistenza alle navi ed agli equipaggi che abbiano bisogno di aiuto entro la zona d'azione delle navi pattuglia. Durante il resto dell'anno lo studio e l'osservazione delle condizioni dei ghiacci devono essere mantenuti a seconda del bisogno. (b) Le navi e gli aerei usati nel servizio di ricerca dei ghiacci e nello studio e osservazione delle condizioni dei ghiacci possono essere adibiti ad altre funzioni da parte del Governo incaricato dell'esecuzione di questo servizio, a condizione che queste altre funzioni non ostacolino il loro compito precipuo e non aumentino il costo del servizio. Regola 6 Ricerca dei ghiacci. Gestione e costo (a) Il Governo degli Stati Uniti d'America acconsente a continuare la gestione del servizio di ricerca dei ghiacci e lo studio e l'osservazione delle condizioni dei ghiacci, compresa la diffusione delle informazioni cosi' ottenute. I Governi contraenti particolarmente interessati in questi servizi s'impegnano a contribuire alle spese di gestione e funzionamento dei servizi stessi; ciascun contributo deve essere ragguagliato alla stazza lorda totale delle navi di ciascun Governo contribuente naviganti attraverso le zone degli "icebergs" sorvegliate dal servizio di pattuglia per i ghiacci. In particolare, ciascun Governo contraente specialmente interessato si impegna a contribuire annualmente alle spese di gestione e funzionamento di questi servizi con una somma stabilita dal rapporto tra il tonnellaggio lordo totale delle proprie navi che attraversano durante la stagione dei ghiacci le zone degli "icebergs" sorvegliate dal servizio di pattuglia per i ghiacci ed il tonnellaggio lordo totale delle navi di tutti i Governi contribuenti che attraversano, durante la stagione dei ghiacci, le zone degli "icebergs" sorvegliate dal servizio di pattuglia per i ghiacci. I Governi non contraenti particolarmente interessati possono contribuire sulla stessa base alle spese di gestione e funzionamento di questo servizio. Il Governo responsabile del servizio fornira' annualmente a ciascun Governo contribuente, una relazione sul costo totale della gestione e sul funzionamento del servizio di pattuglia per i ghiacci e la indicazione della quota parte di ciascun Governo contribuente. (b) Ciascuno del Governi contribuenti ha il diritto di modificare o interrompere la sua partecipazione ed altri Governi interessati possono impegnarsi a contribuire alle spese. Il Governo contribuente che si avvale di questo diritto continua a rimanere obbligato alla contribuzione in corso fino al 1 settembre che segue la data di notifica della sua intenzione di modificare o di interrompere la sua contribuzione. Per usufruire del suddetto diritto deve essere data notifica al Governo responsabile del servizio almeno sei mesi prima di detto 1 settembre. (c) Se, in qualsiasi momento, il Governo degli Stati Uniti d'America desiderasse interrompere questi servizi o se uno dei Governi contribuenti dovesse esprimere il desiderio di non piu' assumersi il carico della sua contribuzione pecuniaria o di modificarla, o se un altro Governo contraente desiderasse di impegnarsi a contribuire alle spese, i Governi contribuenti dovranno regolare la questione tenendo conto dei loro reciproci interessi. (d) I Governi contribuenti hanno il diritto di apportare di tanto in tanto di comune accordo quelle modificazioni alle disposizioni della presente Regola e della Regola 5 del presente Capitolo che possano apparire desiderabili. (e) Nei casi in cui la presente Regola dispone che una misura puo' essere presa dopo un accordo tra i Governi contribuenti, le proposte a tal fine avanzate da qualsiasi Governo contraente devono essere comunicate al Governo responsabile del servizio il quale deve mettersi in contatto con gli altri Governi contribuenti per assicurarsi se accettano tali proposte ed il risultato dell'inchiesta cosi' compiuta deve essere inviato agli altri Governi contribuenti ed al Governo contraente che ha formulato le proposte. In particolare, le disposizioni riguardanti la contribuzione per il costo dei servizi devono essere rivedute dai Governi contribuenti ad intervalli non superiori a tre anni. Il Governo responsabile del servizio deve prendere a tal fine la necessaria iniziativa. Regola 7 Velocita' in vicinanza dei ghiacci Allorche' viene segnalata l'esistenza di ghiacci lungo la rotta o in vicinanza di essa, il comandante di qualsiasi nave, nelle ore notturne, e' tenuto a procedere a velocita' moderata o a variare la sua rotta in modo da mantenersi ben lontano dalla zona di pericolo. Regola 8 Rotte nell'Atlantico del Nord (a) L'uso di seguire rotte prestabilite attraverso l'Atlantico del Nord, in entrambe le direzioni e, in particolare, rotte in zone convergenti da ambo i lati dell'Atlantico del Nord ha contribuito ad evitare collisioni fra navi e con icebergs, e dovrebbe essere raccomandato a tutte le navi interessate. (b) La scelta delle rotte e l'iniziativa dell'azione da prendere a tale riguardo e la delimitazione delle zone di convergenza, sono lasciate alla responsabilita' delle compagnie di navigazione interessate. I Governi contraenti devono assistere dette compagnie, quando ne siano richiesti, mettendo a loro disposizione tutte le informazioni, riguardanti le rotte, che possono essere In possesso dei Governi stessi. (c) I Governi contraenti si impegnano ad imporre alle compagnie di navigazione l'obbligo di pubblicare le rotte regolari che esse si propongono di far seguire alle loro navi o qualsiasi cambiamento apportato a dette rotte; essi devono anche usare la loro influenza per indurre gli armatori di tutte le navi da passeggeri, che attraversano l'Atlantico, a seguire le rotte riconosciute e faranno quanto e' in loro potere affinche' tutte le navi, per quanto le circostanze lo permettano, seguano tali rotte nelle zone di convergenza. Essi devono anche indurre gli armatori di tutte le navi che attraversando l'Atlantico dirette o provenienti dai porti degli Stati Uniti o del Canada' passano nelle vicinanze dei grandi banchi di Terranova, ad evitare, per quanto possibile, i banchi di pesca di Terranova a Nord della latitudine 43°N. durante la stagione della pesca, e a passare al di fuori delle zone riconosciute o ritenute pericolose per la presenza dei ghiacci. (d) Il Governo responsabile del servizio di ricerca dei ghiacci e' invitato a segnalare all'Amministrazione interessata qualsiasi nave da passeggeri, di cui si rilevi la presenza fuori della rotta regolare, riconosciuta o consigliata e qualsiasi nave che attraversi i sopra menzionati banchi di pesca durante la stagione della pesca o che, quando diretta o proveniente da un porto degli Stati Uniti o del Canada', passi attraverso zone riconosciute o ritenute pericolose per la presenza di ghiacci. Regola 9 Uso ingiustificato dei segnali di pericolo L'uso di un segnale internazionale di pericolo, salvo lo scopo di indicare che una nave o un aereo si trova in pericolo, nonche' l'uso di qualsiasi segnale che possa essere confuso con un segnale internazionale di pericolo, e' proibito su tutte le navi od aerei. Regola 10 Segnali di pericolo. Obblighi a norma (a) Il comandante di una nave in navigazione, che riceve un segnale da qualsiasi provenienza indicante che una nave o un aereo o i loro natanti di salvataggio si trovano in pericolo, e' obbligato a recarsi a tutta velocita' all'assistenza delle persone in pericolo informandole, se possibile, di quanto sta facendo. Se non puo' farlo, o, nelle circostanze speciali in cui si trova, giudica non ragionevole ne' necessario andare in loro soccorso, egli deve riportare sul giornale di bordo le ragioni che lo hanno indotto a non recarsi a soccorrere le persone in pericolo. (b) Il comandante di una nave in pericolo, dopo aver consultato, per quanto possibile, i comandanti delle navi che hanno risposto alla sua chiamata di soccorso, ha diritto di requisire quella o quelle di dette navi che egli considera piu' idonee a portargli aiuto, ed e' obbligo del comandante o comandanti della nave o navi requisite di sottostare alla requisizione continuando a recarsi a tutta velocita' in soccorso delle persone in pericolo. (c) Il comandante di una nave resta liberato dall'obbligo imposto dal paragrafo (a) della presente Regola non appena viene a conoscenza che una o piu' navi, esclusa la sua, sono state requisite e che sottostanno alla requisizione. (d) Il comandante di una nave resta liberato dall'obbligo imposto dal paragrafo (a) della presente Regola e, se la sua nave e' stata requisita, dall'obbligo imposto dal paragrafo (b) della presente Regola, se viene informato dalle persone in pericolo o dal comandante di un'altra nave che ha raggiunto tali persone, che l'assistenza non e' piu' necessaria. (e) Le disposizioni della presente Regola non pregiudicano la Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune Regole riguardanti l'assistenza ed il salvataggio in mare firmata a Bruxelles il 23 settembre 1910, particolarmente per quanto si riferisce all'obbligo di portare soccorso, imposto dall'articolo 11 di detta Convenzione. Regola 11 Fanale per segnalazioni Tutte le navi di stazza lorda superiore a 150 tonnellate, quando sono adibite a viaggi internazionali, devono avere a bordo una efficiente lampada per segnalazione diurna il cui funzionamento non deve unicamente dipendere dalla sorgente elettrica principale della nave. Regola 12 Radiogoniometro (a) Tutte le navi di stazza lorda pari o superiore a 1.600 tonnellate, quando sono adibite a viaggi internazionali, devono essere dotate di un apparecchio radiogoniometrico che soddisfi alle disposizioni della Regola 11 del Capitolo IV. (b) Un'Amministrazione puo', in zone dove ritenga non ragionevole e non necessario l'uso di tale apparecchio, esentare dalla presente prescrizione qualsiasi nave di stazza lorda inferiore a 5.000 tonnellate, tenendo presente tuttavia che il radiogoniometro e' utile sia come strumento di navigazione che come mezzo per la localizzazione di navi, aerei o natanti di salvataggio. Regola 13 Equipaggiamento I governi contraenti si impegnano, per quanto concerne le navi del proprio Paese, a mantenere o, se necessario ad adottare misure atte ad assicurare, dal punto di vista della sicurezza della vita umana in mare, che tutte le navi siano sufficientemente ed efficientemente equipaggiate. Regola 14 Strumenti di assistenza alla navigazione I Governi contraenti si impegnano a disporre l'impianto e la manutenzione di quegli strumenti di assistenza alla navigazione, inclusi radiofari ed apparecchi elettronici, che a loro parere il volume del traffico giustifica e l'entita' del pericolo richiede, e convengono ugualmente di dare disposizioni perche' le informazioni relative a questi strumenti siano portate a conoscenza di tutti gli interessati. Regola 15 Ricerca e salvataggio (a) Ogni Governo contraente si impegna ad accertare che tutte le necessarie disposizioni siano prese per la sorveglianza delle coste e per il salvataggio delle persone in pericolo lungo le proprie coste. Queste disposizioni dovrebbero includere l'impianto, l'utilizzazione ed il mantenimento dei mezzi di sicurezza marittima giudicati praticamente realizzabili e necessari avuto riguardo all'intensita' del traffico marittimo ed ai pericoli della navigazione e dovrebbero, per quanto possibile, provvedere i mezzi adeguati per localizzare e salvare le persone in pericolo. (b) Ogni Governo contraente si impegna a fornire notizie relative ai mezzi di salvataggio di cui dispone ed ai progetti per la loro eventuale modifica. Regola 16 Segnali di salvataggio I seguenti segnali devono essere usati dalle stazioni di salvataggio e unita' di soccorso marittimo nelle loro comunicazioni con le navi o persone in pericolo e dalle navi o persone in pericolo nelle loro comunicazioni con le stazioni di salvataggio e unita' di soccorso marittimo. I segnali usati dagli aerei che effettuano operazioni di ricerca e salvataggio per guidare le navi sono indicati nel paragrafo (d) che segue. Una tabella illustrata, che descrive i segnali qui sotto elencati, deve essere sempre a disposizione dell'ufficiale di guardia di tutte le navi alle quali si applicano le Regole del presente Capitolo. (a) Risposte dalle stazioni di salvataggio o unita' di soccorso marittimo ai segnali di pericolo fatti da una nave o persona.
SEGNALE
SIGNIFICATO
Se necessario, le segnalazioni diurne possono essere usate di notte e i segnali notturni essere usati di giorno. (b) Segnali d'approdo per la guida di piccoli battelli che trasportano equipaggi o persone in pericolo:
SEGNALE
SIGNIFICATO
Di giorno. - Movimento verti- cale di bandiera bianca o delle braccia, o sparo di un segnale a stella verde o trasmissione della lettera del codice "K" (-.-), per mezzo di apparecchio che produca segnali luminosi o sonori. Di notte. - Movimento verti- cale di una luce o fiamma bianca, o sparo di un segnale a stella verde o trasmissione della lette- ra del codice "K" (-.-), per mez- zo di apparecchio che produca se- gnali luminosi o sonori. Un allineamento (indicazione di direzione), puo essere dato col- locando una luce bianca fissa o fiamma a un livello piu basso e in allineamento con l'osserva- tore. "Questo e il miglior posto per prendere terra".
Di giorno. - Movimento oriz- zontale di una bandiera bianca o delle braccia stese orizzontal- mente, o sparo di un segnale a stella rossa o trasmissione della lettera del codice "S" (...), per mezzo di apparecchio che produca segnali luminosi o sonori. Di notte. - Movimento orizzon- tale di una luce o fiamma bianca o sparo di un segnale a stella rossa o trasmissione della lette- ra del codice "S" (...), per mez- zo di apparecchio che produca se- gnali luminosi o sonori.
"E estremamente pericoloso pren- dere terra qui".
(c) Segnali da usare in collegamento con l'impiego dei mezzi di salvataggio costieri:
SEGNALE
SIGNIFICATO
"La sagola del gnale a stella verde. | razzo e agguantata" | "Il bozzello a coda e dato Di notte. - Movimento verti- | volta" cale di una luce o fiamma bianca, | "Il cavo e dato volta" o sparo di un segnale a stella | "Vi e una persona nel salvagente verde. | a brache" | "Vira"
```
```
Di giorno. - Movimento oriz- |
zontale di una bandiera bianco o |
braccia tese orizzontalmente, o | In linea di massima:
sparo di un segnale a stella | "Negativo"
rossa. |
| Dettagliatamente:
Di notte. - Movimento orizzon- | "Fila"
tale di una luce o fiamma bianca, | "Basta virare"
o sparo di un segnale a stella |
rossa. |
|
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